4.03  INAUGURAZIONE

 1. [ CASA MITCHELL. La signora Mitchel è in cucina che si sta versando del caffè quando Macy entra in cucina e prende un bicchiere d’acqua sedendosi al tavolo]

 SIG.RA MITCHEL: Un po’ di caffè?

MACY: [ strofinandosi gli occhi] No, mamma, grazie

SIG.RA MITCHEL: Stai bene tesoro?

MACY: [ fingendo] sì certo. E’ solo che devo riprendere il ritmo… sai l’università, il lavoro.

SIG.RA MITCHEL: E tu non bevi caffè? Tu vivi di caffè…

MACY: Non ne ho voglia. [ Macy si alza e verso l’uscita della cucina] Vado

SIG.RA MITCHEL: Macy ma non mangi niente?

MACY: [ sorridendo] No, altrimenti farò tardi.

 

[ Macy va in camera sua e prende i libri sospirando mentre sua madre guarda l’orologio sulla parete e poi cammina verso camera della figlia appoggiandosi allo stipite della porta]

 

SIG.RA MITCHEL: Non sei mai stata capace di dire bugie.

MACY: [ saltando] Mamma! Mi hai spaventata.

SIG.RA MITCHEL: So che sono tua madre, ma noi ci siamo sempre dette tutto e tu è qualche giorno che sei strana e mi eviti. In realtà sono preoccupata, ieri hai evitato anche Scott. Vi siete lasciati di nuovo?

MACY: No. Assolutamente. E non l’ho evitato… ero solo impegnata.

SIG.RA MITCHEL: [ scocciata] ok se non vuoi dirmi niente. Me ne vado.

 

[ La mamma di Macy torna in cucina e finisce il caffè. Macy si siede sul letto e mette le mani sul volto. Dopo un po’ squilla il cellulare, Macy lo guarda e vede sul display il nome di Scott. La ragazza resta a fissare la scritta fino a quando non smette di lampeggiare e poi butta il telefono sul letto, guardandosi allo specchio]

 

SIGLA: FEEL THIS

 

2. [ CASA DI KAREN. Chris è seduto sul divano che si mette le scarpe quando Karen lo raggiunge da dietro e gli bacia il collo]

 

CHRIS: [ sorridendo] buongiorno dormigliona. Il caffè è pronto.

KAREN: Grazie. [ fingendo un broncio] Tu stai già andando?

CHRIS: [ baciandola] sì. Oggi c’è un pranzo importante e il capo ci vuole la prima…

KAREN: Uffa e io che volevo qualche coccola.

CHRIS: [ alzandosi] E invece sarà meglio che ti sbrighi se non vuoi fare tardi a lezione…

KAREN: [ alzandosi e andando in cucina] agli ordini fidanzato! [ urlando dalla cucina] Ah stasera hanno aperto un nuovo locale fuori città… mi sembra si chiami Rock caffè o qualcosa di simile… ci andiamo?

CHRIS: [ cercando le chiavi] Mi sembra un’idea.

KAREN: [sporgendosi dalla cucina sorridendo] perfetto. Allora ci vediamo stasera.

CHRIS: Ok. Vado ciao.

 

[ Chris esce di casa e si tira dietro la porta. Karen si siede al tavolo aprendo la nuova rivista di moda, quando sente il campanello suonare. Karen si alza e va alla porta]

 

CHRIS: Scusami avevo dimenticato una cosa?

KAREN: [ aggrottando le sopracciglia] Cosa sta volta…

 

[ Chris le circonda la vita e la bacia appassionatamente]

 

CHRIS: Buongiorno.

KAREN: [ sorridendo] Buongiorno a te.

 

[ Chris le da un bacio sulla fronte e poi esce di nuovo, Karen lo guarda scendere le scale, chiude la porta e si appoggi ad essa sorridendo]

 

3. [ CASA MITCHEL. La mamma di Macy sta sparecchiando la tavola dalla colazione quando Macy entra di nuovo in cucina e si siede al tavolo]

 

MACY: [ sospirando] E’ vero sto evitando Scott, ma non perché ci siamo lasciati o voglia farlo.

 

[ La sig.ra Mitchel, appoggia la tazza del caffè nel lavandino, si asciuga le mani e si siede vicino alla figlia, esortandola a parlare]

 

MACY: Credo di aver bisogno di te, anzi ne sono sicura, ma non so come tu possa prendere questa cosa e il solo fatto di deluderti mi terrorizza.

SIG.RA MITCHEL: Cosa avresti mai fatto che mi possa deludere, tesoro. Sei sempre stata una figlia impeccabile e non mi deluderai per uno sbaglio che potresti aver commesso.

MACY: Non credo sia uno sbaglio. Lo sbaglio è solo il momento. Io… [ guardandosi la pancia] Mamma, io sono incinta.

 

[ Attimo di silenzio]

 

MACY: Ti prego dimmi qualcosa… qualsiasi cosa.

SIG.RA MITCHEL: [ prendendole la mano e sorridendole] Non so che dire davvero. Mi hai preso alla sprovvista… [ sorridendo] però non mi hai delusa… solo sorpresa.

MACY: Anche io sono sorpresa, ma soprattutto confusa.

SIG.RA MITCHEL: Scott cosa dice?

MACY: E’ questo il punto. Scott non lo sa ancora. Io non ho il coraggio di dirglielo.

SIG.RA MITCHEL: Be prima o poi dovrai farlo.

MACY: Lo so. E’ solo che con che diritto io prima rifiuto la sua richiesta di matrimonio e ora mi presento da lui con un figlio.

SIG.RA MITCHEL: Tesoro tu hai sempre fatto quello che credevi giusto e Scott mi sembra abbia capito perfettamente. Quel ragazzo ti ama e il vostro rapporto è cresciuto molto dall’inizio. Fattelo dire da una che è esterna a voi. Siete maturati, cresciuti insieme. E ora il Signore vi ha voluto fare un grande regalo.

MACY: E con l’università? E la carriera di lui?

SIG.RA MITCHEL: Sono tutte scusa che stai trovando tu. Fai un passo alla volta tesoro. Parla con Scott e poi insieme troverete una soluzione a tutto.

MACY: [ alzandosi e abbracciando la madre] ti voglio tanto bene.

SIG.RA MITCHEL: Te ne voglio tantissimo anche io.

 

4. [UNIVERSITA’ DI PROVINCETOWN. George sta camminando lungo il corridoio principale quando viene raggiunto da Scott]

 

SCOTT: Ehi amico. Dopo domani riprendiamo le prove della band. Abbiamo bisogno soprattutto di ripassare i duetti con Sam.

GEORGE: Ok benissimo.

SCOTT: Ah proposito in caso la vedi dille di presentarsi da me alle 5

GEORGE: Certamente. Scott stasera verrai al nuovo locale fuori città? Jenny mi ha chiesto di accompagnarla dato che Andrea sarà a cena con Ryan dai suoi.

SCOTT: [ ridendo] E io cosa faccio il terzo incomodo?

