4.02  VERITA’ COMPLICATE

 

1. [UNIVERSITA’ DI PROVINCETOWN. CORRIDOIO. Matt e Sam stanno camminando per il corridoio.]

 

SAM: [ baciandolo] io devo girare di qua.

MATT: Allora vengo anche io. [ tirandola a se]

SAM: [ sorridendo] ti ringrazio tesoro ma non ho bisogno della guardia del corpo.

MATT: [ baciandola] ma come faccio a non vederti per tre ore.

SAM: [ baciandolo] stasera stiamo insieme a casa mia promesso.

MATT: [ sorridendo] sapevo che trovavi una soluzione per la mia tristezza…

SAM: Sei il solito burlone… so che il tuo trattenermi qui è solo un modo per rimandare il tuo rientro al corso di economia, ma ti ricordo caro mio che devi impegnarti se vuoi finire l’università quest’anno.

MATT: [ lasciandola andare] oddio sembri mia madre quando parli così.

SAM: [ baciandolo e avviandosi] peggio tesoro mio. Sarò peggio. Ci vediamo dopo

 

[ Sam se ne va mentre Matt le guarda il fondoschiena]

 

SAM: [ urlando e ridendo] Rustin smettila di guardarmi il sedere.

MATT: Io non lo stavo facendo

SAM: [ camminando all’indietro per guardarlo] si che lo stavi facendo

 

[ Sam scompare nel corridoio e Matt prosegue invece verso la classe. Il ragazzo guarda l’orario e scopre che è in ritardo così inizia a correre e poi rallenta non appena vede la porta d’entrata. Si sistema un secondo e mette una mano sulla maniglia pronto ad aprire la porta quando sente una voce da dietro]

 

PROF. ISACK: Rustin eccoci di nuovo qui.

MATT: [ girandosi] Professor Montorsi non credevo ci fosse ancora lei ad insegnare qui.

PROF. ISACK: Le dispiace?

MATT: Perché dovrebbe… ero solo sorpreso, pensavo fosse qui solo in sostituzione.

PROF. ISACK: E invece pare mi abbiamo dato la cattedra… ma sono io che sono sorpreso invece… [ Matt alza un sopracciglio] la sua ragazza sapeva perfettamente che io ero tornato e pensavo l’avrebbe messa al corrente. [ superando Matt per aprire la porta] Evidentemente non le dice sempre tutto?

 

[ Isack entra in classe seguito da Matt]

 

MATT: Probabilmente quando io e Sam stiamo insieme parliamo di cose più serie…

 

[ Matt si siede al primo posto libero e apre il libro, pensieroso mentre il prof. Montorsi inizia a spiegare la lezione]

 

SIGLA: FEEL THIS

 

2. [ CASA TEAGUE. Alex e Susan sono in salotto che guardano un film, Alicia scende le scale ancora in pigiama e con i capelli spettinati]

 

ALICIA: [ sbadigliando] Buongiorno!

ALEX: Ehila ben svegliata!

ALICIA: [ buttandosi sulla poltrona] Che state guardando?

SUSAN: Stiamo guardando “ Io & Marley” è uscito un paio di mesi fa.

ALICIA: Bello! L’ho guardato al cinema con Annette… ho pianto tantissimo.

ALEX: A proposito di Annette… è ancora a letto?

ALICIA: No, mi ha lasciato un biglietto con scritto che andava in spiaggia a prendere l’ultimo sole prima del rientro a Boston di domani.

ALEX: E tu?

ALICIA: Io cosa?

ALEX: Che intendi fare? Insomma sei sicura di non voler tornare all’università domani?

ALICIA: Sicurissima Alex. Domani vado a cercarmi un lavoretto, poi magari il prossimo semestre ci penso.

SUSAN: So che non è il massimo, ma ieri al supermercato vicino alla spiaggia ho letto che cercavano qualcuno…

ALICIA: Davvero? Mi sembra ottimo. Più tardi vado a fare un salto.

 

[ Alicia si alza per andare in cucina e il suo cellulare suona]

 

ALICIA: Pronto? Roy ciao…

ROY: Ehilà… come va?

ALICIA: Meglio. Forse ho pure trovato lavoro.

ROY: Quindi fai sul serio? Non torni a Boston.

ALICIA: Roy per favore…

ROY: Ok, ok. [ sorridendo] Ho una proposta da farti…

ALICIA: Sentiamo.

ROY: Stasera a cena da me. Per parlare un po’- Ti va?

ALICIA: [ pensandoci] Io e te, soli?

ROY: Sì, mio papà è fuori e ho la casa per me… se per te non è un problema naturalmente.

ALICIA: [ sorridendo] Nessun problema. Ci vediamo da te alle 6

ROY: [ sorridendo] Perfetto. Anzi ottimo.

ALICIA: Ciao Roy e buona giornata.

 

[ Alicia riaggancia, prende la tazza dal mobiletto e si versa un po’ di caffè tornando sulla poltrona affianco al fratello e Susan con un bel sorriso sul viso]

 

3. [ UNIVERSITA’ DI PROVINCETOWN. Andrea e Scott stanno camminando nel corridoio che li porta al teatro dell’università]

 

SCOTT: Certo che quest’anno senza Jenny sarà un disastro… Power da chi copieremo storia del teatro.

ANDREA: Ma tu stai pensando a quello? Io stavo pensando che lei almeno sa cosa vuole dalla vita noi siamo ancora al punto dell’anno scorso.

SCOTT: Aspetta, tu una cambiamento l’hai avuto. Ma io?

ANDREA: Sì va bene. [ fermandosi alla porta] Aspetta, guarda ci sono le selezioni per fare un provino la settimana prossima… che facciamo ci presentiamo?

SCOTT: Direi di sì. Dobbiamo cominciare prima o poi?

ANDREA: Ottimo compagno. Ora però andiamo a lezione che è meglio.

 

[ Scott e Andrea entrano nel teatro. Nel frattempo vediamo Macy uscire da un’aula di corsa e dirigersi in bagno. Dopo poco la vediamo andare ai lavandini e bere un goccio d’acqua bagnandosi anche il viso. Sam entra in quel momento.]

 

SAM: Oh ciao.

MACY: [ tirandosi i capelli in dietro] ciao.

SAM: Ma stai bene? Hai una faccia?

MACY: No, in effetti non sto molto bene. Credo di essermi preso un virus.

SAM: Mi spiace. Posso fare qualcosa?

MACY: No, grazie. Ora me ne vado a casa e starò meglio. Ciao.

 

[ Macy esce dal bagno, entra in aula prende le sue cose ed esce dall’università]

 

4. [HIGH SCHOOL DI PROVINCENTOWN. Lucy e Gin stanno camminando per il corridoio in direzione della mensa quando si trovano davanti un ragazzo conosciuto]

 

DANIEL: Ehi bellezze!

LUCY: Che ci fai qui? Già ti manca il liceo?

DANIEL: Be un po’ in effetti. Qui era il mio regno ora sarà un po’ diverso.

GIN: Si chiama crescere Daniel… so che per te è un concetto difficile.

DANIEL: Gin chiudi il becco.

LUCY: Ad ogni modo come mai qui?

DANIEL: Ma sono venuto per incontrare il mister che mi deve dare il cartellino e la cartelletta medica degli ultimi 4 anni… sai per la nuova squadra.

LUCY: E come ti trovi con i nuovi compagni di squadra?

DANIEL: [ sospirando] diciamo che sono contento che Tim sia con me. Ci guardano tutti come se fossimo degli scarafaggi.

GIN: Quello che facevi tu con i nuovi arrivati…

DANIEL: Sempre simpatica.. che hai mangiato stamattina? Pane e simpatia?

GIN: No sei tu che mi rendi un po’ acida. [ guardando Lucy] Io raggiungo Mary in mensa, ti aspetto là.

LUCY: Ok, arrivo subito.

 

[ Gin se ne va e Daniel si appoggia agli armadietti]

 

DANIEL: Senti in nome della nuova amicizia che abbiamo deciso di provare ad avere, ti invito ufficialmente alla prima partita che faremo venerdì prossimo. In teoria dovrei giocare però non posso assicurarti niente quindi se non ti va di venire…

LUCY: Ci sarò.

DANIEL: Davvero?

