3.14 RITORNARE SUI PROPRI PASSI

 

1. [CASA DI KAREN.  Karen sta uscendo di casa quando davanti alla porta si trova Chris]

 

CHRIS: Finalmente! Ti ho chiamata mille volte ieri ma tu niente.

KAREN: Avevo da fare?

CHRIS: Puoi fermarti un momento?

KAREN: [ sbuffando] Ok ho giusto 10 minuti.

CHRIS: Mi dispiace per l’altra sera al ristorante. Io non volevo provarci con Sally, stavo scherzando.

KAREN: Be lei non mi sembrava avesse capito che stavi scherzando.

CHRIS: Infatti si è arrabbiata anche lei, ma non mi importa. A me dispiace aver litigato con te.

KAREN: Anche a me dispiace, ma Chris io ho sofferto molto per amore e non voglio ritrovarmi a rivivere ancora tutto.

CHRIS: Ehi, io non voglio fare niente che ti possa far soffrire. Sono semplicemente un’idiota.

KAREN: E’ solo che io so da quello che mi ha detto tu e i tuoi amici che tu eri solito avere molte ragazze e che non te né mai importato molto di loro, quindi…

CHRIS: Quindi niente. Quello che hai detto è vero, ma questo fino a quando non mi sono innamorato. [ guardandola] Io non ho più bisogno di avere tante ragazze quando chi rispecchia tutto ciò che mi piace ce l’ho già.

KAREN: [ dopo un attimo di silenzio, guardandolo negli occhi] Ok ti credo.

CHRIS: Perdonato?

KAREN: Sì, [ alzando il dito] ma guai a te se lo rifai di nuovo.

CHRIS: E guai a te se non rispondi al cellulare per 24 ore, ancora… sono morto di paura!

KAREN: Ben ti sta.

 

[ I due si baciano amorevolmente]

 

CHRIS: [ allontanandosi] dove stai andando?

KAREN: Da Cisky sul lungo mare, hai presente?

CHRIS: Sì certo.

KAREN: Bene, perché è li che mi troverai spesso. Mi hanno assunta.

CHRIS: Davvero?

KAREN: Sì, sono andata a vedere ieri. Io ho bisogno di soldi e non volevo riprendere a fare la modella per l’università così ecco davanti a te la nuova cameriera.

CHRIS: [ baciandola] è fantastico. Ti accompagno.

KAREN: [ prendendogli la mano] grazie… ma non doveva arrivare Silvia oggi?

CHRIS: Sì ma la vedo più tardi.

KAREN: Ok

 

[ I due escono di casa felici mano nella mano avviandosi verso il lungo mare]

 

SIGLA: I DARE YOU TO MOVE

 

2. [AEROPORTO DI PROVINCETOWN. Matt e David sono seduti in attesa che arrivi il volo proveniente dal L.A. Matt però è agitato e continua a muoversi]

 

DAVID: Vuoi stare fermo? Mi fai ballare sulla sedia!

MATT: Sì, scusami. E’ che il volo è un po’ in ritardo.

DAVID: [ sorridendo] Matt, anche se ti agiti così non la farai arrivare prima.

MATT: Lo so, lo so.

DAVID: Ma poi? [ guardando il cartello appoggiato a terra] Ma proprio con questo cartellone dovevamo venire? Sam ci avrebbe riconosciuto comunque.

MATT: Ma che bello sarebbe allora. Io so che le piacciono queste cose.

DAVID: Posso leggere cosa c’è scritto? Almeno se devo partecipare a questa cosa voglio esserne cosciente [ Matt apre il cartellone] “ Uragano Sam torna nella cittadina di Provincetown, e io ne sono molto contento!”

MATT: Che ne dici?

DAVID: Banale.

MATT: Come banale? Davvero dici che fa schifo? [ guardando il cartellone] lo sapevo che dovevo inventarmi qualcosa di più ma la mia mente si rifiutava

DAVID: [ ridendo] Matt, calmati stavo scherzando…

 

[ Dopo qualche minuto]

 

DAVID: Dai alzati che il volo è atterrato.

MATT: Sto bene? Sono pettinato giusto.

DAVID: [ avviandosi] andiamo, sembri Lucy!

 

[ I due si avviano verso l’uscita dei passeggeri e dopo un po’ le porte si aprono e Matt e David alzano il cartellone. Sam prende la valigia e si avvia verso la porta scorrevole. Si ferma un momento e fa un bel respiro, dopo di che esce e vede subito il cartellone. Così sorride con le lacrime agli occhi e comincia a camminare più veloce. Quando si trova a qualche metro da Matt si ferma]

 

SAM: [ mollando la valigia e correndo] ciaoooooooooooooooooo

 

[ Matt butta a terra il cartellone e gli corre incontro mentre David sorride scotendo la testa arrotola il cartellone e va a prendere la valigia di Sam mentre lei salta in braccio a Matt e i due iniziano a girare intorno stringendosi forte]

 

3. [CASA DICKENS. Nick è in salotto che sta studiando quando suona il citofono. ]

 

SIG.RA DICKENS: Tesoro vai tu? Saranno i nonni

NICK: [ alzandosi] si subito.

 

[ Nick apre la porta e si trova davanti sua nonna sorridente]

 

NONNA: Ecco il mio nipotino adorato!

NICK:[ abbracciandola] nonna ciao! [ alzando la testa] nonno!

NONNO: ciao figliolo, mi aiuti con le valige? Tua nonna si è portata la casa come sempre!

NONNA: [ sorridendogli amorevolmente] smettila di brontolare vecchio!

 

[ nel frattempo la mamma di Nick li raggiunge in salotto]

 

SIG.RA DICKENS: [ abbracciandola] mamma!

NONNA: Tesoro… che bella che sei! [ guardandosi intorno] wao che bella casa. Mio genero è stato in gamba…

NONNO:[ entrando con una valigia] a proposito lui dove è?

Sig.ra Dickens: E’ ancora al lavoro.

NONNO: Ma è sabato!

NICK: [ entrando in casa con altre due valige] sì, ma per lui il sabato mattina è lavorativo.

NONNO: Non cambierà mai!

SIG.RA DICKENS: Venite che vi faccio vedere dove starete in questi giorni. [ incamminandosi seguita da tutti] vedrete vi troverete bene. Provincetown è una cittadina davvero carina.

NONNA: e tu figliolo? Hai qualche novità per la tua nonnina?

