[VIE DI PROVINCETOWN. Scott sta andando in università. Ha la faccia sconvolta e sembra non abbia proprio dormito, quando nel vialetto incontra un suo compagno di classe che ci aveva provato con Chantal. Scott lo fissa e cammina pensieroso finché ad un certo momento, si gira e inizia a correre in direzione opposta all’entrata dell’università. Scott attraversa la città correndo, attraversando strade e scontrandosi con i passanti, fino ad arrivare a casa di Chantal dove suona il campanello]
CHANTAL: [ assonnata] Scott che ci fai ancora qui?
SCOTT: [ con il fiatone] ho capito. Ho capito tutto.
CHANTAL: Cosa avresti capito?
SCOTT: [ prendendo fiato con le mani sulle ginocchia e poi guardandola] io sono un bravo ragazzo. Combino dei guai, ma non mi sono mai drogato e bevo solo alle feste. Ho la testa sulle spalle. Studio e lavoro per mantenermi. Ho un sogno e sono circondato da amici.
CHANTAL: Quindi?
SCOTT: [ puntandole il dito] tu vuoi incastrarmi. Tu sei incinta ma non sai chi è il padre e così perché non Scott? [ gesticolando] lui è buono e non mi lascerà sola. Lui è uno facile da imbambolare e con qualche moina mi crederà…[ respirando] deve essere questo che hai pensato prima di chiamarmi, vero?
CHANTAL: Ti ho già detto che non sono una troia. E’ vero ho tanti amici, pure maschi. Ma non significa che non sappia con chi sono andata a letto. E io sono venuta a letto con te e basta. Se non vuoi prenderti delle responsabilità, non dare la colpa a me.
SCOTT: [ ridendo ironico] solo con me eh? Ieri forse stavo per crederti, ma stamattina stavo andando all’università e ho incrociato nel vialetto Colin Parker. Lo conosci vero?
CHANTAL: [ aggrottando le sopracciglia] si è un mio amico. Ma che centra?
SCOTT: Una mattina presto. Prima di andare all’università di qualche mese fa sono venuto a casa tua perché volevo darti il buon giorno quando ho visto Colin uscire da casa tua. Tu gli sorridevi e lui sembrava contento. Forse lo avevi soddisfatto per bene.
CHANTAL: Ma che stai dicendo…
SCOTT: [ interrompendola] Non mi importa Chantal chiaro! Quello che mi importa è non dover avere un bambino che non so nemmeno se è mio! Quello che mi importa è che non credo una parola di quello che dici e che dovrai usare delle carte convincenti. Perché se il bambino è davvero mio, io non sono uno che abbandona suo figlio!
[ Scott si gira e senza nemmeno farla rispondere se ne va via. Chantal resta immobile sulla porta con le lacrime agli occhi incapace di dirgli niente.]
2. [CASA MC FLY. Jenny e Andrea sono in cucina che stanno facendo colazione.]
ANDREA: Quando tornano i tuoi?
JENNY: Questa mattina.
ANDREA: [ bevendo un sorso di caffé] e tu come ti senti?
JENNY: Non bene. Ma sopravvivrò. Dovrò solo cercare di non incontrare mai David o Karen.
ANDREA: Non per essere cattiva… ma lo sai vero che non sarà facile?
JENNY: Sì lo so, ma per fortuna ho un’amica che mi tiene occupata.
ANDREA: Bè a che servono gli amici se no.
JENNY: [prendendo un biscotto] Sul serio Andrea. Ieri sera mi hai raccontato i fatti, ma invece che intendi fare?
ANDREA: [ buttandosi con la schiena contro la sedia] non lo so ok? IO provo a stare lontana da Nicholas, ma lui mi trova ovunque e una volta che mi è davanti io non ragiono più. Il cuore batte a mille…
JENNY: Andrea ma tu stai con Ryan!
ANDREA: [ piagnucolando] Lo so! Sono una persona orribile. Io ho baciato un altro ragazzo.
JENNY: Già e se vuoi un consiglio. Diglielo.
ANDREA: Lo so che tu ora pensi che la verità sia sempre giusta. Ma Jenny, Nicholas è suo cugino. Il cugino.
JENNY: [ alzandosi] Se il cugino teneva davvero a Ryan non ci provava con te. Se lui aveva rispetto di te non ti baciava. Evidentemente in questo periodo nessuno a più rispetto per nessuno.
ANDREA: Scusami. Io sono qui a piagnucolare quando so che tu stai male.
JENNY: Non importa. Ma Andrea… se vuoi continuare a stare con Ryan non prenderlo in giro ok?
ANDREA: E tu invece che intendi fare? Chiarirai questa cosa con David?
JENNY: E cosa c’è da chiarire? Lui è stato a letto con Karen, e non mi ha detto niente per mesi. E ora io dovrei perdonarlo?
ANDREA: Non lo so però potresti provarci.
JENNY: [ con le lacrime agli occhi] Io non credo di riuscirci. Non credo di volerlo. E ora vado a cambiarmi che dobbiamo andare a lezione.
3. [CASA BECKER. Lucy è in sala seduta sul divano con il libro in mano, quando Matt scende dalle scale]
MATT: Dai Lucy muoviti, oggi ti porto io?
LUCY: Come mai?
MATT: David non va all’università.
LUCY: [ stranita] nemmeno oggi? ma che ha?
MATT: Niente lascia perdere, oggi lo obbligo ad uscire, ma stamattina sono in ritardo e ho lezione con il prof pazzo.
