N.B. In questa puntata al nome dei protagonisti all'inizio di ogni scena sarà collegata un'immagine, per vederla basta cliccare sopra il nome, questo per aiutarvi ad associare l'attore che interpreta tale personaggio.

 

4.01  NON SI PUO’ RIAVVOLGERE IL FILM DELLA VITA!

 

1. SCOTT: [ voce fuori campo]: Non tutto nella vita è perfetto, ma questo forse non tutti lo sanno. Ho visto un film che si intitola “Radiofreccia” un bel po’ di tempo fa e una frase che mi è rimasta impressa nella mente fa proprio al caso… il DJ di questa radio diceva : “Quante volte ve lo devo dire? La vita non è perfetta! Le vite nei film sono perfette, belle o brutte, ma perfette. Nei film non ci sono tempi morti. La vita è piena di tempi morti. Nei film sai sempre come va a finire. Nella vita non lo sai mai!”  E questa è una grande verità…[ si alza dal divano, spegne la tv ed esce di casa. Si ferma sulla soglia con lo sguardo rivolto al cielo e la porta chiusa alle spalle]

 

FLASHBACK

 

[CASA KAREN. Chris e Karen stanno mangiando il gelato seduti sul tappeto quando suona il cellulare di Chris]

 

 

CHRIS:Ma chi sarà a quest’ora?

KAREN:Rispondi e lo saprai.

 

[ Chris si alza e prende il telefono]

 

CHRIS: Silvia? Che è successo?

SILVIA:Scusami se ti disturbo ma Max non vuole andare a letto. Te lo passo.

CHRIS: Si certo. [ sentendo il figlio al telefono] Max, campione. Che ci fai in piedi a quest’ora?

MAX:[ piagnucolando] Oggi a scuola c’era la giornata con i papà e io… tu non eri qui.

CHRIS: Tesoro lo so, ti ho detto ieri che mi dispiaceva tanto. Ma Jack non è venuto con te?

MAX: Si, ma è diverso.

CHRIS: Perché è diverso tesoro?

MAX: Perché tu sei il mio papà vero… Perché non vieni ad abitare qui?

CHRIS: Tesoro lo sai che non posso. Ti ho spiegato che io e la mamma non possiamo vivere insieme.

MAX:Si ma tu vieni qui nella mia città, no? Papà, tu non vuoi stare sempre con me?

 

[ Chris chiude gli occhi e fa un sospiro]

 

 

CHRIS: Campione certo che voglio stare sempre con te, ma non si può ora.

MAX: Perché?

CHRIS: Perché papà deve sistemare tante cose e poi ho il mio lavoro qui

MAX: Anche qui c’è il lavoro…

CHRIS: Si anche li c’è lavoro… tesoro prometto di venirti a trovare presto…

MAX: Presto quando?

CHRIS: Presto.

MAX: domani?

CHRIS: [ sorridendo] Ok, Max domani. Ma solo se ora corri a lavarti i denti e vai sotto le coperte.

 

[ Max riattacca, Chris saluti Silvia e spegne il telefono]

 

CHRIS: [ appoggiando il cellulare e sedendosi accanto a Karen sul divano] mi dispiace

KAREN: [ prendendo il braccio di Chris facendoselo passare dietro alle spalle e coccolandosi vicino a lui] non devi dispiacerti. Tuo figlio vuole solo il suo papà

 

[ Chris le bacia la testa e poi appoggia la guancia sulla testa di Karen stringendola più vicino]

 

FINE FLASH BACK

 

SCOTT: [ voce fuori campo]: Ma la cosa più strana della vita è che bastano due sillabe sussurrate, per cambiarti l’esistenza. Dire un “no” che non avresti mai voluto dire.. non a quelle persone, non in quelle situazioni ti possono portare negli abissi più profondi dell’Inferno. [ Scott mette le mani in tasca dei jeans incamminandosi verso la strada per il centro]

 

[ Vediamo Chris all’interno di una cucina che sta cucinando insieme ad altri cuochi e dopo poco entrare Silvia con Max per mano. Chris sorride e Max gli salta in braccio, baciando il padre. Silvia da un bacio a Max e uno sulla guancia a Chris andandosene]

 

FLASHBACK

[SPIAGGIA DI PROVINCETOWN. Andrea e Ryan sono seduti sulla spiaggia abbracciati. Andrea è accoccolata tra le gambe di Ryan e lo guarda]

ANDREA:Grazie.

RYAN:E per cosa?

ANDREA: Per avermi dato una seconda possibilità

RYAN: Io credo piuttosto di essermi dato io una seconda possibilità.

ANDREA: che intendi dire?

RYAN: In questi giorni che siamo stati lontani, ho pensato molto a noi e ho capito che io non sono sempre stato perfetto. Che spesso ti ho trascurato e ho dato per scontato tante cose, ma ho capito anche un'altra cosa.

ANDREA: Cosa?

RYAN: Che il mio amore per te è troppo grande per non superare un ostacolo.

 

[ Andrea ha le lacrime agli occhi e lo bacia]

 

RYAN:[ allontanandosi] Quindi Andrea io volevo chiederti una cosa… forse è avventata o forse è proprio il momento giusto… [ guardandola negli occhi] Vorresti vivere con me?

 

[ Andrea si mette seduta dritta e lo guarda con occhi lucidi e con aria spaventata]

 

 

RYAN: [ agitandosi] ti prego dimmi qualcosa… ho il cuore che martella nel mio petto e se aspetti ancora un po’ uscirà…

ANDREA: Io …

RYAN: [ prendendole le mani e guardandola negli occhi] E’ vero Andrea, io non posso offrirti molto… divido la casa con Scott, non ho una laurea che possa portarmi ad avere un lavoro prestigioso… però ti amo. [ Andrea gli accarezza il viso] Questa è l’unica certezza che ti posso dare in questo momento…

ANDREA: [ avvicinandosi e baciandola dolcemente] Ed è l’unica che mi interessa. Ryan io … non so se posso meritarmi un ragazzo come te… non so se riuscirò ad essere abbastanza brava da renderti felice… ma ti amo e [ sorridendo] questa è l’unica certezza che posso darti al momento

RYAN: [ con tono speranzoso] Quindi la tua risposta è…sì?

ANDREA: Sì, lo voglio. Mr Brown. Voglio venire a vivere con te.

 

[ Ryan si alza è fa alzare anche Andrea poi l’abbraccia stretta sollevandola da terra e urlando felice mentre Andrea ride e affonda la testa sulla sua spalla. ]

 

FINE FLASHBACK

 

SCOTT: [ voce fuori campo]. Mentre un “ sì” può portarti nel punto più alto del Paradiso. [ Scott cammina sul lungo mare e osserva i bambini che corrono sulla spiaggia felici]

 

[ Vediamo Ryan entrare al Paradise e sedersi al bancone, quando Andrea lo raggiunge e gli allunga le chiavi di casa e la lista della spesa. Ryan legge la lista e sorride, Andrea prende una birra dal frigorifero e gliela allunga baciandolo sulla guancia per poi tornare al lavoro.]

 

SCOTT: [ voce fuori campo] Questo riguarda la vita però, perché invece l’amore è tutta un’altra storia in amore non esistono solo i “ no” o i “ sì” ma esistono anche i “ forse”, i “ non lo so” o i “ non ora”… e non ci sono regole scritte che ti dicano come devi comportarti a seguito di queste risposte alternative. L’unica cosa che puoi fare è fermarti a pensare, e seguire l’istinto…

 

FLASHBACK

 

[ TORRE ACCANTO ALLA CHIESA.  Macy e Scott sono sdraiati sul pavimento avvolti da una coperta. Scott è a pancia in su e Macy ha la testa appoggiata al suo petto. Le candele sono quasi tutte consumate mentre alla radio suona “Mandy Moore Only hope”( http://www.youtube.com/watch?v=rHkXh2gQv9g&feature=related )]

 

SCOTT:[ accarezzandole i capelli] vorrei che il tempo si fermasse. Ora in questo preciso momento.

MACY:Io vorrei solo che smettessimo di mentire al nostro cuore.

 

[ I due restano ancora un po’ in silenzio. ]

 

SCOTT: Macy?

MACY: Dimmi.

SCOTT: Mi sei mancata terribilmente. Questo ultimo anno passato senza di te è stato irreale. [ Macy alza la testa e lo guarda] Era un po’ come guardare me stesso da una palla di cristallo e non capire cosa ero o perché facevo quello, ma poi ho capito. Ho capito che la mia vita senza di te è inutile… non è vita. Ho capito che tu sei la mia metà, la persona che mi completa… quindi…[ allungando la mano verso i Jeans]

  

SCOTT: [ mostrando un anello davanti agli occhi di Macy] Macy Mitchel mi vuoi sposare?

 

[ Macy appoggia un mano sulla terra e raddrizzandosi poi passo lo sguardo dall’anello a Scott e poi ancora da Scott all’anello]

 

MACY: [ sedendosi e appoggiando la schiena contro il muro tirando su le lenzuola per coprirsi] Io… Scott. Io [guardandolo] io vorrei…ma non posso… non ora mi dispiace.

SCOTT: [ guardando l’anello ] Cosa significa che non puoi… non ora.

MACY: Significa che non sono pronta. [ avvicinandosi lentamente] Significa che non ti sto dicendo un “no” definitivo, ma che non credo sia la soluzione giusta sposarti ora.

SCOTT: [ guardandola con aria interrogativa] Soluzione?