GEORGE: Ma che dici… [ imbarazzato] Io e Jenny siamo solo amici. Un po’ come te e lei.

SCOTT: Secondo me non me la raccontate giusta nessuno dei due…

GEORGE: Dai smettila di fare lo scemo.

 

[ Nel frattempo Andrea li vede e li raggiunge]

 

ANDREA: Ecco qua due favolosi ragazzi.

SCOTT: Già socia. Oggi riproviamo insieme la parte?

ANDREA: [ sorridendo] Certo. Non vorrai che domani facciamo una pessima figuraccia?

GEORGE: La parte per cosa?

SCOTT: [ prendendolo in giro] Ma come Jenny non ti ha detto che stiamo preparando un provino? E io che credevo ti dicesse tutto.

GEORGE: [ ridendo] Ma smettila di prendermi in giro. Comunque di che cosa si tratta?

ANDREA: Un sogno di una notte di mezza estate di Shakspeare

GEORGE: Wao. Allora in bocca al lupo ragazzi. Io vado in classe.

ANDREA: Crepi. Ciao

 

[Andrea e Scott camminano verso l’aula di letteratura]

 

5. [ HIGH SCHOOL DI PROVINCETOWN. AULA DI BIOLOGIA.  Gin e Lucy sono allo stesso tavolo che stanno facendo delle analisi al sangue. Mentre Mary e dietro con un compagno di classe.]

 

MARY: [ puntando una matita nella schiena di Lucy] ps… ps…

LUCY: [ parlando a bassa voce] che c’è?

MARY: Guarda che stasera non posso venire alla partita di Daniel. Ho i miei nonni a cena da me.

LUCY: E tu non puoi venire comunque?

MARY: Mi spiace. Mia madre mi ha detto che vuole che sia presente.

PROFESSORE: Silenzio lì.

 

[ Lucy sorride al professore, scrive qualcosa su un foglio e poi guarda Gin con faccia implorante]

 

GIN: Io… da Daniel. No. Sai cosa penso.

LUCY: E allora mi lasci con lui da sola?

GIN: Non andarci nemmeno tu.

LUCY: Ma gliel’ho promesso. Dai Gin, guardiamo la partita e poi ti prometto che andiamo via subito.

GIN: Niente chiacchierate con lui o uscite con la squadra.

LUCY: No. Lo giuro. Però tu non portarti James.

GIN: [ sospirando] E va bene, gli dirò di passare a prendermi dopo la partita.

LUCY: [ sorridendo] Sei un’amica. Grazie.

PROFESSORE: Becker insomma. [ sedendosi alla scrivania] Dato che sembra che stamattina ha così tanta voglia di parlare allora ora verrà alla lavagna e spiegherà lei hai suoi compagni che differenza c’è tra un gruppo sanguigno e l’altro.

LUCY: [ alzandosi] Professore ma non lo abbiamo ancora studiato.

PROFESSORE: Motivo in più per capire cosa sai di questo argomento e da li possiamo continuare… Venga qui. Per esempio lei di che gruppo è?

LUCY: A positivo.

PROFESSORE: Ottimo. Allora ci dica tutto quello che sa su di esso…

 

[ Lucy raggiunge la lavagna e cerca di dire qualcosa che abbia un senso, mentre Gin e Mary le dicono “ mi dispiace” con il labiale]

 

6. [UNIVERSITA’ DI PROVINCETOWN. PARCO. David è seduto ad un tavolo nel parco, con le cuffie alle orecchie e un album di disegno davanti. Karen lo vedo in lontananza e decide di raggiungerlo.]

 

KAREN: [ sedendosi di fronte] Ehilà bell’uomo.

DAVID: [ sorridendo e tirandosi via le cuffie] ciao Karen. Tutto bene?

KAREN: Sì, soprattutto perché per oggi ho finito le lezioni e ora me ne torno sotto le coperte per un paio d’ore.

DAVID: Beata te. Io devo consegnare questo lavoro entro domani e non ho ancora iniziato. [ facendole vedere solo alcuni schizzi] Zero idee.

KAREN: Troppo difficile il compito o troppi pensieri nella tua testa?

DAVID: Un po’ tutte e due le cose. [ guardandola] Jenny mi ha praticamente chiuso in faccia ogni possibilità di tornare insieme.

KAREN: [ridendo] sei patetico.

DAVID: [sorridendo] sono contento che la mia angoscia ti faccia ridere.

KAREN: Non è la tua angoscia ma tu che mi fai ridere. David è da più di 6 mesi che vi siete lasciati e tu non hai nemmeno provato a dimenticarla.

DAVID: Non è facile.

KAREN: [ tornando seria] Lo so. Ma sei giovane e bello e non mi piace vederti con il muso lungo.

DAVID: [ puntando la matita] Tu hai in mente qualcosa vero?

KAREN: Che cosa te lo dice?

DAVID: Karen ti conosco abbastanza bene per dirlo.

KAREN: Ok. Allora stasera inaugurano un nuovo locale fuori città, ne hai sentito parlare?

DAVID: Si, il Rock Caffè o qualcosa di simile.

KAREN: Tu verrai là. Io ci sarò con Chris e tu potresti unirti a noi e svagarti un pò. Che ne dici?

DAVID: Karen ma stai bene? Io e Chris allo stesso tavolo… quello mi vuole morto.

KAREN: Esagerato. A Chris ci penso io. Sono o non sono la tua amicona?

DAVID: Sì, ma –

KAREN: [ interrompendolo] Niente ma. Tu stasera ti presenterai al locale con o senza il tuo fratello altrimenti verrò personalmente a prenderti io a casa e tu sai che lo farò sicuramente.

DAVID: [ sorridendo] Ok. Mi hai convinto. Ma avverti Chris prima ti prego e se ci sono problemi chiamami.

KAREN: [ alzandosi] Nessun problema fidati. Tu mettiti solo qualcosa di carino… ci saranno un sacco di ragazze e tu ora sei un ragazzo libero. [ andando via] ciao fustacchione.

DAVID: [ ridendo rimettendosi le cuffie] ciao Karen.

 

7. [BAR DI FRONTE ALL’UNIVERSITA’. Scott entra nel bar e si guarda in giro cercando Macy, poi sorride vedendola seduta ad un tavolo con un piatto di insalata davanti.]

 

SCOTT: [ baciandola] Ciao amore.

MACY: [ sorridendo] ehi… sei in ritardo.

SCOTT: Scusami ma non ci voleva più lasciar andare il professore.

MACY: Va bé mi sono permessa di ordinare anche per te. Ti ho preso il solito panino.

SCOTT: Hai fatto benissimo. Senti tu stasera non lavori vero?

MACY: No, perché?

SCOTT: George ha chiesto se andiamo con lui e Jenny all’inaugurazione del nuovo bar fuori città che ne dici?

MACY: Non so. E se facessimo qualcosa di più tranquillo?