LUCY: Comunque io non vado a scuola…
MATT: [ sbuffando] cosa?
LUCY: Non ho lezioni oggi.
MATT: [ sedendosi vicino a lei] Lucy, se non hai lezioni, perché stai studiando?
LUCY: Ehmm.. per portarmi avanti.
MATT: Lucy? Dai per favore, già c’è tuo fratello che è strano e che mi fa impazzire, almeno tu mi vuoi dire che hai?
LUCY: Oggi abbiamo il test di letteratura… [ sospirando] sulla poesia. Cioè dobbiamo inventare una poesia.
MATT: Quindi
LUCY: Io non sono capace di fare poesie. Ho provato e riprovato ma fanno schifo. Sto cercando su questo benedetto libro una soluzione ma non c’è… quindi non vado a scuola.
MATT: Tu non sei quella che si arrende!
LUCY: Questa volta sì. Se vado a scuola farò una schifezza e tutti rideranno di me.
MATT: Lucy se una volta non sei brava non casca il mondo. Tu andrai a scuola e farai quel test.
LUCY: Ma…
MATT: Senza ma Lucy. Se io al liceo avessi evitato tutti i test per cui avrei potuto prendere un insufficienza a quest’ora sarei ancora al liceo.
LUCY: Quindi cosa facevi?
MATT: Andavo a scuola, facevo il test e pregavo. [ alzandosi] forza ragazzina andiamo che è tardi.
LUCY: [ prendendo la cartella e alzandosi] qualche consiglio per come affrontare la poesia?
MATT: [ facendo passare Lucy e chiudendo al porta dietro di se] scrivi con il cuore.
LUCY: [ pensandoci ] con il cuore eh? Ok, prenderò un insufficienza.
MATT: [ ridendo] forza sali in macchina.
[ I due salgono in macchina e si avviano mentre Lucy continua a parlare e Matt sorride]
4. [ PARADISE PUB. Macy e la sua collega Mary sono al lavoro. Macy sta registrando gli incassi, mentre Mary si occupa dei pochi cliente della mattina]
MACY: [ sbadigliando] stamattina non riesco proprio a carburare.
MARY: Non dirlo a me, vado a rilento e [ puntando un tavolo] lo vedi quel tavolo laggiù? [Macy acconsente] Quando disterà da noi?
MACY: Ma che ne so 5 metri?
MARY: A me sembra 20 km! Cammino pianissimo.
MACY: [ sorridendo] faccio un caffè e ti prometto di cercare di sbrigarmela al più presto qui così ti do una mano.
MARY: Non preoccuparti.
[Nel frattempo Scott entra nel pub e si siede al bancone]
SCOTT: Una tequila, per favore?
[ Mary gli porta la tequila e lui la beve in un sorso chiedendone un’altra mentre Macy lo guarda con la coda dell’occhio. Alla terza tequila Macy ferma Mary]
MACY: [ prendendo la tequila] vado io.
MARY: Ok, mi sembra a pezzi.
MACY: Già… [ avvicinandosi sorridendo] ehi? Tutto bene?
SCOTT: [ senza guardarla e bevendo la tequila] benone non si vede?
MACY: Sono le 10 del mattino e stai bevendo tequila. So che non stai bene. Perché invece di bere non provi a dirmi che hai?
SCOTT: [ scorbutico] Non mi va di parlarne e non sono affari tuoi. Non lo sono da molto tempo ormai.
MACY: [ restandoci male] Hai ragione non sono affari mie, ma io credevo che fossimo amici.
SCOTT: [ alzandosi e mettendo i soldi sul bancone] E’ questo il problema Macy. Io e te siamo solo amici. Tu non sei più la mia ragazza e non devi preoccuparti di me. [ guardandola nervoso]Quindi perché non te ne vai da Rustin e la smetti di torturarmi?
MACY: [ scuotendo la testa e con tono duro] OK.
SCOTT: [ avviandosi verso i bagni] ok.
MACY: [ urlando un po’] Comunque… [ Scott si ferma] non importa quanto mi tratterrai male o quanto mi ferirai. Io ti voglio bene e non smetterò mai di preoccuparmi per te. [ Scott la guarda] Io sono qui se hai bisogno di parlare. Sarò qui fino alle 2.
[ I due si guardano per un po’, poi Scott va verso la toilette, mentre Macy sospira e torna a sistemare gli scontrini]
5. [UNIVERSITA’ DI PROVINCETOWN. FACOLTÀ DI ECONOMIA. Matt sta andando in classe quando vede Karen girare per il corridoio. Matt alza la mano e Karen lo vede, sorride e si avvicina a lui]
KAREN: Per fortuna, una faccia amica.
MATT: [ aggrottando le sopracciglia] come mai in questa area.
KAREN: Oggi ho una lezione di economia del turismo, e lo facciamo con il vostro professore… ma non so quale è l’aula.
MATT: [ sorridendo] L’ultima la in fondo sulla sinistra.
KAREN: Oh. Grazie. Come sta David? E’ un po’ che non lo vedo.
MATT: Non se la passa molto bene.
KAREN: Jenny? Gli ha detto tutto?
MATT: Sì e lei lo ha lasciato. E lui non esce di casa.
KAREN: Non ci crederai, però mi dispiace tantissimo.
MATT: Io ci credo. Ma perché non provi a chiamarlo dopo?
KAREN: Dici che gli farà piacere? Insomma è anche colpa mia se lui si è lasciato con Jenny.
MATT: [ sorridendo] questo è vero. Ma sono sicuro che gli farà piacere.
