1. [CASA TEAGUE. STANZA DI ALICIA. Alicia è ancora nel letto nonostante sveglia perché non ha voglia di scendere al piano di sotto dove sicuramente i suoi genitori le faranno un terzo grado per il suo improvviso ritorno a casa.
Così ancora sotto le coperte, allunga un braccio sul comodino e prende il cellulare, accendendolo. Dopo qualche minuto il display si illumina e compare la scritta : “2 messaggi in arrivo”. Alicia controlla i mittenti, e sospira dopo aver letto il primo nome]
1 MSG ROY: “Stamattina a lezione ho visto Annette e mi ha detto che sei tornata dai tuoi. Ciò che mi ferisce è che non mi hai detto nulla. Te lo ripeto Al, io ti amo”.
[Alicia sospira con gli occhi lucidi, si gira sull’altro fianco e legge l’altro messaggio ].
2 MSG ANNETTE: “Stamattina a lezione ho visto Roy. Gli ho detto che sei tornata a Provincetown. C’è rimasto malissimo, chiamalo appena puoi. Baci Anny”.
[Alicia appoggia il cellulare sul comodino a fianco, e mentre si stringe nel cuscino una lacrima le riga il volto.]
2. [COLLINE BERKSHIRE. E’ già mattina inoltrata ma David e Matt stanno ancora dormendo nella loro tenda. Ad un certo punto sentiamo un strano rumore provenire dalla tenda.]
DAVID: [sbuffando ancora con gli occhi chiusi] Matttttttt nooooooo! Sei un cesso senti che odore!
MATT: [scoppiando a ridere] Ma non è mica colpa mia! E’ l’aria delle colline!
DAVID: [ridendo mentre si gratta la testa] Cavolo non respiro, esco! Ma come fai a rimanere nel sacco a pelo!
MATT: [ridendo] E’ pura aria di collina!!
[David gli da una gomitata nella schiena e poi a quattro zampe raggiunge l’apertura della tenda.]
DAVID: Sarà meglio che vada a vedere cosa combina Lucy….ahhhh aria meno male!
MATT: Sei esagerato!
[David esce dalla tenda e va verso quella della sorella che è proprio di fronte a lui]
DAVID: Lucy? Ehi Lucy?Siete già svegli?
[David aspetta qualche istante ma nessuno sembra rispondere, così preso dalla curiosità apre la tenda, ma rimane stupito quando dentro nota che non c’è nessuno. Dopo qualche istante però si sente picchiare leggermente sulla spalla.]
DAVID: [convinto che fosse Matt] Ehi Matt ma Lucy non c’è? Dove si saranno cacciati?
VOCE: [ridendo] David?!
DAVID: [girandosi] Ah, Lucy eccoti!!Ma sei già vestita?
LUCY: [sorridendo] David, ma guarda che sono le 11 e noi tutti abbiamo già fatto colazione al bar in fondo alla strada.
[David, alza lo sguardo e vede così che dietro la sorella ci sono in piedi, Nick, Mery, Lucas e la mamma di Mery con il padre di Lucas]
MAMMA DI MERY: Guarda ragazzo, che non fate più in tempo ne a lavarvi ne a fare colazione perché la partenza è prevista per 11:30, me lo ha appena confermato il professor Green!
LUCY: Io e Nick abbiamo cercato di svegliarvi ma russavate come due ghiri e non c’è stato verso
[guardando Nick e scoppiando a ridere]
DAVID: Matttttttttttttt!!!
3. [CASA DI SCOTT E RYAN. Ryan sta svuotando la lavastoviglie mentre aspetta che il caffè sia pronto. Scott entra in cucina assonnato]
SCOTT: Buongiorno!
RYAN: Vuoi del caffè?
SCOTT: [ sedendosi sulla sedia] si, ma prepara per tre.
RYAN: [girandosi] per tre?!?!
[ Scott non fa a tempo a dire qualcosa che Macy entra in cucina vestita con solo una camicia di Scott]
RYAN: [ a bocca aperta] M.. Macy?
MACY: [ sorridendo] ciao Ryan?
RYAN: Oddio…[ sedendosi] tu e Scott… insomma voi due?
SCOTT: [ prendendola per la vita e facendola sedere sulle sue gambe] si ci stiamo riprovando.
RYAN: [ sorridendo] oh ma è fantastico. Qui bisogna festeggiare.
MACY: [ sorridendo] Festeggiare addirittura…
RYAN: [ spegnendo il caffè] tu non sai che lagna è stato Scott in questo anno.
SCOTT: Ma non è vero!
RYAN: [ tornando a scaricare la lavastoviglie] se se, prepara almeno le tazzine con il caffè… o devo fare tutto io in questa casa!
MACY: [ alzandosi] faccio io.
RYAN: [ con tono scherzoso] No fai fare a Scott e tu magari [ sghignazzando] vai a metterti i pantaloni che con quella camicia e basta…
MACY: [ guardandosi e rendendosi conto solo ora che era molto corta] oddio che vergogna. Scott potevi dirmelo!
SCOTT: [ alzandosi] ma eri così bella.
MACY: Scemo… vado a sistemarmi.
[ Macy corre verso la camera di Scott, mentre Ryan chiude lo sportello della lavastoviglie]
RYAN: Sono davvero contento per te.
SCOTT: [ versando il caffè] anche io.
RYAN: Si certo. Ma la prossima volta avvertimi prima e non farmi venire un collasso…
[ I due scoppiano a ridere]
4. [CASA TEAGUE. STANZA DI ALICIA. Alicia è ancora distesa nel letto indecisa se chiamare o no Roy. Dopo qualche istante il cellulare inizia a squillare.]
ALICIA: [ parlando tra se] Oddio questo è lui. E ora che faccio? No, no, non ce la faccio.
[ Alicia si copre la testa con le coperte e lascia il cellulare suonare sotto il cuscino]
VOCE: “ Alicia Teague, so che sei sveglia perché altrimenti non avresti risposto [ Alicia allarga gli occhi] Come è possibile che sei tornata a Provincetown e io non so niente? [ Alicia si mette seduta sul letto] L’ho saputo per caso da tuo fratello questa mattina al bar…
ALICIA: [ Cercando il cel ovunque nel letto] Sam!
VOCE: Comunque sappi che ti dovrai far perdonare e anche subito, perché so percorrendo il vialetto di casa tua…
[ Alicia si alza di scatto, si infila pantofole e scende le scale infilandosi una felpa.]
VOCE: … e siccome ho saltato lezione per venire qui da te come minimo…
ALICIA: [ spalancando la porta d’ingresso e saltando in braccio all’amica] Ciaoooo! Mi sei mancata tanto!!
SAM: [ ancora con il cellulare all’orecchio] Ahhh ma allora ci sei!
[ Le due iniziano a saltellare abbracciate. Dopo un po’ le due si allontanano]
SAM: Ma che pantofole orrende hai?
