3.11 IL TRADIMENTO

 

1. [PARADISE PUB. Il pub è chiuso. Macy, Andrea e Susan sono davanti al bancone, Step è di fronte a loro.]

 

STEP: Susan sicuro di riuscire a farcela? Insomma non hai mai lavorato qui.

SUSAN: E’ vero sig. Sommers, ma credo che Andrea e Macy sapranno aiutarmi e io imparo in fretta.

STEP: [ agitato] Macy mi raccomando domani viene il fattorino per la consegna dei liquori, di là ci sono le scorte per le evenienze. La donna delle pulizia ha le chiavi per entrare, quindi non c’è bisogno che vieni presto. Ah, per la cassa lo sai che è dura e quindi devi…

MACY: [ sorridendo] dargli una botta nel fianco quando si incanta. Step smettila di essere così agitato. Ti prometto che sarà tutto in ordine. Io gestirò al meglio il bancone, Andrea gestirà la sala, quindi ordinazioni. Susan e Mary ci aiuteranno.

ANDREA: Sì Step, Macy ha ragione. Teniamo tantissimo a questo posto e faremo del nostro meglio per non creare problemi.

STEP: Avete ragione. E’ solo che è la prima volta che vado via da quando ho il Paradise.

MACY: E ti sembra poco? Vai, divertiti e non pensare.

STEP: Sì certo. Ci proverò. Ah Susan di al tuo ragazzo di evitare di fare a botte nel mio locale in mia assenza e mi raccomando ragazze chiamate per qualsiasi evenienza.

ANDREA: Oh mamma. Vuoi andare! Emily sarà già pronta da un pezzo.

STEP: [ andando verso la porta] Oddio è vero. Corro. Ciao ragazze.

MACY: Manda un messaggio quando atterri.

STEP: Ok.

 

[ Step se ne va e Macy va dietro al bancone.]

 

MACY: Susan se devi andare vai pure. Tanto alla mattina bastiamo in due. E’ al pomeriggio il problema.

SUSAN: No, preferisco stare qui. Non voglio vedere Alex per niente al mondo.

ANDREA: Avete litigato?

SUSAN: Sì. Non lo sopporto quando si comporta da bambino immaturo.

MACY: Se vuoi parlare noi siamo qui.

SUSAN: Ti ringrazio ma preferisco di no. Andrea perché non vai tu?

ANDREA: Ma no è lo stesso.

 

[ Nel frattempo entra Nicholas nel bar]

 

NICHOLAS: Buongiorno belle fanciulle.

ANDREA: [ guardandolo e togliendosi il grembiule] a pensarci bene, devo proprio andare a fare la spesa per mia mamma.

 

[ Andrea esce dal Paradise mentre Nicholas la guarda sorridendo. Macy guarda Susan che alza le spalle]

 

SIGLA: I DARE YOU TO MOVE

 

2. [OFFICINA GUERIN. Chris e suo padre stanno aggiustando una macchina incidentata mentre Ryan sta sistemando nel magazzino i nuovi arrivi]

 

CHRIS: [ guardando il paraurti] Questo è sicuramente da cambiare, qui c’è una botta che non si può tirare fuori.

SIG. GUERIN: Qui invece possiamo sistemarlo. Ci sarà da ordinare la vernice blu.

CHRIS: Ok, dopo lo faccio.

 

[ Chris sta per alzare il cofano quando gli suona il cellulare, lo tira fuori dalla tasca e quando vede il nome di Silvia risponde subito.]

 

CHRIS: [ al telefono]Ciao che succede?

SILVIA: [ con voce preoccupata] scusami se ti disturbo ma si tratta di Max.

CHRIS: [ uscendo dal garage] Che gli è successo?

SILVIA: Non lo so. E da ieri che non mangia e non parla. L’ho portato dal dottore ma ha detto che non ha niente. Poi ieri sera ho visto che disegnava e così sono andata a spiare e disegnava te. Oddio lo so magari è solo un capriccio ma non ti avrei chiamato se non fossi preoccupata sul serio.

CHRIS: Senti vengo da te ok? Vediamo se riusciamo a capire che cosa ha.

SILVIA: Ma magari basta che gli parli al telefono.

CHRIS: No, Silvia davvero. Voglio venire lì. Probabilmente la notizia lo ha scosso più di quel che pensavamo.

SILVIA: Ok ti aspetto.

 

[ Chris riattacca ed entra in officina correndo verso lo spogliatoio. Suo padre lo guarda e poi guarda Ryan che alza le spalle. Dopo 10 minuti Chris esce dallo spogliatoio senza la tuta di lavoro e va verso l’uscita]

 

CHRIS: Papà io devo andare. Mettimi in ferie.

SIG. GUERIN: Eh no, signorino. Ora mi dici che cosa sta succedendo.

CHRIS: Papà davvero ora non posso spiegarti ma… fidati di me ok?

SIG. GUERIN: No, Chris. Hai ricevuto una chiamata e poi sei corso a cambiarti. Io mi sto preoccupando sul serio.

CHRIS: [ avvicinandosi] Ok, l’hai voluto tu. Non volevo tu venissi a saperlo in questo modo. Avrei voluto spiegarti ma evidentemente non ti fidi abbastanza di me.

SIG. GUERIN: Chris così mi spaventi.

CHRIS: [ guardando Ryan e poi suo padre] devo andare via perché Max sta male. E sai chi è Max? Mio figlio.

 

[ Chris non aspetta la reazione del padre e corre fuori prendendo la macchina. Il sig. Guerin resta immobile senza dire niente per qualche secondo poi si gira verso Ryan bianco cadaverico]

 

SIG. GUERIN: Ho capito giusto. Ha detto “ mio figlio”?

RYAN: [ avvicinandosi] sta bene Sig. Guerin.

SIG. GUERIN: [ appoggiandosi alla macchina] eh no che non sto bene. Tu ora devi spiegarmi questa cosa.