SCOTT: [ con occhi da cucciolo] Dai ti prego. Jenny andrà via fra qualche giorno e … lo so che avevo promesso di non mettere più lei in primo piano però…

MACY: [ sorridendo] Jenny è la tua migliore amica e tra poco riparte… ormai l’ho capita.

SCOTT: Quindi è un sì?

MACY: Ok, andiamo al nuovo locale. Magari qualcosa di eccitante ci può anche far bene.

SCOTT: [spostandosi per far spazio al cameriere di mettere il panino] Poi magari ti potresti fermare a dormire da me.

MACY: [ pensandoci] Mmm non so… dopo che hai preferito la tua migliore amica alla tua ragazza ci devo pensare…

Scott: [ alzandosi e andandosi a sedere vicino, mettendole le braccia intorno alla pancia] Dai ti prego. Facciamo un po’ di coccole così…

MACY: Un po’?

SCOTT: Ok, tantissime. Una quantità industriale… fino a svenire dalla stanchezza.

MACY: [ ridendo] ok basta mi hai convinta.

SCOTT: [ baciandola] Lo sapevo che eri grande.

 

[ Karen passa davanti al bar e vede Macy così decide di entrare]

 

KAREN: Ciao ragazzi.

SCOTT: Karen ciao…

KAREN: [ sedendosi] Ho bisogno di Macy.

MACY: [ stupita ] di me.

KAREN: Tu dovresti venire all’inaugurazione del locale nuovo con me stasera? [ guardando Scott] Be con lui dato che ci sarà Chris.

MACY: [ sorridendo] sì infatti veniamo sicuramente. Ci saranno anche Jenny e George.

KAREN: [ allargando gli occhi] Cosa? Jenny sarà la stasera?

MACY: [aggrottando le sopracciglia] sì perché è un problema?

KAREN: E’ un problema sì.

SCOTT: Ci vuoi spiegare?

KAREN: [ agitandosi] Ok, però tu non ti incavolare [ indicando Scott e poi tornando verso Macy] Ho visto David prima all’università ed è parecchio giù di morale perché Jenny gli ha dato definitivamente il ben servito. Così l’ho invitato ad unirsi a noi stasera.

SCOTT: Cosa? E Chris che ha detto?

KAREN: Non lo sa ancora, ma penso di sapere come convincerlo.

MACY: Ok, ma allora io che centro.

KAREN: David verrà con Matt sicuramente e io non posso fare tutto da sola, e dato la tua amicizia con lui… insomma volevo trovare una ragazza a David… ma ora è un casino perché se Jenny sarà là, lui andrà ancora più a terra e [ appoggiandosi allo schienale] addio piano strategico.

MACY: E’ carino quello che vuoi fare, ma non puoi forzare le cose. Tu lascia che gli eventi vadano da soli. Non dire niente a David. Lui verrà e vediamo cosa succede. Magari se lui ha accettato di venire con Chris e te al locale, significa che ha proprio voglia di distrarsi… non credi?

KAREN: [ alzandosi] La vedo proprio una serata pensante. Tu quindi mi devi aiutare. Scott, non dire niente a nessuno.

SCOTT: Tu però avverti Chris che non ho voglia di fare a botte stasera.

 

[ Karen va via e Scott si gira verso Macy]

 

SCOTT: Tu non avevi proposto una seratina solo per noi due? Ripensandoci Jenny la posso vedere anche domani…

MACY: [ baciandolo] Non sarà per colpa di Matt questo tuo cambiamento?

SCOTT: Lo so che ho accettato la vostra amicizia però vederti ridere con lui, parlare con lui… uffa mi da i nervi.

MACY: Amore non devi essere geloso. Io amo te.

SCOTT: Non sono geloso. Ma è Rustin, lui ha avuto la possibilità di metterti le mani addosso…

MACY:  [ guardandolo male] Scott…

SCOTT: Ok ok… hai ragione. Sto esagerando. [ prendendo il panino] Stasera andiamo al locale e vediamo che succede.

 

8. [CASA BECKER. Matt è seduto in cucina armato di calcolatrice e libri, quando David entra in casa e va in frigorifero a prendere una bottiglia di acqua]

 

DAVID: [ ridendo] Fai sul serio?

MATT: Sono contento che ti sia tornato il buon umore…

DAVID: [ appoggiandosi al mobile] cosa complicata vedo.

MATT: Uno stato patrimoniale. Ci sto lavorando da due ore e non mi tornano i conti… giuro che questa società Penny la faccio andare in fallimento tra due minuti.

DAVID: Vuoi proprio fare una buona impressione al professor Montorsi.

MATT: [ sospirando] Diciamo che ho un conto in sospeso con lui e il test che avremo la settimana prossima sarà la prima battaglia di una lunga guerra.

DAVID: Mi fai morire davvero. [ andando a rimettere la bottiglia nel frigo] comunque stasera sei impegnato con me.

MATT: E dove andiamo?

DAVID: Al nuovo locale.

MATT: Tu che ti dai alla pazza gioia in un locale nuovo senza essere obbligato a venire da me… dammi un pizzicotto credo di sognare.

DAVID: [ pizzicandolo] Verrai o no?

MATT: [ massaggiandosi il braccio] ahia… sì vengo. Ma cosa c’è sotto?

DAVID: [ andando verso il salotto] Karen e Chris ci aspettano… e forse anche altri.

MATT: [ alzandosi di scatto e raggiungendo il fratello] Guerin?

DAVID: [ salendo le scale] Idea di Karen. Alle 7. Preparati… sarà una lunga serata.

 

[ Matt ancora sorpreso, scuote la testa e va di nuovo a sedersi mentre Lucy scende con un libro in mano]

 

LUCY: Posso studiare qui con te?

MATT: Ma oggi è venerdì.

LUCY: [ buttando il libro sul tavolo] Stamattina ho fatto un casino in biologia. Punizione. Studiare per lunedì questo intero capitolo da esporre in classe. Un suicidio.

MATT: [ spostando un po’ di fogli] Dai ti faccio spazio.

 

[ Matt e Lucy si mettono a studiare concentrati senza fiatare mentre David osserva la scena dalle scale quasi divertito poi va in camera sua dove album e matita lo stanno aspettando]

 

9. [UNIVERSITA’ DI PROVINCETOWN. POMERIGGIO. Sam è a lezione pomeridiane di Economia con il professore Montorsi. Angie è seduta accanto a lei]

 

ANGIE: Ehi hai visto che occhiate che ti manda?

SAM: [ alzando gli occhi dal foglio] No, non ci ho proprio fatto caso.

ANGIE: Non è che per caso c’è qualcosa tra te e il professore… un po’ come per Pacey in Dawson’s Creek?

SAM: [ allargando gli occhi] No.

ANGIE: Ma è legale? Insomma lui è il tuo professore e tu sei molto più giovane.

SAM: A parte che non è tanto più vecchio di noi, sì sarebbe legale [ Angie fa per parlare] No, non ho una tresca con il mio professore.

ANGIE: Ok, però devi ammettere che ha certo fascino.

SAM: Angie perché non ci provi tu con lui invece di darmi il tormento?