KAREN: Allora dopo lo chiamo, o magari passo da casa.
MATT: Bene. Ora io vado in aula, sono già in ritardo.
KAREN: Anche io, in effetti. Ciao e grazie.
[ Karen se ne va e Matt entra in aula]
PROF. “ PAZZO” : Oh ecco che il signor… come si chiama?
MATT: [ puntandosi e guardandosi intorno] Chi io?
PROF. “ PAZZO”: Sì lei.
MATT: Matt Rustin.
PROF. “ PAZZO”: Oh ecco che il sig. Rustin si è offerto per venire qui alla lavagna luminosa con me per creare un finto budget di un centro commerciale.
MATT: Ma io… veramente…
PROF. “ PAZZO”: Forza. Si muova.
[ Matt si guarda in giro verso tutti, sospira e poi scende le scale raggiungendo il professore]
6. [PARADISE PUB. Macy sta prendendo delle ordinazioni e Scott è seduto ad un tavolo. Quando Chantal entra dalla porta]
SCOTT: Che ci fai qui?
CHANTAL: [ sedendosi di fronte.] Ti ho cercato ovunque. Ora mi lasci parlare ok?
SCOTT: Ok.
CHANTAL: tu hai paura e questo lo capisco. noi non stiamo insieme e questa cosa non ci doveva capitare. ma non ti permetto di darmi della prostituta. Il fatto che un ragazzo sia uscito da casa mia non implica che io ci sia andata a letto. Tu hai visto Colin uscire sorridendo e allora? Che significa. Io sono venuta a letto con te e solo con te. Tu mi piaci, e mi piaci sul serio, ma so [ alzandosi] che tu hai nella testa quella là e quindi avevo deciso che mi sarei accontenta di averti tutto per me solo in quei momenti. Un bambino non era previsto, ma è tuo Scott.
[ I due restano in silenzio un po’.]
CHANTAL: Ora me ne vado. Quello che dovevo dirti te l’ho detto. Sta a te decidere cosa fare. Ciao.
[ Chantal esce dal locale ]
SCOTT: [dando un pugno al tavolo] Dannazione!
[ Scott mette le mani nei capelli con i gomiti appoggiati al tavolo. Macy lo guarda dispiaciuta]
7. [UNIVERSITA’ DI PROVINCETOWN. Andrea sta andando da un suo professore per un colloquio, quando incontra Nicholas nel corridoio]
ANDREA: [ stupita] E tu che ci fai qui?
NICHOLAS: Cercavo te ok? Dobbiamo parlare.
ANDREA: No, noi non dobbiamo parlare. Noi non abbiamo niente da dirci.
NICHOLAS: Questo non è vero. Tu mi piaci. Non è un gioco ok?
ANDREA: [ incrociando le braccia al petto] Se figuriamoci.
NICHOLAS: Dico sul serio. Non sono venuto con te perché stai con Ryan. Tu credi hai colpi di fulmine?
ANDREA: io cosa? nicholas stai vaneggiando.
NICHOLAS: Quando ti ho vista al bar io ho sentito un botto al cuore… Io non ti bacio solo per il piacere di farlo. Tu mi piaci e volevo che lo sapessi.
ANDREA: [ guardandolo negli occhi un attimo] Io… io… devo andare. Il professore mi aspetta.
[ Andrea si avvia e Nicholas la guarda]
NICHOLAS: Ok, ma pensa alle mie parole.
8. [OFFICINA GUERIN. Ryan e Chris stanno lavorando e parlando del più e del meno. ]
SIG. GUERIN: [ uscendo dall’ufficio] Chris al telefono!
CHRIS: [pulendosi le mani] chi è?
SIG. GUERIN: Non ho capito bene.
[ Chris va nell’ufficio e risponde al telefono]
CHRIS: Pronto? Si [ corrugando la fronte] ah si certo. Sì ora ricordo. Ehm… penso di sì. Ok. Alle 6, va benissimo. La ringrazio molto. Arrivederci.
[ Chris esce dall’ufficio e va ad abbracciare Ryan]
SIG. GUERIN: chi era?
CHRIS: Niente papà. Non preoccuparti.
[ Il sig. Guerin entra in ufficio scuotendo la testa mentre Ryan lo esorta a parlare]
CHRIS: Era il ristorante sulla lord street. [ entusiasta] oddio nemmeno mi ricordavo…
RYAN: E allora?
CHRIS: Avevo fatto domanda per aiuto cuoco, almeno nei fine settimana e la sera. Ma con la storia di Max e tutto il resto me ne ero completamente scordato.
RYAN: [ contento] Quindi?
CHRIS: Mi hanno preso. Non è fantastico?
RYAN: Sono davvero contento per te amico.
CHRIS: Speriamo che vada tutto bene perché così inizio a fare ciò per cui ho studiato un anno e poi avrò più soldi e con l’arrivo di Max fanno comodo.
RYAN: sì infatti. Incrocerò le dita per te.
CHRIS: Dobbiamo festeggiare?
RYAN: [ stringendo una vite] Stasera?
CHRIS: [ alzando le spalle] Certo! Stasera usciamo con le donne a bere qualcosa.
RYAN: ok.
9. [ UNIVERSITA’ DI PROVINCETOWN. CAFETTERIA. Matt è alla cassa che sta pagando quando gli suona il cellulare. Matt guarda il display e sorride]
MATT: [ sorridendo] Ma non è un po’ presto per te ora?
SAM: [ la vediamo al telefono] Si infatti. Lo so ma non potevo resistere.