NICK: Certo! Dopo ti racconto tutto!

 

[ I quattro entrano nella dependance al di là della cortile]

 

SIG.RA DICKENS: ecco.

NONNO: Per dirin dina!

NONNA: Ma è troppo. Ma guarda abbiamo pure il bagno!

NICK: spero vi piaccia. Peccato sia inverno altrimenti c’era pure la piscina.

NONNA: [ baciandogli la testa] quella tanto è per voi giovanotti.

SIG.RA DICKENS: Nick andiamo di là, che i nonni si sistemano. Parlerai con loro dopo.

NICK: ok

 

[ Nick e la mamma rientrano in casa mentre i nonni si guardano intorno meravigliati]

 

4. [AUTO DI MATT E DAVID. David sta guidando verso casa di Sam. Mentre lei è nel sedile dietro che continua a parlare e Matt la guarda sorridendo]

 

SAM: … e così mentre camminavo lungo il marciapiede mi sono andata a scontrare con un tipo con gli occhiali e un cappello e ho cominciato ad inveire contro perché non era stato attento ma poi l’ho guardato bene e mi sono accorta che era Ben Affleck…

MATT: Ecco come minimo ti hanno arrestata.

SAM: Ci è mancato poco. Le sue guardie del corpo mi stavano già  prendendo per le braccia per allontanarmi quando Ben si è messo a ridere e mi ha chiesto scusa.

DAVID: E non ti sei fatta fare nemmeno l’autografo?

SAM: [ grattandosi la testa] no! Ero troppo agitata e me ne sono dimenticata. Quando sono tornata in me si era già allontanato.

MATT: Non sei cambiata per niente.

SAM: Tu si invece… [ guardandolo] cosa è quella barbettina? Sembri un bruto!

DAVID: [ ridendo] cosa ti avevo detto?

MATT: Non mi fa sembrare più maturo?

SAM: [ pensandoci] un pochino… però non è male. [ guardandosi intorno] Oddio non vedo l’ora di tornare a casa mia e di rivedere tutti.

MATT: Non ti basto io.

SAM: Ma certo. Però domani arriverà Alicia e io non vedo l’ora di riabbracciarla. E poi il mio papà e gli altri… a proposito come mai Jenny non è venuta con voi?

 

[ Attimo di silenzio]

 

SAM: [ accorgendosi] ho detto qualcosa di sbagliato?

MATT: [ guardando David] eh che….

DAVID: [monotono] ci siamo lasciati.

SAM: [ mettendosi una mano sulla bocca] oddio mi dispiace! Scusami.

DAVID: Non importa.

MATT: [ per togliere dall’imbarazzo] guarda! Quello è il nuovo centro commerciale.

SAM: [ guardando fuori dal finestrino] wao ma è immenso… Alicia me lo aveva detto… non vedo l’ora di andarci…

 

[ E così riprendono tutti a chiacchierare tranquillamente]

 

5. [PARADISE PUB. Susan e Macy stanno lavorando, mentre Alex è seduto ad un tavolo che sta studiando. Scott e Ryan entrano nel locale e vanno al bancone]

 

SCOTT: [ guardando Macy] ciao ragazze

MACY: [ imbarazzata] ciao! Vi posso portare qualcosa?

SCOTT: A me un caffè.

RYAN: Anche per me.

 

[ Macy va via mentre Susan scivola fuori dal bancone con un vassoio da portare ad un tavolo]

 

RYAN: Perché ho la sensazione che Macy sia strana nei tuoi confronti?

SCOTT: Dici?

RYAN: Era imbarazzata. E tu la guardavi in un modo strano.

SCOTT: [ abbassa voce] abbiamo fatto l’amore.

RYAN: [ allargando gli occhi] cosa?!?!!?!?!?

 

[ Nel frattempo Macy arriva con i caffè]

 

MACY: Ragazzi ecco.

SCOTT: Macy, possiamo parlare?

MACY: Ehmmm ora non posso. Step torna nel pomeriggio e devo fargli trovare tutto apposto.

SCOTT: Allora più tardi.

MACY: [ sorridendo forzata] sì dai. Al massimo più tardi.

 

[ Macy se ne va e Scott va a sedersi al tavolo di Alex. Ryan lo raggiunge]

 

RYAN: Amico ora mi spieghi.

ALEX: ciao a tutti e due.

SCOTT: Alex puoi dire a Ryan di farsi gli affari suoi!

ALEX: Ryan fatti i fattacci tuoi.

RYAN: [ appoggiando il gomito] ok ma tu non mi puoi dire di aver fatto l’amore con Macy e poi niente.

ALEX: [ facendo cadere la penna] hai fatto l’amore con Macy..

SCOTT: Abbassate la voce!

ALEX: Ok, ma ora se non ti dispiace anche io mi faccio gli affari tuoi… quando è successo? E Chantal?

SUSAN: [ arrivando al tavolo] Alex scusami ma Read ha bisogno di una cosa per il compito di martedì, potresti andare?

AEX: [ sorridendo] certo.[ guardando il suo amico] Guai a te se racconti qualcosa prima che arrivi.

 

[ Scott beve il caffè mentre Alex corre al tavolo infondo alla stanza dal suo amico]

 

6. [PARCO DI PROVINCETOWN. Silvia è seduta su una panchina mentre Max gioca contento sullo scivolo. Chris la raggiunge con le mani in tasca]

 

CHRIS: Ciao, scusami il ritardo.

SILVIA: [ sorridendo] non preoccuparti. Tanto Max sta giocando. Tutto bene?

CHRIS: [ sedendosi] si. Ho avuto una discussione con Karen, ma ora tutto apposto.

SILVIA: Meno male. Mi piace come ragazza sai?

CHRIS: Anche a me.

 

[ Max nel frattempo è sceso dalla scivolo e vede Chris, e sorride]

 

MAX: [ correndo] Chrisssssss!

CHRIS: [ allargando le braccia] ehi campione. Vieni dammi un bacio.

MAX: Sei arrivato finalmente…

CHRIS: Si scusami per il ritardo.

MAX: Ok. Vieni a giocare?

CHRIS: [ sorridendo] sì dai vai all’altalena che vengo a spingerti.

 

[ Max corre verso l’altalena a forma di papera. Chris lo prende in braccio e lo fa sedere mentre lo spinge lentamente]

 

CHRIS: Stai attaccato ne?

MAX: Guarda che non sono più piccolo!