ANGIE: [ sospirando] che caratterino oggi?

SAM: [ ritornando a seguire la lezione] scusami davvero.

 

[ Sam alza gli occhi e guarda in direzione di Isack che proprio in quel momento la stava guardando sorridendo]

 

ISACK: … quindi spiegato cosa sia un bilancio d’esercizio, vorrei che voi provaste a mettervi alla prova e crearne uno tutto vostro. Ognuno di voi finga di aver aperto una propria società e che a fine anno deve far quadrare i conti. [ toccando un plico di fogli sulla scrivania] sotto la mia mano ho ben 8 società diverse con tutti i dati necessari da utilizzare. Lavorerete a piccoli gruppi e dovrete portarmi entro due settimane una situazione finanziaria in positivo. Siamo d’accordo? [ I ragazzi fanno per alzarsi per prendere il proprio foglio] Ah dimenticavo. Il risultato sarà valutato ai fini del corso. Quindi prendete la cosa sul serio.

ANGIE: Vai a prendere immediatamente un foglio. Non voglio capitare in gruppo con Matthew

SAM: Ma non ti piaceva Matthew

ANGIE: Questo prima di farci sesso…  [ spingendola] corri.

 

[ Sam guarda male l’amica poi scende dirigendosi verso Isack]

 

ISACK: [ allungandogli un foglio] Signorina Drew questo credo proprio faccia al caso suo. E venga da me per qualsiasi problema.

SAM: Non credo avrò problemi.

ISACK: Chiaramente. Io volevo solo farle sapere la mia disponibilità

SAM: Ne terrò a mente. Ora vado a fare il mio gruppo se non le dispiace.

 

[ Sam torna da Angie mentre Isack continua a distribuire i fogli dei compiti ad altri alunni]

 

SAM: Non lo sopporto.

ANGIE: Lo sapevo che c’è del tenero tra voi.

SAM: [ fulminandola] Se dici ancora una volta una sciocchezza simile ti uccido.

ANGIE: [ andando verso l’uscita e ridendo] suscettibile. Troppo suscettibile.

 

[ Le due ragazze escono dall’aula di economia]

 

10. [RISTORANTE DOVE LAVORA CHRIS. Chris è in pausa, così è seduto sul muretto con un piatto di pasta in mano quando viene raggiunto da Karen.]

 

KAREN: Ciao, in pausa ora?

CHRIS: Già abbiamo finito il pranzo ora. Quindi mangio qualcosa, pulisco la cucina e sarò a casa entro le 5.

KAREN: Benissimo. Passo a prenderti io stasera. Alle 6.30 va bene?

CHRIS: Si va bene. Ma Karen che mi devi dire? Hai la faccia di chi ha qualcosa da dire ma non sa da dove cominciare.

KAREN: Be si in effetti una cosina c’è. Ma non è importante davvero.

CHRIS: [ prendendola per un polso per farla sedere] Ora mi preoccupo. Chi viene stasera con noi? Non si tratta per caso della tua amica dell’università, quella odiosa che parla fischiando.

KAREN: [ sorridendo] No, tranquillo lei non l’ho nemmeno vista.

CHRIS: E allora?

KAREN: [ parlando a bassa voce] David. [ cominciando a parlare tutto ad un fiato] Ho incontrato David stamattina ed era triste per Jenny, va be è una lunga storia, così l’ho invitato a venire con noi… all’inizio non voleva per via di te, sai non voleva creare casini ma poi io gli ho detto che tu saresti stato d’accordo e quindi ha accettato. Ci raggiunge al locale… [ mettendo le mani avanti] Ma non ti devi preoccupare di niente perché ci saranno anche Macy e Scott e tu non sarai obbligato ad essere gentile con David. Non sei arrabbiato vero?

CHRIS: Wao.

KAREN: [ aggrottando le sopracciglia] Wao ora ti prendo per i capelli o wao posso farcela?

CHRIS: [ sorridendo] Wao non credevo che avresti mai avuto il coraggio di farmi una cosa simile ma me lo dovevo aspettare.

KAREN: Che intendi dire?

CHRIS: Non credevo volessi che io e Becker avessimo qualsiasi tipo di rapporto per paura di qualche litigata e invece hai organizzato addirittura una serata tutti insieme…

KAREN: [ aggrottando el sopracciglia] Lo so che non ti sta simpatico, ma potrebbe stupirti sai? Dai amore, fallo per me… non ti ho mai chiesto niente.

CHRIS: [ baciandole la fronte] Ok, te lo devo. Dopo tutta la pazienza che hai con me, ti accontento volentieri.

KAREN: [ abbracciandolo] grazie, grazie, grazie. Lo sai vero che sei il fidanzato migliore del mondo?

CHRIS: Vorrei ben vedere.

CUOCO: Guerin sei pronto?

CHRIS: [ urlando] Sì 5 minuti e arrivo.

KAREN: [ alzandosi] devi andare. Allora ci vediamo stasera.

CHRIS: [ baciandola] a stasera piccola.

 

[ Karen se ne va via, Chris guarda il piatto di pasta freddo, lo butta nella spazzatura e rientra nel locale]

 

11. [VIE DI PROVINCETOWN. Andrea e Jenny stanno camminando insieme in direzione del Paradise Pub, mangiando una granita]

JENNY: … e insomma il mio tacco era incastrato nell’asse del palco e in quella scena io ( Wendy) avrei dovuto volare e giuro [ ridendo] sarei voluta sprofondare. Leonardo ( Peter Pan) era già in volo e mi guardava inventandosi battute. Finché poi ha capito e si è fatto calare giù inventandosi qualcosa. Guarda Andrea non so cosa avrei dato per essere da un’altra parte.

ANDREA: [ con le lacrime agli occhi] E tu non sai cosa avrei dato io per essere li con te.

JENNY: Certo così mi avresti preso ancora più in giro.

ANDREA: Chi io? Ma quando mai. [ asciugandosi gli occhi] Comunque sono contenta che stai trovando la tua strada. Sai dopo la fine della tua storia con David pensavo ti fossi chiusa…

JENNY: E invece meno male che George ha avuto questa brillante idea. Ma tu non mi dici niente di Ryan, della convivenza…

ANDREA: [ buttando la testa indietro] Ah Jenny. Fantastico! Voglio dire ci sono giorni che quando torno dal lavoro con i piedi gonfi e i piatti ancora da lavare perché Ryan o Scott non hanno rispettato il proprio turno mi metterei ad urlare e farei la valigia immediatamente, ma poi il pensiero di svegliarmi ogni mattina e trovare il mio piccolo uomo affianco a me, mi fa vedere il lato positivo di ogni cosa.

JENNY: [ alzando un sopracciglio] Il tuo piccolo uomo? Ryan sa che lo chiami così.

ANDREA: Sì, ma crede che nessuno lo sappia. E in effetti è così… altrimenti mi ammazza.

JENNY: [ ridendo] Ok. Il tuo segreto con me sarà al sicuro.