MATT: [ spostandosi nel corridoio ] Ehi mi sembri particolarmente allegra.
SAM: Torno Matt. Torno a casa.
MATT: Oh mio dio! Ripeti ti prego.
SAM: E’ finita. Torno a casa. Torno a Provincetown. [ non sentendolo dire niente] Ehi ci sei ancora?
MATT: Sì, ci sono. Sam tu non puoi capire. Sono… io sono al settimo cielo. Torni a casa. Torni da me.
SAM: [ con le lacrime agli occhi] quando mi ha chiamata stasera mio padre non potevo crederci. Avrei voluto urlare, gridare… e invece ho acceso lo stereo a tutto volume e ho cantato. [ ridendo] cantavo ti rendi conto?
MATT: Sei una pazza! Sei la pazza per eccellenza. Ma… quando torni?
SAM: Sabato pomeriggio.
MATT: Quindi meno di 4 giorni e sarai di nuovo qui.
SAM: Sì esatto.
MATT: Fammi sapere l’ora perché voglio venire a prenderti io all’aeroporto capito? E non voglio un no.
SAM: Ok. Ti avevo chiamato anche per questo. Volevo sapere se ti andava di venirmi a prendere.
MATT: Ci sarò Sam. Ci sarò.
SAM: Ora riattacco. Fra un po’ devo prepararmi per portare mia zia all’ultima visita e i cugini a scuola.
MATT: Ok. Non vedo l’ora di vederti.
SAM: Anche io.
[ Matt riattacca e si avvia verso l’entrata della caffetteria]
MATT: [ saltando] sììììì!
ANDREA: [ arrivando da dietro] che felicità?
MATT: Andrea ciao. Torna Sam, capisci. Torna Sam.
ANDREA: [ sorridendo] davvero torna Sam. Che bello! Sono contenta.
MATT: Anche io. Dai vieni ti offro qualcosa.
[ Andrea e Matt si avviano verso il bancone del bar.]
10. [UNIVERSITA’ DI PROVIONCETOWN. Jenny esce dal portone dell’università e si blocca quando vede David seduto sui gradoni.]
JENNY: [ dura] che ci fai qui!
DAVID: [ alzandosi] Stavo aspettando te.
JENNY: [ senza fermarsi] potevo risparmiarti l’attesa. Io non voglio parlare con te.
DAVID: [ correndole dietro] E allora non parlare, ma ascoltami.
JENNY: [girandosi di scatto] cosa dovrei ascoltare? Dimmelo!
DAVID: Mi dispiace. Io non volevo rovinare tutto così. Hai ragione ad essere arrabbiata…
JENNY: [ ironica] arrabbiata? Cioè tu mi stai dicendo che è giusto che sono arrabbiata? David io sono a pezzi. Tu mi hai spezzato il cuore.
DAVID: Anche io sto male ti giuro. Io ti amo e vorrei solo sapere come posso farmi perdonare.
JENNY: [ scuotendo la testa] Non c’è un modo ok? Quando ti guardo mi viene voglia di vomitare.
DAVID: Non puoi non darmi una seconda possibilità… ti prego Jenny io sono perso senza di te.
JENNY: Non è che non posso darti una seconda possibilità David, io non te la VOGLIO dare. Hai capito? E ora smettila di corrermi dietro e lasciami andare a casa, perché altrimenti ricomincio a piangere e tu non meriti di vedermi piangere.
[ Jenny si gira e inizia a correre verso la macchina mentre David la guarda andarsene senza dire o fare niente]
11. [PARADISE PUB. Susan entra nel locale e va verso Macy]
SUSAN: Ora vado a cambiarmi e ti do il cambio.
MACY: Ok. Benissimo, così io vado a studiare per l’esame e poi torno stasera.
SUSAN: Ok.
MACY: [ togliendosi il grembiule e andando verso la stanza] Andrea arriverà a minuti.
SUSAN: Ok, non preoccuparti.
[ Macy va a cambiarsi mentre Susan prende posizione dietro al bancone. Scott vede che Macy se ne è andata così lascia i soldi e va verso l’uscita. Dopo qualche minuto Macy esce dal locale]
SCOTT: [ appoggiato contro il muro] avevi ragione. Non sto bene.
MACY: [ girandosi di scatto] Scott!
SCOTT: [ avvicinandosi] scusa se ti ho spaventato, ma avrei bisogno di un’amica.
MACY: [ sorridendo] allora eccomi. Raccontami tutto.
SCOTT: Ok, Chantal dice di essere incinta.
MACY: [ allargando gli occhi] lo dice o lo è?
SCOTT: Che differenza fa? Lei dice di essere incinta di me. Ma io sono quasi sicuro che non sia così. Noi… [ mettendosi le mani nei capelli] oddio come posso dirlo a te.
MACY: Posso sopportarlo.
SCOTT: [ guardandola] Noi siamo una coppia aperta. Non abbiamo una vera relazione. Quindi io potrei essere stato con altre donne e lei con altri uomini.
MACY: E tu sei stato con altre donne?
SCOTT: No. Ma il punto è che io sono quasi sicuro che lei invece sia stata con altri. E’ che io non so cosa fare. Macy io non sono il ragazzo che abbandona suo figlio… io… oddio… io non sono il ragazzo che lascia la ragazza perché incinta, ma…
MACY: Lo so. Tu non sei quel ragazzo e io non so se Chantal sia andata o meno con altri, ma lei è sicura che il bambino che aspetta sia tuo. Quindi hai due possibilità? [ prendendogli la mano] o lasci perdere Chantal e dovrai convivere per tutta la vita con il dubbio di aver abbandonato un figlio oppure le stai vicino e accetti questo bambino, senza più chiederti sei è tuo o meno.