MACY: Io e te abbiamo passato un anno terribile. Ti ho lasciato credendo di fare la cosa giusta e invece non abbiamo fatto altro che soffrire. Poi c’è stata Chantal e Matt e noi credevamo che tutto fosse dimenticato e …

SCOTT: Tu forse lo hai pensato… ma io nemmeno un per un momento ho smesso di rinunciare a te…

MACY: [con le lacrime agli occhi] e io invece sì. Scott io ci ho provato sul serio. Ho provato veramente a dimenticarti e racchiuderti in una piccola scatolina infondo al mio cuore… ma questo non ha funzionato perché non averti vicino mi faceva star sempre più male. E per quanto mi sia sforzata ad non amarti, non ci sono riuscita e ora…. Io e te… [ avvicinandosi di più] Macy e Scott di nuovo insieme.

SCOTT: Io… continuo a non capire.

MACY: [ portandosi davanti a Scott] Io voglio fare un passo alla volta Scott. Voglio ricominciare ma senza bruciare le tappe. Voglio amarti, stare con te e far maturare il nostro rapporto. Non voglio sposarti ora perché sarebbe come saltare in un burrone senza sapere se troveremo un appiglio per salvarci. Mentre io voglio vivere, viverti e vivere la nostra storia fino in fondo perché ti amo e di questo ne sono sicura. Quindi [ prendendo la mano di Scott con l’anello in mano] non dico “ no” alla tua proposta ti chiedo solo di “congelarla” finché entrambi non saremo pronti a saltare.

 

[ Scott guarda la mano di Macy sulla sua e poi alza lo sguardo e la fissa negli occhi per qualche istante.]

 

SCOTT: [ sospirando] speravo di avere una risposta diversa e speravo che l’amore che proviamo l’uno verso l’altra potesse bastare a cancellare le paure che questo grande passo comporta… ma evidentemente non è così per te. Io ti ho fatto la proposta seguendo l’impulso… ma capisco che tu abbia bisogno di certezze. [ accarezzandole il viso] Hai bisogno di tempo per viverci e io allora te lo concedo. Perché Macy io non rischierò di nuovo di perderti per l’orgoglio o per qualsiasi altra cosa. Ti amo e la mia proposta sarà solamente rimandata a quando tu sarai pronta per prendermi per mano e buttarti nel burrone con me.

 

[ Macy lo guarda con un sorriso sulle labbra e una lacrima le scivola sul viso. Scott si allunga prende i jeans e mette l’anello all’interno di essi. Poi si gira di nuovo verso Macy, e con le mani le  asciuga la lacrima dal viso e poi l’avvicina a se baciandola]

 

FINE FLASH BACK

 

SCOTT: [ Voce fuori campo] perché l’istinto in amore non sbaglia mai e come dicono nel film “I Passi dell’amore”: L'amore è sempre paziente e gentile, non è mai geloso... L'amore non è mai presuntuoso o pieno di se, non è mai scortese o egoista, non si offende e non porta rancore. L'amore non prova soddisfazione per i peccati degli altri ma si delizia della verità. E' sempre pronto a scusare, a dare fiducia, a sperare e a resistere a qualsiasi tempesta!!!”  [ Scott si ferma davanti ad una porta e alza lo sguardo sull’insegna del locale. Poi sospira e sorridendo entra nel locale] Perché nella vita come nell’amore non ci può essere tutto bianco o tutto nero, bisogna imparare a vedere le sfumature…

 

[ Vediamo Scott entrare al Paradise e sedersi al bancone sullo sgabello vicino a Ryan. Dopo poco Macy esce dalla cucina, lo guarda e sorride. Scott ricambia il sorriso e Macy gli va di fronte sporgendosi leggermente avanti per baciarlo]

 

SIGLA: FEEL THIS

 

2. [CAMBRIDGE. CAMPUS DI HARVARD. Nick è nella hall che saluta i suoi.]

 

SIG.RA DICKENS: Mi raccomando figliolo.

NICK: [ girando gli occhi] Ok, mamma

SIG. DICKENS: Ho parlato con un paio di genitori e mi sembra che i figli siano ragazzi per bene quindi…

NICK: Oh mio Dio. Facevo meglio a venire in treno con Lucas. Ve ne volete andare? Sono grande e sono al college.

SIG. DICKENS: Ehi… essere al college non ti permettere di trattarci così.

NICK: [ sospirando] Mamma, papà per favore. Ve ne volete tornare a Provincetown, per favore.

SIG.RA DICKENS: Caro, Nick ha ragione. Sembra che lo stiamo mandando in guerra.

SIG. DICKENS: Nick, ricordati che l’università è una cosa importante.

NICK: Lo so. Dai andate.

 

[ I genitori di Nick lo abbracciano e poi si avviano verso la macchina. Nick mette lo zaino a spalle e s’incammina verso gli alloggi trascinando il trolly. Nick prende la cartina e si guarda un po’ intorno quasi spaesato. Si ferma un momento e controlla bene di essere nel corridoio corretto. Poi sorride e s’incammina nel corridoio guardando i numero sulle porte finché non arriva al dormitorio 120. Nick bussa sentendo della musica all’interno]

 

LUCAS: [ aprendo la porta] Amico ben arrivato!

 

[ I due si abbracciano]

 

NICK: Avrei dovuto ascoltarti e venire con te in treno. Ci ho messo 30 minuti per convincere i miei a tornare a casa.

LUCAS: [ Facendolo entrare] Ecco il nostro regno. Io mi sono già preso il letto alla nostra sinistra ok?

NICK: [ guardandosi intorno] Ok, va bene.

 

[ Nick appoggia lo zaino sul letto e butta il trolly]

 

LUCAS: Ehi ma ci credi che siamo all’università… e insieme?

NICK: No, ma se è un sogno ti prego di non svegliarmi.

 

[ Qualcuno bussa alla porta e Lucas va ad aprire.]

 

RAGAZZO: Ehi io sono Ethan. E voi le matricole [ guardando su un foglio] Lucas e Nick, giusto?

LUCAS: Si certo.

ETHAN: Benissimo. Allora questo è per voi [ allungandogli un volantino] è una festa per darvi il benvenuto. Non mancate.

LUCAS: No, certo che no.

[ Lucas chiude la porta e si gira verso Nick]

 

LUCAS: Adoro l’università! Amico nemmeno un giorno che siamo qui e ci sarà già una festa a cui andare.

NICK: Credo proprio che non ci annoieremo…

 

[ I due ragazzi si battono un cinque poi Lucas va ad alzare il volume della radio mentre Nick incomincia a disfare le valige]

 

3. [CITTA’ DI MAYO BEACH. Jenny sta camminando per il centro con Leonardo, suo co-protagonista, nonché amico.]

 

LEONARDO: Allora cosa hai deciso?

JENNY: Non lo so. Io dovrei ancora fare alcuni esami importanti all’università.

LEONARDO: Ok, ma per un attore è importante imparare sul campo.

JENNY: [ storcendo la bocca] Leo, a me non hanno ancora detto se mi vorranno per il prossimo spettacolo, quindi da domani sono disoccupata.

LEONARDO: Secondo me Gerard non si farà scappare una come te.

JENNY: [ sorridendo] be per adesso non si è fatto scappare te. Comunque che ne dici di un bel gelato?

LEONARDO: Dico che è un’ottima idea.

 

[ A Jenny suona il cellulare. La ragazza guarda il display e sorride]

 

JENNY: Ehi George dove sei?

GEORGE: Al Paradise.

JENNY: Ma come al Paradise… dovresti essere già in viaggio. Ricordi che stasera è l’ultima tappa vero?

GEORGE: [ sorridendo] E come me lo potrei scordare se questa è la ventesima volta che me lo dici?

JENNY: Sono un po’ stressante ok. Ad ogni modo tu dovresti essere comunque in viaggio.

GEORGE: Lo so baby, ma ritarderò. Credo che arriverò giusto per lo spettacolo.

JENNY: Ma avevi promesso che saresti venuto prima questa volta.

GEORGE: Anche questo è vero, ma ho una sorpresa per te. Giuro che mi farò perdonare.

JENNY: Ok, va bene, Ti credo.

GEORGE: Ora ti lascio perché Ryan mi sta reclamando per una partita a freccette.

JENNY: [ sorridendo] Va bene. Saluta tutti e ci vediamo stasera. Bacio.

GEORGE: Ricambio. Ciao ciao.

 

[ George riattacca il telefono]

 

GEORGE: [ girandosi verso gli altri] E’ fatta ragazzi. Stasera andremo a vedere tutti Jenny. Sarà felicissima.

SCOTT: Non ha sospettato di niente vero?

GEORGE: Non credo. Però Se fossi in te, la chiamerei per augurargli buona fortuna.

SCOTT: Hai ragione. Altrimenti chi la sente poi.

 

[ Scott prende il telefono ed esce dal pub per chiamare Jenny mentre George raggiunge Ryan per la partita di freccette e Macy e Andrea chiacchierano al bancone]

 

4. [MIDDLEBOROUGH CENTER. PARCO GIOCHI. Max è sull’altalena e Chris lo sta spingendo]

 

CHRIS: Allora campione attaccati per bene.

MAX: Pronto.

CHRIS: Via.

 

[ Chris spinge l’altalena mentre Max ride divertito. Dopo qualche minuti alle loro spalle arriva una ragazza]

 

KAREN: [ sorridendo] Ehi paparino, non è che spingeresti anche me?

 

[ Chris si gira e sorride]

 

CHRIS: Karen, tesoro sei arrivata.

KAREN: Si il treno ha ritardato un po’,… ma eccomi qui.

 

[ I due si baciano.]

 

MAX: Papà mi fai scendere? Voglio dare un bacio anche io a Karen.