ALICIA: ma se sono bellissime… [ avviandosi verso casa] dai matta entra. Immagino che hai già fatto colazione al Paradise, vero? [ Sam la segue] io mi faccio un caffè, mi fai compagnia?
SAM: sì, ma tu non cambiare discorso. [ seguendola in cucina] Perché non mi hai detto che tornavi?
ALICIA: Tesoro ho deciso tutto all’ultimo minuto, sono tornata ieri sera tardi.
SAM: [ prendendo un biscotto e sedendosi sul tavolo] E come mai sei tornata? Ci sono gli esami!
ALICIA: [tirando fuori due tazze] appunto. Al dormitorio non riuscivo a concentrarmi, e in questo periodo Annette è un vero uragano.
SAM: [ alzando un sopracciglio] Ma scusa Annette è sempre un uragano [ mordendo un biscotto] Non è che mi nascondi qualcosa?
ALICIA: [ agitandosi un po’] Ma no scusa, una non può tornare a casa sua a studiare meglio senza che faccia qualcosa di male?
SAM: Ehi tranquilla! Comunque [prendendo un altro biscotto] dal tono della tua voce hai confermato quello che pensavo, hai litigato con Roy, vero?
ALICIA: [ sorridendo] ma non avevi già fatto colazione?
SAM: Si ma questi biscotti di Marie sono squisiti. [ mangiando un boccone] e tu hai di nuovo cambiato argomento.
ALICIA:[ versando il caffè e sorridendo] No tesoro, davvero, Roy non c’entra nulla. Anche lui deve studiare molto e va tutto bene. Te invece con Matt come procede?
SAM: [ ridendo] va bene, anzi benissimo! [ arrossendo] Matt è un amore… e lo è ancora di più dopo che ho scoperto di Macy, [ prendendo un altro biscotto] probabilmente vuole farsi perdonare e io lo ammetto, sono in quella fase…
ALICIA: Sei completamente persa di lui come all’inizio?
SAM: [ scendendo dal tavolo e sedendosi sulla sedia] si Al, è come se rivivessimo i nostri primi momenti, d’altronde siamo stati troppo lontani per troppo tempo. Mi è mancato tantissimo e ora ho voglia di godermelo in tutto e per tutto.
ALICIA: [ allungandole la tazza di caffè e sedendosi] Fai benissimo. [ sorridendo] Ho trovato come farmi perdonare per non averti chiamata ieri sera.
SAM: [ sorridendo e puntando il biscotto in faccia all’amica] Centro commerciale?
ALICIA: sìììì
SAM: Chissà magari tra i vestiti ti lasci andare e mi racconti del tuo litigio con Roy…
ALICIA:[ sbuffando] Ancora?!?!? Io e Roy non abbiamo litigato!!
SAM: Sì va be dai muoviti a finire e vestiti… intanto io vado a rubare auto e carta di credito al papi. Ti passo a prendere tra 20 minuti.
[ Sam va verso la porta d’ingresso mentre Alicia finisce di bere il caffè pensierosa.]
5. [UNIVERSITA’ DI PROVINCETOWN. Scott e Macy arrivano in macchina insieme e li incontrano Andrea e Jenny]
ANDREA: [ guardando entrambi] c’è qualcuno che deve dirci qualcosa?
JENNY: [ guardando Macy] sì infatti [ guardando Scott] allora?
SCOTT: [ ridendo imbarazzato] Ma non c’è niente da spiegare o dire.
MACY: [ baciandolo sulla bocca lasciando le due senza parole] io vado a lezione. Ci vediamo dopo [avviandosi ridendo] ciao ragazze.
ANDREA: [alzando la mano con la bocca aperta] ciao Macy
[ Scott chiude l’auto e quando si gira nuovamente vede le due ragazze che lo fissano con le mani ai fianchi]
SCOTT: Oddio così mi fate paura.
JENNY: E quello cosa era?
SCOTT: Un bacio?
ANDREA: Macy ti ha baciato.
SCOTT: [ sospirando] ok ok… Io e Macy siamo tornati insieme.
ANDREA: E così? Tutto in un colpo…
JENNY: Mi presteresti la tua bacchetta magica? Mi servirebbe per un paio di persone!
SCOTT: [ ridendo e avviandosi verso l’entrata] ma no. E’ un po’ che abbiamo ricominciato a vederci, ma volevamo aspettare a renderlo noto, ma ora siamo stanchi di nasconderci.
ANDREA: [ sorridendo] oh un’ottima notizia di prima mattina!
JENNY: [ prendendolo sotto braccio] uffa però a me serviva davvero la bacchetta.
GEORGE: [ arrivando alle spalle dei ragazzi] Se vuoi posso chiedere al mio amico Harry Potter se me la presta?
JENNY : [sorridendo] George! Ciao.
GEORGE: Ciao ragazzi tutto bene?
ANDREA: Il solito. E tu?
GEORGE: Benissimo. Ah! Jenny ho due biglietti per la commedia teatrale che si farà stasera a teatro e mi chiedevo se ti andava di venirci.
JENNY: [ guardando i biglietti] quella di “ Mamma mia”… ma certo che vengo.
GEORGE: Ottimo, allora passo da te alle 6. Magari poi andiamo a mangiare qualcosa al Paradice.
JENNY: [ sorridendo] magari.
GEORGE: Bene ora scappo che devo aprire la biblioteca.
[ George se ne va di corsa mentre Jenny si gira verso gli amici i quali sono entrambi con le mani sui fianchi]
SCOTT: [ sorridendo] e ora chi nasconde cosa a chi?
JENNY: Ma è solo un amico.
ANDREA: Con cui ti vedi spesso ultimamente.
JENNY :[ sbuffando divertita] oh ma che volete.
[ Jenny ricomincia a camminare e Andrea e Scott la seguono ridendo]
6. [OFFICINA GUERIN. Chris sta accompagnando un cliente a prendere la sua macchina]
CHRIS: Tutto apposto Sig. Keller, abbiamo fatto la revisione, messo l’olio e gonfiato le gomme.
SIG. KELLER: Mi manda la fattura in ufficio?
CHRIS: Si certo. Ecco la sua auto e queste sono le sue chiavi.
SIG. KELLER : Perfetto.
[ Il sig. Keller parte e Chris si gira per tornare all’interno dell’officina quando si trova Nicholas davanti]
CHRIS: E tu che ci fai qui?
NICHOLAS: Dovrei parlare con mio cugino?
CHRIS: [ pulendosi le mani] bè io credo che tuo cugino non abbia nessuna intenzione di parlare con te
NICHOLAS: Potresti far decidere a lui?
[ Chris rientra in officina e raggiunge Ryan che sta facendo la revisione ad un’altra macchina]
CHRIS: Ryan c’è qualcuno che ti cerca?
RYAN: [ alzando un sopracciglio] Ma non aspettavo nessuno.
CHRIS: [ prendendo il compressore] dai vai è Nicholas.