SCOTT: Sono due scelte troppo difficili. Io non so se ce la farò. Non sono pronto a questo. Non sono pronto per un figlio, soprattutto da una donna che non amo.
MACY: Non si è mai pronti per un figlio. Ognuno deve far conto con le sue paure, anche Chantal. Quindi prenditi tempo, pensa e poi scegli una delle opzioni.
SCOTT: Perché quando stavo con te era tutto così semplice e ora mi sembra di lottare con i mulini a vento tutti i giorni.
MACY: [ abbracciandolo] Supererai anche questo. E io prometto di starti vicino come posso.
SCOTT: [ abbracciandola forte] grazie, grazie. E scusami per prima.
MACY: [con gli occhi lucidi] Non importa. Non pensarci.
[ I due restano abbracciati per un po’ di tempo senza parlare.]
12. [ PARADISE PUB. Andrea è arrivata al pub, si cambia e raggiunge Susan dietro al bancone.]
ANDREA: Ciao!
SUSAN: Ciao. Tutto bene?
ANDREA: Sì perché?
SUSAN: [ alzando le spalle] Non so hai una faccia. Sicura di stare bene?
ANDREA: [ girando intorno al bancone e prendendo il vassoio pronto da portare ai clienti] sì sicura. Certo che sono sicura… non dovrei essere sicura forse?
[ Andrea va verso i clienti, mentre Susan la guarda un attimo e poi scuotendo la testa torna a preparare le ordinazioni. Dopo 5 minuti Andrea torna al bancone]
ANDREA: [ sbattendo il vassoio] Ok. Non va bene. Decisamente non va bene. Io ho un problema. [ Susan la guarda] La mia migliore amica è più incasinata di me in questo momento e non voglio tormentarla. Macy si è lasciata con Matt ed è spesso intrattabile. Scott è sparito da ieri pomeriggio e poi non potrei dirglielo e non posso dire niente a Ryan.
SUSAN: [ avvicinandosi] stai forse cercando di chiedermi di ascoltarti?
ANDREA: Sono così patetica?!
SUSAN: [ sorridendo] No, sei solo spaventata per qualcosa. Ma sono qui, e se posso aiutarti lo faccio volentieri. E poi guarda il lato positivo. Non sono proprio una amica, quindi posso dirti quello che penso senza ferirti o sentirmi in colpa.
ANDREA: [ sedendosi] perfetto. Hai presente Nicholas? Il cugino di Ryan?
SUSAN: Sì certo.
ANDREA: Ecco mi ha baciata.
SUSAN: [ allargando gli occhi] oddio, e tu hai risposto al bacio?
ANDREA: [ grattandosi la fronte] sì ho risposto ai baci. Baci capisci. Plurale.
SUSAN: Ah ecco! E cosa provi per Nicholas?
ANDREA: Lui mi fa sentire strana. Quando mi sta intorno, perdo tutta la mia razionalità, ed è strano perché io non la perdo mai. E poi è così dannatamente carino e cos’ dannatamente ostinato.
SUSAN: [ mettendo i bicchieri di birra nel vassoio] Ok, ammetto che pensavo fosse più semplice dirtelo, ma Andrea le cose che mi hai detto non vanno bene. O meglio sarebbero cose meravigliose se fossero riferite a Ryan.
ANDREA: [ prendendo il vassoio] grazie questo lo sapevo anche io.
[ Andrea se ne va a portare le ordinazioni, mentre Susan prende un altro foglio e prepara i caffe]
13. [CASA MITCHEL. Scott e Macy sono arrivati a casa di lei.]
MACY: [ guardandolo] Ora che farai?
SCOTT: [ sospirando] credo che andrò a parlare con Chantal. Voglio capire che cosa lei ha intenzione di fare e poi deciderò se crederle o no.
MACY: Giusto. E ricordati io sono qui per qualunque cosa.
SCOTT: [ baciandola sulla guancia] grazie Macy. Hai il potere di tranquillizzarmi e farmi ragionare.
MACY: [ sorridendo dolce] ora vai.
[ Scott le sorride e poi si incammina via. Macy entra nel vialetto di casa e sta per aprire la porta quando sente qualcuno chiamarla.]
MATT: Macy!
MACY: [ girandosi] Matt ciao!
MATT: Che devi fare di bello?
MACY: In realtà dovrei studiare, ma vuoi entrare?
MATT: [ avvicinandosi] No, sono solo venuto a dirti una cosa prima che la vieni a sapere da altri. Una cosa che forse ti ferirà, ma siamo amici e se il discorso dell’altra sera vale ancora, cioè di non perderci più allora devo dirtelo io…
MACY: [fingendo un sorriso] molto presto torna Sam.
MATT: [guardandola un secondo] Questo fine settimana.
MACY: [guardandolo seria] E’ una cosa buona. Insomma era quello che aspettavi.
MATT: Sì, è vero. Ma tu… tu stai bene?
MACY: [ mordendosi il labbro] sto bene Matt, e grazie di avermelo detto di persona. [ indicando la porta] ora però… dovrei… sì insomma… dovrei studiare.
MATT: [ acconsentendo] oh si certo. Giusto. Scusami. [ avviandosi verso il cancellino] ci vediamo in giro.
MACY: Certo. Ciao.