ANDREA: [ sorridendo] Lo so. Mi sei mancata amica mia.

JENNY: [ prendendola a braccetto] Mi sei mancata anche tu, strega bionda.

ANDREA: [ sospirando] Forza entriamo nel locale. Il lavoro mi aspetta.

JENNY: [ spingendola amichevolmente] pensa alla cenetta romantica di stasera.

 

[ Le due ragazze entrano nel locale dove vedono George e Gerard seduti ad un tavolo visibilmente ubriachi]

 

GERARD: Ehi mi sembra di vedere la mia incredibile Wendy.

GEORGE: [ girandosi] Si credo proprio sia lei [ alzando uno braccio ma facendolo cadere subito] Jenny vieni.

ANDREA: Io vado a cambiarmi. Chiamami se hai bisogno.

JENNY: ok. [ avvicinandosi al tavolo] Ciao ragazzi che si festeggia?

GERARD: Non lo so. Anche perché io non so nemmeno che ci faccio qui [ ridendo]

GEORGE: Ma come? [ ridendo] Sei venuto per il contratto di Jenny.

GERARD: Giusto. [ alzando il bicchiere] Ecco a cosa stavamo festeggiando… a te dolcezza.

JENNY: Grazie, ma forse è meglio se la smettere.

STEP: [ avvicinandosi] Jenny potresti farli uscire. Sono troppo ubriachi ed è ancora pomeriggio.

JENNY: Sì, scusami. Li porto via subito.

 

[ Jenny fruga nelle tasche di Gerard e trova il biglietto di un motel e le chiavi della macchina]

 

JENNY: Forse playboy andiamo a casa.

GEORGE: Ma io non posso andare [ singhiozzando] a casa così…

JENNY: Andremo al motel dove alloggia Gerard.

GERARD: Sì dai così continuiamo a festeggiare li.

JENNY: [ aiutandoli] Forza andiamo.

GERARD: [ mettendosi le mani in tasca] Ehi dove sono le chiavi della macchina?

JENNY: Le ho io. Fuori.

GERARD: [ mettendole una mano sulla spalla] Sei un mito.

ANDREA: Jenny sicura di riuscire a tenerli a bada?

JENNY: Sì,  non preoccuparti. Sfortunatamente non è la prima volta. Fammi solo un favore. Chiama Scott e digli che probabilmente non riusciremo a raggiungerli al locale e che ci vediamo domani.

ANDREA: Ok.  Ciao

 

[ Jenny esce dal locale reggendo Gerard mentre George cammina continuando ad inciampare ad ogni sedia]

 

JENNY: Possibile che dovete sempre ridurvi così. Festeggiare meno magari. [ vedendo George andare dalla parte sbagliata] George da questa parte.

GEORGE: Ah giusto. Sì. Eccomi.

 

[ A fatica Jenny riesce a far salire i ragazzi in macchina e partire in direzione del motel dove alloggia Gerard.]

 

12. [PALESTRA UNIVERSITARIA. Gin e Lucy stanno per entrare in palestra, dall’interno si sentono le urla della gente che tifa, la partita è già iniziata]

 

GIN: Sei ancora in tempo per evitare questa cosa.

LUCY:  [ girando gli occhi] Uffa la piantati. Io non sto facendo niente di male. Vado a vedere un amico giocare.

GIN: Ma lui lo sa di essere un amico, giusto?

LUCY: [ prendendola per un braccio] certo. Andiamo altrimenti non riuscirò a vedere nemmeno cinque minuti di partita.

 

[ Gin e Lucy entrano in palestra e si mettono sedute guardando i giocatori per vedere se vedono Daniel. Lucy lo vede in panchina]

 

LUCY: Oh eccolo. E’ ancora in panchina.

GIN: Magari starà sempre in panchina.

LUCY: Oh ma sei crudele!

GIN: [ sorridendo] Scusa mi viene spontaneo con lui.

LUCY: Vedi allora di stare più calma… io sopporto James e tu sopporti Daniel ok?

GIN: [ sospirando] Ok. Guarda ti saluta. Ciao.

 

[ Daniel alza il braccio sorridendo, Lucy lo saluta strizzandogli l’occhio.]

 

MISTER: [ urlando] Time out. [ I ragazzi lo raggiungono] Ma cosa siete un branco di signorine? Non vedo come possiamo vincere un campionato se non riusciamo a stare in vantaggio nemmeno contro una squadra di dilettanti. Ok è un’amichevole ma se non vi svegliate lunedì vi farò pentire di non essere più al liceo. Thomason preparati entri al posto di Rooney.

DANIEL: [ togliendosi la casacca] pronto.

 

[ Il mister indica il cambio all’arbitro e il gioco riprende]

 

LUCY: Hai visto ora gioca anche lui.

GIN: Vedo. Anche se io preferisco guardare quel bel biondine là

LUCY: Gin, ma sono della squadra avversaria.

GIN: [ alzando le spalle] E allora? Non è colpa mia se i bei ragazzi a Provincetown scarseggiano.

 

[ Lucy scuote la testa divertita mentre il gioco riprende e Daniel sta mettendo tutto se stesso]

 

13. [INAUGURAZIONE DEL ROCK CAFFE’. Chris, Karen, Scott e Macy son davanti al locale che aspettano Matt e David per entrare ]

 

CHRIS: Dobbiamo proprio aspettarli?

KAREN: Hai promesso che non facevi storie. E poi ora che Jenny non può venire il mio piano deve per forza funzionare.

SCOTT: Perché invece non entriamo e vediamo di prendere posto. Quando quei due arriveranno ci cercano.

KAREN: No, con la confusione rischiamo che non ci vedano.  Macy aiutami.

MACY: [ sorridendo] Dai ragazzi non è poi così terribile stare in loro compagnia davvero.

CHRIS: Be intanto iniziano già ad arrivare tardi.

MACY: E tu quante volte arrivi in ritardo agli appuntamenti?

CHRIS: Scott difendimi.

SCOTT: [ minacciato da Macy] Amico, non posso.

CHRIS: Traditore.

 

[ nel frattempo nel parcheggio David e Matt sono arrivati]

 

DAVID: Sembra carino.

MATT: [ vedendo una ragazza carina passargli davanti] proprio con tutto al posto giusto.

DAVID: [ colpendolo] Ehi guarda che non ho intenzione di farti la baglia, ma ricordati che Sam si è fidata di te.

MATT: Ehi stavo solo guardando. [ incamminandosi] Forza andiamo a sfidare la sorte.

 

[David e Matt raggiungono gli altri]

 

KAREN: [ sorridendo] Ciao ragazzi pensavo non veniste più.

DAVID: Colpa di Matt… non sa mai cosa mettersi.

MACY: [salutando Matt con i tre bacini] Sempre il solito [ dando i tre bacini a David] Come fai a sopportarlo ancora mi chiedo.

DAVID: Me lo domando pure io. Chris, Scott.

SCOTT: Ciao David. Rustin.