CHRIS:[ ridendo] hai ragione!

 

[ Silvia li guarda dalla panchina sorridendo]

 

7. [ PARADISE PUB. Macy è alla casa che sta sistemando la contabilità dei giorni passati e Susan prepara le ordinazioni. I ragazzi sono al tavolo che stanno parlando quando Andrea entra nel locale. ]

 

ANDREA: Ciao ragazze!

MACY: grazie di essere venuta. Così io sistemo qui per il ritorno di Step.

ANDREA: Nessun problema.

MACY: Ma prima mi faresti un favore?

ANDREA: dimmi.

MACY: Andresti a salutare il tuo ragazzo e sentire di cosa stanno parlando?

ANDREA: [ aggrottando le sopracciglia] sì… ma che succede?

MACY: Ti prego.

ANDREA: ok.

 

[ Andrea si allaccia il grembiule mentre si avvia verso il tavolo dei ragazzi.]

 

ALEX: E amico ora che cosa conti di fare?

SCOTT: Non lo so… voi sapete che..

RYAN: [ sorridendo] amore…

ANDREA: [ dandogli un bacio a stampo] ehi! Ciao ragazzi. Che combinate di bello?

RYAN: Parlavamo. Ma tu come mai qui?

ANDREA: Macy mi ha chiamata che aveva bisogno. Sai oggi torna Step…

ALEX: AH già è vero.

ANDREA: Va bene dai vi lascio continuare io me ne vado al lavoro.

 

[ Andrea se ne va e raggiunge Macy]

 

MACY: Allora?

ANDREA: Niente, hanno smesso di parlare quando sono arrivata.

MACY: merda!

ANDREA: [ mettendosi le mani sui fianchi] ora mi vuoi spiegare che cosa è successo?

MACY: [ torturando la penna] stanotte ho fatto sesso con Scott.

ANDREA: [ aprendo la bocca] Oh mio Dio! E come ti senti?

MACY: E’ questo il punto… non lo so.  Stamattina mi sono svegliata e quando mi sono girata nel letto e l’ho visto li al mio fianco, sono entrata in panico. Così ho fatto la doccia e poi l’ho cacciato fuori dicendogli che mia madre stava per tornare.

ANDREA: Ok, ma ti sei pentita?

MACY: No… cioè sì… oddio non lo so.

ANDREA: E’ normale che sei confusa. Ma quello che devi chiederti è… cosa provi per lui?

MACY: [ guardando Scott] lui per me…. Insomma lui è Scott! E’ bello, divertente, e gli voglio bene… ma non so se posso permettermi di rimettermi con lui.

ANDREA: Lui ti ha chiesto questo?

MACY: In realtà non abbiamo più parlato.

ANDREA: E allora fatelo e digli le tue paure. Parlate, e vedrai che si sistema tutto.

MACY: Il fatto è che io ho appena chiuso con Matt e non so… insomma Scott non si merita che io stia con lui perché è comodo per me averlo affianco.

ANDREA: E tu non farlo. Se pensi di aver bisogno di tempo… prenditelo! Scott capirà. Io lo conosco abbastanza e ti dico che lui è da sempre stato innamorato di te… perciò non approfittarti di questo.

MACY: non lo farò. Grazie.

 

8. [ CASA DICKENS. Nick è ancora in salotto che sta studiando quando sua nonna entra in salotto e sorride, poi la raggiunge e si siede accanto a lui sul divano]

 

NONNA: Mi sei mancato quest’estate sai?

NICK: sì hai ragione, ma non potevo venire. Ma prometto che l’anno prossimo ce la faccio.

NONNA: Non prometterlo, ormai sei diventato grande ed è normale che tu non abbia più tempo per una nonna brontolona.

NICK: Io avrò sempre un po’ di tempo per la mia nonna brontolona.

NONNA: Cosa stai studiando?

NICK: Matematica e biologia. Ultimi test prima delle vacanze natalizie.

NONNA: E dimmi, sono curiosa, come sta quella ragazzina di cui continuavi a parlarmi l’estate scorsa?

NICK: Lucy? Ah bè sta benissimo…

NONNA: [ ghignando] cosa sono quegli occhietti e quel sorriso di ebete… non dirmi che ce l’hai fatta.

NICK: [ sorridendo] sì. Ora è la mia ragazza. Sono più di 7 mesi.

NONNA: E bravo…e raccontami…

 

[ Nick sta raccontando tutto, nel frattempo la sig.ra Dickens entra in salotto]

 

SIG.RA DICKENS: [ sorridendo] sta parlando di Lucy vero?

NICK: [ arrossendo] mamma!

SIG.RA DICKENS: E’ innamorato perso…

NONNA: Oh mio Dio! Se, se ne è accorta anche la mamma che di solito è sbadata la cosa si fa seria…

NICK: Ma non è vero mamma esagera… e poi mi state mettendo in imbarazzo.

NONNA: Va bene, ma ora io sono curiosa… perché non la inviti a cena?

SIG.RA DICKENS: Sì dai.

NICK: [ alzandosi] ok vado a chiederglielo.

 

[ Nick prende la giacca ed esce di casa mentre la nonna e la mamma si guardano sorridendo]

 

NONNA: Il tuo ragazzo è cresciuto.

SIG.RA DICKENS: Già e senza toglier niente a New York, sono contenta che ci siamo trasferiti in una cittadina più piccola. Lui è sereno e io non sono terrorizzata ogni volta che esce.

NONNA: E io cara mia sono felice che tu sia felice.

 

9. [CASA DREW. David parcheggia la macchina e Matt e Sam scendono dall’auto e tirano fuori le valige.]

 

SAM: [ sorridendo] casa dolce casa.

MATT: Senti io vado, perché tua madre non sarà molto felice di vedermi… ti aspetto a casa mia ok?

SAM: Va bene. Il tempo di salutare mamma, disfare le valige e sono da te.

MATT: Benissimo!

 

[ Matt sale in macchina e Sam lo saluta e lo stesso David poi suona il campanello. La domestica, Esperanza corre fuori mentre il cancello si apre]

 

ESPERANZA: Hola Signorita! Qué bonito volverla a ver! (trad: Ciao signorina, che bello rivederla!)

SAM: [ abbracciandola] Mes eres faltada (trad: mi sei mancata)

ESPERANZA: [ trascinando la valigia] hai fatto buon viaggio?

SAM: Sì, tutto bene. Mamma è a casa.