RYAN: Mi spiace ma non posso. Tocca a Chris spiegarle questa cosa. Le vado a prendere un bicchier d’acqua.

 

[ Ryan va nella stanza a prendere dell’acqua mentre il padre di Chris cerca di riprendersi]

 

3. [ CASA BECKER. Matt entra in camera dopo aver fatto colazione e trova David ancora a letto. Matt accende la luce del suo comodino e inizia a vestirti.]

 

DAVID: [ scocciato] vuoi spegnere quella maledetta luce?

MATT: Ah ma allora sei sveglio?

DAVID: Sì, ma vorrei dormire ancora.

MATT: Ma no dai. Scendi che andiamo al campo. Ci aspettano i nostri amici.

DAVID: No grazie. Non ho intenzione di scendere da questo letto per tutto il giorno e nemmeno di vedere gente. Quindi salutami tutti e spegni la luce.

 

[ Matt si infila la maglietta e guarda il fratellastro che nel frattempo si è tirato le coperte sopra la testa]

 

MATT: David mi devi per caso dire qualcosa?

DAVID: [ tirando via le coperte dalla testa] Le ho parlato.

MATT: [ scavalcando il letto per sedersi dalla parte del letto di David] E come è andata?

DAVID: [ tirando su il cuscino e appoggiandosi con la schiena] Guardami. Ti sembra sia andata bene?

MATT: Effettivamente no. Hai una faccia orrenda.

DAVID: Grazie. Comunque mi ha lasciato.

MATT: Dai forse lo ha detto perché era arrabbiata.

DAVID: [ scotendo la testa] No, Matt diceva sul serio. Dovevi vedere la sua faccia. Quello sguardo… Io non l’ho mai vista così.

MATT: Be di certo non sarà stata felice, ma tu le hai spiegato tutto?

DAVID: Ho provato, ma lei non credo mi stesse ascoltando. Nella sua mente c’erano solo le immagini di me con Karen e come dargli torto? Mi ha accusato di tante cose. Di averla fatta sentire colpevole per settimane per aver baciato Scott quando io invece poi sono andato a letto con Karen… e sai quale è la cosa peggiore? [ Matt gli fa cenno di continuare] è che ha ragione. E ha ragione anche a disprezzarmi perché se non fosse stato per Alex io non glielo avrei mai detto.

MATT: E tu questo glielo hai detto?

DAVID: No, ho cercato di dirle che non era così, ma Jenny non è tonta, ha capito che glielo ho detto solo perché Alex lo ha scoperto.

MATT: David mi dispiace. Mi spiace sul serio. Lo so quanto tieni a Jenny.

DAVID: [ con gli occhi lucidi] Io la amo capisci? Amo una persona che mi odia. E io non so come fare.

MATT: Lei non ti odia. E’ ferita, ed è comprensibile. Dalle un po’ di tempo.

DAVID: Io vorrei sapere come sta, ma a il telefono staccato. E io ho paura faccia una stupidaggine, è anche a casa da sola.

MATT: Non preoccuparti Jenny ha la testa sulle spalle.

DAVID: No, tu non hai visto come era sconvolta ieri sera.

MATT: Tu mi sembri sconvolto. Ad ogni modo, stare a letto tutto il giorno non mi sembra una buona idea. E non mi sembra una buona idea nemmeno telefonarle. E’ chiaro che ora non ti vuole sentire. Ma se davvero sei preoccupato, vai a cercare Andrea e spiegale tutto.

DAVID: [ alzandosi di scatto] Andrea giusto? Non ci avevo pensato! Magari è già con lei…

MATT: Infatti.

DAVID: Ma io non ho il suo numero.

MATT: David calmati. Vai al Paradise. Macy dovrebbe essere li e lei dovrebbe avere il suo numero.

DAVID: Macy sì. Hai ragione. Fratello grazie.

MATT: [ sorridendo] felice di esserti stato d’aiuto.

 

[ David corre in bagno mentre Matt apre le finestre e finisce di prepararsi.]

 

4. [UNIVERSITA’ DI PROVINCETOWN. FACOLTA’ DI VETERINARIA. Alex sta camminando nel corridoio con il cellulare all’orecchio]

 

ALEX: [ voce al cellulare] “la persona da lei chiamata al momento non è raggiungibile.”  [ spegnendo il cel] Non è possibile. Ma dove è? [ chiamando il compagno] Martin hai visto Susan per caso.

MARTIN: No mi spiace.

ALEX: [ guardandosi intorno] Ma dove sei?

RAGAZZA: Stai cercando Susan?

ALEX: [ speranzoso] Sì l’hai vista?

RAGAZZA: E’ al Paradise. Stamattina sono andata là a fare colazione ed è venuta lei a prendere le ordinazioni.

ALEX: [ pensandoci un attimo] E’ vero. Step è partito. Grazie. [ guardandola] Ma io non so chi sei?

RAGAZZA: [ arrossendo] Lo so, ma io so benissimo chi sei tu. Comunque vado. Ciao

ALEX: Ciao e grazie.

 

[ Alex esce dall’aula e corre fuori dall’università. Prende la macchina e si dirige al Paradise Pub]

 

5. [AEROPORTO DI PROVINCETOWN. Step ed Emily entrano nell’aeroporto. Step sembra agitato mentre la moglie continua a parlare allegramente.]

 

EMILY: Ma ti rendi conto? Io e te è la prima volta che non ci prendiamo una vacanza.. tu non sei contento.

STEP: Sì, certo.

EMILY: E poi intanto che siamo  via potremmo provare e riprovare ad avere un figlio.

STEP: Certo.

EMILY: Ma tesoro mi dici che hai? Sembri un automa.

STEP: [ sorridendo] Non è niente tesoro. E’ solo che è la prima volta che lascio il Paradise e poi io odio volare e tu lo sai.