 

[ Chris sorride e ferma l’altalena. Max scende e va verso Karen, saltandole in braccio]


KAREN: [ abbracciandolo] Oh mio Dio, ma diventi sempre più grande!

MAX: Sono cresciuto 1 centimetro da l’ultima volta sai?

KAREN: Eh si vede [ mettendolo giù a terra] Ormai sei quasi un ometto.

MAX: [ mettendo le mani sui fianchi] sono già un ometto.

CHRIS: [ sorridendo] dai Max. Non essere permaloso. Fila a giocare con gli altri. E’ arrivato anche Filippo.

 

[ Max si gira e vede il suo amichetto che gli viene incontro. Max allora saluta Karen e corre verso lo scivolo con l’amico]

 

CHRIS: [ mettendole un braccio intorno alla vita e baciandola] Dio quanto mi sei mancata.

KAREN: [ mettendogli le mani intorno alla vita] tu di più. Insomma almeno tu avevi Max io invece ero tutta sola a

Provincetown.

CHRIS: Davvero sei stata tutta sola? Non è che Becker si è avvicinato troppo…

KAREN: [ girando gli occhi] Becker è un amico.

CHRIS: Si lo so. Stavo scherzando. [ stringendola] Oddio sono troppo contento di averti qui. Ma ti rendi conto che non ci siamo visti per 2 settimane?

KAREN: Certo che me ne sono resa conto.

 

[ I due si siedono su una panchina vicino al parco e chiacchierano allegramente mentre Max gioca con il suo amichetto]

 

5. [SPIAGGIA DI PROVINCETOWN. Annette, Alicia e Sam sono sdraiate sugli asciugamani che prendono il sole. Matt e David arrivano lentamente da dietro con due secchi di acqua in mano.]

 

DAVID: [ ridendo] Piano che altrimenti rovescio tutto

MATT: Zitto!

 

[ I due arrivano dietro le ragazze, Matt fa cenno con la testa e i due ragazzi versano l’acqua addosso alla tre ignare ragazze]

 

SAM: [ sedendosi di scatto] Eh ma che cavolo?

ALICIA & ANNETTE: [ allargando la bocca] Ma siete matti.

ANNETTE: Questa giuro che me la pagate..

MATT: Oddio per un po’ d’acqua…

SAM: [ sorridendo] Per un po’ d’acqua? Ragazze attacchiamo!

DAVID: [ arretrando] No. No… buone…

MATT: [ urlando] David scappa!

 

[ Matt e David cominciano a correre per la spiaggia saltando e chiedendo scusa alle persone mentre vengono rincorsi dal Annette, Alicia e Sam]

 

ALICIA: David fermati!
DAVID: Non ci penso nemmeno….

ANNETTE: Tanto prima o poi vi fermerete!

SAM: Alicia, Annette voi andate di qua e io vado dall’altra parte. Prendiamo David.

 

[ le ragazze si dividono e intrappolano David, accerchiandolo]

 

DAVID: Così non vale!

ANNETTE: [ saltandogli addosso facendolo cadere] Invece vale eccome.

 

[ Alicia raggiunge Annette e cominciano a fargli il solletico]

 

DAVID: [ urlando] Matt! Aiuto!

MATT: [ fermandosi un po’ distante] Arrivo!

 

[ Sam s’incammina verso Matt]

 

SAM: E tu dove credi di andare.

MATT: Ad aiutare David…

SAM: [ cominciando a correre] perché invece non cominci a scappare da me…

 

[ Matt la guarda avvicinarsi e poi guarda David. Alla fine ricomincia a correre]

 

MATT: [ urlando] Mi dispiace fratellone, ma ho una morosa inviperita che mi vuole nero!

 

[ Matt va verso l’acqua del mare e si tuffa dentro, seguito da Sam. I due cominciano a farsi la guerra in mare ridendo come pazzi.]

 

6. [PARADISE PUB. Ryan e George stanno ancora giocando a freccette mentre Scott è seduto ad un tavolo vicino a loro che tieni i punti. Macy e Step sono dietro al bancone mentre Andrea esce dalla cucina togliendosi il grembiule]

 

ANDREA: Io ho finito. Posso andare o meglio che resti?

STEP: No vai pure, tanto Mary arriverà a momenti.

ANDREA: [ sorridendo] benissimo. Macy ce la fai alle 6 a venire da Scott?

MACY: Sì certo. Stacco alle 4.30, doccia e vi raggiungo.

ANDREA: [ scivolando fuori dal bancone] perfetto. Allora vado a fare la spesa.

 

[ Andrea va verso i ragazzi]

 

ANDREA: Ryan o Scott, uno di voi due si degnerebbe di darmi qualche soldo che vado a fare la spesa? Non so se l’avete notato ma il frigor è vuoto.

SCOTT: [ prendendo il portafoglio] tieni oggi offro io. Vuoi una mano?

ANDREA: No, grazie.  [ dando un bacio a Ryan] Tesoro vedi di essere a casa per le 5 ok?

RYAN: Agli ordini donna.

 

[ Andrea saluta tutti ed esce dal Paradise]

 

GEORGE: Certo che è bello avere una donna in casa eh? Va a fare la spesa, pulisce…

RYAN: Non ti credere amico. Andrea non è il tipo che ci serve.

SCOTT: No, assolutamente. Ha messo sul frigorifero un programma dove ognuno di noi ogni giorno ha un compito da fare.

GEORGE: [ ridendo] ah bella questa. E voi lo rispettate?

RYAN: Certo! Siamo bravi ragazzi noi.

SCOTT: [ andando verso il bancone] diciamo che Power ha i suoi metodi per convincerci. Macy, amore, io vado a casa. Così inizio a prepararmi.

MACY: [ sporgendosi e baciandolo] ok. Ci vediamo dopo.

 

[ Scott saluta e se ne va mentre Macy prende il vassoio e si dirige all’esterno per servire un tavolo]

 

7. [PARCO DI PROVINCETOWN. Mary e Lucy sono sedute su una panchina che stanno parlando un po’ mangiando un gelato. Quando arrivano James e Gin mano nella mano]

 

GIN: ciao ragazze.

MARY: Ehi ragazzi.

LUCY: Da dove arrivare?

GIN: James mi ha portato a fare una passeggiata in riva al mare. Sapete che io  questi giorni sono in depressione.

MARY: [ guardando Lucy] Ecco che ci risiamo.

LUCY: Tra qualche giorni inizia la scuola e Gin va in paranoia.

GIN: Uffa ma che ci posso fare se non sopporto l’idea di dover andare tutti i giorni in quella struttura triste.

LUCY: Ma il nostro liceo non è triste.

GIN: Se va be. Piuttosto sentito i vostri ragazzi?

LUCY: In verità no.

MARY: Secondo me si stanno ancora sistemando e quindi ci chiameranno stasera.

JAMES: [ sorridendo] Secondo me sono già ad una festa… magari ubriachi e con due ragazze a testa! [ Gin gli da una sberla] Ehi che ho detto!

GIN: guarda che stai parlando dei fidanzati delle miei migliori amiche

JAMES: E allora. Cuginetta stai in campana che anche il tuo santo Nick può trasformarsi in diavolo!

LUCY: James ma vedi di andare a quel paese

JAMES: Be io l’ho fatto.

GIN: Tu cosa? Ma sei un disgraziato… con due… io me ne vado. Ciao ragazze

 

[ Gin s’incammina e James le corre dietro]

 

JAMES: Tesoro fermati… ma non eravamo insieme noi due.

GIN: Mi fai comunque schifo.

JAMES: [ camminando dietro di lei] dai rallenta!

GIN: Nemmeno per sogno.

 

[ Lucy e Mary guardando la scenetta divertite ma poi Lucy si fa scura in volto e guarda Mary che nello stesso momento ha la medesima espressione]

 

MARY: Stai pensando a quello che penso io?

LUCY: [ sospirando] se pensi a Nick e Lucas che ballano su un tavolo ubriachi sì.

MARY: [ alzandosi] Io lo chiamo.

LUCY: Mary no dai! Magari sono solo impegnati… non facciamoci vedere apprensive.

MARY: Apprensive? Tesoro io Lucas lo strozzo se solo si avvicina a una ragazza. E se James avesse ragione? In fondo è un universitario.

LUCY: E se James avesse torto? In fondo lui è lo stupido di mio cugino.

MARY: [ premendo il pulsante verde del cellulare] Io nel dubbio lo chiamo.

 

[ Mary aspetta impaziente ma nessuno risponde]

 

MARY: [ spegnendo il cel e buttandosi sulla panchina] uffa non risponde!!!

LUCY: Vedrai che ti richiama.

 

[ Nel frattempo vediamo Nick e Lucas nel corridoio che fanno amicizia con i tre ragazzi della porta di fronte e il cellulare di Lucas sul letto con scritto “ 1 chiamata persa”]

 

8. [ SPIAGGIA DI PROVINCETOWN. David, Annette e Matt sono in acqua che stanno giocando a pallone mentre Alicia e Sam sono sedute sulla spiaggia in riva al mare che chiacchierano]

 

SAM: Ora che siamo sole potresti anche dirmi di Roy

ALICIA: Ma non c’è niente da dire. Ieri sera ci siamo sentiti al telefono, lui tra qualche giorno viene qui da suo padre fino all’inizio dell’anno accademico e così ci siamo accordati di vederci.

SAM: Si ma tu che vuoi fare?

ALICIA: [ facendo dei cerchi sulla sabbia] Non lo so

SAM: Ma ti manca almeno?