RYAN: [ allargando gli occhi] Cosa?!?!?!
CHRIS: Io ho provato a dirgli che tu non volevi parlarci ma ha insistito.
RYAN: va bene. Vado.
[ Ryan esce dall’officina e si avvicina al cugino che è appoggiato ad un muretto]
RYAN: [ freddo] Che vuoi?
NICHOLAS: [ girandosi] parlare con te.
RYAN: Mi sembra di averti detto tutto l’ultima volta che ci siamo visti.
NICHOLAS: [ sospirando] hai vinto ok? Mi sono comportato come una merda. Andrea era la tua ragazza e io non avevo nessun diritto di provarci.
RYAN: Infatti.
NICHOLAS: Però io mi sono preso davvero una cotta per lei. Non è stato un gioco.
RYAN: [ sbuffando] Una cotta? Nicholas io ne sono innamorato. E tu lo sapevi.
NICHOLAS: Sì lo sapevo.
RYAN: Quindi cosa sei venuto a fare?
NICHOLAS: A chiederti scusa.
RYAN: [ ridendo sarcastico] Mi stai chiedendo scusa perché? Ti sei pentito forse… non credo. Per pulirti la coscienza o perché lei non ti ha voluto?
NICHOLAS: No, perché sei mio cugino. E io e te siamo sempre stati legati, e mi sono reso conto che sono stato uno stupido a mettere una donna tra noi.
RYAN: Sì sei stato uno stupido. [ avvicinandosi] e sei stato ancora più stupido a prenderti una cotta per lei.
[ Ryan si avvia verso l’entrata dell’officina]
NICHOLAS: [ urlando] mi perdonerai?
RYAN: [ senza guardarlo] tu stai lontano da Andrea.
[ Ryan entra e Nicholas s’incammina verso la strada principale]
7. [CASA BECKER. Matt, David e Lucy arrivano finalmente a casa. ]
MATT: [ appoggiando lo zaino per terra] tutto sommato mi sono divertito.
DAVID: [ appoggiando la tenda] sì, anche se mi devo ricordare di non condividere mai più una tenda con te.
MATT: E perché mai? Io sono un inquilino perfetto.
DAVID: Avrei molto cose da ridire su questo.
[ Arriva un messaggio e tutti e tre guardano il proprio]
Lucy: [ ridendo] E’ il mio.
MSG NICK: “ E’ stata la notte più bella che io abbia mai passato. Grazie di avermi fatto questo regalo. E non vedo l’ora che arrivi stasera per vederti. Ti amo. “
[ Lucy sorride e chiude il cellulare andando vero la cucina, David e Matt la seguono con lo sguardo]
LUCY: A proposito, David ho visto che parlavi con la sorella di Asia.
DAVID: [ andando in cucina] sì è vero. E’ simpatica.
LUCY: [con tono secco] ti piace?
DAVID: bè… insomma… [balbettando] è carina e simpatica, ma… [tornando serio] non devo darti una risposta.
LUCY: Be ma è una domanda normalissima.
DAVID: [ prendendo dell’acqua] ok è una bella ragazza. Tutto qui.
LUCY: Ma non uscirete insieme vero?
DAVID: Lucy insomma mi vuoi dire quale è il tuo problema?
LUCY: Il mio problema è che Marissa è la sorella di una persona che non vorrei vedere nemmeno a tre metri di distanza…
DAVID: E’ solo questo il tuo problema? Marissa non è legata a sua sorella. Marissa è Marissa. La ex del tuo ragazzo è la ex del tuo ragazzo.
LUCY: Asia! Si chiama Asia e ti pregherei di non chiamarla più ex del mio ragazzo.
[ Lucy esce dalla cucina prende la sua borsa e va in camera da letto, mentre David si gira verso Matt che ha assistito tutta la scena dalla porta]
DAVID: Che c’è?
MATT: [ sorridendo] Hai davvero chiamato la sorella di Marissa, ex del tuo ragazzo, parlando con Lucy?
DAVID: Sì, ma è la verità.
MATT: Oddio David, sei un disastro! Vado a farmi la doccia.
DAVID: Perché un disastro…
MATT: [ avviandosi verso le scale] lascia perdere non capirai mai.
[ David si versa un altro bicchiere di acqua pensando, mentre Matt entra in bagno e Lucy risponde al messaggio di Nick]
8. [CENTRO COMMERCIALE. Alicia e Sam sono appena uscite da un negozio di scarpe]
ALICIA: [ ridendo] oddio Sam, ma perché hai preso queste scarpe che tanto non metterai mai. Sono altissime.
SAM: Ma sono meravigliose. Dovrò solo fare un po’ di pratica.
ALICIA: Secondo me resteranno nel tuo armadio a vita.
[ Proprio in quel momento girando l’angolo le due ragazze si trovano davanti Isack]
ISACK: [ ridendo] bene bene . Sam
SAM: [ imbarazzata] professore… cioè Isack
ISACK: Iniziamo con il piede giusto? Noi non avevamo lezione 1 ora fa
SAM: Oddio… Mi dispiace davvero, ma è tornata una mia amica e…
ISACK: [ ridendo] non agitarti… ti stavo prendendo in giro. E’ domani la lezione.
SAM: [ sorridendo] ma lo sapevo… volevo vedere solo se eri preparato.
ISACK: Ma non mi presenti la tua amica?
SAM: Oh sì. Alicia lui è Isack il mio professore di economia e lei è la mia migliore amica.
ALICIA: [ sorridendo] tanto piacere.
ISACK: Piacere mio. Ma posso offrirvi una tazza di caffè?
ALICIA: Perché n-
SAM: [ interrompendola] No, mi spiace… io, cioè noi abbiamo un appuntamento.
ALICIA: AH già è vero.
ISACK: Bè allora sarà per una prossima volta.
SAM: [ sorridendo] ehm certo. Perché no.
[ Le due salutano e si allontanano]
ALICIA: Ora c’è qualcuno che mi deve spiegare cosa era quello?
SAM: Quello cosa?
ALICIA: Quelle moine con il professore,
SAM: Io non facevo le moine a nessuno e poi non ti dico più nulla finché tu non mi dirai la verità sul tuo ritorno
ALICIA: [ sbuffando] certo che sei pensante..
[ Le due scendono al parcheggio a prendere la macchina per tornare a casa]
9. [PARADISE PUB. Andrea sta chiudendo l’auto nel parcheggio pronta per andare a fare il suo turno di lavoro quando si trova Nicholas davanti, appoggiato alla sua auto. I due si guardano un momento. Andrea sospira e si avvicina]
ANDREA: [ fredda] che ci fai qui?
NICHOLAS: Volevo vederti. [ Andrea fa per andarsene] Non ci proverò non preoccuparti.
ANDREA: [ sospirando] Nicholas tu non dovresti essere qui. Insieme abbiamo già creato un sacco di dolore.