EMILY: [ fermandolo dal spingere il carrello delle valige] amore, guardami. Mi ami? [ Step acconsente] allora fidati di me. Il Paradise è in buone mani. Macy non ti ha mai deluso e le altre ragazze sono in gamba. Per la pura di volare ci sono i medicinali.

STEP: Hai ragione. [ stringendole la mano] e mi devo rilassare.

EMILY: Sì le vacanze servono a quello…

STEP: [ facendo un bel respiro] Ok, adesso sto bene. E… [ baciandola] spero tanto di poter tornare a casa e dire al mondo che siamo in tre.

EMILY: Lo spero anche io. Ma la cosa che voglio di più è che io e te ci ritroviamo. Che torniamo le persone di prima

STEP: Ce la faremo. Noi ci amiamo e questo è più forte di tutto.

 

[ Avviandosi verso il check- in]

 

STEP: Tu vedi gli altri del gruppo?

EMILY: Credo siano quelli la in fondo.

STEP: Allora forza raggiungiamoli e andiamo a conoscere i nostri compagni di avventura.

EMILY:[ prendendogli al mano] ecco che è ritornato l’uomo avventuroso che ho conosciuto!

 

6. [ CASA DI SCOTT E RYAN. Scott è in cucina che sta studiando per l’esame, quando suona il campanello]

 

SCOTT: [ sbuffando e buttando la matita nel libro] Nicholas cavolo! Potevi prendere su le chiavi.

 

[ Scott apre la porta ma invece di Nicholas si trova davanti David]

 

SCOTT: [ stupito] B.. Becker?

DAVID: [ in evidente imbarazzo] So che mai ti saresti aspettato che io venissi a suonare alla tua porta, ma ho bisogno che tu mi fai un favore.

SCOTT: IO?!?

DAVID: Si tu, vedi qualcun altro? Insomma ho cercato Andrea ovunque ma sembra sparita. Quindi non so a chi altro rivolgermi.

SCOTT: [ sospirando] ok sembri seriamente preoccupato. Quindi, vuoi entrare?

DAVID: [ scotendo la testa] No perché probabilmente dopo quello che ti dirò vorrai farmi diventare nero anche l’altro occhio quindi preferisco star qui dirti tutto e andarmene il più velocemente possibile.

SCOTT: [ seriamente preoccupato] Becker che succede?

DAVID: [ prendendo un bel respiro] Dovresti andare a vedere come sta Jenny. E’ a casa da sola e ho paura che faccia qualche stupidata. [ Scott lo esorta a continuare] Ieri sera abbiamo litigato. [ gesticolando] In realtà credo mi abbia lasciato perché le ho detto che qualche mese fa l’ho tradita.

SCOTT: [ alzando la voce] TU COSA?!?!?

DAVID: Hai capito benissimo. Ho sbagliato, ho fatto la più grande cazzata della mia vita. Ma lo sai, a volte non si ragiona.

SCOTT: [ irritato] No, non lo so.

DAVID: Ah davvero? Non sei forse andato con Jenny quando stavi con Macy?

SCOTT: Le cose non stavano proprio così

DAVID: Va be sinceramente non me ne frega. Ora io me ne andrò e tu andrai da Jenny ok? [ avviandosi e poi girandosi di scatto] Grazie e stalle vicino. E per quel che vale, mi dispiace davvero che le cose siano andare così

 

[ David si gira e va verso la macchina mentre Scott entra in casa prende la giacca e poi esce di casa dirigendosi verso da Jenny]

 

7. [MIDDELBOURGH CENTER. Chris arriva a casa di Silvia. Parcheggi l’auto e suona il campanello]

 

SILVIA: [ dal citofono] chi è?

CHRIS: Sono io.

 

[ Silvia apre il cancellino e Chris percorre il piccolo vialetto fino ad arrivare alla porta d’ingresso. Silvia apre la porta]

 

SILVIA: Hai fatto in fretta.

CHRIS: A quest’ora non c’è anima viva in giro. Sei riuscita a capire cosa avesse Max?

SILVIA: No.  Non mi vuole dire niente.

CHRIS: Ok, fammi entrare. Provo io.

 

[ Silvia e Chris entrano in cucina dove Max sta disegnando qualcosa]

 

CHRIS: [ sedendosi accanto] ciao.

 

[ Max stacca gli occhi dal foglio per guardare Chris, ma poi senza dire niente riprende a disegnare]

 

CHRIS: Senti mi dici perché non parli più? Mamma è molto preoccupata. [ Max non risponde] Stai male? [ Max fa cenno di no con la testa]

SILVIA: Forse chiamarti non è stata una buona idea.

CHRIS: [ alzandosi e mettendo le mani sulle sue spalle] Invece hai fatto benissimo. Max ha qualcosa e probabilmente ha qualcosa con me. E quindi ora io non me ne andrò di qui senza sapere che ha.

 

[ Silvia acconsente e Chris ritorna a sedersi vicino al bambino]

 

CHRIS: Fammi vedere che stai disegnando… wao. Posso indovinare che cosa è? [ Max acconsente] Questo bambino sei tu che gioca a calcio nel parco. [ guardando il disegno] e questo a destra deve essere Jack. Si sicuramente è lui perché è vicino a te che ti spiega e poi è alto. Ho indovinato? [ aspettando un attimo] ok e questo ragazzo qui dall’altra parte potrei essere io. [ sorridendo] si sono io. Perché sono brutto e basso.

MAX: [ si mette a ridere] non sei bruto.

CHRIS: [ sorridendo] ah ma allora ce l’hai ancora la lingua.

SILVIA: Max tesoro ma…

CHRIS: [ facendogli segno di aspettare] Campione perché non dici a Chris che hai? [ Max fa segno di no] Devo indovinare? [ il bambino acconsente] ti va di giocare allora? [ sorridendo] dunque… forse ma dico forse… tu ora hai paura. Perché è come se tu sentissi di avere 2 padri. Non sai se voler bene a me o a Jack. [ Max acconsente] Ok. Allora ti dico io cosa devi fare va bene? Tu non devi scegliere, ci siamo capiti? Tu sarai un bambino molto fortunato perché hai una mamma fantastica che ti ama e due papà che ti vogliono bene e che sono felici di far parte della tua vita.