MATT: Moore. Ehm… possiamo entrare.. Questa cosa dove siamo tutti in cerchio mi mette leggermente a disagio

CHRIS: Per una volta sono d’accordo con te. Prima le signore.

 

[ Macy e Karen entrano nel locale seguite da Scott e Chris e poi da Matt e David.]

 

14. [PALESTRA UNIVERSITARIA. L’incontro è ormai terminato Gin e Lucy sono davanti alla palestra che aspettano James. ]

 

GIN: [ guardando il cellulare] quell’asino è sempre in ritardo.

LUCY: Sicura che venga a prenderti?

GIN: Sì, mi ha appena mandato un messaggio…

LUCY: Allora aspettiamolo sedute sulla panchina.

GIN: [ dandogli la gomitata] Oh, oh guarda quello è il figo della squadra avversaria.

LUCY: Ho visto ma non indicare.

 

[ Il ragazzo passa davanti a Lucy e Gi e sorride. Gin lo guarda imbambolata]

 

LUCY: Asciugati la bava.

GIN: Scema. Però hai visto ci ha sorriso.

LUCY: Per forza avrà sentito tutto. [ vedendo l’auto di James] Vai il tuo ragazzo è arrivato.

GIN: [ alzandosi] Ma tu non vieni?

LUCY: No, andrò a casa a piedi. Non mi va di vedere James stasera.

GIN: Sicura?

LUCY: [ sorridendo] Sicura. Dai vai prima che venga a prenderti e grazie di avermi accompagnata.

GIN: [ facendole l’occhiolino] figurati. In fondo è stato pure divertente.

 

[ Gin corre verso la macchina di James, sale e i due partono salutando Lucy. La ragazza si alza, mette le mani in tasca e comincia a camminare lungo il vialetto]

 

DANIEL: Stavi aspettando me?

LUCY: [ sorridendo] In realtà stavo andando a casa.

DANIEL: [raggiungendola] peccato. Volevo chiederti se venivi a bere qualcosa con me e gli altri.

LUCY: No, davvero. Meglio che vado a casa. Comunque bella partita davvero.

DANIEL: Grazie. Sono davvero felice che alla fine sei venuta. Mi sembrava di esser tornato indietro nel tempo.

LUCY: I tuoi compagni non mi sembrano poi tanto male. Secondo me riuscirai ad integrarti presto. Sei un bravo giocatore e non ti sarà difficile dimostrare quanto vali.

DANIEL: [ sorridendo] grazie. Ora devo andare dagli altri. Spero che verrai ancora.

LUCY: [ sorridendo] perché no. Buona serata Daniel.

 

[ Lucy si avvia di nuovo verso la strada quando alla fine del viale vede Nick in piedi che la sta osservando. Lucy si blocca un momento poi lo raggiunge con un sorriso stampato sul viso]

 

LUCY: Ciao tesoro. Che sorpresa magnifica!

NICK: [ guardando l’auto dove Daniel è salito] Non posso lasciarti sola nemmeno poche settimane che già quello ti sta addosso.

LUCY: Ma che dici. Sono venuta solo a vederlo giocare. Gin era con me, ma è andata via con James.

NICK: Lo so, sono stato da Mary a portare Lucas e mi ha detto dove trovarti.

LUCY: Sei arrabbiato?

NICK: No. Geloso direi.

LUCY: [ mettendogli le mani al collo] E allora perché invece di continuare a parlare di Daniel, non mi dai un bacio di quelli che mi fanno dimenticare di avere la terra sotto i piedi?

 

[ Nick sorride e la bacia, prima dolcemente poi sempre con più passione. Dopo qualche minuto i due si allontanano e appoggiano la fronte uno contro l’altra]

 

LUCY: Mi sei mancato.

NICK: Tu di più. [ prendendole la mano] Andiamo a farci un giro sul lungo mare? Magari ci prendiamo un gelato.

LUCY: [ sorridendo] Sì volentieri. Fammi solo chiamare a casa per avvisarli che farò tardi.

 

[ Lucy prende il cellulare e chiama Giulia, cominciando a camminare con Nick mano nella mano]

 

15. [MOTEL DOVE ALLOGGIA GERARD. Gerard è addormentato nel letto mentre George è davanti al water che vomita. Jenny è davanti alla porta per tenere la situazione sotto controllo. Dopo un attimo George si siede sul pavimento appoggiando la schiena al muro]

 

JENNY: Hai finito?

GEORGE: Credo di non aver neppure più la colazione nello stomaco.

JENNY: Allora fatti una bella doccia fredda io ti aspetto di là.

 

[Jenny chiude la porta e si mette seduta su una poltrona accendendo il televisore. George si spoglia, si da una lavata di faccia e poi mettendosi l’accappatoio esce dalla stanza]

 

GEORGE: Se vuoi andare al locale dagli altri vai pure. Io sto meglio.

JENNY: [ nervosa] No, preferisco aspettare qui.

GEORGE: Dico davvero. Non voglio che ti rovini la serata a causa mia.

JENNY: [ alzandosi] Se non te ne fossi accorto, amico mio. Me l’hai già rovinata. E non è nemmeno la prima volta.

GEORGE: Hai ragione scusa. E’ solo che a volte esagero un po’. Non ti capita mai a te?

JENNY: Non è questo il punto. Ma ti rendi conto che prima o poi vi potrete fare del male? Gerard aveva la macchina e se io non fossi stata li vi sareste messi al volante. George ma ti rendi conto che ogni volta che sei solo con lui arrivate a questo punto?

GEORGE­: Non è vero. Non è sempre così.

JENNY: No, hai ragione a volte è pure peggio. Insomma mi dici che succede?

GEORGE: Niente cosa vuoi che succeda. Siamo giovani e abbiamo voglia di divertirci.

JENNY: Be io questo lo chiamo distruggersi non divertirsi. E ora è meglio davvero che me ne vada. Sul comodino ci sono le aspirine. [ aprendo la porta] Fatti una doccia George. Fai schifo. [ chiudendo la porta]

GEORGE:  Jenny aspetta…

 

[ Jenny è già uscita e George sta per aprire la porta quando Gerard lo chiama]

 

GERARD: [ tenendosi la testa] Ma che è questa confusione? Dove sono?

GEORGE: Nel tuo motel.

GERARD: [ mettendosi una mano davanti alla bocca] Il cestino.

 

[ George prende il cestino dello sporco e lo allunga a Gerard che inizia a star male mentre George sospira e va in bagno a farsi una doccia]

 

16. [INAUGURAZIONE ROCK CAFFE. I sei ragazzi sono seduti ad un tavolo che aspettano le ordinazioni mentre un gruppo ha appena iniziato a suonare. La tensione è abbastanza alta ma tutti cercano di comportarsi bene]

 

MACY: Karen allora, hai ripreso l’università?

KAREN: [ ringraziandola con gli occhi] Sì, devo riuscire a finire gli studi il prima possibile se voglio che Chris consideri minimamente una convivenza.

SCOTT: Karen, dagli tempo. Già me lo hai fatto diventare troppo serio.