NICHOLAS: Lo so. Comunque sono venuto solo per salutarti
ANDREA: Torni a casa?
NICHOLAS: No, prima vado a fare un giro da amici e poi si torno per laurearmi.
ANDREA: [acconsentendo] buona fortuna Nicholas. Ciao.
[ Andrea si avvia verso l’entrata del Paradise]
NICHOLAS: Non stavo giocando con te, voglio che tu ne sia convinta.
ANDREA: [ fermandosi e girandosi] ok.
NICHOLAS: [ triste] e non avrei mai voluto che le cose finissero in questo modo…
ANDREA: [ con gli occhi lucidi] nemmeno io, credimi.
NICHOLAS: [salendo in macchina] forse in un’altra vita chissà…
[Nicholas passa davanti lentamente con l’auto mentre Andrea lo guarda allontanarsi]
ANDREA: [ tra sé] forse in un’altra vita, sì.
10. [VIE DI PROVINCETOWN. Alicia e Sam hanno parcheggiato la macchina e ora camminano allegramente per il centro]
SAM: Insomma Scott mi ha chiesto di entrare nella loro band.
ALICIA: [ contenta] no… e tu che hai risposto?
SAM: Che ci dovevo pensare. Però Al ci pensi. Potrei cantare qualche volta in pubblico.
ALICIA: Ma è una cosa fantastica!
SAM: Infatti voglio accettare, ma ad una condizione.
ALICIA: Già fai la star che detta condizioni?
SAM: Ma va… voglio solo che Matt possa venire a vedermi alle prove senza che Scott o Alex o qualcun altro lo fulmini.
ALICIA: Giusto mi sembra una cosa ragionevole.
SAM: Più tardi chiamo Scott e glielo dico.
ALICIA: Allora baby, la prossima volta che vengo a Provincetown dovrai preparare una canzone per me.
SAM: Certo per la mia prima e probabilmente unica fan questo è altro.
ALICIA: Ma smettila, vedrai quanti fan avrai appena inizi, io se fossi in Matt mi preoccuperei.
SAM: [ scherzosa] Ma quanto sei scema
[ Proprio in quel momento Alicia si blocca in mezzo alla strada mentre Sam continua a camminare. Quando però Sam si accorge torna da Alicia]
SAM: Oddio che c’è?
[ Alicia non fa a tempo a rispondere che appare Roy]
ROY: Ciao!
SAM: [ contenta ] ciao! Allora sei venuto?
ROY: [ guardando Alicia] dovrei parlare con te. Da solo.
ALICIA: Io ti ho detto già tutto Roy. Fammi respirare ok?
ROY: Non che non è ok. Tu stai scappando… stai scappando da me e da Boston.
ALICIA: [ dura] io non scappo proprio da nessuno e ora fammi passare devo andare a casa.
ROY: [ prendendola per un braccio senza stringere] io voglio solo aiutarti.
ALICIA: [ guardando il braccio con tono triste] se proprio mi vuoi aiutare… lasciami tempo.
[ Alicia corre via con Sam, allibita dalla situazione che la segue, Roy si mette le mani nei capelli e si va dalla parte opposta delle ragazze]
11. [ CASA DI NICK. Lucas e Nick sono in camera da letto di quest’ultimo, seduti sul letto di fronte all’altro con alcune lettere davanti a loro]
LUCAS: Ok amico, prima di cominciare con le cose serie voglio sapere come è andata?
NICK: Andata cosa?
LUCAS: E dai smettila! In gita, ieri notte, con Lucy.
NICK: [ imbarazzato] Ma cosa vuoi sapere…
LUCAS: Inizia magari dicendomi come è andata?
NICK: [ aspettando un po’] ok, va bene. Diverso dalle altre volte.
LUCAS: Ok ma diverso meglio o diverso peggio.
NICK: Diverso e basta. Voglio dire è stato coinvolgente al massimo. Io non mi sono mai sentito così vulnerabile come con lei. Avevo paura di farle male e forse è stato per quello.
LUCAS: O forse è la prima volta che lo fai con una persona di cui sei innamorato…
NICK: Sì forse, non lo so…
LUCAS: [ serio] ma avete usato le protezioni vero?
NICK: [ buttandosi con la schiena contro la spalliera] Ma sì… Lucas ma che stiamo facendo? Io non voglio parlare con te della mia vita sessuale.
LUCAS: Be se vuoi ti parlo io della mia…
NICK: [ ridendo] ma no, nemmeno della tua… dai facciamo i ragazzi seri 5 minuti.
LUCAS: [ sbuffando ] Ok, ma questo argomento era molto serio e sicuramente più interessante che scegliere l’università
NICK: [ guardando le lettere in mano] già…
LUCAS: Ok, tu cosa hai?
NICK: Vediamo… Princeton, Columbia e Harvard.
LUCAS: Io ho Harvard, Provincetown e Princeton. Io direi di iniziare a d aprire quella che non abbiamo uguale e poi Princeton e infine Harvard. Ok?
NICK: ok.
[ I due ragazzi aprono una lettera per volta e leggono attentamente]
NICK: Ok, io sono stato preso in tutte e 3
LUCAS: Bel casino amico, io a tutte tranne Princeton, ma non mi va male, tanto non credo ci sarei andata. Troppo lontana da Mary.
NICK: Già… penso che la scarto anche io.
LUCAS: Tu cosa volevi fare?
NICK: Io ho sempre voluto andare alla Columbia perché sai abitavo a New York e quindi…
LUCAS: Però sarebbe bello non dividerci.
NICK: Già ma tu hai la possibilità di stare a Provincetown.
LUCAS: Si ma hai presente io e te ad Havard… feste insieme… magari dormitorio insieme. E poi è a Boston. Vicinissimo no?
[ Nick guarda la busta di Harvard]
NICK: [ sorridendo] Oddio la Columbia è la Columbia ma gli stessi corsi ci sono anche ad Harvard ed è un’università prestigiosa e… Lucy sarebbe solo ad un’ora da me.. e continuerei a stare con il mio amico
LUCAS: Quindi?
NICK: Sì vada per Harvard.
LUCAS: [ alzandosi] benissimo. Fantastico. Vado a dirlo a mio padre e poi domani chiamiamo per i dormitori e poi dobbiamo dirlo alle ragazze.
NICK: Non agitarti così…
LUCAS: E’ che sono felice… ci pensi Lucas e Nick all’università
NICK: [ ridendo] si va be sparisci.
[ Lucas se ne va saltellando mentre Nick scende nello studio del padre]
NICK: Papà posso dirti una cosa?
SIG. DICKENS: Certo.
NICK: Ho deciso che l’anno prossimo andrò ad Harvad. Sono stato ammesso.
SIG. DICKENS: Ottima scelta… ma non volevi andare alla Columbia?
NICK: Si, ma le cose da quando sono a Provincetown sono cambiate e poi Harvard è una buona università
SIG. DICKENS: Se tu sei contento così. Per me va bene la scelta sta a te.