MAX: Ma Jack non è papà?

CHRIS: In un certo senso sì. Quando io non ci sono, perché sono a casa mia, Jack si prenderà cura di te. E tu potrai volergli bene esattamente come fai. Non devi scegliere. Ma io ho bisogno che tu mi aiuti a conoscerti. Ti do un compito ti va?

MAX: Sì.

CHRIS: Ok, allora io ora vado a parlare con mamma. Tu vai in camera tua e scegli 3 giocattoli che ti piacciono di più e poi mi dici perché. Così imparo qualcosa di nuovo su di te. Ti va?

MAX: [ scendendo dalla sedia] ok.

 

[ Max corre via in camera mentre Silvia si siede dove poco prima c’era il bambino]

 

SILVIA: Ma che scema! Era un problema così semplice. Bastava che guardassi i suoi disegni. Lui stava cercando di dirmi cosa aveva.

CHRIS: Non darti colpe. Max poteva parlare ma non l’ha fatto di proposito. Lui voleva attirare la nostra attenzione.

SILVIA: Sì ma tu lo hai capito subito. Ma come hai fatto.

CHRIS: [ sorridendo] Perché Max non è diverso da come ero io. Quando ero piccolo io non amavo parlare e così disegnavo. Disegnavo tantissimo e i miei mi portarono dal psicologo e lui disse a loro che era il mio modo di comunicare. Probabilmente Max quando è nervoso o a paura disegna.

SILVIA: E tu che pensavi di essere un cattivo padre. Lo conosci da poco e sai già più di me.

CHRIS: Questo è impossibile. Ma sono contento di esserci riuscito questa volta.

 

[ Chris si alza e va verso la camera del bambino mentre Silvia si mette a riordinare la cucina ora più serena]

 

8. [CASA MCFLY. Scott nel giardino di Jenny, parcheggia la bici e va a suonare il campanello. Nessuno risponde così Scott prova a suonare ancora. Noi vediamo Jenny  seduta sul divano con le gambe raccolte al petto e le lacrime che le scivolano sulle guance]

 

SCOTT: [ bussando] Jenny sono Scott. Lo so che sei in casa. Apri.

 

[Jenny sentendo la voce del suo migliore amico si alza dal divano e va verso la porta]

 

SCOTT: Ehila dai aprimi fa freddo qui fuori!

JENNY: [ asciugandosi le lacrime] Non mi va di veder gente, ti prego Scott vattene.

SCOTT: No, non me ne vado. So cosa è successo e non me ne vado. Piuttosto starò seduto qui appoggiato alla tua porta a congelarmi, ma non me ne vado.

 

[ Jenny sospira e poi prende le chiavi e apre la porta]

 

SCOTT: [ abbracciandola] ehi piccola!

 

[ Jenny scoppia a piangere abbracciando forte Scott, lui la solleva ed entrano in casa. Scott si sede sul divano con Jenny in braccio che sta ancora piangendo sulla sua spalla]

 

SCOTT: Lo so che fa male, ma vedrai che presto starai meglio. [ accarezzandole i capelli] ci sono io qua con te ora. [ baciandole la testa] Ti prego smettila di piangere.

 

[ Jenny in risposta, si stringe di più a Scott e piange più forte. Il ragazzo l’abbraccia accarezzandole i capelli e cerca di calmarla]

 

 9. [ PARADISE PUB. Macy è al bancone mentre Susan e Mary fanno le cameriere. Alex entra nel locale. Si guarda in giro e quando vede Susan le va incontro]

 

ALEX: Susan ciao, dovrei parlarti ed è 1 ora che sono qua fuori per pensare un modo per scusarmi…

SUSAN: [ interrompendolo] Alex

ALEX: [ senza ascoltarla] lo so che sono stato uno sciocco e che non mi sarei dovuto comportare così…

SUSAN:  [ guardandosi intorno e vedendo che tutti li guardavano] Alex sto lavorando!

ALEX: [ guardandosi intorno] Oddio scusami. Ma ti prego puoi concedermi 5 minuti?

 

[ Susan guarda un attimo Alex e poi guarda Macy che gli fa cenno con la testa di andare]

 

SUSAN: Ok, 5 minuti però.

 

[ Susan trascina Alex negli spogliatoi del Paradise]

 

SUSAN: [ appoggiandosi ad un armadietto] sentiamo allora?

ALEX: Sono uno stupido. Ti ho vista con George e il sangue mi è andato alla testa. So che ho detto che non ci sono problemi se restate amici, ma io ti amo troppo e ho paura di svegliarmi un giorno e scoprire che stare con te è stato soltanto un bellissimo sogno.

SUSAN:  [ avvicinandosi] Alex..

ALEX: No, lasciami finire. So di aver sbagliato a prendermela con te e so anche di aver sbagliato a prendermi a botte con David, ma tu sai come sono fatto. Non ragione e agisco d’impulso. Però…[ guardandola] io non ti voglio perdere ok.

SUSAN: [ sorridendo] ok, basta. Mi hai convinta. Se continuerai a dirmi queste cose non potrò più arrabbiarmi con te per il resto della mia vita.

ALEX: Questo significa che mi hai perdonato?

SUSAN: Questo significa che non sono più arrabbiata con te. Alex comunque devi smetterla di aver paura. Ho scelto te ricordi? E nonostante sei un capoccione che parla troppo o che agisce senza pensare alle conseguenze, io non mi sono pentita. Non mi sono pentita di averti scelto.

ALEX: [ avvicinandosi] grazie è importante quello che hai detto.

 

[ Susan si avvicina e i due si baciano appassionatamente.]

 

10. [CASA MCFLY. Scott e Jenny sono ancora seduti sul divano. Ora Jenny è più tranquilla e seduta accanto a Scott.]

