3.15 A NATALE SI PUO’

 

[PARADISE PUB. MATIINO. Alex, Ryan, Scott, George, Jenny, Susan sono seduti al solito tavolo. Macy e Andrea stanno lavorando con Step che pulisce le macchine del caffè.]

 

GEORGE: Qualcuno sa perché siamo riuniti qui tutti? Insomma ci vediamo stasera per la festa.

RYAN: Lo so ragazzi. Fra poco lo sapete. Chris mi ha chiesto di riunirvi tutti qui e così ho fatto.

SCOTT: Quindi tu sai qualcosa?

RYAN: Bè si. Ma non posso dirvi niente.

ALEX: E dai… lo sai che sono curioso.

JENNY: [ sorridendo] smettetela! Tra poco Chris sarà qua e ci dirà tutto.

 

[ Proprio in quel momento entrano Chris, Karen e Max]

 

ALEX: Chris finalmente!

KAREN : Ciao a tutti.

JENNY: [ si alza] scusate io non posso.

CHRIS: [ guardandola] Jenny per favore. Ti chiedo solo 5 minuti.

 

[ Jenny guarda Chris e poi acconsentendo si siede. Max si avvicina a Chris timidamente]

 

MAX: Sono tuoi amici?

CHRIS: [ sorridendo] Sì.

RYAN: [ avvicinandosi e mettendosi all’altezza del bambino ] Ehi, tu devi essere Max, vero? Io sono Ryan. E io lavoro con Chris.

MAX: [ guardandolo attentamente] ciao.

SUSAN: [ avvicinandosi a Karen] Allora Chris ci vuoi dire chi è questo splendido bambino?

 

[ Nel frattempo Macy e Andrea si erano avvicinate al tavolo]

 

CHRIS: [ guardando Karen e poi mettendo le mani sulle spalle di Max] Lui è Max ed è parte della nostra famiglia. Lui è mio figlio.

 

[ Scott e Alex si guardano allibiti, Susan guarda Karen che acconsente e Macy e Andrea si mettono sedute]

 

GEORGE: Tuo figlio?

CHRIS: [ sorridendo] sì. L’ho saputo un mese e mezzo fa. Vi ricordate Silvia Bristol?

SCOTT: Certo la ragazza che hai avuto per parecchio tempo.

CHRIS: Ecco lei è la madre.

 

[ Tutti si guardano e Chris sorride]

 

RYAN: Bè Chris è bellissimo! Max ti va di venire con me e Karen a giocare alle macchinine laggiù? Chris deve parlare con i grandi.

MAX: [ guarda Chris che acconsente] ok. Karen vieni.

KAREN: [ prendendo la mano] sì certo.

 

[ Max va via con Ryan e Karen mentre Chris si siede al tavolo]

 

CHRIS: Ora vi spiego tutto.

 

[ Chris inizia a raccontare tutto ai suoi amici mentre vediamo Max che ride divertito]

 

 

SIGLA: I DARE YOU TO MOVE

 

2. [CASA MITCHEL. POMERIGGIO.Macy ha appena finito di sparecchiare la tavola.]

 

MACY: Mamma io vado al lavoro.

SIG.RA MITCHEL: Ok, tesoro… ma nevica vuoi che ti accompagni?

MACY: No, faccio una passeggiata.

 

[ Macy si mette il giaccone e d esce di casa. Esce dal cancellino e trova Scott davanti a casa sua in macchina con Ryan. Scott appena vede la ragazze scende dall’auto e la raggiunge]

 

SCOTT: Ciao

MACY: Ehi, ma che ci fai qui?

SCOTT: Sapevo che devi andare al lavoro e dato che devo tornare al Paradise perché Ryan non vuole stare a casa… mi chiedevo se ti va un passaggio?

MACY: Volentieri.

 

[ I due si avviano verso l’auto]

 

MACY: Ciao Ryan.

RYAN: ciao. Scott vuoi andare? Siamo già in ritardo.

SCOTT: Non farci caso è appena tornato dal pranzo a casa sua.

RYAN: quindi parti.

 

[ Scott sorride a Macy e i tra partono verso il Paradise.]

 

3. [ CASA BECKER. Matt, Lucy, David e James sono seduti sul divano]

 

LUCY: Oh mammina ho mangiato troppo

MATT: A me ci starebbe ancora una fettina di dolce.

JAMES: Anche a me.

DAVID: Oddio mi fate schifo! Piuttosto… Lucy alzati che dobbiamo passare da mamma per gli auguri.

LUCY: Ok, dopo mi lasceresti da Nick.

JAMES: sì posso venire anche io così saluto zia e poi mi lasci giù da Nick che c’è anche Gin.

LUCY: [ roteando gli occhi] ma ti devo sopportare ancora per tutta sera?

JAMES: Sarò il tuo incubo.

 

[ Lucy, David e James salutano e si avviano verso la porta. David apre la porta e si trova davanti Sam che stava per suonare]

 

SAM: Oh ecco! Più veloce della luce. C’è Matt?

DAVID: Si  è sul divano che sta smaltendo il cibo.

SAM: Grazie. Ci vediamo dopo al Paradise? Ci sarà una specie di festa… o meglio Step offre una consumazione a testa per gli auguri.

DAVID: Ok. James, Lucy andiamo.

 

[ I tre ragazzi escono e Sam va verso il divano]

 

SAM: [ baciandolo] ciao.

MATT: Ciao! Ma sei venuta a piedi con la neve? Ti sarei venuta a prendere.

SAM: Ma no io adoro la neve e poi dovresti vedere i scarponi rosa che ho lasciato fuori… sono adorabili.

MATT: Immagino!

SAM: [ tirando fuori un pacco dalla borsa] questo è il tuo regalo.

MATT: Ma dai grazie! Il mio è sotto l’albero. Vai a prenderlo.

SAM: Ti sei ricordato?

MATT: E’ certo! Dai aprilo.

 

[ Sam corre a prendere il pacchetto poi si siede a gambe incrociate sul divano girata verso Matt e inizia a rompere la carta]

 

SAM: No, [ guardando la scatola] non dirmi che è quello che penso.