LUCY: In virtù della nuova amicizia che cerchiamo di creare, penso che vedere tra gli spalti un viso famigliari ti possa aiutare a stare meglio in campo.

DANIEL: [ sorridendo] te l’ho mai detto che sei fantastica?

LUCY: Daniel…

DANIEL: Come amica… chiaramente.

LUCY: Be ora vai che io devo andare a mangiare altrimenti poi non faccio a tempo

DANIEL: Si hai ragione e io devo andare dal mister. Ciao.

LUCY: Ciao.

 

[ Daniel va verso la palestra mentre Lucy sorridendo raggiunge le amiche in mensa.]

 

5. [ UNIVERISTA’ DI PROVINCETOWN. CORRIDOIO PRINCIPALE.  Matt sta camminando verso il bar quando Sam lo raggiunge da dietro]

 

SAM: Ehi fidanzato dove stai andando?

MATT: [ freddo] a mangiare.

SAM: [ aggrottando le sopracciglia] Ma che hai?

MATT: Niente, ho solo avuto un brutto incontro.

SAM: E non mi vuoi dire niente?

MATT: E perché dovrei dirtelo? Tu non mi dici sempre tutto no? Quindi anche io ho dei segreti.

SAM: [ fermandolo per un braccio] Ehi ma che ti prende?

MATT: [ cercando di star calmo] Mi prende che stamattina ho scoperto che il mio professore di economia è ancora il Sig. Montorsi, ma soprattutto ho saputo che la mi ragazza lo sapeva già da qualche giorno, ma per quale strano motivo non ha voluto dirmi niente.

SAM: [ sospirando] E’ vero l’ho incontrato qualche giorno fa al mare, ma non te l’ho detto semplicemente perché non ritenevo la cosa importante…

MATT: [ sarcastico] Davvero? Non ritenevi importante avvertirmi che il tuo spasimante è tornato in città.

SAM: [ innervosendosi] Ma solo tu pensi che sia un mio spasimante. Per me è solo un professore…

MATT: [ avviandosi] Sì, Sam continua a ripetertelo all’infinito.. chissà che poi tu non inizia a crederci seriamente…

 

[ Matt se ne va lasciando Sam ferma in mezzo al corridoio, guardandolo incredula. David nel frattempo esce dall’aula e si imbatte in Matt]

 

DAVID: [ sorridente] ciao fratellone.

MATT: Non è aria David.

DAVID: Che è successo?

MATT: Ho appena litigato con Sam a causa del professore di economia.

DAVID: E’ ancora quello della fine dell’anno scorso?

MATT: Esatto. E vuoi sapere una cosa? Lei lo sapeva e non me l’ha detto. Perché?

DAVID: Magari se ne è dimenticata.

MATT: Isack non la pensa in questo modo. Lui pensa che Sam me lo abbai taciuto appositamente.

DAVID: E tu ci credi?

MATT: Perché non dovrei? Tu non hai visto la faccia che Sam fa tutte le volte che lo incontra.

DAVID: [ scuotendo la testa] Paranoico. Ecco cosa sei.

MATT: E tu invece? Tornato a sorridere?

DAVID: Jenny mi ha mandato un messaggio. Vuole incontrarmi stasera.

MATT: Meno male va… a qualcuno almeno la giornata è iniziata bene.

DAVID: Se ma tu parla ancora con Sam. E ora andiamo a pranzo che ho fame.

MATT: Si andiamo.

 

[ Matt e David vanno in direzione del bar dell’università]

 

6. [UNIVERSITA’ DI PROVINCETOWN. Sam ha finito le lezioni ed è ancora turbata per la litigata con Matt.  Sta camminando verso l’uscita dell’università con aria pensierosa. Ad un tratto si ferma e con passo convinto si dirige verso la zona dove ci sono le aule professori. Sam arriva davanti alla porta con scritto “ Prof. Isack Montorsi”. Fa un bel respiro e bussa. ]

 

ISACK: [ correggendo dei compiti] Si avanti.

 

[ Sam entra nella stanza e si ferma un momento a fissare il professore]

 

ISACK: [ alzando la testa] Oh Sam che piacevole distrazione dalla correzione di questi compiti. Ma siediti.

SAM: [ avvicinandosi] Sto in piedi, tanto devo dirti solo una cosa.

ISACK: [ sospirando] il tuo fidanzato è venuto a piagnucolare da te.

SAM: Non proprio così, ma è per questo che sono venuta. Non mi piace l’aria da strafottente che hai. Non mi importa se siamo all’università o se rischio di sembrarti maleducata… ma stai fuori dalla mia vita. Non so cosa ti sia messo in testa ma ricorda che tu sei il mio professore e io sono una tua alunna. Niente di più.

ISACK: Finito?

SAM: No… ancora una cosa. Se mi capita ancora di discutere con il mio ragazzo che amo da morire, per te. Vengo qua e ti riempio di pungi.

ISACK: Ti vuoi calmare? Io non so perché ti scaldi tanto.

SAM: Perché? Perché da quando sei arrivato non hai fatto altro che trovare ogni modo per farmi litigare con Matt. E sono stanca!

ISACK: [ alzandosi tranquillamente] Vedi Sam, non ti sembra un po’ troppo fragile il vostro rapporto se sono bastate due parole da parte mia a mettere in crisi il tuo fidanzato?

SAM: [ arrabbiata] Non ci provare….

ISACK: [ avvicinandosi] Io non sto facendo niente. Vorrei solo insegnare ad una mia alunna come riconoscere le persone giuste da frequentare…

SAM: Se solo tu smettessi di essere così… così irritante. Allora io potrei pensare di metterti nella mia schiera di persone giuste da frequentare. Ma fino a quel momento, stai alla larga da me.

 

[ Sam si scosta e va verso la porta, aprendola, ma si ferma sentendo il suo nome]

 

ISACK: Signorina Drew, le ricordo che la settimana prossima dovremo svolgere insieme quel progetto

SAM: [ girandosi] Di quale progetto stai parlando?

ISACK: Ma come la professoressa Beneton non vi ha ancora informati?

SAM: Se sono così sorpresa evidentemente no.

ISACK: Dovrete progettare un atelier di moda. E naturalmente far quadrare i il budget. E qui entro in gioco io.

SAM: Potrei sempre chiedere a Matt di aiutarmi.

ISACK: Potresti ma so che verrai da me… perché è così che dovrà essere.

 

[ Sam scuote la testa e sospirando esce dalla porta sbattendola]

 

7. [CASA DI SCOTT E RYAN. Andrea e Scott sono in salotto. Scott è in piedi davanti ad Andrea che è seduta sulla poltrona con le gambe incrociate e un copione in mano.]

 

SCOTT: [ recitando] “Ma perché l’amore sincero, non ha mai vita facile? O per disparità di nascita o per differenza di età o per interferenze dei familiari”…

ANDREA: Stupide… hai dimenticato di dire stupide.

SCOTT: [ guardando il copione in mano] Oh cavolo è vero!

ANDREA: Dai continua… è una bellissima parte.

SCOTT: [ sedendosi sul divano] Si ma difficile. Qui si parla di un commedia scritta nel 1500 e noi siamo nel 2009. Perdonami Shakespeare era un genio, ma..

Andrea: Non dire di un’altra epoca perché guarda che se c’è uno scrittore ancora di moda è proprio lui. Pensa Scott… due ragazzi innamorati di una sola ragazza. Un padre che obbliga la figlia a scegliere proprio il ragazzo che non ama e un’altra ragazza costretta a vedere la persona che ama, perdersi proprio per la sua migliore amica. E poi i tradimenti, le amicizie, le confessioni…

SCOTT: Insomma una totale confusione.

ANDREA: Sì è vero, ma molto attuale. Prova a pensarci bene. Tu sei stato molto più vicino a questo racconto del 1500 che a tanti altri moderni… i tuoi tira molla con Macy. Il triangolo… le liti i tradimenti.

SCOTT: Basta! Ok ho capito. Leggerò la cosa con il copione perché ora a memoria sono una frana.