[ Matt si avvia verso l’auto e parte, Macy entra in casa, chiude la porta e prende un bel respiro appoggiandosi contro essa]
14. [ PARADISE PUB. Susan sta svuotando la lavastoviglie mentre Andrea prepara le birre. Le due non parlano da un pò]
ANDREA: [ girandosi verso Susan] Ok, qualche consiglio?
SUSAN: Ehm, scusa?
ANDREA: Qualche consiglio su come affrontare la situazione.
SUSAN: A bè lo chiedi alla persona giusta. Posso dirti solo di non fare come ho fatto io.
ANDREA: Cioè tenere una storia clandestina con un ragazzo fino a farsi scoprire? Non sono così scema.
SUSAN: [ chiudendo forte la lavastoviglie] No è vero, non sei così scema da avere una storia clandestina con un ragazzo, ma solo così scema da baciarti con il cugino del tuo ragazzo.
[ Susan esce dal bancone, prende un panino e lo porta al tavolo 6. ]
ANDREA: [ appena Susan torna] scusa. Hai ragione sono un’idiota. E’ che non so come affrontare la cosa e questo mi spaventa.
SUSAN: [ sospirando] Spaventa tutti. Anche io e Alex eravamo spaventati.
ANDREA: Eppure l’hai affrontata bene.
SUSAN: Perché probabilmente quello che legava me e George non era più amore. [ sedendosi sullo sgabello] ti racconto una cosa. Al liceo io ero una capo cheerledeers, ero brava a scuola e avevo il ragazzo perfetto, George ovviamente. Pensavo di avere tutto e di non voler nient’altro. Ma quando ho cominciato a conoscere Alex, la mia concezione di perfetto cambiò. Non sono mai stata abituata a tradire il mio ragazzo, ma quella volta non ho pensato. Tutto questo può essere bello se non che ho commesso un errore enorme. Non ho parlato a George di quello che mi stava succedendo.
ANDREA: Quindi tu tra le righe mi stai dicendo di parlare con Ryan.
SUSAN: Se tornassi indietro, io credo farei così.
ANDREA: Ok, però rischio di perderlo.
SUSAN: [ dando un biglietto delle ordinazioni ad Andrea] questo si chiama egoismo. Io ne sono stata affetta, ma alla fine le cose si complicano di più. Andrea ascolta, se ami Ryan e non vuoi perderlo raccontagli tutto e chiedigli di perdonarti, ma se non lo ami più allora raccontagli tutto e lascialo.
ANDREA: [ stirandosi il collo] sembra proprio che io debba seguire il tuo consiglio.
15. [UNIVERSITA’ DI BOSTON. FACOLTA’ DI ARCHITETTURA. Alicia e Annette stanno camminando per i corridoio per andare a lezione. ]
ANNETTE: Allora stasera uscirò con Vincent.
ALICIA: [ sorridendo] No… e quando è successo?
ANNETTE: Stamattina. Ero a lezione d’arte e sento che sta parlando con un suo amico, sai quello con i capelli in piedi?
ALICIA: Si certo.
ANNETTE: Be, i due stavano pensando a cosa fare stasera. E Vincent ha detto che avrebbe voluto avere una ragazza così non doveva più pensare a come diversi perché sapeva già come.
ALICIA: E quindi lui si è girato e ti ha invitata?
ANNETTE: Macché, ho colto l’occasione. Gli ho picchiato sulla spalla. E gli ho detto “ Vincent, non sarò forse la tua ragazza, ma stasera potremmo divertirci insieme”
ALICIA: [ mettendosi una mano sulla bocca] tu sei completamente pazza! E lui che ti ha detto?
ANNETTE: [ ridendo ] prima niente. E’ rimasto in palato. Poi però a fine lezione si è avvicinato e mi ha detto di farmi trovare pronta fuori dal portone del dormitorio alle 7.
ALICIA: Sei troppo forte. Mi ricordi molto Sam.
ANNETTE: La tua amica di Provincetown?
ALICIA: [ sorridendo] esatto. Anche lei è intraprendente e un po’ pazza. Non mi annoio mai con lei.
ANNETTE: Mi piacerebbe conoscerla di persona.
ALICIA: Giusto, perché non ci ho pensato prima? Che fai a Natale? Torni dai tuoi.
ANNETTE: Dovrei. Ma se tu hai qualche cosa d’interessante?
ALICIA: Potresti venire da me qualche giorno. Così te la faccio conoscere. Mi ha telefonato ieri che torna a casa.
ANNETTE: Sarebbe perfetto! Ti faccio sapere ok?
ALICIA: [ fermandosi] Ok. IO sono arrivata.
ANNETTE: Ok, ah Alicia, naturalmente stasera…
ALICIA: [ ridendo] dormirò da Roy. Lo so.
ANNETTE: [ dandogli un bacio] grazieeeeeeeeeeeee
[ Annette se ne va mentre Alicia entra in classe sorridendo]
16. [ PARADISE PUB. Andrea è dietro al bancone, mentre Susan sta servendo. Jenny entra nel bar.]
JENNY: [ avvicinandosi al bancone] Che faccia tosta!
ANDREA: Stiamo parlando di David?
JENNY: e di chi altro? Lo sai che è mi ha aspettato fuori dopo lezione?
ANDREA: Ah! Quindi l’hai visto. E che ti ha detto?
JENNY: Mi ha chiesto scusa ancora e mi ha detto che gli dispiace. Non voleva farmi soffrire e blah blah blah…
ANDREA: Ma tu che hai provato?
JENNY: [ quasi urlando] Rabbia! Solo ed esclusivamente rabbia. Avrei voluto prenderlo a pugni.