ESPERANZA: Sì e in salotto.

SAM: E papà?

ESPERANZA: Suo padre signorina, rientrerà tra poco.

SAM: benissimo. Oddio Esperanza ho tantissime cose da raccontarti.

ESPERANZA: Davvero? L.A è una città emozionante.

SAM: ¡L.A es una ciudad que no duerme nunca! Rica en sorpresas. (trad: L.A è una città che non dorme mai! Ricca di sorprese.)

ESPERANZA: Ho notato che non hai perso l’accento spagnolo.

SAM: [ sorridendo] avrò bisogno di ripassarlo, di nascosto da mia madre naturalmente.

 

[ Le due ridono mentre entrano in casa e la sig.ra Drew entra in casa.]

 

SIG.RA DREW: Tesoro sei tornata!

SAM: Mamma! Sì finalmente, L.A è magnifica ma mai quanto casa mia.

SIG.RA DREW: Vieni raccontami…  Esperanza puoi portare le cose della signorina in camera e sistemarle.

SAM: No aspetta. In questa borsa vi sono dei regali. [ frugando nello zaino] questo è per te Esperanza.

ESPERANZA: Per me?

SAM: Certo la mia tata merita tutto. [ frugando questo] e questo invece è per te mamma.

SIG.RA DREW: Oh grazie tesoro mio.

 

[ Esperanza sale le scale con le valige dopo aver appoggiato il regalo in cucina, mentre la sig.ra Dickens e Sam sono sedute in salotto che scartano i regali]

 

10. [ PARADISE PUB.  Andrea esce a buttare l’immondizia. Non appena al bidone]

 

ANDREA: [ chiude il bidone e si gira saltando] Nicholas ma sei matto!

NICHOLAS: Un ciao era più gradito.

ANDREA: Cavolo, mi sei arrivato alle spalle.

 

[ Nicholas senza dire niente le prende i fianchi e la stringe a se baciandola con passione. Dopo un po’ Andrea si allontana.]

 

ANDREA: No, Nicholas, c’è Ryan dentro

NICHOLAS: Sì ma io non resisto, ho voglia di stare un po’ con te. Perché non andiamo un po’ da me? Non c’è nessuno.

ANDREA: [ allontanandosi] Non scherzare Nicholas. Io non posso. Non dovrei nemmeno baciarti.

NICHOLAS: Eppure non fai molta resistenza. Ammettilo che ti piaccio.

ANDREA: [ guardandolo] certo che mi piaci, ma con questo…

 

[ Nicholas non le fa finire la frase che la bacia di nuovo. In quel momento Ryan esce con Scott per prendere una boccata d’aria]

 

RYAN: Secondo me dovresti dirle che tu l’ami ancora.

SCOTT: Sì è farla scappare così, devo trovare il momento giusto…

 

[ Ryan si gira e vede Nicholas e Andrea baciarsi così si blocca e fa cadere la birra che ha in mano. Scott non appena vede la reazione dell’amico si gira di scatto e proprio in quel momento attirati dal rumore del vetro che si rompe, i due amanti si allontanano]

 

ANDREA:[ senza voltarsi] ti prego dimmi che non è come penso.

NICHOLAS: [ guardando lei e poi il cugino] mi dispiace.

 

[ Ryan e Nicholas si guardano negli occhi per un momento e poi Ryan corre verso il cugino e gli da un pugno sul naso.]

 

ANDREA: Oh mio Dio!

SCOTT: [ avvicinandosi] Ryan! Ryan!

RYAN: [ dando un pugno in pancia a Nicholas] sei un verme schifoso! Ma dovevo capirlo fin da quando hai suonato alla mia porta!

NICHOLAS: Ryan lascia che ti spieghi…

RYAN: Che c…o vuoi spiegare… ti sei piazzato nella mia casa e mi hai fregato la ragazza. [ Ryan da un altro pugno nello stomaco a Nicholas e quest’ultimo cade a terra.]

SCOTT: [ prendendo Ryan] Amico basta.

RYAN: Lasciami. [ dando un ultimo calcio in pancia] Sei uno stronzo!

 

[ Ryan guarda Andrea un attimo che nell’angolo lo osserva piangendo e poi il ragazzo se ne va seguito da Scott. Nicholas si rialza lentamente e si appoggia al muretto tossendo, Andrea si avvicina e senza dire niente lo aiuta ad entrare nel bar. Non appena la ragazza entra, Macy e i ragazzi la guardano e poi Alex aiuta Andrea a portarlo in bagno. Appena Nicholas entra nella toilette Andrea corre nel bagno si butta a terra scoppiando a piangere, Macy le si avvicina]

 

MACY: Andrea ma che è successo?

ANDREA: [ tra i singhiozzi] chiama Jenny per favore…

 

[Macy prende il cellulare nella tasca di Andrea e chiama Jenny]

 

JENNY: Andrea?

MACY: Ciao Jenny, sono Macy, sono qui al Paradise con lei, potresti venire subito.

JENNY: Cosa è successo?

MACY: Non lo so, è uscita a portare la spazzatura e poi è rientrata con Nicholas pieno di sangue in faccia… non vuole parlare con me.

JENNY: Ok, lo dico a mio padre e vi raggiungo.

MACY: [ riattaccando] Fra poco arriva. Non ti preoccupare.

 

11. [CASA GUERIN. La signora Guerin sta sistemando la cucina mentre Chris e il padre stanno sistemando i conti dell’ officina quando il campanello suona]

 

SIG.RA GUERIN: [ sbucando dalla cucina] sono loro?

CHRIS: [ sorridendo] non lo so. Penso. Ma non ti agitare è solo un bambino.

SIG.RA GUERIN: Non è solo un bambino… è mio nipote.

 

[ Chris scuote la testa e si alza andando ad aprire]

 

SILVIA: Ciao!

CHRIS: Ciao Silvia… Ehi campione tutto bene?

MAX: [ scotendo la testa] no.

SILVIA: Ha paura che i tuoi non lo vogliano… e [ sorridendo] sinceramente ho un po’ di timore anche io.

CHRIS: Ma che scherzi? Ancora un po’ è hanno già preparo la stanza per lui.

SILVIA: Hai sentito tesoro…

CHRIS: Dai entrate…

 

[ I tre arrivano in salotto dove la signora e il signore Guerin sono seduti sul divano, tesi come corde di violino. Max non molla la mano della mamma]

 

SILVIA: Salve sig.ra Guerin, sig. Guerin.