ALICIA: Certo che mi manca. Ma durante questo periodo in cui siamo stati lontani ho pensato molto. E non riesco a darmi una risposta.

SAM: Be potresti dirmi quale è la domanda magari?

ALICIA: Se mi manca Roy il mio ragazzo o Roy il mio amico? Perché se la risposta è la seconda io devo chiarire con lui.

SAM: Secondo me devi chiarire ne più ne meno con lui. Quello che ti è successo questa primavera è stato terribile, ma la stai superando e forse avere Roy al tuo fianco sarebbe meglio no?

ALICIA: [ pensierosa] forse si.

 

[ Le due ragazze restano in silenzio un attimo, poi Sam si alza]

 

SAM: ok sister, basta discorsi seri, siamo venute qui per divertirci e così sia… [ allungando la mano verso di lei] Andiamo anche noi a giocare in acqua?

ALICIA: [ prendendo la mando della amica e alzandosi] ma si dai.

SAM: Ok dammi gli occhiali che li porto agli asciugamani e vi raggiungo.

ALICIA: [ allungando gli occhiali] ok.

 

[ Alicia raggiunge gli altri mentre Sam si avvia verso gli asciugamani, mette gli occhiali da sole nella borsa e si gira ma si blocca vedendo qualcuno]

 

ISACK: Signorina Drew!

SAM: [ allargando gli occhi] Professore, che ci fa qui?

ISACK: Prendo il sole come fai tu, attendendo l’inizio dell’università. E chiamami Isack fuori dalla scuola per favore.

SAM: Si certo. Ma… ma questo significa che tu insegni di nuovo qui.

ISACK: [ sorridendo furbamente] si esattamente. Spero che ti faccia piacere Sam.

SAM: sì, sì certo. e’ solo che sono sorpresa.

MATT: [ urlando dall’acqua] Sam muoviti!

SAM: [ imbarazzata] io… dovrei…

ISACK: Vai pure dal tuo ragazzo, [ sfiorandole un braccio] tanto noi ci rivediamo presto.

 

[ Isack se ne va sorridendo mentre Sam lo osserva un momento poi scuote la testa e raggiunge gli altri]

 

MATT: Tesoro ma chi era quel tipo?

SAM: Nessuno. Uno che mi ha chiesto un’informazione.

ALICIA: [ schizzando l’acqua addosso all’amica] e dai muoviti ad entrare in acqua.

SAM: [ ridendo] Ali basta stracciarmi entro… va bene… eccomi…

 

9.[ CAMBRIDGE. CAMPUS DI HARVARD. Nick e Lucas sono ancora nel corridoio.]

 

NICK: Bene ragazzi allora tra un po’ ci vediamo alla festa.

JUSTIN: Esattamente amico. Anche se prevedo che ci faranno degli scherzi.

LUCAS: Siamo matricole ed è questo che ci aspetta ma non solo…

FRANCESCO: [ battendo un cinque a Lucas] Anche alchool e belle donne

NICK: Olè… ora Lucas che ne dici di rientrare a sistemare le ultime cose?

LUCAS: Si certo. Ciao.

 

[ Nick e Lucas rientrano in stanza. Lucas si butta sul letto mentre Nick si siede sulla finestra]

 

NICK: Sembrano davvero in gamba.

LUCAS: Speriamo non riservano sorprese…

NICK: Di solito io ho buon fiuto per queste cose… ho fatto amicizia con te quando sono arrivato a Provincetown.

LUCAS: [ guardando il cel] A proposito di Provincetown, abbiamo scordato una cosa… [ leggendo il nome di Mary sul display] Sta volta mi fa fritto.

NICK: [ andando verso la scrivania] oddio avevo promesso a Lucy di chiamarla…. Dove cavolo è il cel.

 

 [ Intanto Lucas ha già avviato la chiamata]

 

LUCAS: Amore ciao!

MARY: [camminando con Lucy per il parco] ehi ciao. Ti ho chiamato prima.

LUCAS: Si lo so è che ero in corridoio a conoscere i nostri compagni e il cel era in camera… tutto bene comunque. Il campus è molto carino e stasera abbiamo una festa di benvenuto.

MARY: [ storcendo il naso e girandosi verso Lucy] una festa? Di già?

LUCAS: Ehm sì, tesoro ma non preoccuparti…

MARY: Io? Perché dovrei preoccuparmi… se solo combini qualcosa vengo li e ti stacco le bracciane…

LUCAS: [ ridendo] ma lo sai che amo solo te.

MARY: Anche sotto l’effetto di alcolici?

LUCAS: Certo.. ma che domande fai?

MARY: [ ridendo] no niente… senti Nick è li con te?

LUCAS: Si sta cercando il cellulare per chiamare Lucy…

MARY: Allora passagli il telefono che la sua ragazza è qui con me. Fai il bravo. Ti amo.

LUCAS: Ti amo anche io. Bacione [ girandosi] Nick, Lucy al telefono.

NICK: Oh grazie al cielo… [ prendendo il cel] Lucy ciao… scusami ma non trovo il cellulare?

LUCY: Non dirmi che sei lì da due ore e già te lo sei fatto rubare…

NICK: [ ridendo] Sono proprio un disastro senza di te…

LUCY: Eh mi sa anche a me. Comunque come va?

NICK: Bene, bene. Abbiamo fatto amicizia con dei tipo simpaticissimi.

LUCY: Sono contenta… ho sentito che stasera avete una festa, occhio alle pupe che ti gireranno intorno.

NICK: La mia gelosona preferita…

LUCY: No, guarda che non scherzo. Prima James mi ha detto che nelle feste universitarie gira tanto alchool e che le ragazze sono molto facili.

NICK: Ma tu stai ancora ad ascoltare tuo cugino?

LUCY: Solitamente no, però su queste cose  credo abbia ragione.

NICK: Forse… ma io voglio solo divertirmi e fare conoscenze nuove. Una ragazza ce l’ho già. E ammetto anche che mi manca molto.

LUCY: [ sorridendo] anche tu mi manchi molto. [ Mary gli fa segno di tagliare] Tesoro ora ti devo lasciare, Mary reclame il cellulare… tu vedi di ritrovare il tuo. Ci sentiamo domani. Ti amo.

NICK: Ti amo anche io e prometto che se Claudia Schiffer stasera mi chiederà di ballare con lei rifiuterò…

LUCY: Ok. Altrimenti faccio alla svelta a chiamare Brad Pitt per una cena domani.

NICK: Ciao bellezza.

 

[ Nick riattacca il cellulare e si butta sul letto di Lucas. ]

 

NICK: Amico, questa cosa del college con le ragazze a casa è una fregatura.

LUCAS: Lo stavo pensando anche io.

 

10. [CASA TEAGUE. Alicia e Annette stanno camminando verso casa. ]

 

ANNETTE: Oggi mi sono divertita un mondo. Ora capisco perché avevi una cotta per David.

ALICIA: [ guardandola sottocchio] Oh oh

ANNETTE: Che c’è che ho detto?

ALICIA: Conosco quel tono di voce… a te piace David.

ANNETTE: Solo perché è un ragazzo stupendo e buono… nooooooo

ALICIA: Annette, senti David è mio amico e suo fratello è il moroso di Sam… evita di fare cavolate.

ANNETTE: Amica mia. David è grande abbastanza per decidere cosa fare…

ALICIA: [ guardandola seria] Promettimi che non ci proverai con lui.

ANNETTE: [ prendendola sottobraccio] Questo non posso prometterlo, ma posso prometterti di non fare niente che lui non voglia.

ALICIA: [ girando gli occhi] Ok mi arrendo con te è una partita persa in partenza quando si tratta di ragazzi.

 

[ Alicia apre la porta ed entra in casa seguita da Annette. Le due ragazze entrano in cucina per dire alla madre di essere rientrare quando vedono seduto su una sedia Alex]

 

ALICIA: [sorridendo] Ehi fratello!

ALEX: [ girandosi] Alicia ciao!

ALICIA: Non mi avevi detto che saresti tornato oggi. [ baciandolo sulla guancia e sedendosi al tavolo]

ALEX: Volevo farvi una sorpresa. [ Guardando Annette] E questa ragazza così carina non me la presenti?

ALICIA: Sì scusami. Alex lei è Annette la mia compagna di stanza al college.  [ guardando l’amica] Annette questo è il mio fratello rompiscatole Alex.

ANNETTE: Piacere. Finalmente ti conosco. Alicia ti nomina spesso sai?

ALEX: [ sorridendo] spero in cose positive.

ANNETTE: Be a dir la verità non sempre…

ALEX: Tipico di mia sorella.

ALICIA: [ sedendosi] Mamma dove è?

ALEX: E’ andata un attimo in giardino a parlare con la vicina. E tu dimmi Roy è a Provincetown?

ALICIA: Cambio di discorso. Sei tornato giusto per la festa di fine estate. Non ti smentisci mai.

ALEX: [ guardandola storto] Alicia…

ANNETTE: Roy arriverà qui fra qualche giorno.

ALICIA: Sì, viene dal padre e ci vediamo. Susan invece?

ALEX: [ sospirando] è a casa sua. Ci vediamo più tardi. Ma tu sicura di stare bene vero?

ALICIA: Ma sì Alex… oddio non ti sei mai preoccupato di me tanto come in questi ultimi mesi…

ALEX: Questo non è vero. Comunque volevo dirti che io non sono tornato per restare.

ALICIA: [ allargando gli occhi] Cosa? Come?

ALEX: Io e Susan ci siamo trovati a meraviglia a New York e soprattutto insieme. Lo zoo ci ha offerto di continuava a lavorare là e hanno promesso di intercedere con l’università per farci finire il corso.