ANDREA: Mi sta bene. Ma quando reciti pensa di essere arrabbiato, deluso, triste e ti chiedi perché le cose non vanno mai come devono andare… e fingi di avere la tua amata davanti anziché la tua amica…

SCOTT: ok [ si alza, chiude gli occhi e prende un bel respiro] Ma perché l’amore sincero, non ha mai vita facile? O per disparità di nascita o per differenza di età o per stupide interferenze dei familiari. E quando tutto questo non avviene… allora ci saranno guerre, le morti, le malattie ad assediarlo… a renderlo veloce come un sibilio, vano come un’ombra, breve come un sogno…”

 

[ Andrea è con gli occhi chiusi per assaporare ogni parola mentre Scott cerca di dare il meglio di se stesso. Nel frattempo Jenny entra in casa, data la porta non chiusa a chiave e si ferma all’entrata del salotto ad ascoltare.]

 

SCOTT: “… fuggitivo come un lampo nelle tenebre, che prima che tu possa dire “ guarda” già il buio se l’è inghiottito”

JENNY: [ applaudendo] Mi sono persa forse qualcosa?

ANDREA: [ sorridendo] Jenny ciao che sorpresa.

SCOTT: Dai vieni.

JENNY: Shakespeare è materia d’esame forse?

ANDREA: No, ci stiamo preparando per un provino. All’università abbiamo scoperto che cercano attori per “ Sogno di una notte di mezza estate” e ispirati da te, abbiamo deciso di tentare.

JENNY: Ma dai è fantastico ragazzi. Ma Scott tu non dovevi sfondare nella musica?

SCOTT: Proverò anche quello un giorno. Mi hai sentito?

JENNY: Purtroppo ho sentito solo l’ultima parte però mi sembrava carino.

ANDREA: Ad ogni modo, a cosa dobbiamo la tua visita ora? Pensavo fossi con i tuoi genitori oggi.

JENNY: [ sedendosi affianco a Scott] In realtà ero stanca di stare in casa. E avevo voglia di vedere i miei amici.

SCOTT: E noi siamo felici che tu sia qui. Allora raccontaci un po’ quello che ci siamo persi in questi 2 mesi che sei stata via.

ANDREA: Per esempio, le emozioni che provi quando sei su un palco vero… insomma sono le stesse emozioni di quando recitiamo per l’università?

JENNY: [ sedendosi con le gambe incrociare girata verso gli amici] a dirvi la verità sono triplicate… il palco ti da una carica immensa… all’inizio sei spaesato e timoroso ma detta la prima battuta l’adrenalina inizia a salire e tutto sembra quasi perfetto.

 

[Jenny continua a raccontare a Scott e Andrea tutte le sensazioni, le gioie, le avventure dell’estate mentre loro l’ascoltano rapiti, interrompendola ogni tanto da qualche domanda]

 

8. [VIE DI PROVINCETOWN. Matt cammina lentamente verso il Paradise Pub con le mani in tasca e lo sguardo verso il basso, quando Macy sbuca da una via parallela]

 

MACY: Matt ehi.

MATT: [ alzando lo sguardo] Ciao bellezza. Dove stai andando?

MACY: Al lavoro. E tu?

MATT: Al Paradise… stessa strada quindi. [ Macy acconsente] Ehi ma stai bene? Hai una faccia?

MACY: Si sto bene, solo un po’ stanca. Ma forse dovrei farti io la stessa domanda.

MATT: In effetti non va tanto bene, però non mi va di parlarne con te…  [ imbarazzato] insomma riguarda…

MACY: [ sorridendo] Che hai combinato Matt?

MATT: [ aggrottando le sopracciglia] Perché sei così convinta che abbia combinato io qualcosa?

MACY: [ puntandogli un dito sulla guancia] La tua faccia. Hai la tipica espressione che dice “ Ho parlato senza pensare e ora me ne pento”

MATT: Ok, mi arrendo.

MACY: [ prendendolo sotto braccio] Dai dimmi. Cosa è successo con Sam?

MATT: Davvero non ti infastidisce parlare di lei?

MACY: [ sorridendo] Certo che no. Siamo amici no?

MATT: Ok….

 

[ Matt inizia a raccontare tutto quello che è successo la mattina mentre Macy lo ascolta annuendo ogni tanto per fargli capire che lo sta ascoltando.]

 

MATT:… capisci? E ora mi sento in colpa per non aver nemmeno tentato di ascoltarla.

MACY: [ sorridendo] Ah la gelosia è proprio una brutta bestia!

MATT: Mi vuoi aiutare o pensi di prendermi in giro ancora tanto?

MACY: Ma non ti sto prendendo in giro. Stavo solo pensando che è bello vederti innamorato caro mio. Comunque secondo me fai bene a sentirti in colpa.

MATT: [ fissandola] Ecco questa ci voleva. Ora sì che sto meglio.

MACY:[ ridendo] Ma no scemo. Intendevo dire che avresti dovuto starla a sentire e soprattutto non avresti dovuto urlarle contro per niente. Ok, lei ha sbagliato a non dirtelo, ma perché tu vuoi proprio credere che lo abbia fatto per un secondo fine? Forse davvero non lo riteneva importante o forse non voleva semplicemente litigare con te.

MATT: Litigare con me?

MACY: Eh già. Guarda che parlo per esperienza, è difficile parlare con te di un argomento che non ti va a genio. Perché ti basta sentire una parola e scatti… non ascolti e urli.

MATT: Non è vero.

 

[ I due arrivano davanti alla porta di servizio del Paradise]

 

MACY: E’ vero invece. Quando stavamo insieme, se ti nominavo Scott per qualsiasi motivo, tu non ragionavi più.

MATT: Be ma ne avevo motivo dato come poi sono finite le cose.

MACY: Ok questa te l’abbuono. Comunque le cose sono differenti. Perché tu sapevi che in fondo io ero ancora innamorata di Scott… ma Sam… [ sorridendo] Ma non lo vedi come ti guarda? Lei ti ama Matt, davvero. E dovresti smetterla di perdere tempo con queste sciocchezza e passare più tempo possibile con lei.

MATT: Davvero pensi che mi ami?

MACY: Sicura. Ha gli occhi che le luccicano quando sta con te… e ora basta sentirti insicuro e vai da Sam.

MATT: [ dandole un bacio sulla guancia] Grazie. Sei un tesoro.

MACY: [ sorridendo ed aprendo la porta di servizio] corri.

 

[ Matt saluta Macy e s’incammina verso casa di Sam mentre Macy entra al Paradise pronta a lavorare.]

 

9. [ CASA DI KAREN. Karen stava stirando gli ultimi vestiti quando sente suonare alla porta. Con un sorriso sul volto, spengne il ferro da stiro e va ad aprire.]

 

KAREN: Susan che bello!

SUSAN: [ abbracciandola] ciao amica. Sono in ritardo lo so

KAREN: [ sorridendo] come al solito. Ma forse è stato meglio così almeno sono riuscita a finire di stirare. [ avviandosi verso la cucina] caffettino all’italiana?

SUSAN: [ entrando e chiudendo la porta] Sì grazie.

KAREN: [ prendendo la moca] Allora sei già di nuovo in partenza?

SUSAN: [ sedendosi] Sì, partiamo stanotte. E per quanto amo Provincetown non vedo l’ora di essere nella mia casa a NY.

KAREN: Bello vivere indipendenti eh?

SUSAN: Faticoso aggiungerei, ma il solo fatto di dividere quella casa con Alex mi fa passare la stanchezza.

KAREN: Non sai come vorrei fosse lo stesso per me.

SUSAN: be ma Chris torna domani no?

KAREN: Sì, ma sta a casa. Sai [ preparando le tazzine] non vuole dare un altro colpo hai suoi? In un anno… gli ha presentato un figlio e ha lasciato il lavoro del padre.

SUSAN: Sì ma i suoi capirebbero se lui vorrebbe stare di più con te.

KAREN: Guarda è un argomento perso in partenza. Insomma proprio non ci vuole sentire… quindi lascio perdere e mi accontento del tempo che passiamo insieme da fidanzati…

SUSAN: E con Max? Insomma va meglio con tutta questa situazione?

KAREN: [ versando il caffè e sospirando] Oddio con Max va a meraviglia e con Silvia che insomma…

SUSAN: [ inarcando un sopracciglio] che intendi dire?

KAREN: Non lo so. E’ che da quando Chris lavora anche a Middlebourgh sono diventanti così intimi…

SUSAN: Intimi?

KAREN: Sì, parlano tanto. Si vedono spesso.

SUSAN: per Max giusto?