SIG.RA GUERIN: Ciao Silvia.

SILVIA: [ avvicinandosi] questi sono un po’ di pasticcini, ho pensato che si potevano prendere con un bel te.

CHRIS: Hai fatto benissimo. Fra un po’ andiamo a mettere su l’acqua, ma prima vorrei presentarti il piccolo Max. [ guardando il bambino] ehi campione vieni…

 

[ Max guarda sua mamma che gli sorride e poi timidamente raggiunge Chris]

 

CHRIS: Mamma, papà…. Lui è Max.

MAX: ciao

SIG. GUERIN: Ehi ma che ometto che sei? Quanti anni hai?

MAX: 4.

SIG.RA GUERIN: sei proprio un bel bambino!

CHRIS: [ accucciandosi] tesoro non devi aver paura di loro. Sono i tuoi nonni nuovi ricordi? Ne abbiamo parlato.

MAX: [ guardandolo] ma non ce li hanno i giochi.

SILVIA: Max! L’educazione…

CHRIS: Silvia non fa niente. Senti invece perché non vai a vedere cosa c’è là sul divano. Sono sicuro che è una cosa per te.

MAX: Posso mamma?

SILVIA: Certo ma ringrazia prima.

 

[ Max va al pacchetto e lo apre. Dentro c’è una macchinina telecomandata]

 

MAX: [ sorridendo] guada… una macchina!

SILVIA: Cosa si dice?

MAX: [ guardando i due signori] grazie.

CHRIS: Facciamo così, mamma ti va di andare a mettere su il the che intanto io e papà aiutiamo il campione a far andare la macchina.

SILVIA: Io aiutò tua mamma.

 

[ La signora Guerin e Silvia vanno in cucina mentre gli uomini sono seduti a terra a giocare con la macchinina]

 

12. [PARADISE PUB. Nicholas è in bagno che si asciuga e Alex è li con lui, mentre Andrea è ancora in bagno che piange. Jenny entra nel locale e raggiunge Susan che gli indica dove Andrea.]

 

ALEX: Insomma si può sapere cosa è successo?

NICHOLAS: Meglio che non lo sappia, ma vai pure di là e grazie.

ALEX: Sei sicuro?

NICHOLAS: Sì vai pure.

 

[ Alex scuote le spalle e torna in sala, mentre Jenny va verso il bagno delle donne. Non appena Jenny entra in bagno Andrea gli salta al collo e scoppia a piangere più forte]

 

JENNY: Ehi! Ma che ti è successo?

ANDREA: Ryan ci ha visti.

JENNY: Cosa non capisco.

ANDREA:[ allontanandosi e asciugandosi le lacrime] Ryan ha visto me e Nicholas baciarci. Ha riempito di botte lui e poi se ne è andato… oddio l’ho perso… come ho potuto.

JENNY: Calmati piccola. Calmati.

 

[ Macy guarda Jenny che gli fa segno che è tutto sotto controllo, così la ragazza esce e si scontra con Nicholas.]

 

NICHOLAS: [tenendosi il naso] hai del ghiaccio.

MACY: Sì, ma tu hai il naso rotto dovresti andare al pronto soccorso

NICHOLAS: Andrea come sta?

MACY: Come pensi che stia… male.

NICHOLAS: Ho fatto un casino, ma a me Andrea piace davvero,

MACY: Senti, io non voglio sapere, non mettermi in mezzo. Tu hai bisogno del pronto soccorso.

NICHOLAS: Hai ragione scusami. Ora vado.

MACY: [andando dietro al bancone] Ehi Nicholas, aspetta.

NICHOLAS: Sì?

MACY: [ allungandogli del ghiaccio in uno strofinaccio] metti questo sul naso

NICHOLAS: Grazie.

 

[ Nicholas entra in sala e va verso l’uscita tenendosi il naso che continua a sanguinare, Macy chiude il frigorifero. Alex e Susan si avvicinano]

 

SUSAN: Hai saputo cosa è successo?

MACY: Alex, faresti meglio a chiamare Scott.

ALEX: Scott? Non ti seguo.

MACY: Ryan ha visto Andrea baciarsi con il cugino.

ALEX & SUSAN: Cosa?!?!!?!?

MACY: Già questo è quello che ho capito. E so che Scott è uscito con Ryan prima del fatto.

ALEX: [tirando fuori il cellulare] lo chiamo subito.

 

13. [CASA GUERIN. Chris, Max e Il sig. Guerin stanno giocando con la macchinina. Max ora è più tranquillo e gioca contento. In cucina la sig.ra Guerin sta preparando le tazzine mentre Silvia è in piedi al frigorifero]

 

SILVIA: Mi dispiace.

SIG.RA GUERIN: Cosa?

SILVIA: Mi spiace di avervi scombussolato la vita così… non ne avevo il diritto.

SIG.RA GUERIN: Se c’è una cosa di cui non avevi il diritto è quella di averci nascosto l’esistenza di Max per anni.

SILVIA: [ abbassando la testa] lo so. Ho già detto a Chris che ho sbagliato, ma eravamo giovani e non sapevo cosa fare.

SIG.RA GUERIN: Chris mi ha spiegato tutto e mi ha implorata di capirti. Tu sei una brava ragazze Silvia e vedo che Max è educato quindi non ho molto da rimproverarti, ma ti prego non dirmi che ti dispiace perché se Chris non avesse incontrato Max per caso noi probabilmente non avremmo mai saputo di lui.

SILVIA: [ con le lacrime agli occhi] Ha ragione. Non so se mai avrei avuto il coraggio di bussare alla porta. Ma ora che è successo non mi pento di niente. Chris è diventato una persona matura, un uomo straordinario e Max lo adora. Questo è quello che per me importa ora.

SIG.RA GUERIN: [ emozionata] questo è vero. E con il tempo le cose andranno meglio. Io non ce l’ho con te sono solo triste per non esserci stata quando Max era più piccolo.

SILVIA: Prometto che farò tutto ciò che mi è possibile per colmare quel vuoto.

 

[ La sig.ra Guerin versa il the mentre Silvia la guarda e le due si sorridono. Max entra in cucina.]

 

MAX: Mamma, posso mangiare bicotto?

SILVIA: Aspetta un minuto che veniamo tutti di là.

MAX: Ma io lo voglio ora!