MATT: So che ne avevi parlato di averlo visto al centro commerciale con Alicia e così… spero di piaccia

SAM: Ma è l’orologio più bello che abbia mai avuto. Grazie è stupendo.

MATT: [ prendendo l’orologio] vieni fammi vedere come ti sta. Stupendo!

SAM: Ora dai apri il mio.

MATT: [ scarta] oddio un braccialetto.

SAM: Ti piace? Guarda dietro?

MATT: [ girandolo] “ Con amore, tua Sam”

SAM: Così quando lo guardi penserai sempre a me.

MATT: [ baciandola] grazie tesoro è proprio bello. Aiutami a metterlo dai.

 

4. [ STAZIONE DI PROVINCETOWN. Karen e Chris sono alla stazione ad accompagnare Silvia e Max]

 

CHRIS: [ abbracciandolo] ciao campione ci vediamo presto ok?

MAX: Domani?

CHRIS: [ sorridendo] no, mi spiace. Ma prometto che vengo prestissimo.

MAX: Io ti chiamo per la notte.

CHRIS: Ok,  [ sorridendo] ora dammi un bacio e fila. [ alzandosi] ciao Silvia e grazie.

SILVIA: Grazie a te. Karen ciao ci vediamo.

KAREN: Certo. Ehi piccolo lo dai un bacio anche a me?

 

[ Max si avvicina e le da una bacino poi prende la mano della mamma e insieme salgono sul treno]

 

CHRIS: Mi manca già.

KAREN: [ prendendogli la mano] è tuo figlio… è normale.

CHRIS: bene ora ti accompagno al lavoro così poi vado anche io.

KAREN: [ sorridendo] benissimo. Ma non sei in ritardo vero? Altrimenti posso andare a piedi.

CHRIS: Ma non se ne parla nemmeno. [ baciandola] io non lascio la mia donna gelare nella neve.

 

[ I due entrano in macchina e partono. ]

 

5. [ PARADISE PUB. Andrea sta lavorando mentre Jenny è seduta al bancone. Step è alla casa e Mary gira per i tavoli]

 

ANDREA: [ asciugando i bicchieri] tu dici che viene Ryan qui?

JENNY: Ho sentito Scott prima e mi ha detto che sarebbero venuti qui. Ma hai più visto Nicholas?

ANDREA: No, dopo quella sera a casa mia. Non so nemmeno se è ancora in città.

JENNY: Dall’umore di Ryan direi di sì.

ANDREA: Oddio non so più come fare, l’ho chiamato mille volte, ma non sempre mi risponde e quando lo fa è freddo.

JENNY: Devi dargli tempo ma sono sicura che si sistemerà tutto.

ANDREA: Vorrei esserne così sicura anche io.

 

[ Nel frattempo Macy, Scott e Ryan entrano nel locale.]

 

MACY: Ciao ragazze.

ANDREA: Ciao Ryan.

RYAN: [ guardandola e poi andando a sedersi] ciao

ANDREA: [ guardando Jenny] sei ancora così convinta?

JENNY: Dai lascia stare.

SCOTT: Amico non ti sembra di essere stato duro? E’ Natale.

RYAN: Doveva pensarci prima.

SCOTT: Ma tu l’ami ancora?

RYAN: E’ certo. Sto un male cane, ma quando la guardo mi viene in mente quella bruttissima scena.

SCOTT: Bè però potresti parlarle, spiegarle come ti senti… insomma sempre meglio che ignorarla.

RYAN: [ sospirando] Sì forse è meglio.

 

[Nel frattempo entrano Alex, Susan e George]

 

SCOTT: Oddio vi state divertendo a stare tutti insieme?

GEORGE: [ sorridendo] ci siamo incontrati nel parcheggio e stiamo cercando di avere un convivenza pacifica.

SCOTT: Dai beviamo qualcosa.

SUSAN: Io passo. Ho mangiato talmente tanto che se bevo qualcosa vomito tutto.

JENNY: [ avvicinandosi] ehi ragazzi posso unirmi anche io?

SCOTT: [ baciandola sulla guancia] e da quando chiedi il permesso. Vieni qui. Tutto bene?

JENNY: Diciamo che fa male, ma sto un po’ meglio.

 

6.[PARADISE PUB. Matt, Sam e David arrivano al pub ]

 

DAVID: Credo di aver fatto male a venire. Avete visto c’è Jenny.

MATT: Meglio no? Così magari parlate e fate pure pace.

JENNY: Magari

MATT: Be i miracoli succedono a Natale no?

DAVID: [ guardandolo male] ti ringrazio ma risparmiami queste cose.

 

[ I tre entrano nel locale, Macy si gira sorridente ma quando vede Sam si rattrista. Matt la fissa un momento poi toglie lo sguardo]

 

SAM: [ correndo al tavolo degli altri] ciao a tutti!

ALEX: Oh no ancora tra i piedi. Domenica non ti ho sopportato abbastanza?

SAM: Come sei gentile!

JENNY: ben tornata tesoro. Sei sola?

SAM: [ imbarazzata] veramente sono con Matt e …

JENNY: [ voltandosi] David.

SAM: Mi dispiace.

JENNY: [ guardando David che la stava guardando a sua volta] anche a me.

SAM: Be io vado torno dopo a salutarvi.

 

[ Sam si allontana]

 

ALEX: Quando scommettete che Sam non sa di Macy?

RYAN: Alex fatti gli affari tuoi!

ALEX: Oh mamma era solo tanto per dire. Ma quanto sei acido.

RYAN: [ alzandosi] vado in bagno.

 

7. [ PARADISE PUB. CORRIDOIO TOILETTE. Andrea è appoggiata al muro davanti alla porta degli uomini. Ryan esce, la guarda un attimo e poi s’incammina]

 

ANDREA: [ guardandogli la schiena] mi manchi.

 

[ Ryan si ferma e dopo poco si gira ]

 

RYAN: [ guardandola] E invece tu mi hai spezzato il cuore.

ANDREA: Mi dispiace.