 

SCOTT: Va meglio?

JENNY: [ fingendo di non sentire] prima fuori dalla porta mi hai detto che sapevi tutto. Ma cosa sai esattamente.

SCOTT:  David ti ha tradita, vero?

JENNY: [ acconsentendo] ma… ma tu come fai a saperlo? Te l’ha detto Alex? Insomma lo ha detto a tutti tranne a me?

SCOTT: [ aggrottando le sopracciglia] Alex? Cosa c’entra?

JENNY: [ soffiandosi il naso] Alex lo sapeva. Non so da quando ma lo sapeva.

SCOTT: [ aggiustandole i capelli] Non importa come l’ho saputo io ok? Quel che mi importa è sapere cosa provi, come ti senti.

JENNY: Mi sento come se qualcuno mi avesse appena soffocato. Mi manca il respiro ogni volta che immagino David a letto con Karen. Mi sento morire al pensiero di uscire per strada e incontrarla. Mi sento morire perché uno dei miei più cari amici esce con lei e non posso evitarla e mi sento a pezzi se solo penso che è finita con David.

SCOTT: So che ora fa male, ma passerà vedrai. Un giorno ti alzerai e non sentirai più quel dolore al petto lancinante.

JENNY: Dovevo ascoltarti. Dovevo darti retta quando mi dicevi che David è un imbecille.

SCOTT: No, Jenny. Invece hai fatto bene a non ascoltarmi. E’ vero lui si è comportato da stronzo ma voi avete passato dei bei momenti insieme. Un anno pazzesco e tutto questo non lo devi dimenticare.

JENNY: Anche se mi ha mentito?

SCOTT: [ sorridendole dolcemente] anche se ti ha mentito.

JENNY: grazie di essere qui.

SCOTT: Io ci sono sempre per te. Vado a preparati un panino perché scommetto che non mangi niente da ieri sera.

JENNY: Da ieri a mezzogiorno in realtà

SCOTT: [ baciandole la testa] vado di là a preparare qualcosa, tu vai a lavarti. Ti aiuterà-

 

[ Scott va verso la cucina mentre Jenny si alza e dopo averl guardato il suo migliore amico un attimo si dirige verso il bagno]

 

11. [MIDDELBOURGH CENTER.  Silvia, Max e Chris sono in camera del bambino. Chris e Max stanno facendo un gara con la pista delle macchinine. ]

 

CHRIS: [ sorridendo] lo so, ne sono sicuro. Questa volta ti batto.

MAX: No, vinco io.

 

[La macchinina di Max supera quella di Chris e vince]

 

MAX: Non sei capace!

CHRIS: [ guardandolo e sorridendo] cosa hai detto?

MAX: perdi sempre.

CHRIS: Ah Sì, vieni qui?

 

[ Chris prende Max e gli fa il solletico. Dopo un po’ si due si calmano e Chris guarda l’orologio]

 

CHRIS: [ verso Silvia] io devo andare. Ho lasciato tutto così. Dovrò dare delle spiegazioni ai miei.

SILVIA: Si certo. Capisco.

CHRIS: [ alzandosi e strofinando i capelli al bimbo] e tu campione non far più spaventare mamma, siamo intesi.

MAX: [ con il broncio] non voglio che vai via.

CHRIS: [ mettendosi in ginocchio] ma io devo andare a casa mia ora. Però verrò a trovarti presto e ti chiamo tutte le sere prima che vai a letto ok?

MAX: Ok, ma voglio che resti. Mamma…

SILVIA: Tesoro, Chris non può restare ora.

MAX: [ battendo i piedi] non voglio! Non voglio! Non voglio.

SILVIA: Max non fare i capricci.

MAX: Ma perché deve andare via?

SILVIA: Perché deve lavorare e andare a raccontare ai suoi genitori che avranno nipote a cui fare i regali.

MAX: Davvero?

CHRIS: Sì campione.

SILVIA: [ sorridendo] E sai che facciamo? Se Chris vuole questo weekend andiamo a trovarlo a Provincetown.

MAX: [ guardando Chris] Possiamo?

CHRIS: Ma certo. Potete venire quando volete.

MAX: Ok.

SILVIA: Ora tu stai qui a giocare che io accompagno Chris.

 

[ Max da un bacio al suo papà e torna a giocare mentre gli adulti vanno verso l’uscita]

 

SILVIA: Davvero non ti dispiace se veniamo, guarda che posso inventarmi qualcosa con lui.

CHRIS: No, venite. I miei vorranno conoscerlo e a me fa piacere stare un po’ con lui.

SILVIA: Grazie per tutto quello che stai facendo.

CHRIS: Di niente. E chiamami se hai bisogno.

 

[ Chris entra in macchina, saluta Silvia e parte]

 

12. [PARADISE PUB. Nicholas sta uscendo dal pub e incontra Andrea nel parcheggio.]

 

NICHOLAS: Sei tornata! Ormai avevo perso le speranze.

ANDREA: Io speravo te ne fossi già andato, se ancora non te ne sei accorto ti sto evitando.

NICHOLAS: E come farai a farlo senza destare sospetti?

ANDREA: Ancora non lo so. Ma tu mi hai messo in questo casino. Tu mi hai baciata.

NICHOLAS: Ma tu non hai fatto niente per impedirmelo.

ANDREA: Bè è stato un errore che non si ripeterà. Sono stata chiara.

NICHOLAS: Chiarissima. [ avvicinandosi ] Ma io non sono bravo a stare in disparte.

ANDREA: Non puoi farmi questo. Ti prego.

NICHOLAS: Hai ragione.

 

[ Nicholas mette un braccio dietro la schiena di Andrea e velocemente la bacia.]

 

NICHOLAS: [ parlandole vicino all’orecchio] questo era per non dimenticarti di me.

