3.10 UN PROBLEMA PER VOLTA, GRAZIE!

 

1. [CASA DI KAREN.  Karen sta dormendo beatamente, vicino a lui c’è Chris a pancia in su con lo sguardo rivolto al soffitto. La telecamera ci mostra l’orologio e sono le 7.00. Dopo un po’ Karen si gira e apre leggermente gli occhi. Vede che il suo ragazzo ha gli occhi aperti così decide di avvicinarsi e appoggiare la testa sul suo torace]

 

KAREN: Ma che ore sono?

CHRIS: [ abbracciandole] è presto. Dormi.

KAREN: Come mai tu sei già sveglio?

CHRIS: Non riesco a dormire.

KAREN: E’ per quello che devi fare oggi.

CHRIS: Già. Ho paura di come reagirà. E’ così piccolo… E poi lui ha come riferimento il fidanzato di Silvia che sa come prenderlo, che lo conosce da tanto e non vorrei deluderlo.

KAREN: [ appoggiandosi sui gomiti e guardandolo negli occhi] tesoro ma tu sei il padre e non puoi deluderlo ok? Tu sei un ragazzo dal cuore d’oro e sono sicura che saprai trovare le parole giuste per conquistarlo. Ma devi avere pazienza. Max ha solo 4 anni e gli piomberà addosso una notizia che gli cambierà la vita, anche se in modo positivo, non puoi pretendere che ti consideri suo padre da subito.

CHRIS: Questo tuo discorso è fantastico ma ho due problemi… Uno non ho mai avuto molta pazienza. Due non so come si fa il padre.

KAREN: [ sorridendo dolcemente] Sai che diceva mio padre quando ero piccola? Quando litigavamo e non ci capivamo?

“ Karen abbi pazienza con me. E’ possibile che a volte sbaglio, ma lo faccio con amore. Nessuno mi ha mai insegnato ad essere un buon padre e lo sto imparando giorno per giorno”

CHRIS: Ed è stato un buon padre.

KAREN: Bravissimo. [ baciandolo] e lo sarai anche tu. Ma ora tesoro cerca di dormire almeno un po’.

CHRIS: [ girandosi sul fianco verso Karen e accarezzandole il viso] Grazie sei un angelo. E’ proverò a dormire.

 

SIGLA: I DARE YOU TO MOVE

 

2. [CASA SCOTT E RYAN. Andrea si gira nel letto e allunga il braccio per chiamare Ryan ma sente il letto vuoto così si siede e guarda la sveglia.]

 

ANDREA: [ stropicciandosi gli occhi] Ma dove cavolo è andato così presto.

 

[ Andrea si alza ed esce dalla stanza chiudendosi in bagno. Nel frattempo Nicholas, sente dei rumori e apre gli occhi, vedendo Andrea andare in bagno, si alza velocemente dal divano e va in cucina. Dopo un po’ Andrea esce dal bagno e va in cucina]

 

NICHOLAS: [ allungando una tazza] Caffè?

ANDREA: Sì grazie. Già sveglio?

NICHOLAS: Io sono un tipo mattiniero, cosa che non si direbbe di te dato la faccia.

ANDREA: Già… [ bevendo un sorso di caffè] devo avere proprio una faccia orribile.

NICHOLAS: No tu sei carina anche assonnata.

ANDREA: [ arrossendo] grazie.

NICHOLAS: [ appoggiandosi al bordo della cucina] Ma Ryan?

ANDREA: Non lo so. Mi sono svegliata e lui non c’era.

NICHOLAS: [ malizioso] Quindi siamo soli.

ANDREA: In realtà c’è Scott di là

NICHOLAS: Sì, ma sta dormendo

 

[ Nicholas si avvicina ad Andrea e lei retrocede fino ad andare contro il muro. Nicholas si avvicina di più e guardandola negli occhi la intrappola]

 

ANDREA: Che intenzioni hai? Guarda che mi metto ad urlare!

NICHOLAS: Non lo faresti mai.

ANDREA: E chi te lo dice?

NICHOLAS: Perché se davvero lo volessi fare avresti già urlato. [ avvicinandosi alla bocca] Ma invece io ti piaccio e non sai resistermi.

ANDREA: Presuntuoso.

NICHOLAS: Io non direi.