ALICIA: Wao e come l’hanno presa mamma e papà?

ALEX: Mamma era un po’ triste perché sarò lontano ma contenta per l’opportunità che ho avuto… papà lo saprà stasera.

ALICIA: Bene sono contenta per te. Ora Annette che ne dici di andare a sistemarci?

ANNETTE: Andiamo.

 

[ Alicia e Annette salgono le scale, salutando la sig.ra Teague che nel frattempo era rientrata.]

 

11. [CASA DI SCOTT E RYAN. Andrea e Ryan sono abbracciati sul divano che guardano la tv in attesa degli altri. Il campanello suona e Scott esce dal bagno con un asciugamano in vita e con un altro si strofina i capelli. ]

 

SCOTT: Vado io.

 

[ Scott apre la porta e si trova Macy davanti]

 

MACY: [guardandolo] Cavolo ma è così che si viene ad aprire la porta? [ sorridendo]

SCOTT: [ baciandola] Se alla porta c’è la mia splendida ragazza allora sì.

 

[I due entrano in casa e si dirigono verso la camera del ragazzo]

 

RYAN: Ehi voi due, vi avverto che avete 30 minuti per essere pronti.

MACY: [ guardando Scott maliziosa] 30 minuti eh?

SCOTT: [ abbracciandola da dietro e baciandole il collo] mi piace la tua idea.

MACY: Ma se nemmeno ti ho detto quale è…

SCOTT: Scommetto però che la indovino…

 

[ Scott apre la porta spingendo Macy all’interno]

 

ANDREA: [ urlando] Fate schifo…

SCOTT: [ urlando da dentro] Sei invidiosa…

 

[ Scott chiude la porta alle spalle e all’interno si sentono delle risate. Andrea si gira verso Ryan che la sta fissando]

 

ANDREA: Che hai?

RYAN: Mi puoi spiegare perché noi non approfittiamo di questi 30 minuti?

ANDREA: Perché vedi tesoro… ci ho messo un’ora a scegliere il vestito e a pettinarmi i capelli

RYAN: [ sbuffando] Amore sai che sembriamo già una vecchia coppia sposata.

ANDREA: Sì, forse avrei dovuto fare come Macy e rifiutare la tua proposta…

RYAN: Ehi non si scherza con queste cose… [ facendole il solletico] sarei impazzito se così fosse stato.. lo sai…

ANDREA: [ ridendo] no, dai stavo scherzando. Giuro, giuro.

 

[ Intanto suonano alla porta]

 

ANDREA: Vai ad aprire

RYAN: [ saltando il divano] Salvata dal campanello [ aprendo la porta] ehi George entra.

GEORGE: Siamo pronti?

RYAN: Dipende se il nostro comune amico è vestito. [ George alza un sopracciglio] Scott e Macy sono in camera…insieme… chiusi a chiave.

GEORGE: [ sospirando] ci penso io.

 

[ George va verso la porta della camera di Scott e bussa]

 

GEORGE: [ urlando] Scott Moore ti do 10 minuti per uscire da quella camera oppure sfonderò la porta, ma sia chiaro che vederti nudo non è una mia prerogativa.

ANDREA: [ urlando ridendo] però potrebbe essere la mia.

RYAN: [ guardandola chiarito] Power lo sai vero che ora ti uccido…

ANDREA: [ alzandosi dal divano e nascondendosi dietro a George] No ti prego sono ancora giovane…

RYAN: Non importa…

ANDREA: Importa a me…

 

[ I due iniziano a correre, rincorrendosi per la stanza mentre George va a sedersi sul divano divertito dalla situazione.]

 

12.[ CITTA’ DI MAYO BEACH.  Jenny, Leonardo e un’altra ragazza della compagnia stanno bevendo qualcosa al bar di fronte al teatro, nell’attesa che vengano chiamati dal parrucchiere o truccatore.]

 

LEONARDO: Allora che avete deciso di fare nelle prossime 2 settimane libere?

RAGAZZA: Io vado con il mio ragazzo a Miami. Poi tornerò a casa e vedrò se riesco a trovare un altro lavoro. Ieri Gerard mi ha chiamata e mi ha detto che non mi rinnova il contratto.

JENNY: Mi dispiace.

RAGAZZA: [ sorridendo] Ma no. Tanto qualcosa troverò sicuramente. Intanto sono contenta di aver fatto questa bellissima esperienza e di aver incontrato ragazzi come voi. Ma a proposito tu Jenny continui?

JENNY: Non lo so. Gerard ancora non mi ha detto niente e a parte questo io dovrei ancora dare gli ultimi esami.

LEONARDO: [ girando gli occhi] ti prego dille anche tu che li può dare comunque anche se non frequenta.

RAGAZZA: E’ vero. E poi cosa torni a fare a Provincetown? Mi hai anche detto che con il tuo ragazzo vi siete lasciati.

JENNY: [ pensierosa] già che ci torno a fare?

LEONARDO: Ecco tasto dolente. Cambiamo discorso che poi mi diventi triste e noiosa.

JENNY: Io non sono noiosa…

LEONARDO: [ sorridendo] A volte sì.

JENNY: [ dandogli un pugnetto sulla spalla] ma non è vero.

 

[ Nel frattempo Gerard arriva alle loro spalle.]

 

GERARD: Bene vedo che vi state divertendo, mentre Luise non fa altro che cercarti Leonardo.

LEONARDO: Oh cavolo. Corro.

GERARD: [ guardando la ragazza] E tu vai a cambiarti, devo parlare con Jenny.

RAGAZZA: Agli ordini capo

 

[ La ragazza si alza, e fa l’occhiolino a Jenny. Gerard si siede di fronte a lei e gli fa scivolare davanti un foglio]

 

JENNY: E questo cosa è?

GERARD: un contratto per te.

JENNY: Vuoi dire che mi rinnovi la possibilità di stare qui con voi?

GERARD: Sì. Naturalmente se ti va. Ho aspettato fino all’ultimo perché so che devi ancora finire l’università, ma poi mi sono detto… ma che cavolo, è bella e brava

JENNY: [ sorridendo] grazie… io non so che dire…

GERARD: Non devi dire niente. Quando torni a casa ne parli con i tuoi, senti un avvocato… insomma fai quello che credi sia giusto e poi ci sentiamo fra una settimana. D’accordo?

JENNY: [ felice] perfetto. Sì. Oddio grazie.

GERARD: Non ringraziare me. Ma il tuo amico George che ha avuto fiuto.

JENNY: Si sicuramente. Ora corro a prepararmi. Ciao

GERARD: Ok. Ciao.

 

[ Jenny corre verso il teatro e si dirige direttamente al camerino di Leonardo entrando senza bussare]

 

LEONARDO: Jenny! Ma che fai?

JENNY: [ sventolando il contratto] Ce l’ho fatta. Ce l’ho fatta!

LEONARDO: E’ quello che penso io?

JENNY: Sì

LEONARDO: [ alzandosi dalla sedia] vieni qui.

 

[ I due si abbracciano saltellando come pazzi mentre Luise li guarda scuotendo la testa]

 

13.[CASA TEAGUE. E’ ora di cena. Tutta la famiglia più Annette è a tavola. Il sig. Teague a capotavola, sua moglie accanto. Poi Annette e Alicia di fronte alla sig.ra Teague e Alex a capotavola dall’altra parte.]

 

SIG. TEAGUE: Allora Alex come è la Grande Mela?

ALEX: [ sorridendo] Grande come dicono.

SIG.RA TEAGUE: E il quartiere dove alloggi non è pericoloso, Vero? Insomma sei la da quasi tre mesi e non ci hai mai invitati.

ALEX: [ prendendo la carne] A dir la verità siete stati voi a non venire. Comunque è un bel posto e una casa grande e soprattutto piena di vetrate.

SIG.RA TEAGUE: E mangiate voi due vero? Mi sembri dimagrito.

ALEX: Mamma te l’ho già detto prima. Non preoccuparti che sto benissimo. E’ solo che la vita a New York è così movimentata. Lavoro tanto e ora dovrò cominciare anche a studiare e io e Susan venendo da una modesta cittadina come Provincetown non siamo molto amanti dei mezzi pubblici quindi preferiamo camminare.

SIG. TEAGUE: E siete sicuri di riuscire a fare tutto l’anno prossimo? Insomma lavorare e studiare è impegnativo.

ALEX: Avrei comunque dovuto farlo. Come sai papà nell’ultimo anno ci sono pochi esami e poi sono tutte ore di tirocinio. Noi facendo in questo modo velocizziamo soltanto un po’ questa parte. Io sono fiducioso, e poi quest’estate ho capito pure su quale specie animale specializzarmi. I felini. [ bevendo] Voi non potete capire che animali splendidi sono. Intelligenti, disponibili e molto testardi. Ricordano qualunque cosa. Per esempio il mio collega Jacob una volta ha nascosto il mangiare ad una pantera per un po’. E così la volta dopo che lui gli ha portato da mangiare lei si è preparata davanti alla ciottola con uno sguardo cattivissimo. Jacob non ha voluto andare a portargli il mangiare per una settimana.

SIG. TEAGUE: [ ridendo] Divertente. E invece Susan ha già scelto?

ALEX: In verità no. Lei ama tutti gli animali e così ogni giorno cambia la specializzazione [ ridendo] dovreste vederla parlare con i pappagalli o fenicotteri… e loro che rispondono… comunque secondo me sceglierà proprio i volatili… ma vedremo. Ha ancora un mese per decidere.