 

[Nicholas se ne va e Andrea resta in mobile. Si tocca il labbro e poi corre di nuovo alla macchina sale e riparte a tutta velocità]

 

13. [CASA BECKER. David è seduto sul divano con accesa la televisione ma con lo sguardo perso nel vuoto. Lucy e Nick entrano in casa dopo scuola]

 

LUCY: Giulia sono tornata!

GIULIA: Tesoro sono in cucina.

LUCY: [vedendo il fratello] ciao David.

 

[ David non risponde]

 

NICK: Ma tuo fratello sta bene?

LUCY: non lo so. [ entrando in cucina] Giulia ma David sta male?

GIULIA: Non lo so. Non è andato all’università ed è da molto che è in quello stato.

LUCY: [ preoccupata] Matt dove è?

GIULIA: E su a preparare l’esame. Ho chiesto a lui per David. Mi ha detto di non preoccuparmi che passerà.

LUCY: Sarà. Ma io voglio provare ad andare a parlargli.

NICK: Sei sicura? Insomma se anche Matt ha detto così.

LUCY: Ok, ma sono io sua sorella.

 

[ Lucy va in salotto e si siede sul divano accanto al fratello, mentre Giulia e Nick parlano in cucina]

 

LUCY: [ sorridendo] ehi che guardi?

DAVID: [ senza spostare lo sguardo] sto bene, puoi tornare di la.

LUCY: Non mentirmi non stai bene.

DAVID: Lucy ti prego. Non mi va di parlarne. Non mi va di spiegare. Non mi va di ascoltare e qualunque altra cosa. Voglio solo restare qui e continuare a fissare il muro.

LUCY: [ alzandosi] va bene, ti lascio in pace. Ma se hai bisogno di qualcosa… [ sospirando] ok vado.

 

[ Lucy va in cucina e alza le spalle in direzione di Giulia e Nick che speravano in novità]

 

14. [CASA MCFLY. Scott e Jenny sono in salotto che parlano quando suona la porta. ]

 

SCOTT: Vado io

JENNY: [ sorridendo] no, ora sto meglio. Vado io ad aprire.

 

[ Jenny si alza e va ad aprire, e subito Andrea entra in casa come una furia]

 

ANDREA: [ agitata] Questa volta sono nella M… più totale. Jenny è successo ok. Io non so come…

JENNY: [ interrompendola] Andrea no.

ANDREA: [ andando verso la sala] Io non ho potuto impedirlo, non ho potuto evitare che lui…

JENNY: [ intuendo il discorso] Scott hai visto c’è Andrea…

ANDREA: [ imbarazzata] Scott ciao!

SCOTT: Ciao. Cosa non hai potuto evitare…

ANDREA: [ ridendo isterica] ehm… niente… Ma tu come mai qui?

JENNY: E’ venuto a vedere se stavo bene.

ANDREA: [ confusa] Perché stai male? Che è successo?

JENNY: [ con gli occhi lucidi] E’ finita con David.

ANDREA: [ allargando gli occhi] cosa? oddio… e come mai. e perché non mi hai chiamata.

JENNY: Non volevo vedere nessuno. Non ho chiamato nemmeno lui. E’ venuto quando David glielo ha detto.

ANDREA: [ guardando Scott] David ti ha cercato. La cosa si fa seria.

SCOTT: Veramente ha cercato te prima, ma dato che eri irraggiungibile…

ANDREA: Non ho il cellulare con me… ma tesoro che è successo…

JENNY: David mi ha tradita con Karen.

ANDREA: David cosa?!?! [ abbracciandola] Vieni qui.

JENNY: Mi manca già così tanto.

ANDREA: Lo so. Ma ora ci sono io e c’è Scott con te. Vedrai andrà tutto bene.

 

[ Jenny abbraccia forte Andrea che guarda verso Scott con aria preoccupata.]

 

15. [ CASA GUERIN. Chris parcheggia la macchina davanti a casa sua ed entra in casa convinto di non trovare nessuno. Chris chiude la porta, mette le chiavi sul mobile. Quando si gira trova sua mamma e suo papà seduti sul divano che lo fissano]

 

CHRIS: [ deglutendo] mamma, papà come mai a casa?

SIG. GUERIN: Te ne sei andato stamattina dopo avermi dato una notizia bomba e pretendi che io e tua madre non volessimo spiegazioni?

Chris: No, certo che no. Solo non mi aspettavo questa accoglienza.

SIG.RA GUERIN: Tesoro ti prego, dimmi che stavi scherzando stamattina, dimmi che lo hai detto solo per far incavolare tuo padre.

CHRIS: [ sedendosi sulla poltrona sporgendosi in avanti] Lo so che probabilmente vi ho deluso, ma non stavo scherzando.  [ guardando sua mamma] E’ dolcissimo, intelligente e curioso. [ guardando suo papà] assomiglia molto a sua madre ma la forma degli occhi è la mia.  [ prendendo le mani di sua mamma] Non so ancora molto di lui, perché è da poco che so della sua esistenza, ma gli voglio già un gran bene. E so che non sarà facile ma vorrei che provaste a non giudicarmi.

SIG. GUERIN: Noi siamo preoccupati. Un figlio ha bisogno di cure, di amore, di educazione.

CHRIS: Per questo ho bisogno di voi. So che diventare padre comporta avere grandi responsabilità. Io posso sapere già come amarlo, ma per il resto voi mi dovrete aiutare. Guidare perché non voglio commettere errori con lui.

SIG.RA GUERIN: Chi è la madre, quanti anni ha e perché non lo sapevi?

CHRIS: [ sorridendo] La mamma è Silvia, vi ricordate?

SIG.RA GUERIN: L’unica che tu hai amato.

CHRIS: Sì. Lui si chiama Max è ha 4 anni. Silvia è rimasta incinta subito dopo la nostra storia. Io l’avevo lasciata perché mi sentivo soffocare dalla nostra relazione che stava diventata troppo seria e lei non ha voluto dirmi niente. Aveva paura di una mia reazione. Poi il tempo è passato e non sapeva più come fare a dirmelo. Finché il destino non ha voluto che io lo incontrassi.