NICK: Grazie.
12. [ LUNGO MARE DI PROVINCETOWN. Alicia si ferma seduta su una panchina del lungo mare. Sam la raggiunge con il fiatone]
SAM: Oddio che corsa… ma tu sei fuori di testa.
ALICIA: Scusami ma non volevo mi seguisse.
SAM: [ sedendosi accanto all’amica] allora ora mi vuoi raccontare? E senza bugie per favore.
[Alicia chiude gli occhi un momento e poi guarda Sam, sospirando]
ALICIA: Ok. Qualche settimana fa sono stata ad una festa del campus e mi hanno aggredito.
SAM: [ allargando gli occhi] cosa?!?!?
ALICIA: Si hanno cercato di violentarmi, ma per fortuna Annette mi ha salvato.
SAM: [ abbracciandola] Oh mio Dio.
ALICIA: [ spostandosi ma con gli occhi lucidi] sto bene ora. Solo che la voce si era sparsa per tutto il dormitorio e io… non volevo avere gli occhi puntati addosso, perciò sono tornata a Provincetown. Ho bisogno di ricominciare Sam. Di riprendere in mano la mia vita.
SAM: [ triste] si certo, ma Roy in tutto questo?
ALICIA: [ sorridendo con le lacrime che le scivolano dalla guancia] Roy non era alla festa, lui mi aveva avvertita che non dovevo andarci… [ asciugandosi con il palmo] e così mi sono sentita in colpa e non gli ho detto niente. Gli ho chiesto di darmi tempo.
SAM: Quindi lui non sa niente?
ALICIA: No, ora lo sa. E’ venuto a saperlo dal suo compagno di stanza. Abbiamo parlato e gli ho spiegato che non posso stare con lui ora. Ho bisogno di spazio, ma lui sembra non capirlo
SAM: [ prendendole le mani] tesoro ma lui ti ama.
ALICIA: [ riprendendo a piangere] e io no? Ogni volta che lo vedo sto ancora più male… ma non posso nemmeno stare con lui, perché se mi sfiora o mi bacia io vedo la faccia di quello schifoso!
SAM: [tirandola a se] ora ci sono io con te, ok? Insieme ce la faremo.
ALICIA: [ ricambiando l’abbraccio] grazie.
SAM: [ allontanandosi e togliendole le lacrime] a che servono altrimenti le migliori amiche…
[ Le due restano abbracciate un po’, finché Alicia si allontana]
ALICIA: Prometti che non lo dirai a nessuno?
SAM: Ma…
ALICIA: Nemmeno a Matt di prego.
SAM: Io…
ALICIA: Promettilo… non vorrei che arrivasse la voce in qualche modo a mio fratello.
SAM: [ sospirando] ok. Però Al perché non provi ad andare a parlare con qualcuno?
ALICIA: No, non ce né bisogno.
[ Il cellulare di Sam inizia a suonare]
SAM: [ guardando il display] E’ Matt. Eravamo d’accordo che ci vedevamo quando tornava dalla gita di Lucy, ma se vuoi..
ALICIA: [ sorridendo] no vai.
SAM: sicura?
ALICIA: Ma si vai. Io ora vado a casa a studiare.
SAM: [ rispondendo] Ciao tesoro, si arrivo fra 20 minuti. Ok. Bacio. [ riattacca] andiamo?
ALICIA: Ok.
[ le due si alzano e si avviano verso la macchina di Sam]
13. [PARADISE PUB. Andrea sta lavorando con la collega Mary quando entra Ryan e va a sedersi ad un tavolo. Andrea lo guarda sorpresa e raggiunge il ragazzo]
ANDREA: Ehi, come mai qui a quest’ora?
RYAN: [ tirando fuori una cartelletta] guarda oggi il sig. Guerin è strano forte. Mi ha dato questa cartellina con dentro l’assicurazione dell’officina e mi ha detto di venire al Paradise che sarebbe venuto l’assicuratore a rinnovarla.
ANDREA: E come mai qui?
RYAN: Ma sembra che sia la stessa assicuratrice di Step e che infatti debba poi parlare con lui, quindi mi ha mandato qui per evitargli un giro. O credo. Non so. Non ci capisco molto. Chris sta volta me la paga.
ANDREA: Perché?
RYAN: Perché per evitare di incontrare il grassone dell’assicuratore è uscito prima con la scusa di dover andare da Max. Solo che da suo figlio ci deve andare stasera.
ANDREA: [ ridendo] mi sa che ti ha incastrato per bene… cosa ti porto intanto?
RYAN: Una soda. Ho una sete assurda.
[ Andrea va verso il bancone quando dalla porta del Paradise entra una bellissima ragazza mora, alta magra, con i capelli mori e due occhi favolosi. La ragazza si guarda intorno e poi sorride avvicinandosi al tavolo di Ryan]
RAGAZZA: Ciao, tu devi essere Chris il figlio del sig. Guerin.
RYAN: [ incantato] No, a dir la verità sono un collega di lavoro di Chris. Lui era impegnato.
RAGAZZA: [ sorridendo] oh poco importa. Io sono Nelly, della “Insurence Partner”. Per il rinnovo di assicurazione.
RYAN: [ prendendola la mano] molto piacere. Io sono Ryan.
NELLY: [ sedendosi] benissimo. Allora cominciamo. [ tirando fuori una cartelletta]
[ Intanto Andrea ha portato il bere a Ryan]
NELLY: Scusa, mi puoi portare anche a me una soda? Grazie.
[ Andrea sorride e poi se ne va al bancone continuando a guardare la ragazza]
RYAN: Ecco queste sono i vecchi contratti. Il sig. Guerin mi ha detto di tenergli gli stessi punti.
NELLY: Benissimo. Allora vediamo…
[ I due cominciano a sistemare il contratto. Ogni tanto Nelly si sistema i capelli, sorridendo e Ryan ne sembra affascinato. Andrea li guarda tristemente da lontano]
14. [TEATRO DI PROVINCETOWN. George e Jenny scendono dalla macchina del ragazzo e si avviano verso l’entrata del teatro.]
JENNY :[ entusiasta] ancora non ci credo che vado a vederlo. Avevo cercato i biglietti per andarci con Andrea e Scott ma non ce n’erano più.
GEORGE: [ sorridendo] spero che non ti dispiace esserci venuta con me.
JENNY: No, ma che dici sono molto contenta. Ma come hai fatto?
GEORGE: I maghi non svelano mai i loro segreti.
JENNY: E dai sono troppo curiosa.
[ George allunga i biglietti ad un ragazzo che li strappa e li lascia passare dopo avergli augurato buona serata]
JENNY: Allora? Me lo vuoi dire? Guarda che sono testarda.
GEORGE: [ sorridendo] lo sto cominciando a capire. Comunque niente di eccezionale, ogni anno regalano alla biblioteca dei biglietti per il teatro. Non tutti gli spettacoli, ma diversi, quando l’altro giorni li ho visti mi sono ricordato che l’altro giorno ne parlavi con Scott durante le prove della band e così ho pensato di farti una sorpresa.