KAREN: [ sedendosi e mettendo lo zucchero] Si per Max… solo che io… oddio non lo so Susan. Probabilmente sono solo gelosa che lei abbia qualcosa che lo lega a lui così tanto.

SUSAN: Mi sa che ti sei già analizzata da sola… quando sei stata la qualche giorno fa… come ti è sembrato? Freddo, scostante?

KAREN: No, anzi. E’ stato dolce e continuava a dirmi che gli ero mancata…

SUSAN: [ sorridendo] Bene allora, lascia perdere Silvia e concentrati su di lui.

KAREN: Ci proverò… ma dimmi qualcosa di te. Sei troppo informa e hai un luce al viso stupenda… mi devi dare l’indirizzo del tuo nuovo estetista…

SUSAN: Bè te lo posso dare subito… [ ridendo] Il nome è “ Grande Amore e sta in via felicità”

KAREN: [ ridendo] oddio aspetta che prendo nota che vado a farci un giro presto.

SUSAN: Esattamente domani.

 

[ Le due ragazze ridono e poi continuano la loro chiacchierata]

 

10.[PARADISE PUB. Step è al telefono con sua moglie mentre Mary corre avanti e indietro per i tavoli con le ordinazioni]

 

STEP: [ al telefono] Si amore, cercherò di tornare presto stasera. Andrea dovrebbe arrivare a momenti così poi lascio le ragazze da sole… sì mi ricordo che dobbiamo andare dai Stevens… ok. Bacio.

 

[ Macy esce dalla cucina con un piatto di vongole e nello stesso momento Andrea entra nel pub]

 

ANDREA: Eccomi!

MACY: [ con faccia schifata] Oh Andrea puoi portare questo al 3, io non mi senti bene…

 

[ Macy molla il piatto sul bancone e corre verso i bagni, mentre Andrea prende il piatto e lo porta al tavolo. Poi va a cambiarsi.]

 

ANDREA: [ allacciandosi il grembiule] Macy non è ancora tornata dal bagno?

STEP: Non lo so… sto sistemando le bibite nel frigo. Senti io ora devo andare. Torno dopo cena. Voi ce la fate ?

ANDREA : Sicuro. Vai pure. Ciao

 

[ Step va dentro nello spogliatoio mentre Andrea si guarda intorno, poi esce sulla porta per controllare i tavoli]

 

ANDREA: Mary ce la fai a tenere 10 minuti da sola? Voglio andare a vedere se Macy sta bene

MARY: Oh sì non preoccuparti vai pure.

 

[ Andrea appoggia il vassoio sul tavolo e raggiunge i bagni femminili. Quando entra vede Macy seduta sui lavandini con le gambe rannicchiate, la testa contro il muro e gli occhi chiusi]

 

ANDREA: Ehi tutto bene?

MACY: [ aprendo gli occhi e scendendo dai lavandini] oh sì, sì tutto bene.

ANDREA: Ah ecco perché da come ti ho vista appena entrata sembrava il contrario.

MACY: Stavo solo cercando di rilassarmi un attimo.

ANDREA: [ guardandola dolcemente] Macy che hai?

MACY: [ forzandosi di sorridere] niente davvero… dai andiamo a lavorare.

ANDREA: Ok, ma lo sai vero che con me puoi parlare… mi sembra di averti fatto capire che voglio esserti amica.

MACY: [ avviandosi verso la porta] Ma certo che lo so, grazie ma sto bene.

 

[ Le due fanno per andare in sala ma Macy non fa a tempo ad uscire nel corridoio che si sente di nuovo male e così tenendosi la pancia corre in bagno e si chiude dentro. Andrea sospira e si appoggia con la schiena ai bagni aspettando]

 

ANDREA: Ok, ora che abbiamo appurato che non stai bene, chiamo Scott e ti faccio portare all’ospedale.

MACY: [ tirando l’acqua e uscendo] No, niente ospedale. [ Macy va a sciacquarsi la bocca]

ANDREA: Ma non stai bene… e se avessi preso qualche malattia strana o un virus intestinale…

MACY: [ sospirando] o se fossi incinta?

 

[ Andrea rimane ferma immobile sentendo quelle parole guardando Macy dallo specchio, la quale lentamente alza alzato la testa e guarda l’amica]

 

ANDREA: Sei incinta Macy?

MACY: Non lo so…. Ho quel stupido test nella borsetta da due giorni e ancora non ho avuto il coraggio di farlo.

ANDREA: Da quanto il ritardo?

MACY: 3 settimana circa. [ girandosi e appoggiandosi al lavandino] All’inizio credevo fosse per lo stress… ma ora sono iniziate le nausee e… [ mettendosi le mani nei capelli] Oddio non ora ti prego… non è il momento…

ANDREA: [ abbracciandola] calmati ok? Vedrai che si sistemerà tutto.

 

[ Macy ricambia l’abbraccio ]

 

MACY: Non dire niente a Scott ok?

ANDREA: Va bene, ma stasera vengo da te e facciamo il test. Meglio essere sicure prima di stare male.

MACY: [ allontanandosi] grazie.

ANDREA: Di niente. E ora vai a casa che oggi sei a pezzi. Io e Mary ci arrangiamo.

MACY: Si forse è meglio. Ti aspetto da me.

ANDREA: [ sorridendo] ok.

 

11. [CASA DREW. Sam è seduta al tavolo in giardino sotto il gazebo mentre Alicia e Annette sono sul dondolo. Tutte e tre con davanti una spremuta fresca.]

 

ANNETTE: Sam hai una casa fantastica.

SAM: Grazie, bellezza. Mi dispiace che te ne vai domani.

ANNETTE: Dispiace anche a me. Ma se non torno all’università mio padre mi taglia i fondi. E non me lo posso permettere…

ALICIA: Sia mai che Annette debba lavorare per guadagnarsi il pane…

ANNETTE: [ bevendo un sorso] avrò tempo per quello.

SAM: [ sorridendo] e tu Alicia, sei andata al supermercato?

ALICIA: Si, è mi hanno preso in prova. Inizio lunedì.

SAM: Be dai niente male. E comunque so che non dovrei dirlo però un po’ sono contenta che resti…

ALICIA: Le sisters insieme come prima.

ANNETTE: [ facendo una smorfia] smielate… troppo smielate.

ALICIA: [ dandole una spallata amichevole] eddai che non ti trascuro. Ci vedremo spesso.

ANNETTE: Te l’ho detto che non ti libererai di me… soprattutto ora che so che hai un amico molto carino.

ALICIA: [ girando gli occhi] si è intestardita con David.

SAM: [ ridendo] oh no ti prego. David è off limits.

ANNETTE: Perché hai l’esclusiva su i fratelli?

SAM: No, è che David è ancora innamorato della sua ex.

ANNETTE: Ah ma è solo per quello.

 

[ Tutte e tre scoppiarono a ridere quando Esperanza la raggiunse]

 

ESPERANZA: [ schiarendosi la gola] Señorita, Matt es a la cancela            [ trad: Signorina, Matt è al cancello]

SAM: [ sospirando] Gracias, dile de vinr aquì                                        [ Trad: Grazie, digli di venire qui]

ESPERANZA: Ok.

 

[ Esperanza se ne va via e dopo poco Matt raggiunge le ragazze]

 

MATT: Ciao a tutte e scusate se vi rubo Sam per un attimo ma le devo parlare.

ALICIA: [ alzandosi] Non preoccuparti, tanto io e Annette ce ne stavamo andando… devo prepararmi per stasera.

SAM: Giusto. E chiamami dopo che voglio sapere tutto. Ciao ragazze. Annette buon rientro.

ANNETTE: [ abbracciandola] grazie.

 

[ Annette e Alicia se ne vanno e Sam si siede sul dondolo dove poco prima c’erano le sue amiche, Matt si siede affianco a lei]

 

MATT: Mi dispiace, sono uno stupido.

SAM: Ok, dispiace anche me. Avrei dovuto dirti di Isack.

MATT: Non fa niente davvero. Però Sam non voglio segreti ok? Perché lo sai cosa mi ha dato più fastidio stamattina?

SAM: [ alzando un sopracciglio] Che ti ho mentito?

MATT: [ sorridendo] Anche, ma soprattutto il fatto che Isack potesse prendermi alla sprovvista. Non Stavamo combattendo ad armi pari.