SIG. GUERIN: E lui sa già tutto?

CHRIS: Sì. Da una settimana e si sta abituando all’idea piano piano. A proposito di questo, Silvia verrà qui da suo nonno nel week end e prenderà su Max. Vorrei farvelo conoscere. Lui non vede l’ora di conoscere i suoi nuovi nonni.

SIG.RA GUERIN: Dici davvero?

CHRIS: Sì. Mi dispiace di avervi deluso. Mi spiace di non potervi dare un nipote con il preavviso solito, ma spero che mi perdoniate.

SIG.RA GUERIN: [ abbracciandolo] Noi non siamo arrabbiati. E’ vero hai bruciato le tappe, ma siamo i tuoi genitori e ti staremo vicino.

CHRIS: [ prendendo il cellulare] ecco guardate, questa foto l’ho scattata oggi mentre giocavamo.

SIG.RA GUERIN: [ guardando la foto con il marito] tesoro guarda siamo diventati nonni.

 

[ Mentre i genitori sfogliano le foto sul cellulare del nipote, Chris racconta a loro tutto quello che sa di Max]

 

16. [CASA MCFLY. Jenny, Andrea e Scott stanno parlando tutti insieme. Parlando di argomenti frivoli, senza senso, solo per non parlare di ciò che fa soffrire la l’amica.]

 

ANDREA: Ho deciso che mi andrò a iscrivere in palestra.

JENNY: Tu in palestra?

ANDREA: [ fingendosi offesa] perché no!

SCOTT: Forse perché sei un scansafatiche di prima categoria!

ANDREA: Non è vero. E poi voglio iscrivere a Fit Boxe così mi sfogo.

JENNY: Giusto allora mi iscrivo anche io

SCOTT: Ok, ragazze ora mi fate paura!

JENNY: Iscriviti anche tu no?

SCOTT: Oh no. Io faccio già calcio.

JENNY: Ma se ci giochi una volta al mese.

SCOTT: Non è vero.

ANDREA: Ok allora dimmi l’ultima volta che ci sei andato?

SCOTT: [ pensandoci un attimo] ehmmmmm… il mese scorso?

 

[ Le ragazze scoppiano a ridere e Scott le segue, quando il suo cellulare squilla]

 

SCOTT: [ guardando il display] è Chantal! Posso non rispondere

JENNY: No, rispondi pure.

SCOTT: Pronto? Ciao. [ preoccupato] aspetta, non capisco niente. Smettila di piangere. Chantal?... Ok. Va bene. Ma tu calmati. Arrivo. [ riattacca]

ANDREA: Che è successo?

SCOTT: [ alzandosi] Non lo so. Blaterava qualcosa. Io devo andare. [ baciando sulla guancia Jenny] Ti chiamo domani ok?

JENNY: Si certo!

 

[ Scott prende la macchina ed esce di corsa]

 

JENNY: Ma che sarà successo?

ANDREA: Non lo so…  Oh mio Dio!

JENNY: Che c’è ora?

ANDREA: [ indicando la parete] quell’orologio è giusto?

JENNY: Si certo.

ANDREA: [ alzandosi] forza andiamo.

JENNY: Ma dove. A me non va di uscire!

ANDREA: E invece lo farai. Io devo lavorare stasera, Macy mi ucciderà.

JENNY: Va be ma tu vai io posso stare da sola.

ANDREA: Eh no. Perché io ti devo controllare. E tu devi controllare me.

JENNY: [ confusa] Controllare te?

ANDREA: Esatto. [ alzandosi] Ma è una storia lunga. Stasera sto da te a dormire così ti dico. Ma tu devi tenermi lontana da Nicholas

JENNY: Va bene. Fammi mettere le scarpe.

ANDREA: ok, ma veloce. Dovevo essere al Paradise circa 3 ore fa.

JENNY: 3 ore fa! Andrea!!!!!

ANDREA: Lo so, lo so. Non dire niente.

 

[ Andrea corre fuori con Jenny, ed entrano in macchina avviandosi in direzione Paradise Pub.]

 

18. [ CASA KAREN. Karen si è appena seduta sul divano dopo aver messo un film quando suonano alla porta. Karen apre e si trova Chris davanti]

 

KAREN: Amore ciao

CHRIS: TI disturbo? Stavi studiando?

KAREN: No ho finito. Vieni. Sembri sconvolto.

CHRIS: Non sai che giornata ho avuto. Stamattina son dovuto correre da Max perché si è fatto venire una crisi e non parlava più con nessuno.

KAREN: Oh mio Dio, piccolo. E ora come sta?

CHRIS: Bene. Era solo un po’ confuso per la faccenda del papà. Però per staccare dal lavoro, ho dovuto dirlo a mio papà.

KAREN: [ preoccupata] e come l’ha presa?

CHRIS: Stamattina credo che abbia avuto un infarto. Ma poi stasera sono arrivato a casa e i miei mi stavano aspettando.

KAREN: Gli hai raccontato tutto?

CHRIS: Esatto. E l’hanno presa bene. Ma io ora ho bisogno di staccare. Ho bisogno di non pensare e stare bene. Così sono venuto qui. Dall’unica persona che mi fa stare in pace con me stesso.

KAREN: [ baciandolo] hai fatto benissimo. Stavo iniziando a guardare un film ti va?

CHRIS: Basta che non sia un drammatico o qualcosa con bambini piccoli.

KAREN: [ sorridendo] No. È “The Commander di Van Damme”

CHRIS: Mi piace. Un film d’azione va benissimo.

KAREN: [ prendendo la coperto di lana.] allora copriamoci e via con il film

 

[ Chris e Karen si accoccolano davanti al film]

 

19. [ PARADISE PUB. Susan è andata a casa e Macy è ancora dietro al bancone quando Andrea arriva al pub con Jenny.]