ANDREA: E perché non l’hai fatto?
JENNY: Perché altrimenti gli avrei dato la soddisfazione. Invece io mi sono allontanata dicendogli chiaro e tondo di non cercarmi più… Senti hai visto Scott? Doveva chiamarmi ma non l’ha fatto.
ANDREA: In realtà no. Non l’ho più visto. Ma è strano.
[ Scott entra nel bar proprio in quel momento]
ANDREA: [ vedendolo] eccolo!
JENNY: Ehilà, ma dove eri finito?
SCOTT: [ baciandola sulla giancia] ciao piccola, ciao Andrea. [ guardando Jenny] scusami ma ho dovuto risolvere un problema.
Jenny: E l’hai risolto?
SCOTT: [ sedendosi accanto a lei] In realtà non ancora. Ma non ti preoccupare.
JENNY: Sicuro.
SCOTT: Certo. [ sorridendo] Andrea ci porti 2 acque toniche. Per te va bene?
JENNY: Sì certo.
[ George entra nel locale]
GEORGE: Susan ciao! Non sapevo lavorassi qui.
SUSAN: E’ solo temporaneo. Intanto che Step è via.
[ I due raggiungono gli altri. Susan va dietro al bancone mentre George si siede vicino a Scott]
GEORGE: Ciao!
SCOTT: Oddio, mi sono completamente dimenticato che oggi è giorno di prove.
GEORGE: Non è un problema. Rimandiamo se ti va?
SCOTT: Ma no. Certo che no. Finisco di bere questo e raggiungiamo gli altri.
GEORGE: Tutto bene?
SCOTT: Giornata difficile.
GEORGE: Mi dispiace. Ma davvero io non credo che i ragazzi abbiano problemi se rimandiamo.
SCOTT: [ sorridendo] Ma no, mi aiuterà a scaricare la tensione.
JENNY: Vi dispiace se vengo con voi? Non mi va di andare a casa.
GEORGE: Una ragazza nel covo? Non male. [ sorridendo] Scherzo. Certo che non ci sono problemi? Giusto amico.
SCOTT: Giusto. [ puntando il dito] ma tu giù le manacce dalla mia migliore amica.
GEORGE: Ha detto manacce? Ragazze anche voi avete sentito manacce?
JENNY & ANDREA & SUSAN: Sì
GEORGE: Moore, alzati e andiamo. La mia bontà nei tuoi confronti è terminata da ora. Sono venuto qui perché i ragazzi sono al garage da 30 minuti e hai il cel spento. [ sorridendo] quindi alza le chiappe! [ rivolgendo il braccio a Jenny] e tu bellezza. Andiamo.
[ Jenny sorride e prende il braccio di George, mentre Scott paga il conto e si alza. Susan e Andrea si guardano e poi tornano al lavoro]
ANDREA: Non ti fa strano vedere George far così con una ragazza?
SUSAN: [ sorridendo] non mi posso più permettere di sentirmi strana.
[ Andrea sorride e prende il vassoio pronto da portare al tavolo]
17. [CASA BECKER. David è fuori seduto sotto il portico infondo, seduto su una sedia, quando Matt rientra]
DAVID: Ciao.
MATT: [Girandosi] Ehi ciao. Ma che ci fai fuori, si gela!
DAVID: Pensavo e non mi andava di entrare per vedere ancora la faccia interrogativa di tua madre.
MATT: Lei si preoccupa per te.
DAVID: Lo so, ma io ho bisogno di spazi. Credo che andrò qualche giorno da mia mamma.
MATT: [ sedendosi ] è una buona idea ma pensi di resistere con il sig. Newman?
DAVID: Brad dovrà farsi i cavoli suoi!
MATT: Ok.
[ Attimo di silenzio]
DAVID: Sono andato a cercare Jenny oggi. Ho provato a parlarle ma non mi ha ascoltato.
MATT: David è presto. Lasciale il tempo di sbollire la rabbia.
DAVID: E se dandogli tempo, lei mi dimenticasse?
MATT: Allora non era destino. Però David devi risollevarti ok. Domani andiamo all’università insieme.
DAVID: Ok, poi però vado da mia madre e ricomincio la mia vita la settimana prossima.
MATT: [ sorridendo] fare progetti è già un buon inizio.
DAVID: Tu sei felice. Ti si legge in faccia che sei schifosamente felice. Che succede?
MATT: Ok, non volevo dirtelo, ma se proprio me lo chiedi. Sabato torna Sam. Per sempre.
DAVID: [ sorridendo] bene. Questa è una cosa bella. Mi fa piacere.
MATT: Anche a me fa piacere.
DAVID: Nhaaaa. Tu sei contento che è più di piacere. [ mettendogli una mano sulla spalla] sono felice per te.
MATT: Anche io sono felice per me.
[ I due si mettono a ridere e poi entrano in casa insieme.]
18. [ PARADISE PUB. Andrea e Susan sono dietro al bancone quando Alex, Chris, Karen e Ryan entrano nel locale.]
ANDREA: Ah eccola qui il salvatore dell’amicizia e la distruggi coppie.
RYAN: Tesoro che stai dicendo?
ANDREA: I tuoi amici non ti hanno ancora informato?
SUSAN: [ avvicinandosi] Andrea non fare così.
ANDREA: [ sospirando] oddio hai ragione. Scusate oggi sono nervosa.
RYAN: Eh no, ora voglio sapere anche io. Cosa succede?
ALEX: [ guardando Susan] è quello che penso io?
SUSAN: Sì, e per la tua felicità per qualcuno non è andata bene.