 

[ In quel momento si sente la porta d’ingresso aprirsi e Nicholas si allontana leggermente, Andrea prende l’occasione e scivola da sotto il braccio, liberandosi. Ryan entra in cucina]

 

RYAN: Ah siete già svegli?

ANDREA: [ versando del caffè in una tazza] caffè?

RYAN: [ sorridendo] No tesoro vado in doccia.

ANDREA: [ agitata] a bè allora io vado in camera a vestirmi.

 

[Andrea esce dalla cucina velocemente e si chiude in camera sospirando. Ryan la guarda aggrottando le sopracciglia e poi guarda Nicholas che è seduto al tavolo che beve il caffè. Nicholas lo guarda alzando le spalle, così Ryan se ne va andando in bagno]

3. [ HIGH SCHOOL. Lucy, Gin e Mary sono nello spogliatoio che si preparano per l’ora di ginnastica quando entrano Asia e le sue amiche.]

 

ASIA: Ciao Lucy. Come va?

LUCY: Benissimo. Ma che hai architettato stavolta?

ASIA: [ fingendosi innocente] Perché dici così?

LUCY: Perché tu non mi rivolgi mai la parola. Non che io ne sia dispiaciuta comunque.

ASIA: Giusta osservazione. Comunque vedrai come mi pregherai in ginocchio per chiedermi un favore fra 5 minuti.

LUCY: [ aggrottando le sopracciglia] io non ti pregherò mai?

ASIA: [ sorridendo maliziosa] Quindi non ti interessa sapere che proprio dieci minuti fa il prof di biologia a messo me e Nick insieme per un ricerca. Una lunga ricerca che dobbiamo portare domani mattina. Questo sai cosa significa vero?

LUCY: [ allacciandosi le scarpe] No, non so che significa perché non me lo spieghi tu?

ASIA: [ mettendo un piede sulla panchina e sporgendosi verso Lucy che è seduta] Significa che io e Nick passeremo la serata a fare questa ricerca da soli a casa sua. In camera sua per la precisione.

LUCY: E allora?

ASIA: Ma smettila di fare la superiore. [ raddrizzandosi] tanto lo so che sei furibonda e sai anche che se voglio posso far cadere in tentazioni il tuo bello.

LUCY: [ alzandosi] Non sto facendo la superiore sto solo cercando di capire dove vuoi arrivare. Per cosa dovrei pregarti?

ASIA: Perché io vada dal professore di biologia e chiedessi di assegnarmi a qualcun altro.

LUCY: E per quale motivo lo faresti?

ASIA: Per farmi vedere bella agli occhi di Nick. [ Lucy aggrotta le sopracciglia] pensaci. Mi faccio vedere rispettosa della vostra storia e lui mi riconsidera come amica.

LUCY: Scordatelo.

ASIA: [ andando via] ragazze stasera intimo di pizzo!

 

[Le amiche di Asia la seguono ridendo mentre Lucy fa per andarle dietro ma Mary la ferma]

 

MARY: Lucy no! Lasciala perdere.

LUCY: Lasciar perdere? E io ora cosa dovrei fare?

GIN: Parlare con Nick, prima di tutto.

LUCY: parlare con Nick. Giusto. Vado.

GIN: [ fermandola per un braccio] Ma dove vai! Ora c’è lezione e anche lui è ha lezione. Aspetta l’ora di pranzo.

LUCY: [ stringendo i pugni] Io la faccio nera quella vipera.

 

4. [OFFICINE GUERIN. Chris e Ryan stanno lavorando ad un auto. Quando il Sig. Guerin li raggiunge]

 

SIG. GUERIN: Chris stasera quando chiudiamo dovresti passare in posta a fare queste tre raccomandate.

CHRIS: Papà non posso. Ti ho detto che io oggi esco alle 4 perché devo andare via.

SIG. GUERIN: Ma queste bollette scadono oggi e non possiamo permetterci di pagare degli interessi.

CHRIS: Ti prego non potresti andarci tu per una volta?

SIG. GUERIN: Lo sai che non posso. E poi io sono ancora il tuo capo no?

CHRIS: [ avvicinandosi quasi pregandolo] Papà ti scongiuro. E’ una cosa importante. Molto importante. Non posso rimandarla, l’ho già fatto da troppo tempo.

SIG. GUERIN: [ guardandolo negli occhi e pensando un momento] Va bene. Ryan puoi andare tu?

RYAN: Sì certo. Nessun problema.