SILVIA: [ prendendo la zuccheriera] avanti niente storie. Aiuta la nonna portando questo sul tavolo di là.

MAX: Ok.

 

[ Max va in salotto con la zuccheriera in mano, seguito dalla nonna e Silvia. Si mettono tutti al tavolo in soggiorno con la tazza di te e finalmente Max si prende un biscotto e lo mangia sorridente]

 

14. [ PARADISE PUB. Macy e Susan continuano a lavorare, Alex ha raggiunto Scott a casa. Jenny e Andrea sono sedute ad un tavolo. ]

 

JENNY: Ora che ti sei calmata mi vuoi spiegare?

ANDREA: Sono andata a buttare via la spazzatura quando Nicholas è arrivato, e come al solito non sono riuscita ad allontanarlo. Ci stavamo baciando quando Ryan e Scott devono essere usciti a prendere aria e ci hanno visti. Ryan è corso incontro a Nicholas e ha cominciato a menarlo poi mi ha guardata e se ne è andato. [ guardandosi intorno] Nicholas dove è?

JENNY: E’ al pronto soccorso.

ANDREA: [ alzandosi] devo andare da Ryan. Devo parlare con lui.

JENNY: Tesoro non credo sia un ottima idea

ANDREA: No, non posso lasciare che il tempo passi. Io devo parlare con lui.

JENNY: [ alzandosi] ok ti accompagno. Susan dove sono?

SUSAN: A casa sua.

 

[ Andrea esce mentre Jenny le corre dietro]

 

SUSAN: Cavolo brutta storia.

MACY: Storia allucinante. Io non me lo sarei mai aspettata.

SUSAN: Nessuno si aspetta una cosa del genere, ma io lo sapevo. Qualche giorno fa me lo aveva confidato. Io le avevo detto di parlare con Ryan

MACY: Davvero lo sapevi. Cavolo allora è una cosa che va avanti da un po’.

SUSAN: Be questo non lo so.

MACY: Ma come credi vada a finire? Mi spiace per Ryan, sai lo conosco da tempo, è il miglior amico di Scott.

SUSAN: E chi lo sa. So solo che a vedere la reazione… Andrea ama Ryan.

MACY: [sospirando] questa non ci voleva. Vado a prendere le ordinazioni che è meglio.

 

[Macy scivola fuori dal bancone mentre Susan va alla macchina del caffè]

 

15. [CASA BECKER. David è in salotto che guarda  Lucy, Nick, Mary, Lucas, Gin e James giocare al Nintendo Wii]

 

LUCY: Ora tocca a me.

NICK: ma dai ti straccio subito.

LUCY: [ togliendogli il joystic dalle mani] infatti giocherò contro Gin.

GIN: Uffi solo perché non vuoi fare brutta figura mica devi farla fare a me.

JAMES: E dai Gin, fammi vedere chi sei.

MARY: E dai Gin, fagli vedere chi sei.

GIN: [ prendendo il joystic e ridendo] vi odio.

 

[ Il campanello suona e così David va ad aprire]

 

DAVID: [ sorridendo] Sam!

SAM: Ciao! [ entrando] wao la Wii, ce l’avevano i miei cuginetti a L.A è divertentissima.

DAVID: Sì ho notato. Ma non è nostra. Quella è dell’amico di Lucy.

SAM: Be dovreste comprarla… scommetto che tu e Matt vi divertireste tantissimo.

DAVID: Matt soprattutto.

SAM: Già. Dove è?

DAVID: E’ in camera.

 

[ Sam sale le scale e raggiunge la porta della stanza. ]

 

SAM: [ bussando] posso?

MATT: Certo.

 

[ Sam entra, sorridendo. Matt la guarda seduto]

 

SAM: Non è cambiato niente qui dentro.

MATT: No, lo sai che sono tradizionalista in alcune cose.

SAM: Bè ma c’è una cosa che non hai ancora fatto come tradizione.

MATT: [ ghignando] cioè?

SAM: [ chiudendo la porta] questo per esempio. [ avvicinandosi a lui] e questo. [ baciandolo.]

 

[ I due si baciano appassionatamente quasi come se stessero ritrovando ciò che si erano lasciati alle spalle prima della partenza. Dopo un po’, Matt si allontana dolcemente]

 

MATT: Mi sono mancati i tuoi baci.

SAM: [ appoggiando la fronte alla sua] e a me sei mancato tu.

 

[ Matt le prende la faccia e incomincia a baciarla ovunque poi si alza e Sam gli salta in braccio mettendo le gambe intorno alla vita di lui e incominciano a baciarsi. Matt va alla porta della camera e senza staccarsi da Sam chiude a chiave e poi va verso il suo letto. ]

 

16. [CASA DI SCOTT E RYAN. Scott è in salotto con Alex mentre Ryan è in camera sua sdraiato sul letto che fissa il soffitto tenendo tra le mani una pallina di plastica. Jenny e Andrea arrivano ed entrano in casa, dato che la porta non è chiusa a chiave.]

 

SCOTT: Ehi!

ANDREA: Dove è Ryan?

SCOTT: In camera sua, ma non credo sia una buona idea.

ANDREA: Grazie ma devo farlo.

 

[ Scott acconsente senza dire nient’altro e mentre Andrea va verso la camera di Ryan, i 3 ragazzi si mettono seduti sul divano.]

 

ANDREA: [ aprendo la porta lentamente] Ryan.

 

[ Ryan la guarda senza rispondere. Andrea entra in camera lentamente e chiude la porta restando appoggiata con la schiena]

 

ANDREA: Dimmi qualcosa ti prego. [ niente] ok allora inizio io. [ asciugandosi una lacrima] mi dispiace. Io non so cosa mi sia successo. Io non…

RYAN: [ freddo] ci sei andata a letto.

ANDREA: No. [ scotendo la testa] no.

RYAN: Perché allora? Se non è solo sesso, se non siete stati a letto allora… [ lanciando la pallina contro il muro e riprendendola] allora perché?

ANDREA: Non lo so. Tu ti meriti una spiegazione ma non ce l’ho. Non abbiamo fatto sesso e c’è stato solo qualche bacio, ma io non volevo..

RYAN: Qualche bacio?!?!

ANDREA: [ abbassando la testa] io non volevo farti soffrire. Io ti amo ancora e lo so questo, ma lui era lì e mi faceva sentire desiderata..

RYAN: Ah perché io no invece?