RYAN: [ sorriso beffardo] ti dispiace? Ma per piacere… tu mi conosci da anni e ancor prima di metterci insieme sapevi quanto è difficile per me lasciarmi andare… l’ho fatto con te e tu mi hai ripagato in questo modo.

ANDREA: [ con le lacrime] ma non si può far niente per aggiustare le cose?

RYAN : [ avvicinandosi] vorrei tanto saperlo anche io.  E se ci fosse un modo, giuro che lo farei… se riuscissi a non avere l’immagine di te e mio cugino insieme ogni volta che ti guardo, io avrei già provato a sistemare le cose. Ma per ora non ci riesco.

ANDREA: Io vorrei tornare indietro e correggere il mio sbaglio, ma non si può. Quindi vorrei parlare con te e piangere con te, anche urlare con te se fosse necessario per risolvere in parte la cosa.

RYAN: [ mettendole una mano sulla guancia] Ci possiamo provare.

ANDREA: Ti va quando stacco di andare a casa mia? I miei sono via e così potremmo parlare pacificamente.

RYAN: Ok. Va bene.

 

[ Ryan si allontana mentre Andrea si appoggia al muro sospirando]

 

8. [PARADISE PUB. SALONE. David, Matt e Sam sono seduti ad un tavolo vicino a quello dell’altro gruppo. David fissa continuamente Jenny e lei se ne accorge]

 

MATT: David gli hai già fatto la radiografia venti volte.

DAVID: Cosa?

MATT: [ sorridendo] vai a parlarle. Non puoi continuare a stare a questo tavolo e fissare Jenny.

DAVID: Tanto sarebbe inutile. L’ho ferita troppo.

MATT: E allora non fare niente così crederà che non tieni a lei.

 

[ Mentre i due discutono Jenny alza lo sguardo e vede che David la fissa ancora così sbuffa si alza e va verso i bagni. David, istintivamente, si alza e la segue.]

 

DAVID: Jenny!

JENNY: [ voltandosi] Mi dici che hai da continuare a fissare? Mi devi dire qualcosa? Dimmela, ma falla finita.

DAVID: Non volevo farti arrabbiare e solo che non so come fare con te. Io vorrei trovare un modo per farmi perdonare ma tu non mi permetti nemmeno di parlare.

JENNY: Il problema David è che sono ancora troppo ferita e delusa per ascoltarti. Io vorrei solo poterti dimenticare, ma se tu continui a girarmi intorno non posso farlo capisci?

DAVID: Ma non possiamo riprovare a stare insieme? Supereremo anche questa… [ avvicinandosi] insomma ne abbiamo già passate tante…

JENNY: [ con gli occhi lucidi] E’ questo il problema David. Ne abbiamo passate troppe e io non ho più la forza di combattere.

DAVID: [ prendendole le mani] l’avrò io per tutti e due, lo giuro.

JENNY: [ guardandolo negli occhi e scotendo la testa] Non è possibile. Non è così che funzionano le cose. Ora David ti prego torna di là e lasciami da sola un attimo.

 

[ David la guarda un momento, poi la lascia andare e se ne va. Dopo qualche secondo George esce dal bagno e trova Jenny contro lo stipite della porta che piange]

 

GEORGE: [ avvicinandosi] tutto bene?

JENNY: [ guardandolo un attimo] No, per niente.

 

[ George prende un fazzoletto e glielo allunga]

 

GEORGE: Passerà vedrai.

JENNY: [ asciugandosi] Mi spiace che tu mi veda sempre piangere.

GEORGE: Non ti preoccupare, sarò la tua spalla.

JENNY: [ sorridendo] grazie.

GEORGE: [ mettendole un braccio al collo] andiamo dagli altri?

 

[ Jenny acconsente e i due si avviano verso il tavolo]

 

9. [CASA DICKENS. Nick, Lucy, Mary, Lucas, Gin e James sono in salotto che stanno giocando a Twister. Stanno ridendo tutti come matti e soprattutto le ultimi due a non cadere sono Mary e Gin]

 

GIN: Non vincerai tanto facilmente. Lucy muoviti girà la ruota.

LUCAS: Dai amore resisti!

JAMES: Gin non mollare!

LUCY: Mano destra sul rosso.

 

[Gin mette la mano sul rosso ma i capelli di Mary le fanno il solletico così starnutisce e cade]

 

GIN: [ piagnucolando] uffa non è valido. Tutta colpa dei tuoi maledettissimi capelli.

MARY: [ ridendo] è una tecnica cara mia.

JAMES: Ora che ne dite di guardarci un film?

NICK: Si voi sceglietelo nella videoteca li infondo… [ prendendo la mano a Lucy] tu puoi venire con me?

LUCY: Dove?

NICK: Di là in cucina, vorrei darti il mio regalo.

LUCY: sìììì

 

[ I due vanno in cucina e Nick tira fuori una scatolina dalla tasca]

NICK: Tieni e spero che ti piaccia. Ah c’è anche il bigliettino.

LUCY: [ emozionata] leggo eh? “ Perché tu sappia quanto ti amo”

 

[ Lucy apre la scatolina dove all’interno trova una bellissima fedina d’argento]

 

LUCY: Oh mio Dio! Ma Nick.

NICK: Non è d’oro ma per me è il simbolo dell’amore che provo per te e poi [ frugando nella tasca] ne ho presa una uguale identica per me, così diventerà il simbolo di appartenenza l’uno all’altro, che ne dici?

LUCY: [ guardando la fedina] dico che è bellissimo, ma il significato che tu gli hai dato è ancora più bello. Quindi cosa aspetti a metterlo?

NICK: [ sorridendo] ecco un attimo.

LUCY: [ guardandolo] Ora caro mio sei mio!

 

[ Lucy gli salta al collo e i due si baciano]

 

NICK: [ allontanandosi leggermente ma tenendola per i fianchi] Non desidero di più-

LUCY: Ti amo.

NICK: Anche io.

 

10. [PARADISE PUB. Andrea ha finito il turno così si avvicina al tavolo dei ragazzi.]

 

ANDREA: [ guardando Ryan] io vado a casa.

JENNY: Vengo anche io. Sei a piedi?