CHRIS: Senti chi parla…

MACY: Matt allora poi sei riuscito a risolvere quella cosa di ieri?

MATT: Sì, come sempre sei stata meravigliosa nel darmi i consigli… mi è bastato poco e tutto si è risolto.

SCOTT: [ ridendo] questa è comica. Ora devo anche ascoltare la mia ragazza che aiuta in amore il suo “ amico”.

 

[ Matt lo guarda male]

 

DAVID: [ alzandosi] Ehi Matt che ne dici di prendere la nostra birra e andare a farci un giro per il locale?

MATT: [ alzandosi] dico che è un’ottima idea.

CHRIS: Per una volta sono d’accordo con David.

DAVID: A te non ti ha interpellato nessuno. [ guardando Karen] Ehi tu ci hai provato, ma come vedi è una situazione insostenibile.

KAREN: [ alzandosi] No dai David. Aspetta. Siete solo prevenuti nei vostri confronti.

MATT: No, Karen. [ indicando I ragazzi] No, loro sono prevenuti nei nostri confronti. Andiamo David… sicuramente ci divertiamo comunque.

 

[ David e Matt prendono le birre e vanno verso il bancone dalla parte del palco. Scott e Chris prendono le birre e ne devono un sorso mentre Macy e Karen li fissano]

 

SCOTT: Che c’è?

MACY: Hai anche il coraggio di chiedermi cosa ho? Sei stato orribile.

SCOTT: Ma io non ho detto niente di male, se il tuo amico è troppo permaloso non è colpa mia.

MACY: [ scuotendo la testa] Lui si è sforzato a venire qui, sapendo che c’eri e tu potevi dimostrarti superiore.

SCOTT: [ buttandosi contro lo schienale] Ok, va bene hai ragione. Dopo vado a parlarci. [ Macy lo guarda ] Giuro.

KAREN: E tu non dici niente?

CHRIS: Io non ci vado a parlare, mi spiace per me è troppo. Tu puoi essergli amica ma non puoi obbligare me ad essere il suo ok?

 

[Chris si alza ed esce dal locale accendendosi una sigaretta mentre Karen sospira e va da David]

 

KAREN: [ sedendosi affianco] Mi spiace.

DAVID: [ sorridendo] Non importa davvero. Il tuo intento era quello di farmi uscire di casa e ci sei riuscita e ora tocca a me proseguire la serata.

KAREN: Be le belle ragazze non mancano.

MATT: Direi proprio di no. Anzi io mi butterei nella mischia.

MARISSA: [ da dietro la schiena] Speravo foste voi, ma non ero sicura. David, Matt che sorpresa vedervi in questo locale.

DAVID: Marissa, ciao.

MATT: Wao, ecco la donna più sexy del locale.

KAREN: [ facendo l’occhiolino a David] Ehm, io è meglio che torno a sedermi.

 

[ Karen se ne torna al tavolo contenta mentre Marissa si siede sullo sgabello affianco a David incrociando le gambe]

 

MARISSA: Spero non sia la fidanzata di nessuno dei due quella.

MATT: [ guardando David] No, la mia è a casa mentre David è single e ha bisogno di compagnia

MARISSA: [ guardandolo] davvero?

DAVID: [ fulminando Matt] Io… bé si sono single.

MARISSA: [ prendendolo per la maglietta e scendendo dallo sgabello] allora cosa aspettiamo a buttarci nella mischia?

DAVID: Io veramente…

MATT: [ ridendo] vai pure. Io me la cavo benissimo.

 

[ David e Marissa si buttano in pista a ballare mentre Matt lo guarda divertito bevendo la birra. Chris rientra nel locale e torna a sedersi]

 

CHRIS: Posso o mi fulmini?

KAREN: No, vieni pure. [ puntando David] Non c’è nemmeno bisogno che cerchi di farti perdonare…

 

17. [ LUNGO MARE DI PROVINCETOWN. Nick e Lucy stanno camminando uno affianco all’alto con in mano del gelato. Lucy prende un po’ di gelato di Nick con il cucchiaino]

 

NICK: [ togliendo la coppetta] ehi…

LUCY: Buono.

NICK: Si ma io non ti ho dato il permesso di rubarmene un po’, quindi ora me ne dai un po’ del tuo.

LUCY: [ accelerando il passo] non ci penso nemmeno.

 

[ Nick la raggiunge le mette una mano intorno alla vita fermandola poi da una leccata alla coppetta]

 

LUCY: [ ridendo] così non vale. [ guardandolo] E poi guarda ti sei pure sporcato il naso di cioccolata.

 

[ Lucy gli bacia il naso leccandosi e le labbra. Nick sorride e ricambia]

 

NICK: Mi sei mancata da morire sai.

LUCY: [ ricominciando a camminare] Sì e ci credo. Con tutte le feste a cui sarai andato… donne mezze nude, sbronze… [ puntando il cucchiaino contro di lui] Le ultime due cose non ti hanno sfiorato vero?

NICK: Mmm… veramente…

LUCY: Nick..

NICK: [ scoppiando a ridere] Bellissimo. Adoro vedere la faccia da gelosa.

LUCY: [ colpendolo alla spalla] Stupido!

NICK: E’ vero sono stata ad una festa. E’ vero ho bevuto un pochino, non molto… donne mezze nude? Nemmeno l’ombra.

LUCY: [ socchiudendo gli occhi] sicuro?

NICK: Giuro. E poi io sono innamorato pazzo della mia ragazza.

LUCY: [ sorridendo] E chi è quella pazza che ha pensato bene di diventare la tua ragazza… sai forse è meglio che ci parlo e le dico che può trovare di meglio.

NICK: Forse potresti parlarle per dirle di stare lontano dai giocatori di basketball.

LUCY: Ehi, ora chi è il geloso?

NICK: [ ridendo] Ok colpito. Ma ora che ne dici se ci togliamo le scarpe e ci mettiamo seduti in riva al mare a coccolarci fino all’ora di andare a casa.

LUCY: Direi che hai avuto un’idea fantastica.

 

[ I due ragazzi si tolgono le scarpe e poi mano nella mano si avviano verso la riva del mare. Si siedono sulla sabbia abbracciati, cominciando a baciarsi]

 

18. [INAUGURAZIONE ROCK CAFFE. David sta ancora ballando con Marissa, ora però anche Macy e Karen sono sulla pista da ballo. Chris e Scott sono al tavolo mentre Matt è al bancone che guarda la gente che balla]

 

SCOTT: Ok, tocca a me.

CHRIS: Che intendi fare?

SCOTT: Senti, per te è diverso, ma per me… insomma Matt mi urta da sempre ma in realtà non mi ha fatto niente. Devo parlarci.

CHRIS: Come niente, è stato con Macy!

SCOTT: Già ma quando io stavo con Chantal. Non si è messo in mezzo alla nostra storia. Se lui è ha avuto la possibilità di stare con lei è stato per un mio errore.

CHRIS: Be fai come vuoi.