ANDREA: Che c’entra. Tu sei la persona che mi capisce, che mi ama, e che mi fa sentire una donna, mentre lui non voleva niente di tutto questo.

RYAN: Ma come hai potuto essere così scema. Nicholas ama distruggere ciò che di buono lo circonda.

ANDREA: E’ vero sono stata una stupida… ma non capiterà più.

RYAN: Adesso mi dici così ma poi? Potrò fidarmi di te ancora?

ANDREA: [ avvicinandosi] Ryan io ti amo tantissimo. Ho fatto una cavolata e ti ho ferito, lo so. Ma guardami sono sempre io… sono sempre Andrea.

RYAN: Tu sei la cosa più bella che mi sia capitata negli ultimi anni e ora non so cosa fare.

ANDREA: [ avvicinandosi al letto] Ricominciamo da capo… che ne dici? Tu ed io.

RYAN: [ alzandosi e avviandosi verso la porta] io… io non so se ce la faccio.

ANDREA: [ piangendo] ti prego Ryan. Non buttare all’aria tutto. Io sono pronta a fare tutto…

RYAN: Sei tu che hai buttato tutto all’aria…

 

[ Ryan esce dalla stanza e senza guardare nessuno raggiunge il guardaroba, prende la giacca ed esce di casa. Scott si alza e va verso la porta]

 

SCOTT: [ preoccupato] Ryan dove vai?

RYAN: A fare un giro. Tu pensa a risolvere le cose con Macy.

 

[ Ryan chiude la porta mentre Jenny guarda Scott e poi corre in camera di Ryan dove trova Andrea distesa nel letto che piange]

 

JENNY: Andrea…

ANDREA: [ tra i singhiozzi] perché sono stata così stupida… perché non ho dato retta al mio istinto che mi diceva che stavo sbagliando.

JENNY: perché siamo umani. E sbagliamo continuamente.

ANDREA: Ma ora che ne sarà di noi.. di me e Ryan.

JENNY: [ triste] non lo so tesoro. Dipende dalla forza che Ryan ha nel perdonare tutto.

 

[ Andrea guarda Jenny un attimo e poi ricomincia a piangere sul letto, mentre Jenny le accarezza la schiena e una lacrima le scende sul viso]

 

17. [CASA BECKER. Sam e Matt sono abbracciati sotto le coperte. Sam è girata di spalle rannicchiata e Matt l’abbraccia da dietro]

 

MATT: [ baciandole la spalla] è stato bellissimo!

SAM: Eppure nonostante sia passato tanto tempo ricordavo ogni particolare del tuo corpo.

MATT: [ baciandole l’incavo del collo] sono contento che tu sia finalmente tornata.

SAM: [ girandosi lentamente verso di lui] dici davvero?

MATT: [ guardandola negli occhi] sì. Mi potrei mettere ad urlare.

SAM: [ sorridendo] non ci credo…

MATT: [ mettendosi sul gomito] ah no! Vediamo… [ urlando] SAM DREW SONO FELICE CHE TU SIA TORNATA!

SAM: [ tappandole la bocca e ridendo] ma sei matto? C’è tua madre giù e anche gli altri.

MATT: [ baciandola] ma a me non importa! Sono troppo felice.

 

[ I due iniziano a baciarsi quando sentono bussare alla porta. ]

 

DAVID: [ sorridendo] non entrerò perché voglio risparmiarmi la sdolcinatezza e comunque Matt, il tuo ululato lo hanno sentito anche i Robinson in fondo alla strada

MATT: [ ridendo] David che vuoi?

DAVID: Tua madre, dato che si è accorta che non eri solo, mi ha mandato a chiederti se la qui presente Sam Drew vuole unirsi a noi per la cena.

 

[ Sam rossa dalla vergogna si copre con le coperte e scuote la testa, dicendo no]

 

MATT: Ok, si ferma a cena.

DAVID: Benissimo. Ora me ne vado. Ciao

MATT: Era ora

 

[ David ride e scende le scale]

 

SAM: Ma ti avevo detto di no… io ora mi vergogno a morte.

MATT: Meglio. Sei così bella con le guance rosso.

SAM: [ alzandosi] cretino. Posso farmi una doccia?

MATT: Ma certo signorina…

 

[ Sam va nel bagno dei ragazzi mentre Matt si corica a pancia in su sospirando]

 

18. [CASA GUERIN. Sono tutti in salotto che stanno guardando un dvd di alcuni momenti di Max da piccolo, che Silvia ha portato con se]

 

MAX: Quello sono io.

CHRIS: Vestito da pirata?

MAX: Alla festa.

SIG.RA GUERIN: Ti piacciono i pirata?

MAX: Sì

SILVIA: Avrò visto Peter Pan mille volte… ma lui non tiene per Peter ma per Capitan Uncino…

MAX: [ alzandosi in piedi e fingendo di avere una spada] Spugna vai a prendere quei baloldi…

SILVIA: Cosa vi avevo detto?

 

[ Tutti scoppiano a ridere, il campanello suona]

 

CHRIS: Vado io.

 

[ Chris apre la porta e si trova davanti Karen]

 

CHRIS: [ baciandola] ciao tesoro.

KAREN: [ sorridendo] ciao. Spero di non disturbare.

CHRIS: No, per niente. Stiamo guardando un filmino di Max.

KAREN: Guarda che posso tornare più tardi.

CHRIS: [ prendendole la mano] ma non se ne parla proprio. Vieni.

 

[ I due raggiungono il salotto]

 

KAREN: [ alzando la mano] ciao.

MAX: [correndole incontro] Karen!

KAREN: [ stropicciandogli i capelli] ehi, piccolo. Ciao!

MAX: Credevo non mi salutavi.

KAREN: E invece eccomi qui.

MAX: [ prendendola per mano] vieni a vedere me piccolo.

 

[ Karen si mette seduta sul bracciolo della poltrona e Chris sulla poltrona. Max si butta in terra sul tappeto commentato ogni foto e facendo ridere tutti]

 

19. [PARADISE PUB. Macy ha appena finito di parlare nella studio con Step che al suo rientro ha voluto un resoconto dettagliato di ogni minima parte. ]

 

MACY: [ allungandogli il libro contabile] … e qui ci sono tutti i conti e all’interno il nostro foglio che le ore che abbiamo fatto…

STEP: Benissimo.

MACY: Come vedi abbiamo tenuto tutto sotto controllo.

STEP: Non ne avevo dubbi.