ANDREA: Sì.

RYAN: [ alzandosi] per me è stata una giornata pesante e quindi penso che me ne vado. Scott mi dai le chiavi?

SCOTT: Ma io poi sono a piedi?

RYAN: Va be, allora vado a piedi io.

GEORGE: [ alzandosi] no aspetta vi accompagno tutti io. Tanto devo andare da mia nonna per gli auguri se la neve non me lo impedisce.

RYAN: Allora grazie.

JENNY: Sicuro che non ti facciamo andare troppo fuori strada?

GEORGE: [ sorridendo] non ti preoccupare.

 

[ Tutti salutano e quando Jenny passa davanti a David si ferma e lo guarda un momento poi cammina di nuovo]

 

DAVID: Jenny!

JENNY: Sì.

DAVID: Buon Natale!

JENNY: [ triste] Buon Natale anche a te.

 

[ I quattro escono e si recano in macchina]

 

ANDREA: Oh mio Dio, ma quanto nevica?

GEORGE: Già forse è meglio sbrigarci.

 

11. [ SEQUENZE D’IMMAGINI.  Step saluta tutti e va a casa, perché arriva finalmente il loro figlio adottivo. Macy e Mary lavorano al bar. David sta chiacchierando con Sam e Matt, ma è piuttosto triste. Alex, Susan e Scott sono all’altro tavolo. Intanto George è arrivato davanti a casa di Andrea, la neve scende sempre più forte e si fa molta fatica ad andare. Andrea e Ryan scendono, salutano e ringraziano poi entrano di corsa in casa. Vediamo Macy che guarda fuori dalla finestra e vedendo la neve scendere così forte cambia stazione della radio, nello stesso momento vediamo George accendere la stessa stazione muovendosi a passo d’uomo. “ Si invita tutti a restare dove si è. Una tormenta di neve si sta abbattendo sulla cittadina di Provincetown. ]

 

MACY: [ mettendosi in mezzo alla sala] avete sentito tutti? Nessuno vada via di qua. Io ora chiuderò la porta finché non finirà tutto.

SCOTT: [ alzandosi] ti do una mano a tirare dentro le sedie

MACY: Ok, grazie. Alex potresti andare a vedere le finestre dei bagni.

ALEX: Ok vado.

 

[ Nel frattempo George è arrivato davanti a casa di Jenny]

 

GEORGE: Sono riuscito a portarti a casa sana e salva.

JENNY: Grazie, ma tu ora vieni dentro con me.

GEORGE: Ma no dai, i miei nonni non abitano tanto lontano da qui.

JENNY: Non se ne parla. Hai sentito la radio. Dai resti fino a quando non migliora il tempo.

GEORGE: Ok grazie.

 

[ I due entrano con fatica in casa]

 

12. [PARADISE PUB. Alex sta ancora chiudendo le porte del retro, mentre Macy ha già chiuso tutto davanti. Ora i pochi clienti rimasti più i ragazzi sono seduti ai tavoli che bevono in attesa. Susan sta portando un vassoio pieno di birre ad un tavolo quando un ragazzo senza volerlo le prende contro e le fa cadere tutto. David istintivamente si alza e si avvicina]

SUSAN: Ma porca miseria!

DAVID: [ abbassandosi] ti aiuto.

SUSAN: [ abbassandosi a sua volta] Non preoccuparti…

DAVID: Dai vai a prendere la scopa e il cestino.

 

[ Susan va nello spogliatoio a prendere tutto e torna in sala, e i due iniziano a raccogliere i vetri. Susan inavvertitamente si taglia]

 

SUSAN: Ahia!

DAVID: Che è successo?

SUSAN: Credo di essermi tagliata.

DAVID: [ prendendole la mano e mettendola in alto] Macy hai un cerotto?

MACY: Si certo.

 

[ Macy va nello spogliatoio e nel frattempo Alex torna dal retro e vede la Susan con un dito che sanguina e David che glielo tampona con un fazzoletto. La rabbia gli sale e si avvicina spingendolo leggermente]

 

ALEX: Che cosa stai combinando?

SUSAN: Alex non è come credi.

ALEX: [ senza ascoltarla] Che cavolo stavi facendo con la mia ragazza.

DAVID: [ alzandosi] stai calmo. Non ho fatto niente. Si è tagliata e la stavo aiutando.

ALEX: Tu devi girare alla larga da lei

DAVID: Senti io non voglio guai…

 

[ David si alza e Alex guarda Susan che è arrabbiata, intanto Macy è arrivata con il cerotto e poi le due continuano a pulire mentre Alex raggiunge Scott alle freccette]

 

ALEX: Insopportabile.

SCOTT: Sicuro che non hai esagerato?

ALEX: Non sono mai troppo esagerato con Becker.

 

[ Scott alza le spalle e torna a lanciare le freccette]

 

13. [ CASA MCFLY. George è seduto sul divano quando Jenny sbuca da una stanza con una tuta addosso]

 

JENNY: Scusami se ti ho fatto aspettare, ma ero congelata.

GEORGE: Ma figurati… non c’è problema sei stata già così gentile.

JENNY: Mi sono permessa di mettere su l’acqua per fare un the se ti va? Altrimenti ho il caffè.

GEORGE: No il the va benone. Allora come va ora?

JENNY: [ sospirando] meglio grazie. Mi spiace che devi sempre vedermi piangere, ma giuro che io non sono così.

GEORGE: Lo so. Scott mi ha parlato tanto di te

JENNY: [ ridendo] spero non abbia raccontato niente di compromettente… insomma ci conosciamo da una vita.

GEORGE: Bè un paio di cosine divertenti me le ha raccontate, ma ti vuole troppo bene per svelare cose piccanti.

JENNY: Si anche io lo adoro… [ alzandosi] oddio bolle l’acqua

GEORGE: Vengo con te in cucina.

 

[ I due entrano in cucina e George si siede al tavolo, mentre Jenny tira fuori le tazzine e la bustina di the]

 

JENNY: Quanto zucchero?

GEORGE: 2 cucchiai.