SAM: [ prendendogli le mani] Ma non combatterete mai ad armi pari perché tu sarai sempre in vantaggio… perché tu se qui [ mettendo una mano sulla sua testa] qui [ baciandogli il palmo della mano] e soprattutto sei qui [ portando la mano di lui sul cuore]. Insomma sei ovunque.

MATT: Grazie avevo proprio bisogno di sentirtelo dire.

 

[ I due ragazzi si baciano prima dolcemente poi un po’ più con desiderio]

 

SAM: [ allontanandosi leggermente] ecco ora ti vorrei in camera mia, ma mia madre tornerà da un momento all’altro.

MATT: [ baciandola ancora] Non importa perché noi ora usciamo e andiamo sulla spiaggia a coccolarci che dici.

SAM: Dico che sei fantastico.

 

[ Matt si alza dal dondolo e allunga la mano. Sam la prende e i due corrono felici verso il cancello di uscita di casa Drew]

 

12. [CASA BECKER. Lucy e Mary si stanno mettendo lo smalto ai piedi e alle mani mentre chiacchierano del più e del meno]

 

LUCY: Ecco e quando il professore ha detto a Gin di portargli i compiti…

MARY: Io ho creduto che come al solito si fosse inventata una di quelle storie strane con cui inizia l’anno…

LUCY: A me aveva detto che aveva fatti tutti i compiti e che l’aveva aiutata James ma non credevo fosse vero…

MARY: [ ridendo] Già… però sono contenta. Questo è l’ultimo anno e dobbiamo passare tutte e tre a finire questo maledetto anno scolastico.

LUCY: Sicuramente [ mettendo il colore sul pollice] Oggi Daniel mi ha invitato alla sua partita di venerdì e ho accettato.

MARY: Cosa?

LUCY: Ma sì, siamo amici e lui è agitato per la sua prima partita e così non me la sono sentita di dire di no.

MARY: E Nick che dice?

LUCY: Nick non lo sa. Ma glielo dirò non ti preoccupare. E poi non faccio niente di male.

MARY: Questo è vero, però a Nick ci hai pensato?

LUCY: Sbuffando… Daniel è un amico.

MARY: Stuart è un amico… Philip è un amico… Daniel è il tuo ex ancora innamorato di te…

LUCY: [ sorridendo] sei lontana amica mia. Daniel è il mio ex che mi ha tradita con una cheerleeders e che ora io ho perdonato

MARY: Ok la parola amico non è comparsa…

LUCY: [ sospirando] e che ora è diventato mio amico.

MARY: Va be, ma io vengo con te. Di Daniel non mi fido.

LUCY: Be ma questo era scontato… tu devi venire con me e spero verrà anche Gin, magari senza James.

MARY: [ ridendo] pretendi troppo.

LUCY: [ ridendo ]forse sì.

 

[ David scende dalle scale e si ferma davanti alle ragazze]

 

DAVID: Io esco lo dici tu a Giulia?

LUCY: S certo. Ma come mai tutto in tiro a quest’ora?

DAVID: Jenny mi ha chiesto di incontrarla…

LUCY: Oh oh…  in bocca al lupo allora…

DAVID: [ sorridendo e uscendo di casa] crepi…

 

[ David esce di casa e Mary resta imbambolata a fissare la porta]

 

LUCY: Mary? Ci sei?

MARY: Se Jenny non si riprende tuo fratello potrei sempre consolarlo io…

LUCY: Ehi smettila di sbavare su di lui…

MARY: [ sospirando e allungando il piede per vedere il risultato ] Tu hai tutte le fortune del mondo… non ti bastava avere un fratello fighissimo.. no dovevi ottenere anche un fratellastro niente male… un ragazzo dolce che ti fa mille sorprese e un spasimante stronzo ma molto molto carino…

LUCY: [ ridendo] Ma smettila… e invece di pensare al mio spasimante, vedi di pensare al tuo… Paul ti mangia con gli occhi…

MARY: Dici? Paul è carino…

LUCY: [ ridendo] e poi dovresti tu controllare me? Mi sa che qui è il contrario…

 

[ Le due ragazze scoppiano a ridere ]

 

13. [ CASA MITCHEL. Macy è in chiusa in bagno e Andrea la sta aspettando seduta sul letto della ragazza. Dopo qualche minuto Macy esce dal bagno con il test di gravidanza in mano]

 

MACY: [ sospirando] ora dobbiamo aspettare 10 minuti.

ANDREA: Ok. [ guardandosi intorno] Hai una bella stanza sai? Non ero mai entrata.

MACY: grazie. Ma non è un granché… piccola e incasinata.

ANDREA: [ ridendo] dovresti vedere la mia stanza e di Ryan prima di dire che la tua è incasinata….

MACY: [ sorridendo] tentativo fallito…

ANDREA: Che dici?

MACY: So che stai cercando di non farmi pensare che tra 10 minuti avrò una risposta che potrà cambiarmi la vita.

ANDREA: Macy non essere drastica. Infondo ai 24 anni e Scott ti ama, è vero studiate ancora ma entrambi lavorate e Scott sta già vivendo da solo…

MACY: Lo so, ma io… insomma non so se sono pronta.

ANDREA: Penso che sia normale ad aver paura…

MACY: [ sorridendo] Non smetterò di ringraziarti per essere qui…

ANDREA:Lo faccio volentieri ma tu sai che secondo me al mio posto ci dovrebbe essere Scott vero?

MACY: [ rattristandosi] lo so, ma non mi va di farlo stare in ansia ora… quando sarò certa gliene parlerò.

ANDREA: Ecco brava… perché i segreti rovinano un rapporto lo sai vero? [ alzandosi e prendendo una foto dal comodino] Molto carini… dove eravate?

MACY: A Disney World…  Per me era un periodo nero, mia madre aveva perso il vecchio lavoro e io ero preoccupatissima, così per il mio compleanno Scott mi portò li dicendomi che per un giorno avrei dovuto cancellare i brutti pensieri e vivere come volevo… perché li ero nel paese delle meraviglie… dei cartoni… dell’infanzia… nel mondo in cui ancora si crede che tutto si possa fare…  [ andando verso il test] me lo ricordo come fosse ieri. Era stato dolcissimo e in quel giorno ho capito che ero pazza di lui.

Andrea: Ci credo… non lo facevo così dolce Scott.

MACY: Ma perché con gli amici vuole farsi vedere forte… [ sospirando] ok ci siamo.

 

[ Macy prende il test di gravidanza in mano e si mette seduta sul letto]

 

ANDREA: Bene, una linea negativo, due positivo.

 

[ Macy guarda il test e rimane ferma immobile senza dire niente]

 

ANDREA: Allora?

MACY: Positivo. Due linee [ allungandoglielo] Oh cavolo Andrea…. Sono incinta davvero. E ora?

ANDREA: [ dolce] E ora devi stare tranquilla e parlare con Scott…

MACY: [ agitandosi] no, ma tu non hai visto la disperazione e l’angoscia che aveva quando mi ha detto che Chantal era incinta… io non voglio vedergli quell’espressione perché morirei ok? [ alzandosi e camminando] Perché già sono spaventata a morte e pensavo di essere forte e invece ora mi sento annientata da questa notizia… non so nemmeno che cosa devo provare? [ gesticolando] Dovrei essere felice perché un bambino è la coronazione di un amore o dovrei essere triste perché non era programmato o spaventata perché non so nemmeno cosa devo fare e ora tutto cambierà…

ANDREA: [ alzandosi e fermandola] Macy guardami… fai un bel respiro [ Macy segue le istruzioni] ecco ora ascoltami bene. Cosa devi provare non lo so… ma immagino che tu possa provare tutto quello che mi hai detto senza colpevolizzarti. Per quanto riguarda Scott… io sono sicura che ne sarà felice. Ti ama da impazzire… voleva persino creare una famiglia con te.

MACY: Appunto… io non ho accettato la sua proposta perché non mi sentivo pronta per un passo così importante e ora che faccio vado da lui e gli dico “ amore, sai il matrimonio era troppo impegnativo ma ho pensato che un bambino fosse una soluzione migliore”… mi odierà… [ sedendosi di nuovo sul letto]

ANDREA: Non dire sciocchezze. Scott non potrà mai odiarti. Quindi non pensare alle brutte cose… pensa a qualcosa di positivo… qualcosa che ti fa stare bene…

MACY: Il mare… l’acqua mi tranquillizza…

ANDREA: Allora adesso tu ti metti le scarpe e io e te ora andiamo a farci una bella passeggiata al mare… fammi solo chiamare Ryan per dirgli che non torno per cena.