SIG. TEAGUE: [ bevendo un sorso di vino mentre la cameriera appoggia il dolce] Sono davvero orgoglioso di te Alex. Per fortuna qualcuno della famiglia ha ripreso a ragionare e devo ammettere che mi ero sbagliato su di te. Insomma questa tua passione per il calcio mi preoccupava molto.

ALEX: Be in effetti ora non è più una preoccupazione anche se continuerò a giocare e a seguire i campionati.

SIG. TEAGUE: Mi sembra giusto figliolo. E dimmi hai parlato invece con tua sorella? [ guardando Alicia] Le hai spiegato l’importanza di finire un college.

ALEX: [ guardando la sorella] Alicia è una ragazza in gamba e sa già da sola quello che deve fare.

SIG. TEAGUE: A me non sembra. Questa cosa di prendersi un anno sabbatico mi sembra una stupidata.

ALICIA: Papà te l’ho spiegato. Si tratta solo di un periodo. Ho bisogno di riordinare la mia vita, poi tornerò all’università. Nel frattempo mi troverò un lavoretto, non voglio certo fare la mantenuta.

SIG. TEAGUE: Un altro discorso sciocco, cara. Tu non cercherai nessun lavoro perché tu la settimana prossima tornerai all’università… e di corsa

ALICIA: No, papà.Te lo chiedo per favore…

SIG. TEAGUE: Ho già chiamato il rettore… il tuo alloggio è prenotato.

ALICIA: [ arrabbiata] Cosa hai fatto? Ma come ti sei permesso… IO NON CI VADO!

ALEX: Papà, forse…

SIG. TEAGUE: Zitto tu. Alicia farà come dico io. E non permetterò a mia figlia per una stupida litigata con qualcuno di rovinarsi la vita.

ALEX: [ cercando di stare calmo] E se non fosse una cosa piccola.. insomma…

SIG. TEAGUE: Alex, sono contento che tieni a tua sorella tanto da proteggerla, ma so io di cosa ha bisogno, come ho saputo di cosa avevi bisogno te.

ALICIA: [ alzandosi con le lacrime agli occhi] Ora capisco come doveva sentirsi Alex in tutti questi anni. Papà, ma tu mi hai chiesto perché io volessi prendermi questo periodo? Hai mai provato ad andare aldilà del fatto che salto qualche esame per capire cosa ha veramente tua figlia. Non sono mai stata capricciosa, niente grilli per la testa… pensi che inizi proprio ora? Mi spiace papà ma tu non mi conosci. Io sono tua figlia e non mi conosci…

ALEX: Alicia calmati… ti prego…

ALICIA: Ah ora mi devo calmare io… [ guardandolo] e tu invece tutte le volte che gli hai urlato contro… ma tanto sei contento vero… ora sei il preferito di papà…

 

[ Alicia s’incammina verso la porta, mentre Alex si alza ]

 

SIG. TEAGUE: Alex dove vai… lascia stare le passerà

ALEX: No, io non lascio stare. E’ tutta estate che mi domando cosa sia successo a mia sorella e dopo questa reazione voglio sapere qualcosa di più. Vado a parlarle.

 

[ Alex sistema la sedia e va verso la camera della sorella]

 

14. [ CASA BECKER. David è in camera che sta navigando sul computer mentre Matt e Sam entrano in camera]

 

SAM: Ciao David.

DAVID: Ciao Sam. Che fate qui?

MATT: Siamo venuti a prenderti.

DAVID: [ alzando un sopracciglio] A prendermi perché?

SAM: Jenny.

DAVID: [ girandosi di scatto sentendo quel nome] Cosa? Che c’entra Jenny.

MATT: Mentre stavo andando a prendere Sam ho incontrato Macy e mi ha detto che stavano partendo per Mayo Beach perché Jenny ha l’ultimo spettacolo.

SAM: Così andiamo anche noi. Sono sicura che le farà piacere.

DAVID: Se le facesse così tanto piacere perché non mi ha chiamato per dirmelo.

MATT: [ sedendosi sul letto] Forse perché non è facile chiamare un ex…

DAVID: No ragazzi davvero… non me la sento. Andateci voi.

SAM: [ aprendo l’armadio di David] Dunque vediamo che c’è qui.

DAVID: Sam ma che fai! Lascia stare la mia roba. Matt dille qualcosa.

MATT: [ alzandosi e raggiungendo Sam] Amore che ne dici dei jeans bianchi?

SAM: [ aprendoli] Si perfetti. E sopra… ci vorrebbe una camicia a maniche corte.

MATT: mmmm… elegante ma non troppo… sei un mito.

DAVID: [ alzandosi] ehi voi due… guardate che sono qui.

SAM: [ lanciandogli i jeans] Ecco appunto vestiti…

DAVID: Ma non ci penso nemmeno!

MATT: Senti David, vuoi o non vuoi riconquistare Jenny? Allora sorprendila. Vai a vederla…

SAM: Falle capire che a lei ci tieni e che ti interessa quello che fa.

DAVID: E se invece a lei desse fastidio questa intromissione?

SAM: [ allungandogli una camicia viola scuro] Fidati di un parere femminile. Non le dispiacerà per niente.

DAVID:  [ guardando Matt e poi Sam] Ok dai mi avete convinto. Proviamo anche questa cosa.

MATT: [ dando un cinque a Sam] perfetto.

DAVID: [ raccoglie i vestiti e va verso il bagno] Si ma voi due non inventatevi altre stranezze per stasera ok?

MATT: Muoviti a cambiarti altrimenti arriveremo in ritardo.

 

[ David entra in bagno mentre Matt spegne il computer, Lucy entra in camera]

 

LUCY: David mi presteresti il computer… Sam ciao.

SAM: Ehi bellezza. Compiti di fine estate.

LUCY: [ sospirando] Già queste relazioni sono sempre noiose. Matt ma David?

MATT: E’ in bagno che si cambia.. e ora tu resterai qui e ci darai un parere femminile…

LUCY:[ alzando un sopracciglio] Ma state facendo una sfilata?

SAM:  No, siamo in missione di riconquista.

LUCY: Jenny?

MATT: Esatto

 

[ David esce dal bagno]

 

DAVID: Come sto?

LUCY: Me-ra-vi-glio-so!

SAM: Perfetto!

MATT: Ok ragazze basta sbavare… andiamo che facciamo tardi. Lucy usa pure il pc. Ciao

LUCY: grazie e David? [ Facendogli l’occhiolino] In bocca al lupo

DAVID: [ uscendo dalla stanza tirato da Matt] Crepi.

 

[ I tre ragazzi salutano i signori Becker e saltano sulla macchina in direzione di Mayo beach]

 

15. [ CASA TEAGUE. Alicia è coricata sul suo letto che piange disperata mentre Alex è alla porta della stanza della sorella che l’ascolta. Annette lo raggiunge da dietro]

 

ANNETTE: Prima o poi parlerà

ALEX: Annette, tu sai cosa è successo vero? Perché non me lo dici. Io non so come aiutarla.

ANNETTE: Ma tu lo hai già fatto. Eri lontano eppure sei quello che l’ha sentita di più. Lei dice che sei invadente e un rompiscatole ma io pagherei per aver un fratello come te.

ALEX: grazie.

ANNETTE: [ sorridendo] ora bussa ed entra. Alicia ha bisogno più di te che di me.

 

[ Alex acconsente mentre Annette scende di nuovo al piano inferiore]

 

ALEX: [ aprendo leggermente la porta] Toc Toc… posso entrare?

ALICIA: [ da sotto il cuscino] No. Voglio stare sola.

ALEX: Sono troppo preoccupato per te. Ti voglio dire solo due parole e poi se vorrai stare ancora da sola me ne vado.

ALICIA: [ spostandosi leggermente dal letto ma sempre senza alzare la faccia dal cuscino] ok

 

[ Alex entra in camera della sorella, chiude la porta alle sue spalle e si siede sul letto]

 

ALEX: Quando mamma mi ha detto che avrei avuto una sorellina, non sono stato molto contento. Amavo avere tutte le attenzioni su di me e sapevo che anche senza farlo apposta ti avrei odiata. Non ho parlato con mamma per un bel po’, e le facevo tutti i dispetti del mondo finché un giorno papà non mi ha portato sulle sue ginocchia e mi ha detto che dovevo smetterla di comportami male, perché presto avrei avuto una sorellina da proteggere. E che avrei dovuto essere un modello per lei, perché è questo che fanno i fratelli maggiori. [ Alicia si girà a pancia in su asciugandosi le lacrime. Alex la guarda] Però papà non mi aveva convinto. Quando sei nata e papà mi ha portato all’ospedale, tu eri in braccio alla mamma e non appena mi sono avvicinato te, non so se istintivamente o altro, ti sei girata e mi hai allungato la manina per prendere la mia. Da quel momento ho capito quello che papà cercava di spiegarmi è ho giurato a me stesso che ti avrei protetto e sarei stato per te il tuo principe dall’armatura scintillante.

ALICIA: [ sorridendo] Infatti tu ci sei sempre stato per me e mi spiace per quello che ho detto prima…

ALEX: Non importa… ma vorrei ancora essere il tuo principe. So che sei cresciuta e che presto avrai un ragazzo che prenderà il mio posto, ma ora ti vedo sola e triste e io mi sento inerme. Non so come aiutarti perché non so cosa ti sia successo. [ mettendole i capelli dietro le orecchie] Mi aiuteresti?

ALICIA: [ sospirando] Ho paura a dirtelo.

ALEX: Non averne… sono tuo fratello dopo tutto.