JENNY : [ scendendo le scale che portano ai loro posti a sedere] una magnifica sorpresa aggiungerei.
[ I due si siedono ai loro posti e Jenny sospira guardando il palco]
JENNY: Lo sai quando ero piccola venivo spesso a teatro con Scott e sua mamma, credo che sia stato per quello che abbiamo la passione della recitazione, comunque un giorno ci ha portati a guardare questo stesso spettacolo e fu da allora che decisi che prima o poi su quel palco ci sarei stata anche io.
GEORGE: Allora speriamo che la prossima volta che vengo a vedere MAMMA MIA sia con te come protagonista.
JENNY: [ sorridendo] sarebbe bello!
GEORGE: E tu saresti magnifica. Ti ho vista nei musical dell’università e so che sei brava. Quindi ti serve solo un pizzico di fortuna.
JENNY: Un pizzico? Direi un quintale.
GEORGE: Esagerata. Io sono convinto che ce la farai.
[ Jenny lo guarda con dolcezza mentre le luci si spengono e la musica degli ABBA inizia a suonare nel teatro.]
15. [PARADISE PUB. Ryan è ancora al tavolo con Nelly, l’assicuratrice, ma i contratti sono già stati sistemati e loro non sembrano andarsene. Andrea sta asciugando i bicchieri ma con la coda dell’occhio osserva i due]
NELLY: Bene [ sporgendosi in avanti mostrando il decolté] devi far firmare al tuo capo, qui… [ facendo una croce] e qui
RYAN: [ guardando un secondo il seno e poi destandosi] ok.
NELLY: Poi verrò io a ritirarli. Senti posso farti una domanda un po’ brusca?
RYAN: Certo. [ balbettando] Cioè credo di sì.
NELLY: [ sorridendo] Verresti a bere qualcosa con me una sera di queste?
RYAN: Wao. Dritta al sodo.
NELLY: Non capire male. Io… è che io sono nuova in città. E non conosco nessuno, così dato che tu sei giovane e non ha nessun anello alle dita, [ alzando le spalle] be mi chiedevo se ti andava di farmi da guida.
RYAN: Bè [ ridendo] come si potrebbe mai dire un no ad una ragazza carina e soprattutto diretta come te.
[ Andrea da lontano vede che Ryan sorride alla ragazza e che lei ride e non ce la fa più. Così butta lo strofinaccio sul lavandino e scappa fuori dal retro]
NELLY :[ avvicinando le mani a quelle di lui] Allora non dirlo.
RYAN: [ritraendo la mano senza sembrare sgarbato] Già. Ma non posso. Io non ho anelli è vero… [ sorridendo] ma sono innamorato…
NELLY: Capisco, non è aria. Però se cambi idea sai dove trovarmi. Ora vado a parlare con Sommers. Sai chi è?
RYAN: [ indicando Step] è il signore seduto a quel tavolo che fa i conti.
NELLY: Perfetto. Ed è stato un piacere conoscerti
[ Nelly se ne va e Ryan lascia i soldi del conto sul tavolo e si alza. Il ragazzo si guarda intorno per cercare Andrea, ma non la vede così esce dal pub. Andrea è seduta sul cofano della sua macchina, quando lo vede si asciuga le lacrime]
RYAN: [ sorridendo] eccoti dove eri, ti volevo salutare.
ANDREA: Per quanto tempo ancora vuoi farmela pagare eh?
RYAN: [ avvicinandosi] Scusa ma non capisco.
ANDREA: [ ricominciando a piangere] Ho sbagliato ad andare con un altro e ogni giorno mi pento per quello che ho fatto. [ gesticolando] Io sto facendo di tutto per farmi perdonare da… ti sto dando i tuoi spazi, esco con te solo quando vuoi tu… insomma..
RYAN: [ turbato] Andrea ma…
ANDREA: [ interrompendolo] … cerco di non starti addosso. Ma Ryan sono passati mesi ok? E io credo di essere già stata punita abbastanza. [ singhiozzando] Io solo vorrei che tutto tornasse come prima. Vorrei poterti baciare, stringere, chiamare e altro quando mi va. Vorrei non sentirmi in colpa ogni volta che ti guardo negli occhi.
RYAN: [ sedendosi accanto a lei sul cofano della macchina] Perché ora fai così? Che è successo?
ANDREA: [ tirando su con il naso] ti ho visto prima dentro al Paradise con quella ragazza. E tu sembravi così contento a tuo agio e io ho avuto paura di perderti.
RYAN: [asciugandole le lacrime] Andrea… è questo che hai? Sei gelosa di me? Hai paura di perdermi?
ANDREA: [ guardandolo] suona stupido detto da una che ha rovinato tutto per… non sa nemmeno lei per cosa.
RYAN: Invece non sembra stupido… è una bella cosa. Perché significa che ci tieni davvero tanto a me.
ANDREA: E ancora non l’hai capito? Io Ryan, ti amo ok? E non so più che fare…
RYAN: [ mettendole un dito sulla bocca] shhsh… non dire nient’altro. Non rovinare un bel momento.
[ Ryan si avvicina ad Andrea lentamente fino a baciarla. Prima dolcemente sulle labbra poi dopo averle asciugato le lacrime la bacia un’altra volta più appassionato. Andrea ricambia con le lacrime che le scivolano sulle guance come se venissero liberate contro la sua volontà]
16. [CASA BECKER. Sam è Matt sono in camera di quest’ultimo. Matt è appoggiato con la schiena al muro e Sam e davanti a lui.]
SAM: [ contenta] … E così mi hanno chiesto di entrare a far parte del loro gruppo. Ti rendi conto farò parte degli Hell’s band… oddio non che sia un gruppo famoso, ma almeno potrò cantare…
MATT: [ storcendo il naso] con la band di Moore, quindi?
SAM: Eh no, con la band di pinco pallino. Amore ma che domande fai? Ma non sei contento?
MATT: Si, si sono contento che puoi cantare… adoro sentirti cantare, ma… [ aggrottando le sopracciglia] con Moore e Barton e gli altri… be questo non mi fa impazzire.
SAM: Cosa esattamente non ti fa impazzire?
MATT: Il fatto che ti stia troppo attorno. Non vorrei che ti allontanassero da me.
SAM: [ gattonando per andare a mettersi in mezzo alle gambe di Matt] questo non succederà mai.
MATT: [ abbracciandola] e perché?
SAM: [ allegra] per due motivi. Uno io ti amo e non sarà di certo Scott o Alex o chi altro a farmi cambiare. Due ho dato la mia disponibilità al gruppo solo se ti davano la possibilità di venire quando vuoi a vedermi anche alle prove.
MATT: [ sorridendo] e cosa ti hanno detto?