MACY: Ok… ancora grazie.

ANDREA:[ sorridendo] smettila di ringraziarmi e fila a mettere le scarpe

 

[ Macy e Andrea escono dalla camera da letto. Macy va a mettersi le scarpe mentre Andrea va fuori a chiamare Ryan.]

 

14.[ PARCO DI PROVINCETOWN.  David è seduto su una panchina in attesa che Jenny lo raggiunga. Nel frattempo Jenny è dietro di lui, un po’ nascosta, che lo osserva trovando il coraggio di parlargli. Dopo un attimo Jenny prende un bel respiro e lo raggiunge]

 

JENNY: [ sorridendo] Questa volta vedo che non ci sono piccioni a farti compagnia?

DAVID: [ alzandosi e guardandola] Non avevo nessun dolcetto da portare a qualcuno… quindi niente cibo, niente piccioni.

JENNY: [ avvicinandosi e dandogli i tre bacini sulla guancia] ciao David.

DAVID: [ guardandola] Sei sempre bellissima.

JENNY: Anche tu non sei niente male.

DAVID: [ indicando la panchina] ci sediamo?

 

[ Jenny acconsente e si mette seduta torturandosi le mani mentre David la guarda impaziente]

 

DAVID & JENNY: [ insieme] volevo dirti che…

 

[ I due si guardando e scoppiano a ridere]

 

DAVID: Situazione cinematografica perfetta. Dai inizia tu…

JENNY: Ok, intanto volevo ancora ringraziarti per i fiori che mi hai portato in camerino l’altro giorno e per il biglietto. Mi ha fatto davvero piacere.

DAVID: L’ho scritto in fretta e se avessi avuto più tempo avrei inventato qualcosa di più originale.

JENNY: Non importa… è perfetto così.  [ guardandolo negli occhi] Senti David io e te non abbiamo più realmente parlato… insomma prima la confessione, poi la rabbia, la mia partenza…

DAVID: Jenny io…

JENNY: No davvero fammi parlare. E’ già abbastanza difficile per me e se tu mi interrompi ogni due minuti non riuscirò mai a dirti tutto.

DAVID: D’accordo scusami. Parla pure.

JENNY: [ mettendosi i capelli dietro l’orecchio] Ho passato un periodo terribile dopo la tua confessione, mi sono sentita morire e pensavo che nessuno potesse riuscire a sollevarmi questa volta. Scott non ce la faceva, Andrea nemmeno… ognuno di noi aveva dei problemi e io dentro di me pensavo… ma si può sapere perché deve succedere tutto ora? E così ero arrabbiata. Arrabbiata con te che mi avevi tradita, arrabbiata con i miei amici perché non riuscivano a capire che avevo bisogno di loro, arrabbiata con il mondo che ancora una volta aveva deciso di remarmi contro…  e tra tutta questa rabbia non sono riuscita a trovare la forza di perdonarti un singolo, se pur grave, errore… quindi tutto questo per dirti che ora sto bene David, [torturandosi le mani] che l’ho superato. Che il pensiero di te e Karen insieme non mi tormenta più e che [ guardandolo] ti ho perdonato.

DAVID: Io sono davvero contento di questo, perché io ci sono stato male sul serio. Perché a me di Karen non importa niente in quel senso… mi sono odiato davvero per quello che ti ho fatto [ prendendole le mani] ma ti prometto che non succederà più Jenny…

JENNY: [ scostando le mani dolcemente] David, aspetta, ascoltami. Io ho perdonato te per avermi tradito ma con questo non ti sto dicendo che voglio rimettermi con te. [ David abbassa la testa] Scusami David, è solo che girare intorno alla questione mi sembrava più difficile.

DAVID: [con la voce rotta] Ti sei innamorata di un altro? Di George per esempio?

JENNY: No, David. Non mi sono innamorata di un altro, ma non mi sento ancora pronta a mettere il mio cuore in mano tue. Mi capisci vero?

DAVID: Jenny io capisco però [ avvicinandosi] Io e te eravamo grandi insieme e io sono ancora innamorato di te come all’inizio se non di più. Ho provato a dimenticarti in questi mesi ma non ne sono stato capace. Dammi un’altra possibilità…

 

[ David la guarda negli occhi e piano piano si avvicina a lei sempre di più. Jenny non ha la forza di allontanarsi mentre gli occhi le si riempiono di lacrime. David mette una mano sulla guancia di Jenny e la bacia. Lei risponde al bacio mentre le guance le si riempiono di lacrime. Dopo un po’ Jenny si allontana bruscamente]

 

JENNY: [ toccandosi le labbra e alzandosi dalla panchina] Io riparto.

DAVID: Cosa?

JENNY: Mi hanno rinnovato il contratto. La compagnia teatrale con cui ho lavorato quest’estate mi ha preso per il prossimo spettacolo. Mi dispiace David, ma io non posso ricominciare con te una storia essendoti lontano. Non ha funzionato quando potevamo vederci sempre e sicuramente non potrà funzionare ora.

DAVID: [ alzandosi] quindi questo è un addio?

JENNY: [ tra le lacrime] No. Volevo solo dirti quello che provavo ed essere io ad dirti che me ne andrò da Provincetown per un po’. Che non finirò l’università qui. Volevo dirti arrivederci David. E ora spero solo che tu non mi odierai per questo

 

[ Jenny inizia a correre via]

 

DAVID: [ urlando] Jenny!

JENNY: [ fermandosi e girandosi] Mi dispiace.

DAVID: [ cercando di sorridere] congratulazioni per il tuo futuro. Non scordarti di me!

JENNY: [ sorridendo tra le lacrime] non lo farò mai.

 

[ Jenny ricomincia a correre mentre David si siede sulla panchina guardandola andare via]

 

15. [CASA FOWLES. Roy è seduto sotto il portico che aspetta l’arrivo di Alicia. Sembra piuttosto agitato dato che continua a muovere il ginocchio e scatta in piedi non appena sente l’auto della ragazza arrivare]

 

ALICIA: [ scendendo dalla macchina] Sono in ritardo?

ROY: [ raggiungendola] no sono io che ero pronto già da due ore… wao sei stupenda.

ALICIA: Grazie. Ma non sapevo dove mi avresti portato quindi non so se mi sono vestita nel modo giusto.

ROY: [ baciandola sulla guancia] così sei perfetta.

 

[ Avviandosi verso il portico]

 

ALICIA: Allora dove mi porti?

ROY: [ indicando il pontile davanti a casa loro] Proprio li.

 

[ Alicia segue il dito di Roy e vede un tavolo proprio sul pontile tutto accerchiato da candele accese e uno stereo acceso]

 

ALICIA: Hai fatto tutto questo per me?

ROY: Volevo mostrarti quando ancora ti amo e dato che ultimamente sembro non riuscirci… [ alzando le spalle] allora ecco

ALICIA: [ imbarazzata] io non so che dire… grazie.

ROY:[ prendendola per mano] Dai vieni che fra un po’ arriva il cibo… hai fame?

ALICIA: Tantissima.

 

[ Roy e Alicia si mettono a tavola e Roy le versa un bicchiere di vino mentre il cameriere viene a portarle il primo piatto]

 

ALICIA: Non credi sia meglio evitare il vino… devo guidare io?

ROY: Solo un bicchiere. Voglio festeggiare il fatto di stare insieme qui, dopo tanto tempo.

 

[ Roy alza il bicchiere e Alicia fa il cin-cin, sorridendo]

 

ROY: Al tuo sorriso [ bevendo un sorso] che non si spenga mai più

 

[ Alicia lo guarda e poi beve un sorso di vino. Dopo qualche attimo i due cominciano a mangiare.]

 

16. [ CASA DI SCOTT E RYAN. Scott e Ryan stanno spostando la poltrona per far più spazio di fronte alla tv]

 

RYAN: Da quanto tempo non facciamo una serata così?

SCOTT: Più o meno da quando Andrea si è trasferita da noi.

RYAN: Già, ma non ti sembra strano che Macy e Andrea siano fuori insieme?