MACY: [ storcendo la bocca] non è vero. Eri terrorizzato.

STEP: [ ridendo] hai ragione. Ma sei stata in gamba.

MACY: Grazie. Lo sai che la vacanza ti ha fatto proprio bene?

STEP: [ alzandosi e tirando fuori una foto] ti piace?

MACY: [ guardando la foto] ma è carinissimo. Oddio ma chi è?

STEP: Si chiama Kim ed è mio figlio.

MACY: [ allargando gli occhi stupita] tuo figlio?

STEP: Sì io ed Emily abbiamo adottato un figlio, sperando comunque un giorni di averne uno nostro.

MACY: [ abbracciandolo] oh mio Dio! Ma quando ce lo porti a far vedere?

STEP: Ora è in ospedale per i controlli, sai vieni da un Paese molto povero. Ma dopo ce lo daranno subito dopo Natale.

MACY :[ ridandogli la foto] sono felice per voi. Kim sarà fortunato ad averti come padre.

STEP:[ emozionato] grazie… [ guardando un attimo la foto e poi Macy] e ora vattene. Hai un giorno di ferie. Te lo meriti.

MACY: Grazie e saluta Emily.

 

[ Macy esce dallo studio si cambia e poi esce dal pub avvolgendosi nella sciarpa e sistemandosi, quando alza la testa trova Scott ad aspettarla]

 

SCOTT: Ciao!

MACY: [ sorridendo] ehi… come sta Ryan?

SCOTT: [ alzando le spalle] Male presumo. Se ne andato un po’ di tempo fa e non è tornato

MACY: [ strofinandosi le mani] Che brutta situazione.

SCOTT: già. Ti accompagno a casa? Così parliamo un po’ ti va.

MACY: ok grazie.

 

[ I due vanno nel parcheggio e saltano in macchina e partono]

 

SCOTT: [ sorridendo] va meglio?

MACY: [ con le mani al bocchetto dell’aria] sì decisamente.

SCOTT: Ora mi vuoi dire perché mi stai evitando?

MACY: Ma io non ti sto evitando.

SCOTT: [ alzando un sopracciglio] ah no?

 

[ Attimo di silenzio]

 

SCOTT: Macy non sono un bambino. So anche io che quello che è successo l’altra notte è stato qualcosa di inaspettato. [ guardandola un secondo] Per entrambi credimi.

MACY: Eh solo che io non vorrei che tu pensassi che le cose sono tornare come prima solo perché…

SCOTT: Abbiamo fatto sesso? [ scotendo la testa] No, Macy, questo lo so. Abbiamo passato quasi un anno con persone differenti, so anche io che le cose non possono tornare come prima.

MACY: [ rilassandosi sul sedile] ok.

SCOTT: Ma vorrei sapere una cosa da te… [ Macy lo guarda] Hai mai pensato anche solo per un momento in questi mesi che io e te potessimo tornare insieme?

 

[ Momento di silenzio. Poi Macy guarda un momento fuori dal finestrino e Scott la guarda un attimo prima di parcheggiare la macchina davanti a casa di Macy]

 

MACY: [ girandosi verso di lui] Più di un momento. E non voglio mentirti. Io ti voglio molto bene e forse sono ancora innamorata di te, ma tu non meriti i miei forse o i miei ma… se io e te siamo destinati a stare insieme, non siamo obbligarti ed esserlo ora. [ mettendo la mano sopra quella di lui] Se torneremo insieme, io voglio essere sicura al 100% che sia per amore. Ho bisogno di tempo, ma questa volta sul serio. Nessun Matt o altro si metterà in mezzo. Io voglio capire cosa provo, cosa voglio e poi vedremo.

SCOTT: [ accarezzandole il viso con la mano libera] Ok. Aspetterò. Ma sappi solo che io non ho forse o ma… io ne sono certo.  Io ti amo.

 

[ I due si guardando negli occhi poi Macy sorride e piano piano toglie la sua mano da quella di lui e apre la portiera.]

 

MACY: Ci vediamo Scott.

SCOTT: Puoi contarci Macy.

 

[ Scott riparte e Macy entra in casa. Si toglie il cappotto e va dritta in bagno. Accende la doccia e poi si volta guardandosi allo specchio]

 

20. [CASA POWER. Andrea scende dall’auto di Jenny, la saluta e poi si incammina verso la porta. Sotto il porticato trova Nicholas seduto con un cerotto sul naso]

 

ANDREA: Nicholas, che ci fai qui?

NICHOLAS: Aspettavo te. Volevo sapere come stavi.

ANDREA: Sto a pezzi, Ryan è sparito da 2 ore e non risponde, nessuno sa dove è.

NICHOLAS: Se la caverà vedrai.

ANDREA: E tu? Che farai ora?

NICHOLAS: Me la caverò anche io. Ho prenotato nella pensione infondo alla via principale.

ANDREA: Tornerai a casa?

NICHOLAS: [ avvicinandosi a lei] Non posso. Non posso almeno finché non saprò che tu starai bene.

ANDREA: [ guardandosi le scarpe] se tu te ne andrai starò bene.

NICHOLAS: Ma cosa ne sarà di noi?

ANDREA: Non c’è mai stato un noi. Io e Ryan siamo un Noi. Io e te è stato un errore.

NICHOLAS: Tu hai solo paura. Ryan è una certezza per te e tu hai paura a lasciarlo per me che invece non ti do sicurezza.

ANDREA: Non è così credimi. Io non lo lascerei mai per te. [ guardandolo] Nicholas tu sei un ragazzo stupendo, bello e Intelligente… se il mio cuore fosse libero non esiterei a provare a stare con te… non sono una ragazza fragile che ha bisogno che il suo ragazzo l’accompagni per mano… ma…

NICHOLAS: Il tuo cuore non è libero…

ANDREA: [ triste] No, mi dispiace. Io amo Ryan.

NICHOLAS: [ mettendo le mani in tasca] bè sappi che io non me ne vado da Provincetown per un po’ e sai anche dove trovarmi. Sono testardo e proverò a farti cambiare idea. Ciao Andrea.

 

[ Nicholas scende lentamente i gradini e si avvia nel vialetto, Andrea lo guarda andare via. Nicholas si gira a guardarla ma lei dopo un attimo si volta ed entra in casa. Nicholas abbassa la testa e s’incammina verso la pensione. Dietro un albero vediamo una sagoma. E’ Ryan.]

 

THE END