JENNY: [ sorridendo mentre versa il the] lo sai che sei il primo ragazzo che conosco che beve volentieri il the.

GEORGE: Be mia madre lavora in fabbrica di the e tisane quindi me le ha sempre fatte bere e poi Susan ne va matta. Ne beve 2 al giorno.

JENNY: [ allungandogli la tazzina] posso farti una domanda personale?

GEORGE: Vuoi sapere come faccio ad uscire con voi nonostante lei sia con un altro?

JENNY: Esatto. Io solo a vedere David nello stesso locale mi sento soffocare, e tu invece sembri non aver problemi.

GEORGE: [ bevendo un sorso] Hai detto bene sembra. All’inizio mi sembrava che niente avesse senso senza di lei, nemmeno la musica che adoro, mi aiutava. Il cuore mi si spaccava ogni volta che la vedevo sorridere ad Alex e ancora oggi non è facile. Ma Jenny davvero, il dolore piano piano scompare e un giorno ti svegli e ti viene voglia di andare avanti.

JENNY: Ora sembra impossibile.

GEORGE: Niente è impossibile [ sorridendo] niente è impossibile per una ragazza bella, intelligente e divertente come te. Oddio l’ultima affermazione io la conosco solo tramite Scott…

JENNY: [ scoppiando a ridere] vorrà dire che proverò a farti conoscere anche la Jenny divertente

GEORGE: Ci conto, mi raccomando.

JENNY: Grazie George. Davvero. Sono contenta che sei entrato a far parte della nostra compagnia.

GEORGE: Lo sono anche io.

 

[ I due si sorridono e dopo un sorso di the riprendono a chiacchierare del più e del meno]

 

PS: PER LE PROSSIME SCENE SI CONSIGLIA DI RILEGGERE LE PARTI IN CORSIVO DELLA PUNTATA 1.08

“ PROIETTATI NEL PASSATO” COME PREMEMORIA PER CAPIRE MEGLIO

 

14. [ PARADISE PUB. Alex è ancora con Scott in fondo alla stanza. Macy e Susan sono al bancone e David e Matt si avvicinano per ordinare]

 

MATT: Ciao belle figliole!

MACY: ciao. Vedo che Sam è tornata.

MATT: Già.

MACY: E’ sempre bellissima. Sono contenta che tra voi funzioni ancora.

MATT: Mi dispiace ancora per averti fatto soffrire.

MACY: [ scotendo la testa] Non preoccuparti… ripeto che sono molto felice del tempo che abbiamo passato. [ sorridendo] amico mio.

MATT: Sei fantastica.

DAVID: Ragazzi, non vorrei essere di troppo ma meglio ordinare e andare al tavolo. In questo momento sono troppo vicino a Susan e [ guardandola sorridendo] non per essere scortese, ma la cosa non mi piace molto con Alex nei paraggi.

SUSAN: [ sorridendo] mi dispiace per prima.

DAVID: Non preoccuparti.

 

[ Alex sta guardando tutto da lontano e così senza nemmeno pensarci si avvicina al bancone e Scott lo segue]

 

ALEX: [ schiarendosi la gola] oh allora?

DAVID: [ sbuffando] ehi Teague nemmeno ordinare si può? Smettila ok? Si può sapere che vuoi?

ALEX: Voglio solo che stai lontano dalla mia ragazza.

DAVID: Non ti preoccupare non te la ruberò ok? Non sono come te!

SUSAN: [ alzando un sopracciglio] che sta dicendo?

DAVID: Perché per colpa sua io ho litigato con 2 ragazze a cui tenevo tantissimo.

ALEX: [ stringendo gli occhi] eh no caro. Francy è stata forse colpa mia, ma per Jenny hai fatto tutto da solo!

DAVID: Lascia fuori Jenny.

ALEX: Se vuoi scrivo davanti alla porta tutti gli affari tuoi!

DAVID: [ urlando] ancora con questa storia! Basta! Io non ho scritto sul tuo armadietto 8 anni fa… ero tuo amico e non l’avrei mai fatto… ma sai una cosa? Io sono convinto che tu abbia preso la scusa dell’armadietto per liberarti di me. perché tu non volevi essere più mio amico, ma non avevi le P… per dirmelo!

ALEX: Certo perché tu sei il Dio in terra vero? Ora perché io non avrei più voluto essere tuo amico?

 

[ Le voci si stavano alzando così Matt e Scott si avvicinano ai loro amici.]

 

DAVID: Perché tu, eri geloso della mia nuova amicizia con Matt.

ALEX: [ sorriso beffardo] sciocchezze.

SUSAN: [ mettendosi in mezzo] Ragazzi ora basta ok? E inutile rivangare il passato.

MACY: [ avvicinandosi ad Alex] dai smettila.

 

[ Alex sospira e guarda David che si volta e si mette seduto al tavolo affianco a Sam. Matt si siede davanti a loro.]

 

14.[ CASA POWER. Ryan e Andrea sono in camera da letto della ragazza perché nel piano inferiore ci sono i genitori. Andrea si sta cambiando. Ryan si guarda intorno e prende la foto che la ragazza ha sul comodino di loro due insieme.]

 

ANDREA: [ avvicinandosi con le mani incrociate sotto il petto]Ricordo ancora il giorno in cui l’abbiamo scattata. Eravamo tornati da un pranzo con Scott e Macy e tu hai voluto andare a fare un giro sulla spiaggia. Un tipo un po’ pazzo ci ha fermato e ci ha voluto fare una foto… perché diceva che eravamo il ritratto della felicità…

RYAN: [ appoggiando la foto] una volta.

ANDREA: [ sedendosi sul letto accanto a lui] possiamo ancora esserlo se vogliamo.

 

[ Ryan non risponde, si alza e passeggia per la stanza]

 

RYAN: Come è cominciata?

ANDREA: Cosa?

RYAN: Tra te e Nicholas… e per quanto tempo mi avete preso in giro.

ANDREA: Non è mai cominciato niente in realtà, ma non possiamo parlare di noi invece che di Nicholas?

RYAN: Voglio saperlo… [ guardandola] devo saperlo.