 

[ Alicia prende un bel respiro e poi si siede appoggiando la schiena allo schienale del letto e tirandosi le ginocchia al petto. Alex si gira verso di lei.]

 

ALICIA: [abbassando gli occhi] 4 mesi fa ad una festa, un ragazzo più grande ha cercato di approfittarsi di me.

ALEX: [ allargando gli occhi] cioè mi stai dicendo che…

ALICIA: Non è successo niente. Per fortuna Annette è arrivata in tempo. Ho passato le due settimane successive chiusa in camera mandando in paranoia Roy che non sapeva niente e quando sono tornata alla realtà convinta di esserne uscita. Ho scoperto che tutto il campus sapeva cosa mi era successo. E così le pareti hanno cominciato ad essere strette e mi sembrava che tutti parlassero di me. [ con le lacrime agli occhi] Io non ce la faccio a tornare là ora Alex. Non voglio. Ora sto meglio. E so che starò a casa, piano piano riuscirò a riprendere la mia vita. E poi tornerò al college.

ALEX: [ avvicinandosi e abbracciandola] Mi dispiace. Deve essere stato terribile.

ALICIA: [ abbracciandolo] Abbastanza, ma ora sto meglio davvero.

ALEX: [ allontanandosi] Sicura. Perché io posso non tornare a New York se hai bisogno di me.

ALICIA: [ sorridendo] Assolutamente no. Tu devi avere la tua vita. Oltre tutto sembra che ti sta girando molto bene ultimamente. E devo ricredermi pure su Susan.

ALEX: [ prendendole le mani] Grazie di esserti confidata con me.

ALICIA: Grazie a te di esserti accorto di quello che provavo.

ALEX: Ti voglio bene. [ alzandosi] e chiamami sempre se hai bisogno.

ALICIA: Ti voglio bene anche io.

 

[ Alex si avvia verso la porta]

 

ALICIA: Alex non dire niente a nessuno ok?

ALEX: Una tomba lo giuro.

 

[ Alex esce dalla stanza e fa l’occhiolino ad Annette sussurrandole un grazie. Annette sorride ed entra nella stanza di Alicia]

 

16. [CAMBRIDGE. CAMPUS DI HARVARD. FESTA. Nick e Lucas sono a fianco di un tavolo dove è sdraiata una ragazza dell’ultimo anno vestita pochissimo. Questa ha una fetta di limone nell’ombelico. Di fronte a loro ci sono anche i ragazzi vicina di stanza]

 

ETHAN: Bene ragazzi, si da inizio alla festa di benvenuto alle matricole.

TUTTI: [ urlando] Sìììììììììììììììììì

ETHAN: Bene prima di iniziare però voi tutti dovrete passare una prova. Berrete un bicchiere di questa tequila e poi dovrete prendere con la bocca il limone sulla pancia della nostra bellissima Claire. Siete pronti?

MATRICOLE: Certo… sì….

 

[ Una ad una le matricole iniziano a fare la prova mentre Nick e Lucas si guardano]

 

LUCAS: Se le nostre ragazze lo vengono a sapere siamo morti. Io sono morto sicuramente.

NICK: Ma dai non essere drastico. In fondo non dobbiamo fare niente di male.

LUCAS: Giusto. E’ solo un ombelico di una bellissima ragazza… che dico di una ragazza divina.

NICK: Già e siamo all’università e non possiamo tirarci indietro.

 

[ E il turno di Nick]

 

ETHAN: [ allungandogli un bicchiere] forza ragazzo. Un sorso e via.

NICK: Sicuro. [ urlando] Alla nuova vita!

 

[ Nick beve la tequila tutta ad un sorso e poi prende il limone guardando la ragazza in modo sensuale. Lei gli fa l’occhiolino. Lui mangia il limone e poi se ne va. Poi tocca a Lucas che beve il suo bicchiere prende il limone e poi urla buttando le braccia verso il cielo]

 

LUCAS: Wao! Ora ci siamo vero?

NICK: Si amico. Siamo entrati…

LUCAS: Cosa era quell’occhiata che hai dato alla tipa?

NICK: Niente. Mi diverto soltanto.

FRANCESCO: [ arrivando da dietro] Amico qui è uno sballo. Che ne dite di andare a prenderci una birra.

JUSTIN: Si e poi ho visto delle pupe niente male là.

NICK: Andiamo?

LUCAS: [ sorridendo] certo ragazzi. La serata è tutta nostra!

 

[ Francesco e Lucas iniziano a ballare andando verso il bar mentre Nick sorride e Justin fotografa]

 

NICK: Ehi che fai?

JUSTIN: Amo immortalare i momenti migliori. E questa festa è la prima di una lunga serie!

 

[ Justin corre verso gli altri due, continuando a scattare foto. Lucas si gira e chiama l’amico il quale scuotendo la testa li raggiunge divertito]

 

17. [MAYO BEACH. Jenny è dietro le quinte che sta chiacchierando con la ragazza di prima quando Leonardo le raggiunge.]

 

LEONARDO: Ehi “Wendy” c’è il tuo amico George in sala

JENNY: [ illuminandosi] E’ arrivato. E prima dello spettacolo. Lo sapevo.

 

[ Jenny corre verso le scale che portano nella sala]

 

RAGAZZA: Ma siamo sicuri che sia solo un amico… ogni volta che lo nominiamo salta come una bambina.

LEONARDO: Lei dice così e in effetti che sappia io non c’è stato nulla.

RAGAZZA: [ maliziosa] meglio perché ammetto che è molto carino e potrei provarci.

LEONARDO: [ ridendo] Eccola lì.

RAGAZZA: Perché non sei d’accordo?

LEONARDO: [ guardandolo e sorridendo] In effetti…

 

[ Nel frattempo Jenny ha raggiunto George]

 

GEORGE: Ehilà star come siamo belle.

JENNY: [ dandogli un bacio sulla guancia] credevo non arrivassi più.

GEORGE: Lo so piccola, ma la mia sorpresa ha avuto un piccolo ritardo.

 

[ Jenny alza un sopracciglio e George si sposta lentamente facendo vedere gli altri ragazzi]

 

GEORGE: E’ colpa di Scott se siamo in ritardo.

JENNY: [ felicemente sorpresa] Voi… ragazzi… oddio ma siete venuti per me.

SCOTT: E’ certo [ abbracciandola] non potevamo mancare, almeno stavolta.

ANDREA: [ abbracciandola forte] Mi sei mancata terribilmente [ allontanandosi un po’ e guardandola] però sei sempre uno schianto.

RYAN: [ dandole i tre bacini] Andrea ha ragione. Sai abbiamo pensato di venirti a vedere di persona perché non ci fidavamo di George e nemmeno di Scott… loro sono di parte.

MACY: Spero non ti dispiace che sono venuta anche io. Infondo sono curiosa di vederti recitare in una compagnia vera.

JENNY: [ abbracciandola] No che non mi dispiace. Anzi sono contenta.  [ guardandoli tutti] guardate come siete belli… [ abbracciando forte George] Grazie davvero.

GEORGE: Allora mi sono fatto perdonare?

JENNY: [ sorridendo] Sì. E sai cosa vi dico? Finito lo spettacolo ce ne andiamo tutti a bere qualcosa insieme. Devo recuperare un po’ di avvenimenti che mi sono persa.

LEONARDO: [ raggiungendoli] Ciao ragazzi. Scusate l’intromissione ma devo portarvi via Jenny. Tra poco iniziamo e dobbiamo vestirci. [ allungando la mano]

JENNY: [ prendendogli la mano, sorridendo] ci vediamo dopo. E incrociate le dita per me.

SCOTT: Sarai bravissima vedrai.

 

[ Jenny gli manda un bacio poi corre dietro le quinte con il suo co-protagonista]

 

ANDREA: [ sospirando] un po’ la invidio sapete?

SCOTT: Perché io no? Lei è l’unica di noi che ha realizzato il sogno.

MACY: Tesoro vedrai che ci riuscirai anche tu. Anche perché devi ammettere che non hai cercato molto in giro.

SCOTT: E’ vero. Ho pensato solo a lavorare quest’estate.

ANDREA: Perché io che ho fatto? Niente. Ah ma qui bisogna cambiare.

RYAN: [ baciandole la testa] non troppo però ne.

GEORGE: Dai ragazzi prendete posto. Io vado da Gerard. Sapete io ho l’abitudine di stare dietro le quinte con lui.

RYAN: Ok ci vediamo dopo.

 

[George va nella stessa direzione da dove Jenny era scomparsa e raggiunge l’amico Gerard. I due si abbracciano e il regista gli allunga una birra. I due si siedono e aspettano l’inizio dello spettacolo. Dopo poco infatti le luci si spengono e Jenny sale sul palco assieme ad altri due che fanno i fratelli e il cane. Proprio in quel momento Sam, Matt e David entrano nel salone]

 

SAM: Lo sapevo che saremmo arrivati in ritardo.

MATT: Non è colpa mia se c’era traffico

DAVID: Zitti che ci facciamo riconoscere e sediamoci…

 

[ I tre ragazzi si siedono ]

 

DAVID: [ guardando il palco] oh mio Dio. E’ stupenda. Ragazzi grazie di avermi convinto.

MATT: Ma figurati.

 

[ Matt e Sam si prendono per mano guardando lo spettacolo mentre David sembra incantato a guardare Jenny che si muove a suo agio sul palco]

 

18. [MIDDLEBOROUGH CENTER. Chris arriva con la moto davanti a casa di Silvia. Si ferma, la spegne mettendola anche sul cavalletto e scende lentamente tenendo con un braccio Max. Fa scendere il figlio, gli toglie il piccolo casco.]