SAM: Be devo ammettere che la cosa non li rallegrava però poi hanno accettato.
MATT: [ baciandole il collo] già in questo modo mi piace di più… ma non è che mi ripeteresti la prima motivazione?
SAM: [ fingendo] quale? Non ricordo…
MATT: [ baciandole il collo, poi la spalla e poi ancora il collo] quella che nessuno ti farà cambiare.
SAM: [ chiudendo gli occhi] AH… [ a voce bassa] che Ti amo.
[ Sam si gira leggermente e i due si baciano con passione, sdraiandosi sul letto. Dopo si un po’ si allontano e restano abbracciati]
MATT: Sam che c’è?
SAM: Niente, sono solo preoccupata per Al.
MATT: Che le succede?
SAM: [ guardandolo] Mi ha fatto promettere di non dirtelo, quindi non lo farò. Ma le è successa una brutta cosa e io non so come aiutarla.
MATT: Sono sicura che troverai un modo. Lo trovi sempre.
SAM: [ baciandolo] Già. Lo troverò. Però ora vorrei solo che tu mi stringessi forte e mi dicessi che Alicia starà bene.
MATT: [ tirandola più vicino a se e baciandole la testa] La tua amica starà benissimo vedrai. [ accarezzandole i capelli] Ti amo tanto tesoro mio.
[ Sam si accoccola più vicino a lui, mentre Matt le continua ad accarezzare i capelli dolcemente]
17. [ PARADISE PUB. Jenny e George entrano al pub e vanno a sedersi ad un tavolo. ]***
JENNY: E come è stato incredibile quando hanno cantato “Does Your Mother Know” [ cantando] Well I can dance with you honey… If you think it’s funny…
GEORGE: Be la cosa che mi ha fatto morire di più è stata quando la Donna, la mamma, si è trovata davanti tutte e tre i suoi ex.
JENNY: Si, guarda io credo che Carolee Carmello sia stata fantastica.
GEORGE: Be ma Brandi Burkhardt è stata bravissima.
JENNY: E che emozione quando hanno chiuso lo spettacolo con la canzone “ Mamma Mia”
GEORGE: [ cantando e muovendo il bacino] Mamma mia, here I go again… my my how can I resist you…
JENNY e GEORGE : [ insieme ridendo] Mamma Mia, does it show again… my my just how much I’ve missed you…
[ Andrea arriva al tavolo sorridendo]
ANDREA: [ cantando ] yes, I’ve been broken-hearted…
[ Scoppiano a ridere tutti e tre]
ANDREA: Vedo che vi siete divertiti a teatro.
JENNY: Andrea tu non puoi capire… è stato fantastico, mitico, indescrivibile.
ANDREA: Oddio che invidia.
GEORGE: Io non mi sono mai divertito tanto a teatro.
JENNY: E poi lo sai che George è un mito a fare l’imitazione di Ben Gettinger (Harry Bright nello Show)-
ANDREA: No, dai fammi vedere…
GEORGE: [ imbarazzato] ma no!!! Mi vergogno…
JENNY: [ prendendolo per un braccio] dai… fallo per me.
[ Mentre George inizia a fare la sua imitazione, David entra nel bar e sente una risata che gli è famigliare. Così si gira verso il tavolo dei ragazzi e vede Jenny ridere fortissimo. David la guarda per qualche secondo e poi va al bancone.]
STEP: Che ti porto?
DAVID: Una birra grazie.
[ George e Jenny continuano a ridere mentre Andrea torna al bancone facendo un balletto, facendo ridere così ancora di più i ragazzi. Dopo qualche minuto Jenny si alza]
JENNY: [ asciugandosi gli occhi] Oddio che ridere. Fammi andare in bagno altrimenti sono guai.
GEORGE: [ facendo una voce buffa] Ok, bambolina… ma non metterci troppo
[ Jenny va in bagno e David decide di tentare un ultimo riavvicinamento così va nel corridoio che porta alla toilette e aspetta la ragazza]
JENNY: [uscendo dal bagno, sorpresa] David.
DAVID: Posso parlarti un minuto, senza che tu mi cacci via?
JENNY: [ sospirando] ok. D’accordo.
DAVID: [ nervoso] Be ti ho vista prima di la con Barton e…
JENNY: Se mi stai facendo una scenata, ti dico che George è un amico…
DAVID: No, no… non era quello. Cioè tu non mi devi spiegazioni e [ torturandosi le mani] volevo solo dire che ti ho vista felice. Ecco. Tu sembri felice. E io sono contento.
JENNY: [ fredda] Si sto un po’ meglio. Grazie ai miei amici che mi sono stati vicini
DAVID: Già. Comunque io volevo solo dirti che… che mi dispiace per come siano andate a finire le cose, ma che non proverò più a rimettermi con te, se tu non lo vorrai. [ agitandosi] Voglio dire [ guardandola] io ti amo ancora, ma tu ora sembri stare meglio e io non ho nessun diritto di continuare a girare un coltello nella piaga. Quindi volevo dirti che [ sospirando] va bene Jenny. Ho avuto la mia occasione per farti felice e non sono riuscita a sfruttarla quindi spero che almeno una cosa mi sia ancora concessa chiedertela…
JENNY: [ con voce tremante] Quale…
DAVID: [ guardandola] Il tuo sorriso. Un tuo “ ciao” quando ci incontriamo. [ nervoso] So che chiederti di restare amici non è facile e forse nemmeno fattibile, ma la cosa che più mi distrugge è la tua indifferenza nei miei confronti.
JENNY: [ guardandolo negli occhi] David, tu per me sei stato tutto per più di un anno. Ti ho amato tantissimo e forse ti amo ancora. Tu mi hai spezzato il cuore e per qualche settimana è stato l’inferno. [ con gli occhi lucidi] Ogni volta che chiudevo gli occhi io ti vedevo e ogni volta che ascoltavo una canzone mi ricordavo di te, e il mio cuore veniva frantumato ancora e ancora… e ancora. [ avvicinandosi] Ora sto meglio. E posso provare. Posso provare a non ignorarti più perché nonostante tutto io ti voglio ancora bene.
[ David e Jenny si fissano negli occhi per qualche secondo. Poi Jenny lentamente supera il ragazzo avviandosi verso la sala]
DAVID: Jenny?
JENNY: Sì?
DAVID: [ sincero] Grazie.
[ Jenny gli fa un debole sorriso e gira l’angolo che la porta nel salone, mentre David entra in bagno e si lava la faccia]
18. [ CASA BECKER. Lucy è sul divano che guarda “ Sex & City” quando sente il campanello suonare]
LUCY: [ urlando] Giulia vado io.
[ Lucy apre la porta e si trova Gin davanti che come un uragano entra in casa]
GIN: Devi raccontarmi tutto.
LUCY: Tutto cosa?
GIN: Ho sentito Mary al telefono e mi ha detto che ci sono novità con Nick
LUCY: Shhh, ma che urli… andiamo in camera mia.