ANDREA: [ sospirando] è iniziato tutto come un gioco. Lui mi provocava e faceva battutine sceme ma io non lo degnavo. Poi però il gioco è diventato più duro e lui è venuto da me a dirmi che gli piacevo troppo e che non ero una conquista come le altre…  [ Ryan sorride beffardo] Non gli ho creduto, non sono così ingenua.

RYAN: Ok e allora quando?

ANDREA: Non so bene quando, un giorno mi ha preso e mi ha baciata e io non ho fatto niente per impedirglielo. Sapevo che era sbagliato e continuavo a dirgli di lasciarmi stare ma lui non sentiva ragioni e mi diceva che dovevo lasciarti per stare con lui. [ con le lacrime agli occhi] ma io non volevo farlo.

RYAN: Forse sarebbe stato meglio.

ANDREA: [ avvicinandosi a lui] No! Io ti amo Ryan. Non voglio che uno stupido incidente rovini tutto quanto.

RYAN: Ma io come posso dimenticare?

ANDREA: Se il tuo amore è grande come credo ci puoi almeno provare.

RYAN: [ prendendole le mani] Lo vorrei tanto davvero. Ma non so se…

ANDREA: [ mettendogli un dito sulla bocca e con le lacrime agli occhi] shh… non dire altro. Non potrei sopportarlo.

 

[ Ryan la guarda negli occhi e tristemente gli asciuga le lacrime poi l’abbraccia]

RYAN: Perché Andrea… perché

ANDREA: [ piangendo abbracciato] perché sono stupida. Perché è la prima volta che sono innamorata davvero di un ragazzo, perché è ho avuto paura della nostra storia così sicura che forse ho voluto provare a me stessa qualcosa… Ryan ti scongiuro non lasciarmi.

 

[ Ryan non dice niente, continua a stringerla forte, accarezzandole i capelli, mentre Andrea piange stringendolo forte a se]

 

15. [PARADISE PUB.  Tutti sembrano essersi calmati e ognuno si sta rilassando quando ad un tratto la corrente elettrica sparisce. La sala e tutto l’edificio restano al buio. La luce non torna e un forte vento si sente da fuori]

 

SCOTT: Macy c’è un generatore di emergenza?

MACY: Sì credo di sì. Step me ne ha parlato una volta… credo si trovi nel retro.

SCOTT: Ok, allora prendi la pila che andiamo ad accenderlo.

 

[ Macy prende la pila dal cassetto e la allunga a Scott. Lui la prende per mano e i due vanno verso il retro. Entrano nella stanza delle forniture e camminano lentamente]

 

SCOTT: Piano… qui c’è uno scatolone grande…

MACY: [ sbattendo contro qualcosa con il gomito] ahia… ma che cavolo…

SCOTT: Fatta male?

MACY: No, niente di grave, l’interruttore dovrebbe essere li dietro quella scansia

SCOTT: Ok. [ dandogli la pila] tieni in mano questa e punta il muro

 

[ Macy ubbidisce, Scott trova il generatore e dopo qualche colpetto lo fa partire e la luce torna]

 

MACY: Per fortuna. Grazie se non c’eravate voi io non sapevo come fare.

SCOTT: [ pulendosi le mani] ma figurati.

 

[ Scott si avvicina e vede che Macy sanguina al gomito]

 

SCOTT: Ma sanguini.

MACY: [ guardandosi il gomito] è vero… prima ho preso contro a qualcosa…

SCOTT: [ prendendole il braccio] Fammi vedere…

MACY: Ma non è niente davvero.

 

[ Scott  guarda la ferita e in effetti c’e solo un taglietto. Scott le accarezza il braccio e poi le bacia la mano. Macy sorride. Il ragazzo allora comincia a dargli dei piccoli bacetti su tutto il braccio e poi la stringe a se lentamente. Macy lo guarda come incantata. Scott la fissa dritto negli occhi]

 

SCOTT: Ho desiderato fare una cosa da tutto il pomeriggio.

 

[ Scott si avvicina lentamente. Macy chiude gli occhi e si avvicina a sua volta finché i due non si baciano dolcemente. Dopo qualche minuto sentono urlare così si allontanano]

 

MACY: Oddio!

SCOTT: [ prendendole la mano] Vieni scommetto che c’entra Alex.

 

[ I due escono dalla stanza delle provviste e corrono verso la sala principale]

 

16. [ PARADISE PUB. Alex e David sono uno in piedi davanti all’altro, Matt sta cercando di tenerli calmi]

 

ALEX: Io non ti permetto di dirmi una cosa del genere…

DAVID: Non ho detto niente che non sia vero… Tu non sei diverso da me.

ALEX: E’ qui che ti sbagli. Io e te siamo l’opposto.

DAVID: [ sorridendo] hai ragione… io sono andato a letto con Karen una volta mentre stavo con Jenny… tu invece te la sei portata a letto per mesi prima di dire la verità a George!

ALEX: La cosa non è uguale.

DAVID: E’ vero… ma se io sono un bastardo… tu non puoi ritenerti di meno… anzi sai che sei tu? Un vigliacco.

 

[ Alex fa per andare incontro a David, ma Matt lo ferma mettendosi davanti]

 

MATT: [ Urlando] ma vi siete impazziti! Basta. Dobbiamo restare chiusi qui fino a quando non passa tutto e voi vi mettere a fare a pugni? Davanti a un sacco di gente.

 

[ Scott e Macy arrivano giusto in quel momento]

 

ALEX: Rustin fatti gli affari tuoi!

SCOTT: [ avvicinandosi ai tre e guardando Matt] eccolo il paladino! Ma perché non ti fai gli affari tuoi? Lascia che loro due se la vedano da soli così che risolvano una volta per tutte le loro divergenze

MATT: Si e così si spaccano la faccia?

SCOTT: E allora? A te che importa. Cos’è devi salvare il tuo amichetto?

DAVID: Ehi smettila! Matt restane fuori…

MATT: Non ci penso nemmeno… questa farsa deve finire…

SCOTT: Non ce la fa… è più forte di lui. Matt Rustin deve mettersi sempre in mezzo.