SCOTT: No perché? Sono diventante molto amiche ultimamente…

RYAN: Si, Macy sta sostituendo un po’ Jenny. Le è mancata molto.

SCOTT: Anche a me.

 

[ Suona il campanello e Ryan va ad aprire]

 

ALEX: [ con le pizze in mano] Qualcuno ha ordinato 2 pizze giganti per caso?

RYAN: [ sorridendo] Alex che bello averti qui. Dai entra!

ALEX: [ entrando in casa] Benissimo nessun cambiamento.

SCOTT: [ abbracciandolo] perché che ti credevi?

ALEX: Non so ma con Andrea in casa pensavo di trovare fiori, tendine colorate alle finestre…

SCOTT: Be per fortuna no. Ma tu cosa ci dici?

ALEX: Che vi dico ragazzi che è bello essere a casa, ma che sono contento di ripartire stanotte…

RYAN: Ah è così. [ prendendolo in giro] ormai la vita di provincia ti sta scomoda…

ALEX: [ buttandosi sul divano e fingendosi spocchioso] in effetti… ora che ci penso meglio che torno a casa… non posso mischiarmi con gente semplice come voi.

SCOTT:[ buttandogli un cuscino] Ma smettila!

 

[I tre scoppiano a ridere]

 

KAREN: [ aprendo leggermente la porta] Si può? La porta è aperta.

SCOTT: Veni pure Karen. [ andandole incontro] Susan che bello ci sei anche tu?

ALEX: [ urlando] Oh no. Ma nemmeno stasera riesco a non vederti…

SUSAN: [ andando da Alex e baciandolo] Eccolo il mio ragazzo rompiscatole…

RYAN: Chris non viene?

KAREN : Purtroppo torna domani quindi non credo…

 

[ Scott guarda verso il corridoio sorridendo mentre una persona gli fa segno di stare zitto]

 

CHRIS: [ arrivandole da dietro e abbracciandola] Chi è che arriva domani?

KAREN: [ girandosi e urlando] Oh mio Dio! Amore che ci fai qui?

CHRIS: Ryan mi ha chiamato dicendomi che stasera ci sarebbe stata una riunione di amici e così ho staccato prima.

KAREN: [ baciandolo] Oddio che bello! [ baciandolo di nuovo] Oddio non ci posso credere [ baciandolo ancora] mi sei mancato…

ALEX: [ avvicinandosi] Si anche a me sei mancato… Karen mi lasceresti salutare il mio amico?

KAREN: Sì ma te lo lascio 5 minuti.

 

[ Alex e Chris si abbracciano nel frattempo Andrea e Macy raggiungono il gruppo]

 

ANDREA: [ ridendo] Non faccio in tempo ad allontanarmi un giorno da casa che subito la ritrovo sopra sotto.

SUSAN: [ avvicinandosi] Non so come fai a vivere con due ragazzi. A me Alex basta e avanza.

ANDREA: Ogni tanto devo usare le maniere forti ma sono due ragazzi in gamba. Ciao Susan. [ guardando Alex] Ehi Teague non mi saluti.

ALEX: [ prendendola in braccio e facendola girare] Mannaggia Power sempre uno schianto. [ mettendola giù e avvicinandosi a Macy] Mamma mia nemmeno tu scherzi tanto.

MACY: Ciao Alex. Ti trovo in forma, questo significa che Susan non ti lascia a stecchetto.

ALEX: No, questo significa che abbiamo una buona rosticceria sotto casa.

 

[ Susan da uno scappellotto ad Alex che si gira e la bacia, facendo ridere tutti]

 

SCOTT: [avvicinandosi a Macy] Tutto bene amore?

MACY: [ sorridendo] sì certo.

SCOTT: Allora che ne dite di mangiare?

MACY: Ma Jenny?

SCOTT: Arriva più tardi con George. Mi ha detto che doveva fare una cosa importante prima.

RYAN: [aprendo i cartoni delle pizze] E allora accomodatevi!

 

[ I ragazzi si mettono seduti in giro per il salotto e Alex accende la musica.]

 

17. [ CASA FOWLES.  Roy e Alicia sono arrivati al dolce dopo aver passato tutta la cena a ridere e scherzare come ai vecchi tempi]

 

ALICIA: [ massaggiandosi la pancia] Oddio sono piena. Potrei scoppiare da un momento all’altro.

ROY: Allora è il caso che mi sposto… sai con quello che hai ingerito stasera potrei trovarmi sommerso…

ALICIA: Stai forse dicendo che sono un mangiona?

ROY: Be tesoro si può dire di tutto di te tranne che non ti piace mangiare.

ALICIA: [ sorridendo] E’ vero, te lo concedo. Adoro il cibo. [ bevendo un sorso d’acqua] Ma aspetta… come mi hai chiamata?

ROY: [ titubante] Tesoro credo.

ALICIA: [ sospirando] bellissimo.

 

[ Roy allora si alza e si mette davanti a lei.]

 

ROY: [ allungando la mano] Che ne dici di fare due passi e parlare seriamente per 5 minuti?

ALICIA: [ guardandolo] credo sia arrivato il momento [ e prende la mano di lui alzandosi]

 

[ I due si avviano verso la staccionata che divide la casa di Roy al mare. Roy apre il cancelletto e i due togliendosi le scarpe si avviano verso il mare camminando uno fianco all’altro]

 

ROY: In questi mesi hai mai pensato di tornare indietro sulla tua decisione di mollarmi?

ALICIA: in verità, in questi 2 mesi ho cambiato idea ogni 2 secondi.

ROY: E non pensi che forse saresti stata meglio se ci fossi stato al tuo fianco?

ALICIA: [ alzando le spalle] Non lo so. Era una cosa che volevo fare da sola… è una cosa che devo superare io e nessun altro. Infondo si tratta solo di dimenticare e smettere di vergognarmi perché per fortuna non mi è successo molto.

ROY: [ stringendo i pugni] grazie ad Annette.

ALICIA: già. Annette, l’amica che anche se non ci credi in apparenza, in realtà puoi sempre contare su di lei.

ROY: [ guardandosi i piedi] già, perché invece su di me non puoi contare.

ALICIA: [ fermandosi] Che stai dicendo? Sei pazzo.

ROY: [ guardandola] Se io invece di fare il testardo, rompiscatole, avrei accettato di venire a quella stupida festa con te, tutto il resto probabilmente non sarebbe successo…

ALICIA: E’ questo che ti stai ripetendo dal giorno che hai saputo la verità? [ Roy acconsente] Tu davvero credi che sia colpa tua?

ROY: Perché tu no?

ALICIA : No… assolutamente no.

ROY: Allora perché mi hai lasciato? Se non mi colpevolizzi, se non credi che abbia sbagliato perché mi hai lasciato?

ALICIA: Perché non riuscivo a guardarti negli occhi. Perché temevo la tua pietà. Perché non riuscivo nemmeno a pensare a te che mi baciavi o abbracciavi… e non volevo farti passare le pene dell’inferno.

ROY: [ guardandola] Alicia, tu mi ami ancora?

ALICIA: Io… [ con la voce tremante] credo di non aver mai smesso di farlo.

ROY: bene. Davvero… perché io vorrei che noi due tornassimo ad essere una coppia…

ALICIA: Roy io non –

ROY: [ mettendogli un dito sulla bocca] Non voglio forzarti in niente. Avremo i tuoi tempi però voglio poter continuare a sentirmi tuo e sapere che tu sei mia… Se davvero mi ami, non escludermi dalla tua vita.

ALICIA: [ con gli occhi lucidi]  Non lo farò. Ma faremo un passo alla volta ok?

ROY: [ sorridendo] Ok. Dimmi tu da dove iniziare…

ALICIA: Direi da questo.

 

[ Alicia lentamente avvicina la mano a quella di lui e i due intrecciano le dita, riprendendo a camminare lungo la spiaggia in silenzio]

 

18. [CASA SCOTT E RYAN. Tutti i ragazzi sono ancora in salotto che parlano e scherzano tutti insieme.]

 

ALEX: [ alzandosi] Ragazzi è stato bello ma ora dobbiamo andare.

SCOTT: Ma come Jenny non è ancora arrivata.

ALEX: Be dille di passare da noi quando viene a New York.