ALEX: Lo sai che non sono felice. E’ anche mia amica. Quindi è proprio finta?
SUSAN: Se ho capito giusto sì.
ANDREA: Certo che è finita Karen.
KAREN: Andrea mi dispiace dico sul serio. Io non so… non vi conoscevo e non ho pensato.
RYAN: [ mettendo le mani sui fianchi] Ma insomma, volete farmi capire anche a me.
[ Tutti si guardando, quando Chris si avvicina al gruppo]
CHRIS: Te lo dico io. Karen e David, quasi un anno fa sono stati a letto insieme.
RYAN: [ allargando gli occhi] cosa?!?!!?
ANDREA: E ora Jenny e David si sono lasciati. E la mia amica è a pezzi.
KAREN: [ guardandola] lui non sarà di meno.
CHRIS: Karen, io ho lasciato correre perché noi non stavamo insieme, ma non difenderlo. Non davanti a me e non con i miei amici.
KAREN: Scusami. Comunque, una volta per tutte. Mi dispiace.
SUSAN: [ avvicinandosi] Karen io non ce l’ho con te. Hai sbagliato è vero, ma tutti sbagliamo. [ guardando Andrea] commettiamo errori che non avremmo voluto. Poi ci si pente ma è tardi.
ALEX: Susan ha ragione. Però mi dispiace per Jenny.
ANDREA: Io non ce l’ho con David e nemmeno con te Karen. Ma Jenny è la mia migliore amica.
KAREN: Io capisco. Spero che prima o poi mi perdonerete per questo.
RYAN: Oddio che casino!
CHRIS: già.
19. [DORMITORIO DI BOSTON. Alicia è davanti alla porta di Roy con 2 libri, righello, squadra, e altro. Sta cercando di bussare ma non riesce, perché rischia di far cadere tutto]
NATHAN: [ da dietro] Alicia!
ALICIA: [ saltando dallo spavento e facendo cadere tutto] Oh no.
NATHAN: [ aiutandola a raccogliere] Oddio scusami. Ma che facevi davanti alla porta.
ALICIA: Stavo cercando di bussare senza far cadere niente, ma…
NATHAN: [ sorridendo] dai ti aiuto.
[ Nathan apre la porta e Roy è sdraiato sul letto che sta studiando]
NATHAN: Amico, ho trovato un mulo pieno di libri qui fuori.
ALICIA:[ sorridendo e andando a dare un bacio a Roy buttando tutto sul letto] simpatico il tuo compagno.
ROY: [ guardando i libri] Amore, cosa è tutta questa roba?
ALICIA: Strumenti. Devo preparare l’esame per fine trimestre.
ROY: E…
ALICIA: Annette, ha un appuntamento. Quindi dormirò qui.
ROY: Ah! [ abbracciandola] allora ti ho tutta per me stanotte.
NATHAN: [ schiarendosi la gola] ci sarei anche io.
ROY : Amico ma tu non hai niente da fare?
NATHAN: Ehmm….
ALICIA: [ sorridendo] Non ti preoccupare. Tanto io devo disegnare e ne avrò per molto.
ROY: Bene. Quindi sfrutti solo la mia stanza e non la mia persona.
ALICIA: [ baciandogli il naso e alzandosi] esattamente.
[ Alicia prende i libri e mette tutto sulla scrivania sistemandosi per iniziare a studiare. Roy sorride guardandola e Nathan prende le sue cose e va in doccia]
20. [CASA DI CHANTAL. Scott cammina lentamente nel vialetto con le mani in tasca. Arriva al campanello e suona. Poco dopo Chantal apre]
Scott: Posso entrare?
[ Chantal si scosta e lo fa passare senza dire una parola. Scott entra, si toglie il cappotto e i due vanno in salotto]
SCOTT: Come stai?
CHANTAL: [ fredda] Che te ne importa?
SCOTT: Ok, me lo merito. Ma sono venuto a dirti che mi dispiace per come ti ho trattato. Ho sempre pensato che io non avrei mai reagito male nel sapere di diventare probabilmente padre, e invece non sono diverso da altri.
CHANTAL: Tu predichi tanto che sei un bravo ragazzo, responsabile. Ma qui si predica bene e si razzola male.
SCOTT: Sono venuto qui per dirti che se sei incinta davvero allora starò al tuo fianco. Non ti abbandono e non abbandonerò la creatura che hai in grembo.
CHANTAL: [ con le mani al petto] e come mai hai cambiato idea?
SCOTT: Ho parlato con un’amica che mi ha fatto capire di aver sbagliato. Allora come stai?
[ Chantal ci pensa un attimo, lo guarda e poi si siede sul divano]
CHANTAL: Stanca, e spaventata.
SCOTT: [ sedendosi accanto] allora siamo spaventati in due.
CHANTAL: [ appoggiando la testa al petto] grazie di avermi capita.
SCOTT: [ stringendola, pensieroso] ce la faremo.
[SEQUENZA DI IMMAGINI. Scott e Chantal restano abbracciati sul divano. Lucy e Nick, Mary, Lucas, Gin e James sono al cinema. David e Matt sono a tavola con i rispettivi genitori che parlano del più e del meno. Andrea e Ryan sono in camera di quest’ultimo che fanno l’amore, mentre Nicholas è coricato sul divano in salotto con la tv accesa. Jenny è seduta sul letto che cerca di studiare. George è al Paradise Pub che beve qualcosa con i ragazzi del gruppo, mentre Susan lavora e Alex la sta aspettando al bancone. ]