 

MAX: Io vado a suonare.

CHRIS: Non correre però.

 

[ Il piccolo suona il campanello e il cancello si apre. Padre e figlio entrano in casa dove Silvia e Jack li stanno aspettando]

 

JACK: [ prendendo in braccio il bambino] ehi ti sei divertito?

MAX: Sì e ho visto Karen.

SILVIA: Ma che bello. Dai corri a lavarti le mani che c’è pronta la cena. [ guardando avanti] ciao Chris, deduco che stasera non ti fermi a cena.

CHRIS: No, Karen mi sta aspettando in hotel. Ci vediamo domani.

SILVIA: Va bene. Salutamela.

 

[ Chris si avvia per il vialetto ma poi si ferma]

 

CHRIS: Ah Silvia, io domani sera parto per Provincetown. Torno a lavorare in sede per un mesetto minimo. Max sa già tutto ma volevo dirtelo in caso ti debba organizzare.

SILVIA: [ sorridendo] Grazie davvero. Vorrà dire che chiamerò la babysitter. Ciao.

 

[ Chris si allontana, mette il casco e si avvia verso l’hotel che non è molto lontano dalla casa di Silvia. Parcheggia la moto e sale in camera, non prima di ordinare la cena alla reception]

 

SIGNORE: Per che ora scende sig. Guerin?

CHRIS: [ sorridendo] No Roger, stasera mi porti il tutto in camera. Ho ospiti.

ROGER: La signorina Karen è con lei.

CHRIS: Esattamente. Grazie mille.

 

[ Chris prende l’ascensore e arriva alla stanza. Bussa alla porta e Karen gli viene ad aprire in accappatoio]

 

KAREN: Ciao tesoro… non ti dispiace se mi sono fatta una doccia intanto.

CHRIS: [ chiudendo la porta] un po’ sì… avrei tanto voluto farla insieme a te.

KAREN: [ mettendogli le braccia al collo] Ma tesoro tra poco dobbiamo andare a cena e quindi…

CHRIS: [ baciandola e trascinandola verso il letto] E quindi niente perché stasera la cena ce la portano in camera.

KAREN: Dici sul serio?

CHRIS: Sì, [ slacciandole l’accappatoio] è troppo tempo che non sto con te solo e non voglio che nessuno ti guardi perché devi essere solo per me [ baciandole il seno]

KAREN: [ parlando con piacere] be ma allora… se [ mettendogli le mani nei capelli] la metti in questo modo… ho bisogno assolutamente di farmi un’altra doccia.

CHRIS: [ alzandosi leggermente sulle braccia] ora sì che stai ragionando.

 

[ Karen gli tira via la maglietta e lo bacia con passione mentre Chris si alza tenendola stretta a se. Karen si aiuta leggermente fino ad essergli in braccio e incrociando le gambe intorno alla vita del ragazzo fa cadere definitivamente l’accappatoio. Chris si avvia verso la porta del bagno sostenendola mentre lei gli bacia il collo con sempre più passione]

 

19.[MAYO BEACH. Lo spettacolo è terminato con un lunghissimo applauso. Jenny e tutti gli altri attori corrono verso i camerini. Intanto all’esterno. David e Matt sono in piedi verso l’uscita mentre Sam si allontana un attimo e poi li raggiunge]

 

SAM: [ allungando dei fiori a David] e tu dove credi di andare? Abbiamo fatto tanta strada quindi ora vai a portarle questo.

DAVID: Ma non mi faranno mai entrare nei camerini.

SAM: E tu inventa qualcosa…

MATT: Che ne so.. fingiti il fioraio.

DAVID: Se certo e mi crederanno…

SAM: Provaci… [ spingendolo verso il palco]

MATT: Dai David, sìì uomo una volta tanto.

 

[ David sospira e si avvia verso il palco non appena vicino al controllore si ferma]

 

DAVID: Buonasera. Avrei questi fiori per la signorina Mcfly.

CONTROLLORE: Grazie glielo faccio avere.

DAVID: In realtà dovrei darglieli di persona perché sa, la persona che glieli manda mi ha raccomandato tanto…

CONTROLLORE: Mi spiace ma da qui non può passare nessuno che non sia autorizzato.

 

[ nel frattempo George e Gerard passano di lì perché stanno uscendo, quando George lo vede]

 

GEORGE: Becker che ci fai qui?

DAVID: Oh Barton… figuriamoci se non sei qui. Sono venuto a portare questi a Jenny, ma non mi fanno passare.

GEORGE: [ sospirando] Gerard potresti farlo passare? E’ un amico di Jenny.

GERARD: Ok puoi passare. Il suo camerino è la terza porta infondo. Hai 10 minuti.

DAVID: [ entrando nel corridoio] grazie. Grazie.

GEORGE: Di niente. Spero solo di non aver fatto un danno.

 

[ George e Gerard escono dal teatro da una porta sul retro mentre David cammina lungo il corridoio raggiungendo la porta del camerino di Jenny]

 

DAVID: [ schiarendosi la gola e bussando] Fiori!

JENNY: [ pettinandosi ormai vestita] Prego entra. [ girata di spalle] li metta pure sul tavolo che ora li sistemo.

 

[ David entra e appoggia i fiori sul tavolo poi si ferma a guardarla un attimo]

 

DAVID: Sei sta molto brava…

JENNY: [ sempre di spalle ma con gli occhi spalancati] Non può essere… David sei tu?

DAVID: [ avvicinandosi] Si. Spero ti faccia piacere.

JENNY: [ girandosi] Certo ma tu… come…

DAVID: Matt e Sam mi hanno convinto a venirti a vedere e devo ringraziarli perché sei magnifica su quel palco.

JENNY: Io non ti ho visto… comunque grazie.

DAVID: [ sorridendo] sono arrivato un po’ in ritardo. Per fortuna non troppo.

JENNY: Sono davvero contenta di vederti. Insomma mi fa piacere.

DAVID: E a me fa piacere vederti nuovamente felice. Spero solo che un giorno mi perdonerai per averti fatto soffrire.

JENNY: Entrambi ci siamo fatti del male. Non so perché lo facessimo… forse non era semplicemente il nostro momento.

DAVID: E… [ abbassando lo sguardo] potrebbe mai esserlo ancora il nostro momento?

JENNY: Non lo so. Ma sai come si dice… “ mai dire mai”

DAVID: Be ora devo andare, altrimenti mi buttano fuori a calci nel di dietro. Ci vediamo a Provincetown.

JENNY: Ok.

 

[ David si avvicina e le da un bacio dolce sulla guancia, lei chiude gli occhi assaporando quel momento]

 

DAVID: Ciao Jenny.

JENNY: Ciao David.

 

[ David esce dalla stanza e chiude la porta mentre Jenny si abbandona sulla sedia. Dopo poco George entra nel camerino]

 

GEORGE: Jenny tutto bene?

JENNY: Si, è tutto apposto. [ alzandosi] Raggiungi gli altri io arrivo fra dieci minuti.

GEORGE: Sicura… vuoi parlarne con me o con Scott o Andrea… so che hai visto Becker

JENNY: [ sorridendo] no davvero. E’ tutto apposto. Tranquillo.

GEORGE: [ guardandola] ok… raggiungo gli altri.

 

[ George esce dalla stanza e Jenny si avvicina ai fiori che gli ha portato David. Li prende in mano, annusandoli e poi legge il biglietto “ Per la più bella attrice del mondo. Tuo David” . Jenny sorride e posa i fiori nel vaso, poi mette le scarpe ed esce dal camerino mettendo il biglietto nella borsa.]

 

20. [SPIAGGIA DI PROVINCETOWN. Alex e Susan sono sulla spiaggia ormai quasi deserta. Alex è seduto sull’asciugamano mentre Susan è sdraiata con la testa sulle gambe di lui]

 

SUSAN: E così mio padre mi ha detto che secondo lui stiamo affrettando le cose e che potevamo benissimo finire l’anno qui.

ALEX: [ accarezzandole i capelli] ma tu gli hai spiegato che lo abbiamo fatto per il nostro futuro e che ci abbiamo pensato bene…

SUSAN: [ sorridendo] certo. Ma lui ha detto che vuole parlare con te. A quattrocchi.

ALEX: Cosa?!?! No, cioè sì. Oddio ora sono agitato.  [ Susan scoppia a ridere] Che c’è da ridere? Lo sai che tuo padre mi terrorizza.

SUSAN: [ sedendosi] a parte che mio padre è l’uomo più buono del mondo e che ti adora… stavo scherzando.

ALEX: Come stavi scherzando?

SUSAN: I miei sono felicissimi della nostra scelta e pensano che sia stato maturo da parte nostra prendere questa decisione anche se ci porterà lontani da casa per almeno un anno.

ALEX: A quindi mi hai preso in giro?

SUSAN: [ avvicinandosi lentamente] Adoro vedere il tuo viso da cucciolo smarrito.

ALEX: No tu adori torturarmi…

SUSAN: Anche questo.

 

[ Susan si avvicina e i due si baciano dolcemente poi si allontanano e Susan appoggia la testa sulla spalla di Alex e lui china la testa leggermente verso di lei]

 

SUSAN: Mi mancherà però tutto questo. New York è bellissima ma questo panorama, e i nostri amici.

ALEX: Mancherà tutto anche a me. Ma ci sarai tu e questo è sufficiente per farmi stare bene.

SUSAN: [guardandolo] ti amo.

ALEX: Anche io.

 

[ Susan lo bacia e Alex ricambia, facendola sdraiare mentre la telecamera inquadra la luna]

 

THE END