SUSAN: Si è meglio andare. Dobbiamo passare dai miei, e poi dai tuoi…

RYAN: Allora buon viaggio amico. Susan tienilo d’occhio…

 

[ Mentre i ragazzi all’interno della casa salutano Alex e Susan, fuori Jenny e George stanno entrando nel vialetto]

 

JENNY: Sicuro che ti va di andare? Insomma c’è Alex e Susan.

GEORGE: E ci sono Scott, Ryan, Andrea ecc… Non ti preoccupare, ormai l’ho superata.

JENNY: [ sorridendo] Bene allora entriamo.

 

[ Mentre Jenny sta per aprire la porta, Alex la sta aprendo dall’altra parte]

 

JENNY: Siamo arrivati tardi?

ALEX: [ sorridendo] Ehi attrice… come va?

JENNY: Bene. Ciao Susan. Ma già ve ne andate?

SUSAN: Si dobbiamo fare alcune cose prima di tornare a New York. [ guardando George] Ehi straniero…

GEORGE: [ sorridendo] Ehi splendore…

ALEX: Ok, Jenny [ abbracciandola] E’ stato bello esser riuscito a salutarti e se capiti a New York passa da noi. [ guardando Susan] Io ti aspetto in macchina. Fai con comodo. Ciao George.

GEORGE: [ guardandolo] Ciao Alex…

 

[ Jenny abbraccia Susan e poi entra in casa per lasciare i ragazzi da soli]

 

GEORGE: Sbaglio o mi ha chiamato per nome?

SUSAN: [ sorridendo] E’ vero. Cavolo in tre mesi quante cose sono cambiate

GEORGE: Si ma ti resti sempre bellissima.

SUSAN: E tu che esci con Jenny McFly…

GEORGE: Siamo solo amici….

SUSAN: Non devi dare spiegazioni a me… Jenny è una bella ragazza…

GEORGE: Ora dovrei dirti anche io cose carine sul tuo ragazzo, ma…

SUSAN: [ ridendo] Non ti chiederò di farlo… per me è stato già tanto che non vi siete presi a pugni.

GEORGE: Allora torni davvero a New York?

SUSAN: Sì, la sto bene. Ho un lavoro, l’università e pure una casa… [ ridendo] lo avresti mai detto che avrei lavato, stirato e cucinato… oddio cucinare proprio no…

GEORGE: E’ cambiata molto la Susan che conoscevo anni fa… quella che pensava solo all’abito firmato o alle scarpe nuove da comprare.

SUSAN: già… e anche tu sei cambiato molto. Sei felice e lo vedo.

GEORGE: Non proprio felice… ma ci provo.  [ guardando verso l’auto di Alex] Dai ora vai, altrimenti rischiamo di farlo innervosire troppo

SUSAN: [ abbracciandolo] Hai ragione. Ciao George. Ci vediamo quando torno.

GEORGE: Ok. Ciao Susan.

 

[ Susan si avvia verso la macchina guardandolo, poi sale e Alex parte. George li segue e alza una mano in segno di saluto]

 

JENNY: [ arrivando da dietro] Tutto bene?

GEORGE: Sono sopravvissuto. [ sorridendole] Entriamo dagli altri?

JENNY: [ mettendo un braccio sotto al suo] Certo. Scott ti sta aspettando per cantarci qualcosa…

GEORGE: E allora che stiamo aspettando…

 

[ George e Jenny raggiungono gli altri in garage dove Scott ha già preso la chitarra in mano pronto per suonare qualcosa mentre gli altri sono seduti chi sul divano chi per terra]

 

19. [ CASA TEAGUE. Alex e Susan sono in salotto di casa Teague che aspettano l’ora di partire seduti sul divano dopo aver salutato i signori Tray e anche i signori Teague]

 

ALEX: [ mettendole un braccio intorno al collo] ancora qualche ora e poi torniamo di nuovo solo io e te.

SUSAN: [ adagiandosi di più a lui] Voglio bene a mio padre, ma veramente non ne potevo più delle sue mille raccomandazioni.

ALEX: [ baciandole la testa] Be almeno le hai dimezzate con me. E sai che ti dico domani sera, ce ne andiamo a mangiare il pesce in quel ristorantino italiano che ti piace tanto che ne dici?

SUSAN: Dico che hai sempre delle bellissime idee e che ti amo da morire.

ALEX: Ti amo anche io.

 

[ In quel momento Alicia entra in casa lentamente]

 

ALEX: Ben tornata.

ALICIA: [ mettendosi una mano al cuore] ehi mi hai spaventato… ma che ci fate al buio?

ALEX: Aspettavamo te. Volevamo salutarti prima di andarcene via…

ALICIA: [ accendendo la luce] mamma e papà?

ALEX: Già a letto.

ALICIA: [ sedendosi sul divano] ho un mal di piedi allucinante…

SUSAN: Serata movimentata?

ALICIA: No, ero con Roy. [ guardando Alex] Siamo usciti a cena e ci siamo detti tutto…

ALEX: Quindi ora siete tornati insieme?

ALICIA: Penso di sì. Dopo che la mia migliore amica e mio fratello mi hanno detto che non serve a niente allontanare le persone care per superare momenti difficili, ho pensato che forse avevano ragione.

SUSAN: Hanno ragione. E vedrai che qualunque momento difficile tu stia passando, avere Roy dalla tua parte ti farà bene… [ prendendo la mano di Alex]

ALICIA: [ sorridendo] Oddio queste smancerie davanti a me…

ALEX: [ tirandole un cuscino] Io me le sono dovute subire per un estate intera ricordi?

ALICIA: Va bene hai vinto.

ALEX: Ma quindi ora che sei tornata con Roy, torni anche all’università?

ALICIA: [ alzandosi dalla poltrona] No, una cosa per volta. Ora vado a letto, domani inizio a lavorare.

ALEX: [ alzandosi] Sono contento che le cose con il tuo ragazzo si siano sistemate così mi sento più tranquillo.

ALICIA: Lo sai che Roy sarà contento di sentirtelo dire? Pensava lo odiassi.

ALEX: Mai fatto. Vieni qui e fatti abbracciare.

 

[ Alicia e Alex si abbracciano, poi Alicia si allontana e abbraccia Susan, prima di salire le scale per andare in camera sua]

 

ALICIA: Buon viaggio.

SUSAN: Grazie. Ciao

 

20. [ CASA BECKER.  Matt è sdraiato in camera sua che ascolta l’Mp3 quando David entra in camera, e senza dire niente si butta sul letto lanciando le scarpe e appoggia il cellulare sul comodino. Matt si toglie le cuffie e lo osserva un momento]

 

MATT: Tutto bene?

DAVID: Tutto come al solito.

MATT: E’ andata male?

DAVID: No affatto. Ha detto che mi ha perdonato e che gli sono mancato e che non può nemmeno provare a darmi un’altra possibilità perché riparte.

MATT: Mi dispiace… [ attimo di silenzio] Ma tu hai provato a dirle che l’ami?

DAVID: [sospirando] gliel’ho detto e gliel’ho pure dimostrato… ma sai una cosa fratello? Ha ragione lei. La nostra storia non ha funzionato prima perché dovrebbe funzionare ora che lei sarà lontano la metà se non di più del tempo

MATT: [ alzando un sopracciglio] Perché vi amate?

DAVID: L’amore è una fregatura.  [ girando la testa] a te invece come è andata? Sei tutto intero quindi non hai fatto a pugni con Sam.

MATT: [ guardando il soffitto] abbiamo fatto pace. Io sono uno stupido e lei per fortuna mi conosce e mi perdona.

DAVID: Quindi Sam non ha niente con questo Isack.

MATT: No, tutto frutto della mia immaginazione

DAVID: [ sorridendo] e gelosia suppongo.

MATT: Suppongo.

DAVID: [ sdraiandosi bene nel letto] Tienila a bada Matt.

MATT: Cosa?

DAVID: La gelosia, perché quella è una fregatura peggio dell’amore…

MATT: David sei troppo cinico stasera… spegni la luce va.

DAVID: Si è meglio.

 

[ Dopo un attimo di silenzio David si gira con la schiena rivolta verso Matt]

 

DAVID: Comunque sono contento che almeno a qualcuno la giornata sia finita bene. Notte.

MATT: Andrà meglio anche te. Notte

 

 

THE END