 

[ Scott si alza e va al bancone in fianco a Matt]

 

SCOTT: [ al cameriere] mi fai due birre? [ guardando Matt] Scusa per prima.

MATT: [ girandosi] Te la chiesto lei di venirmi a chiedere scusa?

SCOTT: [ sorridendo] si è no.

MATT: [ sorridendo] Lei è fatta così. Vorrebbe che diventassimo amici.

SCOTT: [ prendendo le birre e allungandone una a Matt] Magari potremmo cominciare con il non detestarci.

MATT: [ prendendo la birra] Forse si potrebbe fare. Grazie comunque.

 

[ I due guardando Macy e Karen ballare e poco più in là vedono David e Marissa che si stanno baciando]

 

SCOTT: Certo che Becker si sta dando da fare.

MATT: [ sorridendo] Era ora. Jenny gli ha spezzato il cuore.

SCOTT: Be sì, ma lui poteva non spezzarle il suo.

MATT: Su questo sono d’accordo. Voglio bene a David, ma con Jenny si è comportato male.

SCOTT: Già, ma ora lei sta bene. E [ indicandolo] lui sembra spassarsela.

MATT: Tutto bene quel che finisce bene.

SCOTT: Ora meglio che raggiunga Macy. [ sorridendo] Abbiamo parlato troppo è comincio a sentirmi strano.

MATT: [ ridendo] Sì, infatti. Non esageriamo.

 

[ Scott porta la sua birra al tavolo poi va da Macy che sta ridendo con Karen]

 

SCOTT: Posso unirmi a voi?

 

[ Macy gli mette le braccia al collo e lo bacia]

 

SCOTT: Era un sì?

MACY: Era un grazie. Ti ho visto parlare con Matt. Per me è importante.

SCOTT: Se per te è importante, lo è anche per me.

KAREN: [ sorridendo] Qui c’è troppo miele. Vado da Chris

 

[ Karen saluta tutti e va al tavolo guardando David che ora è tornato al bancone da Matt con Marissa e altre due ragazze. Karen sorride e si siede affianco a Chris]

 

KAREN: Tutto bene quel che finisce bene.

CHRIS: [ abbracciandola da dietro] Mi dispiace per prima.

KAREN: [ accoccolandosi] Non importa. Per te è difficile lo so.

CHRIS: E’ solo che lui è il tuo ex. Ed è Becker.

KAREN: Amore va bene ok? Abbracciami e ascoltiamo questa musica meravigliosa. Passiamo poco tempo insieme e non voglio litigare per David.

CHRIS: [ baciandole il collo] ti adoro. E grazie.

 

19. [CASA MCFLY. Jenny è seduta sulle scale di casa sua con una tazza di latte in mano, quando George arriva in macchina e scende dall’auto]

 

GEORGE: Posso?

JENNY: Non ho ancora messo fuori il cartello con scritto “ VIETATO L’INGRESSO AGLI STUPIDI” quindi sì puoi entrare.

 

[ George apre il cancellino e cammina fino a raggiungere Jenny. La guarda un attimo e poi si siede affianco a lei]

 

GEORGE: Sei molto arrabbiata?

JENNY: Se ti dicessi di no ti sentiresti meglio?

GEORGE: No. [ mettendole una mano sul ginocchio]  Senti scusami. Lui voleva solo tirarmi su di morale.

JENNY: Facendoti ubriacare?

GEORGE: Si lo so non è giusto. Ho fatto una cazzata.

JENNY: E’ ancora per Susan?

GEORGE: Non lo so. Io credevo di averla superata, anzi so di averla supertata. Non sono più innamorato di lei però l’altro settimana quando l’ho vista felice con Alex ho provato… [ massaggiandosi le mani] rabbia e tristezza nei miei confronti.

JENNY: Perché lei era felice e tu no?

GEORGE: No, perché lei è riuscita ad andare avanti e cambiare mentre io sono sempre lo stesso ragazzo che lei ha lasciato quasi due anni fa.

 

[ I due restano in silenzio guardando avanti. Jenny beve un sorso di latte e poi appoggia la tazza sul pianerottolo]

 

JENNY: L’altro giorno ho incontrato David.

GEORGE: [ guardandola] Eh…

JENNY: Ho chiuso definitivamente con lui. Gli ho detto che l’ho perdonato che non ce l’ho con lui e che ora sono felice. Poi l’ho guardato negli occhi e gli ho detto che ripartivo. E’ stata la cosa più difficile che abbia dovuto fare nella mia vita.

GEORGE: Mi dispiace io non –

JENNY: [ guardandolo] Non importa. Quello che vorrei farti capire è che non ce l’avrei mai fatta se tu non fossi stato con me tutti questi mesi. Se non mi avessi consolato quando ne avevo bisogno e fatta ridere quando era giusto così. Forse io ti conosco da poco ma vorrei che tu credessi un po’ più in te stesso, perché io ho ancora bisogno di te.

GEORGE: [ mettendo un braccio intorno al collo e stringendola a se] Ah vieni qui… [ baciandole la testa] grazie Jenny davvero. Avevo bisogno di sentirmelo dire.

 

[ Jenny e George restano così abbracciati davanti a casa della ragazza continuando a parlare tranquillamente]

 

20. [ROCK CAFFE. Il locale sta chiudendo. Tutti vanno verso le loro macchine. Scott, Macy, Chris è Karen sono già partiti. Matt passa davanti al locale dove David lo sta aspettando con Marissa.]

 

MATT: [ suonando il clacson] Allora vieni o no?

DAVID: Si arrivo. [ girandosi ] grazie della bella serata. Avevo proprio bisogno di non pensare a niente.

MARISSA: Be io avevo in mente di concluderla in un altro modo.

DAVID: Ci ho pensato anche io, ma non credo sia opportuno. Ti chiamo oK?

MARISSA: Sì, magari la prossima volta sarai disponibile per qualcosa di più piccante

DAVID: [ andando verso l’auto] Ciao Marissa.

 

[ David sale in macchina e Matt parte]

 

DAVID: Bella serata non credi?

MATT: [ ridendo] La definirei piuttosto interessante direi. Non ti ho mai visto così lanciato.

DAVID: Già e nemmeno pensavo di poterlo fare, ma ha ragione Karen. Basta piangersi addosso è ora di reagire.

MATT: E hai reagito con Miss… ti violenterei?

DAVID: [ ridendo] Secondo te perché non sono andato via con lei?

MATT: [ scoppiando a ridere] giusto, giusto quella è dalla gita scolastica di Lucy che ti mangia con gli occhi.

DAVID: Già e infatti mi sono buttato sul sicuro.

MATT: La richiamerai?

DAVID: Non lo so. Ma di una cosa sono sicuro [ scoppiando a ridere] Se Lucy viene a sapere che sono stato con la sorella di Asia mi ammazza.

 

[ Matt scoppia a ridere pensando alla situazione poi David accende la musica e i due cominciano a cantare una canzone rock in modo molto stonato mentre la macchina procede verso casa]

 

THE END.