 

ANDREA: Macy scusa, scusa davvero?

MACY: Andrea ma qual buon vento? Te ne sei andata stamattina e non ti sei fatta più vedere..

ANDREA: Si hai ragione. Oh mamma quante ore hai fatto? Vai pure a casa, continuo io.

MACY: Sono morta, mi dici che ti è successo?

ANDREA: [ grattandosi la testa] bhè vedi. Nel primo pomeriggio stavo venendo qui, in realtà ero nel parcheggio ma poi..

JENNY: [ interrompendola] colpa mia Macy.

ANDREA: Non è vero dai.

JENNY: [ sospirando] tanto lo verrà a sapere da Matt.

MACY: Ehm veramente… io e Matt non usciamo più insieme.

JENNY: Bene allora dovremmo mettere su un club.

MACY: Che intendi dire?

JENNY: Io e David ci siamo lasciati.

MACY: Cosa?!!! Mi dispiace.

JENNY: Anche a me.

 

[ Nel frattempo Matt entra nel pub, Andrea va a prendere le ordinazioni]

 

JENNY: Bene, bene il tuo fratellino ti ha mandato a controllarmi?

MATT: Ciao Jenny.

JENNY: Tu lo sapevi vero? Sapevi tutto.

MATT: Lasciami fuori ok. Questa è una cosa tra voi due.

JENNY: Allora perché sei qui?

MATT: Non per controllarti, anche se mi fa piacere vedere che non sei impalata davanti alla televisione come David, ma sono venuto per Macy.

MACY: [ stupita] per me?

MATT: Sì. Hai finito di lavorare? Puoi uscire.

MACY: Sì certo.

 

[ Macy scivola dietro il bancone e va verso la porta d’uscita prendendo la giacca ed esce con Matt dietro.]

 

MATT: Jenny! [ fermandosi e guardandola] ad ogni modo per quanto vale la mia opinione, ti dico che David ha sbagliato. Ma ti ama e ora sta male.

JENNY: [ sospirando] ti ringrazio. Ma anche io sto male.

MATT: Giusto. Ciao

 

[ Matt e Macy escono dal locale]

 

MACY: Che brutta situazione. David e Jenny chi se lo sarebbe aspettato?

MATT: Già. Ma non sono qui per questo. Sono qua perché mi manchi.

MACY: [ guardandosi le mani] anche tu mi manchi.

MATT: Non fraintendermi, io credo ancora in tutto quello che ti ho detto, ma non voglio perderti.

MACY: Io ci ho pensato molto sai? A.. a quello che mi hai detto e…[ sospirando] hai ragione. Non possiamo stare insieme. Soprattutto tu che non hai il cuore libero, e in quanto a me? Be nemmeno io so se ho il cuore libero.

MATT: [ accarezzandole il viso] Però ero sincero quando ho detto che ti volevo come amica.

MACY: Anche io ti voglio come amico, ma non è facile Matt.

MATT: Lo so. Ma che ne dici di fare un passo alla volta? Per esempio, ora posso accompagnarti  casa?

MACY: [ sorridendogli] certamente.

 

[ Matt gli offre il braccio, Macy lo prende e i due s’incamminano verso l’auto di lui.]

 

20. [ CASA CHANTAL. Scott butta la bici contro la cancellata e va verso casa di Chantal. Suona il campanello e viene ad aprire una sua amica]

 

SCOTT: Ciao. Dove è Chantal?

AMICA DI CHANTAL: E’ in sala. Ti sta aspettando. Io vado.

SCOTT: No, aspetta. Dimmi che cosa ha prima?

AMICA DI CHANTAL: No, è giusto che te ne parli lei.

 

[ L’amica se ne va via e Scott va in salotto, dove trova Chantal seduta sul divano con gli occhi rossi]

 

SCOTT: Chantal solo qui.

 

[ Chantal non dice niente, si alza e lo abbraccia forte]

 

SCOTT: Ehi così mi spaventi che succede?

CHANTAL: [ balbettando] io… io non so come dirtelo.

SCOTT: [ prendendole la mano] forza sediamoci sul divano. Niente potrà essere così terribile. Hai trovato un ragazzo Che ti piace e non vuoi più vedermi? Hai qualche malattia che dovrei venire a conoscenza?

CHANTAL: [ guardandosi le mani] Ho un ritardo.

SCOTT: [ sorridendo nervoso ] va bè può capitare.

CHANTAL: Ho un ritardo di 15 giorni e io sono sempre stata puntuale.

SCOTT: Va be, magari lo stress, la tensione…

CHANTAL: [ scotendo la testa] sono incinta Scott. Ho fatto il test.

 

[ I due restano in silenzio]

 

SCOTT: [ prendendo un bel respiro] i test a volte sbagliano. E poi perché lo dici a me? Siamo stati sempre attenti mi pare?

CHANTAL: [ socchiudendo gli occhi] che intendi dire? che sono una troia che va con tutti?

SCOTT: No, ma noi siamo una coppia libera.

CHANTAL: [ urlando]  io non ho fatto sesso con nessun’altro oltre a te ok!!!!

SCOTT: Ok, stai calma però…  [ alzandosi ]

CHANTAL: E ora dove vai?

SCOTT: Non lo so, ma devo pensare. Non è una notizia di tutti i giorni.

CHANTAL: No, ti prego non lasciarmi sola.

SCOTT: Domani andiamo ad un consultorio ok?

CHANTAL: No, non ci voglio andare.

SCOTT: [ andando verso la porta sconvolto] va be io ora vado e  domani vengo qui e ne parliamo. Io ora non riesco a ragionare.

 

[ Chantal tenta di fermarlo, ma Scott corre fuori dalla porta prende la bici e comincia a pedalare verso il mare a tutta velocità. Arrivato sulla spiaggia butta la bici per terra e coprendosi bene con il giubbotto va verso la riva del mare e resta a guardare l’oceano.]

 

THE END