MACY: Scott basta… non cominciare anche tu.

MATT: Ehi Moore mi dici che hai? Che vuoi?

SCOTT: Niente da te. Ma tu devi sempre salvare gli indifesi e questo mi fa innervosire. David litiga con qualcuno e tu  corri da lui . Macy si lascia con me ed è triste e tu ci sei.

MATT: Vorresti dire che io mi approfitto delle situazioni?

SCOTT: No! voglio dire che potevi evitare di metterti con Macy solo perché [ indicando Sam con il dito] la tua ragazzina era volata dall’altra parte degli Stati Uniti.

 

[ Macy guarda Sam che nel frattempo si è alzata. David guarda Sam e poi Matt]

 

MATT: Smettila capito! Tu non sai niente! Non sai niente di me e Macy e soprattutto non sai niente di me e Sam!

SCOTT: Be però ora so che Sam non sapeva niente.

 

[ Sam si avvicina a Matt con gli occhi lucidi e poi corre verso l’angolo della stanza e scoppia a piangere. Macy guarda Scott e poi Matt e tutti gli altri.]

 

MACY: [ alzando la voce]Ora basta! Finitela tutti. [ tornando con una voce normale] Sam mi dispiace, io speravo lo sapessi ma volevo farti sapere che tra me e Matt è finita prima che tu tornassi. Non funzionava e sai perché? [ guardandola] Perché lui è innamorato di te e non di me. [ girandosi verso Scott] e tu… non capisco cosa ti sia preso. Matt stava solo cercando di far smettere due incoscienti. Se davvero provi ancora qualcosa per me come dici, allora smettila di prendertela con i miei amici e cerca di essere la persona fantastica che sei sempre stata e non l’uomo rude e stupido che sei ora. David, Alex per favore. Dovete risolvere questa cosa ok? Noi ragazze non ce la facciamo più! Io non posso parlare con loro, Jenny doveva subirsi i tuoi sguardi quando parlava di David… basta! Vi prego basta!

 

RADIO: E’ finita signori e signore. Il bollettino meteo dice che si può tornare a casa, ma a piedi mi raccomando… non andate con nessun mezzo fino a domani. Ciao!

 

SUSAN: [ alzandosi] Ora per favore volete aiutarci?

 

17. [ PARADISE PUB. Matt, David, Alex e Scott stanno spalando via la neve per poter aprire la porta, mentre Macy, Susan e Sam puliscono l’interno. Step arriva correndo.]

 

STEP: [ guardando intorno] Oddio tutto bene?

SCOTT: Si tutto apposto. Macy è dentro.

 

[ Step scavalca la neve e raggiunge le ragazze]

 

STEP: Mi dispiace.

MACY: Step che ci fai qui?

STEP: Ma come? C’è stata una tormenta e io volevo vedere se era tutto apposto e se voi e i clienti stavate bene.

MACY: Tutto a meraviglia. Abbiamo chiuso tutto prima che iniziasse e ora i ragazzi stanno spalando la neve per poter passare. Gli altri clienti se ne sono appena andati.

STEP: E la corrente a retto? Perché a noi a casa è saltato tutto.

MACY: Abbiamo accesso il generatore. Anzi ci sarebbe da spegnerlo.

STEP: Vado io, non preoccuparti.

 

[ Step si avvia quando Macy lo chiama]

 

MACY: Step? Come è Kim?

STEP: [ sorridendo] è un bambino fantastico e non vedo l’ora di farvelo conoscere.

 

[ Step se ne va nella stanza delle provviste a spegnere il generatore, nel frattempo i ragazzi hanno quasi pulito tutto. Alex si avvicina a David]

 

ALEX: Macy ha ragione forse dovremmo smetterla di farci la guerra.

 

[ David si gira incredulo e guarda Alex negli occhi]

 

ALEX: Non l’ho mai ammesso ma la tua amicizia con Rustin mi ha escluso. Io non c’entravo con il vostro mondo e me la sono presa con te. Questo però non mi fa cambiare idea su alcuni tuoi atteggiamenti.

DAVID: La mia amicizia con Matt non escludeva la nostra. Hai fatto tutto da solo, invece potevi venire a parlare con me.

ALEX: Già, ma io sono Teague. Reagisco senza pensare e ne pago le conseguenze. Sono un vigliacco no?

DAVID: Forse ho esagerato un po’.

ALEX: [ sorridendo] Forse un po’. Ma infondo è vero che non siamo tanto diversi. Mi dispiace che tra te e Jenny non sia andata.

DAVID:[ allargando gli occhi] dici sul serio?

ALEX: [ sorridendo] Non farmelo ripetere [avviandosi verso Scott] Ah ad ogni modo ho sempre saputo che non eri stato tu a scrivere sugli armadietti.

DAVID: Bene, almeno questo capitolo è concluso spero. Io per la mia strada tu per la tua.

ALEX: Esatto. E magari proviamo a sopportarci.

DAVID: [ sorridendo] magari sì.

 

[ Alex se ne va e David riprende la pala sorridendo, Matt lo guarda]

 

MATT: Fratellone la neve fa miracoli. Tu e Alex che parlavate tranquilli.

DAVID: Abbiamo stabilito una tregua.

MATT: Mi sembra una buona cosa.

DAVID: [ vedendo Sam dalla finestra] che ne dici di lasciare che finisco io qui e tu vai a parlare con Sam.

MATT: Si grazie.

 

18 [ CASA MCFLY. Jenny e George sono sul divano che chiacchierano del più e del meno quando i signori Macfly rientrano a casa]

 

SIG.RA MCFLY: Tesoro per fortuna sei a casa. Hai visto che tormenta?

JENNY: Mamma! Ma se siete qua significa che è finito tutto.

SIG. MCFLY: esatto. Ma hanno vietato di andare in macchina. [ vedendo George] Ragazzo presumo che l’auto qui fuori sia la tua?

GEORGE: [ alzandosi] esatto Sig. McFly

SIG. MCFLY: E’ immersa nella neve… abiti lontano?

GEORGE: No, in verità dovevo andare da mia nonna che abita un isolato più avanti quindi posso andare anche a piedi.