[ Le due ragazze entrano in camera]
LUCY: Ma sei fuori? Di là c’era la mia matrigna.
GIN: [ sedendosi sul letto] ma non ti preoccupare non avrà capito nulla. Piuttosto racconta.
LUCY: [ imbarazzata] ma non c’è niente da dire.
GIN: Ah no? Una delle miei migliori amiche si decide finalmente a fare sesso e non c’è niente da dire.
LUCY: Ok, ok. E’ stato fantastico. Anche un po’ doloroso all’inizio, ma Nick è stato dolcissimo e mi ha messo subito a mio agio.
GIN: E racconta lui che ti ha detto?
LUCY: [ con occhi sognanti] Lui non poteva crederci, giuro. Mi avrà chiesto mille volte se ne ero sicura.
GIN: E ti credo, povero, dopo tutto il tempo che l’hai fatto aspettare.
LUCY: [ ridendo] Gin! Uffa… comunque ha detto che è stato bello anche per lui e oggi mi ha tempestato di messaggi da quando siamo scesi dal bus, dove mi dice che mi ama e che non vede l’ora di vedermi.
GIN: [ sospirando] il ragazzo è cotto, anzi no, innamorato.
[ Le due ragazze continuano a chiacchierare quando il campanello suona]
LUCY: Ecco questo deve essere lui.
GIN: Perfetto allora vado. Mi devo vedere con James.
LUCY: Oh ma le cose stanno diventando serie.
GIN: Eh diciamo che procedono… magari diventiamo parenti.
LUCY: [ ridendo] Non accelerare le cose [ sentendo bussare] avanti.
NICK: [ aprendo la porta] E’ permesso?
LUCY: Si vieni.
GIN: Ok, io vado. Ciao bellezza. [ passando a fianco a Nick] ciao playboy.
[ Gin esce dalla stanza ridendo mentre Nick la guarda e poi si gira verso Lucy]
NICK: Ho capito giusto? Mi ha chiamato playboy?
LUCY: [ ridendo] Sì
NICK: [ avvicinandosi al letto] ma che le hai raccontato?
LUCY: [ portando le braccia intorno al collo] Non te lo posso dire.
NICK: [ baciandola dolcemente] mi sei mancata…
LUCY: Anche tu.
[ I due ragazzi si baciano e poi scendono al piano i sotto sul divano a guardare la televisione]
19. [CASA MITCHEL. CAMERA DI MACY. Macy è coricata pancia sotto che studia mentre Scott è a bordo letto con un copione in mano]
SCOTT: so tutto.
MACY: Tutte le battute? Sicuro?
SCOTT: [ girandosi verso la ragazza] tutte. Puoi farmi una prova.
MACY: ok dammi il copione.
[ Scott gli allunga il foglio e si siede a gambe incrociate. Ma non fa a tempo a dire niente che Scott la bacia. ]
SCOTT: [ sorridendo] Hai visto che so tutto?
MACY: [ sorridendo] questo non fa parte del copione… imbrogli.
SCOTT: Ma no, giuro che c’è.
MACY: E dove?
SCOTT: [ portando il copione all’ultima pagina e indicando con il dito l’ultima riga] eccolo. Hai visto?
MACY: Ma è l’ultima cosa?
SCOTT: [ facendola sdraiare dolcemente] be ma se so l’ultima battuta, significa che so anche le altre.
MACY: [ guardandolo negli occhi] in realtà non è proprio così scontato.
SCOTT: [ avvicinandosi] è vero…
[ I due si baciano dolcemente. Scott sopra Macy. Quando improvvisamente si apre la porta]
SIG.RA MITCHEL: Macy tesoro?
MACY: [ spingendo per terra Scott] Mamma!
SIG.RA MITCHEL: [ imbarazzata] oddio che vergogna. Volevo solo chiederti se venivi a cena.
SCOTT: [ alzandosi] signora Mitchel.
SIG.RA MITCHEL: Scott, vuoi fermarti anche tu?
SCOTT: veramente… [ guardando Macy] io non so se…
MACY: Ma si dai fermati. Così poi ti auto a ripetere la parte.
SIG.RA MITCHEL: Ok, allora preparo per tre. [ Uscendo dalla porta] ah! Hai miei tempi si diceva amoreggiare non “ poi di aiuto a ripetere la parte”
[ La mamma di Macy esce dalla stanza, Macy e Scott si guardando allibiti e poi scoppiano a ridere]
20. [ CASA TEGUE. Alicia è sul divano che sottolinea su un libro delle parti che le servono per il suo ultimo esame quando sente suonare la porta. Alicia si alza e va ad apre la porta e si trova davanti Roy]
ALICIA: Ciao
ROY: Ti prego parliamo un momento?
ALICIA: [ sospirando e uscendo chiudendo la porta dietro di se] di cosa?
ROY: Noi due.
ALICIA: Roy, ti prego. E’ già abbastanza difficile in questo modo.
ROY: Se quella maledettissima sera fossi venuto con te…
ALICIA: Cosa? Non sarebbe successo niente. Roy tu non sei il mio Bodyguard non è colpa tua ok?
ROY: Io però ti avevo detto di non andare.
ALICIA: [ innervosendosi] è questo che sei venuto a dirmi te l’avevo detto?
ROY: No, non è questo che volevo dirti ma…
ALICIA: [ con gli occhi lucidi e urlando] Si Roy avevi ragione oK? Se solo ti avessi dato retta non sarei finita nei casini. Roy Fowels ha sempre ragione!
ROY: Non volevo dire questo, Al, non arrabbiarti…
ALICIA: [ urlando] Vattene Roy! Vattene altrimenti invece di chiederti un po’ di tempo… tronco la storia definitivamente.
ROY: Al, io.
ALICIA :VATTENEEEEEEE!
[ Alicia entra in casa e chiude la porta sbattendola, poi corre in camera da letto. Alex che ha sentito le urla esce dalla cucina e vede dalla finestra Roy allontanarsi. Alex allora sale le scale ed entra nella stanza della sorella]
ALEX: Alicia, che succede? Che ti ha fatto Roy?
ALICIA: [ da sotto il cuscino] Niente Alex, lui non mi ha fatto niente.
ALEX: E’ per lui vero che sei tornata? Alicia dimmelo!
ALICIA: [ sedendosi sul letto con le lacrime agli occhi] Perché altrimenti cosa fai? Gli spacchi la faccia!!! Alex, Roy non centra niente. Mi lasci sola per favore.
ALEX: Alicia ma tu stai piangendo… stai male e io.
ALICIA: [ urlando] Alex.. ESCI DA CAMERA MIA.
[ Alicia torna con la testa sotto il cuscino e singhiozza. Alex la guarda un momento e poi lentamente esce dalla camera pensieroso.]
THE END
*** I personaggi della commedia sono stati presi secondo il sito originale del Musical che indica gli attori per ogni Stato ( http://www.mamma-mia.com )