SIG.RA MCFLY: [ sorridendo] non c’è fretta ragazzo. Come ti chiami?

GEORGE: George. Mi chiamo George.

SIG.RA MCFLY: Puoi restare se vuoi, tanto noi vecchi andiamo a letto.

JENNY: Si dai fermati ancora un po’

GEORGE: Vi ringrazio. Ma mia nonna sarà già in pensiero. Preferisco andare.

 

[ George si mette il cappotto saluti i genitori di Jenny e va verso la porta. Jenny lo accompagna]

 

JENNY: Grazie ancora per la compagnia.

GEORGE: No, grazie a te per l’ospitalità. Domani verrò a riprendermi la macchina.

JENNY: Non preoccuparti. [ alzandosi su i talloni e dandogli un bacio sulla guancia] ci vediamo in giro.

GEORGE: [ sorridendo] ok… ma spero di vedere la Jenny divertente.

JENNY: [ ridendo] Glielo dirò

 

[ George si copre bene ed esce di casa saltando tra la neve alta.]

 

JENNY: Mi sembri un grillo.

GEORGE: Sto facendo ginnastica gratuita.. ciao!

 

[ Jenny saluta con la mano e chiude la porta e sorridendo raggiunge la madre in cucina]

 

SIG.RA MCFLY: chi era quel ragazzo?

JENNY: Un amico.

SIG.RA MCFLY: Molto carino il tuo amico.

JENNY: [imbarazzata] mamma…

 

19. [ PARADISE PUB. Sam è seduta su uno sgabello che guarda Matt che si avvicina lentamente]

 

MATT: Mi dispiace.

SAM: Ti dispiace perché sono venuta a saperlo o ti dispiace per come sono venuta a saperlo?

MATT: Per la seconda opzione. [ giocando nervoso con le mani] Avrei dovuto dirti tutto appena arrivata.

SAM: si avresti dovuto.

MATT: Sam davvero non voglio che tu creda che te lo volessi tenere nascosto è solo che non trovavo mai un momento giusto per dirtelo.

SAM: Ma è vero quello che ha detto Macy prima?

MATT: Che è finita tra noi perché amo te? [ Sam acconsente] sì è vero. Tra me e lei era una sorta di “tenerci compagnia” e non appena c’è stata la minima possibilità che tu potessi tornare, io sono andato in crisi e l’ho lasciata. Lei ha capito, infondo lei appartiene a Scott, e abbiamo deciso di restare buoni amici ma niente di più. [ prendendole le mani] io amo te Sam. Lo giuro. Nonostante tutto io non ti ho mai dimenticata mentre eri via.

SAM: [guardandolo negli occhi ] lo so. Anche se sapevo che c’era qualcosa di diverso sentivo che le tue telefonate erano vere e non un obbligo. [ accarezzandogli la faccia] io non sono arrabbiata Matt. Eravamo lontanissimi e non si sapeva nemmeno quando tornavo e se tornavo e tu sei un bel ragazzo…  non sono arrabbiata, sono delusa.

MATT: Ti prometto che non succederà più. Ti dirò sempre tutto… niente più segreti lo giuro.

SAM: [ sorridendo dolcemente] come faccio a non perdonarti se mi fai quegli occhioni?

MATT: [ avvicinandosi di più in modo che lei possa mettere le gambe intorno alla sua vita] ti amo Sam.

SAM: [ abbracciandolo] ti amo anche io.

 

[ I due si baciano amorevolmente, mentre Macy guarda da lontano. Scott si avvicina da dietro]

 

SCOTT: Gelosa?

MACY: [ girandosi di scatto] No. Sono felice. Per un momento ho pensato di avergli rovinato tutto.

SCOTT: Mi spiace per prima. Non so perché ho reagito così da “uomo rude e stupido”.

MACY: [ sorridendo] Non importa. Ma non farlo più capito Moore?

SCOTT: [ sorridendo] Promesso. Non voglio perderti…

MACY: E io non voglio doverti allontanare da me…

SCOTT: [ allungando la mano] Posso accompagnarti a casa?

MACY: [ prendendogli la mano] Certo.

 

20. [ CASA POWER. Andrea e Ryan sono sdraiati nel letto della ragazza abbracciati e in silenzio.]

 

ANDREA: [ girandosi] Ryan stai dormendo?

RYAN: No.

ANDREA: Ma ora io e te che siamo?

RYAN: Che intendi?

ANDREA: Siamo ancora una coppia o no? Posso sperare che le cose si aggiustino o no?

RYAN: [sospirando] Siamo Ryan e Andrea. Due ragazzi che si amano, ma che hanno bisogno di ritrovarsi per poter tornare felici.

ANDREA: [intrecciando le mani con quelle di lui] Grazie.

RYAN: Ora dormi.

ANDREA: Ma tu prometti di non andartene.

 

[ Ryan non risponde e Andrea chiude gli occhi addormentandosi]

 

[ SEQUENZA D’IMMAGINI. Scott e Macy camminano mano nella mano parlando del più e del meno, e in contemporanea vediamo Sam a spalle di Matt che la sta portando verso casa come una sorte di punizione. I due ridono e poi Sam prende un po’ di neve da un albero e la fa mangiare a Matt. Scott e Macy arrivano davanti a casa di lei e non si sa bene come i due cominciano a fare a pallinate di neve e vediamo contrapposti Alex e Susan che fanno altrettanto. George è arrivato da sua nonna fracido e così si toglie i pantaloni e va davanti al fuoco mentre la nonna lo copre con una coperta sorridendo. David sta camminando solo verso casa e spedisce un messaggio a Jenny “ Spero un giorno di poter rivedere il tuo bel sorriso. David” Jenny è nel letto che ascolta la musica e non vede il messaggio arrivare. Nick  e Lucy sono ognuno nel proprio letto che si stanno dando la buona notte per telefono. Chris è seduto sul muretto davanti alla gelateria di “Cisky” dopo poco Karen esce e gli va incontro baciandolo dolcemente finché poi si dirigono verso casa di lei.]

 

THE END