SIG. GUERIN: Benissimo allora ti lascio tutto in questa busta sulla scrivania. Mi raccomando ricordati.

RYAN: Certamente.

 

[ Il Sig. Guerin torna in ufficio e Chris torna alla macchina]

 

RYAN: Vai da Max

CHRIS: Sì. Stasera è la volta buona. Abbiamo deciso e io sono terrorizzato.

RYAN: Ti credo e scusami la franchezza, ma non vorrei essere al tuo posto.

CHRIS: Amico in realtà nemmeno io vorrei essere al mio posto.

 

[ I due si guardano un momento e poi tornano a lavorare]

 

5. [UNIVERSITA’ DI PROVINCETOWN. Jenny e Andrea sono appena uscite dall’aula di analisi comportamentale.]

 

ANDREA: … mi aveva praticamente buttata contro il muro e non cosa sarebbe successo se Ryan non fosse arrivato in quel momento. [ preoccupata] Jenny insomma io sono in un maree di guai.

JENNY: Eh mi sa anche a me.

ANDREA: Bell’amica che sei! Invece di consolarmi mi dai delle bastonate nella schiena!!

JENNY: Tesoro io non vedo il problema. Nicholas ti piace ok? Questo l’ho capito, ma ami Ryan giusto?

ANDREA: Certo!

JENNY: E allora? Lascia perdere Nicholas.

ANDREA: La fai semplice tu.

JENNY: E’ semplice. Se ami davvero Ryan non lascerai che una cosa che potrebbe durare una notte rovini la tua storia.

ANDREA: [ guardando il cielo] Ma perché deve essere così complicato!

SCOTT: [ arrivando dietro alle spalle] che cosa è complicato?

ANDREA: [ saltando] Scott! Ma vuoi farmi morire.

SCOTT: Scusami. Allora cosa è complicato?

ANDREA: [ guardando Jenny] complicato… è complicato…

JENNY: Capire la gestualità di alcuni esseri.

ANDREA: Già. Soprattutto quella di voi uomini.

SCOTT: Ah perché secondo te capire le donne è una cosa facile? E’ da due ore che sto cercando di chiamare Chantal ma non mi risponde.

JENNY: Forse è impegnata.

SCOTT: Da due ore!

ANDREA: Forse non ha semplicemente voglia di vederti.

SCOTT: Impossibile.

JENNY: Impossibile? Scott ma da quale pianete vieni? Chantal non è di certo ai tuoi piedi.

SCOTT: No, ma nemmeno io ai suoi. E comunque è la regola. Non importa che stai facendo se uno chiama l’altro risponde.

ANDREA: [ girando gli occhi] io questa regola non la capirò mai.

SCOTT: Perché non hai la mente aperta.

JENNY: [ ironica]O semplicemente perché sembra una cosa assurda?

SCOTT: Va bene mi arrendo. Due contro uno non vale. Io vado a dialettica e voi?

ANDREA: Anche noi.

 

[ I tre si dirigono verso l’aula parlando del più e del meno.]

 

6. [ UNIVERSITA’ DI PROVINCETOWN. FACOLTA’ PSICOLOGIA. Macy è seduta ad un tavolo che sta cercando di seguire la lezione ma in realtà a la testa altrove. Il professore se ne accorge]

 

PROFESSORE: Signorina Mitchel! E’ ancora con noi oppure oggi non ne abbiamo il piacere?

MACY: [ destandosi] mi scusi davvero. Mi sono distratta un attimo, ma non succederà più.

PROFESSORE: Non ne sono sicuro. E’ mezz’ora che guarda fuori dalla finestra e non ha seguito una singola parola. Se la lezione non le interessa può anche uscire.

MACY: [ alzandosi] la lezione mi interessa e lei lo sa benissimo. Ho dato tutti i suoi esami per prima, ma oggi evidentemente sarei dovuta rimanere a casa. Mi dispiace.

 

[ Macy prende le sue cose ed esce mentre il professore la guarda andare via]

 

PROFESSORE: [ urlando] Signorina Mitchel. Fra un’ora la voglia nel mio studio!

 

[ Ma fa segno al professore ed esce dall’aula]

 

MACY :[ tra se] maledizione! Ma perché oggi non ne va dritta una! Ma che cavolo avrà ora questo professore ma non mi possono lasciare in pace tutti.

 

[ Matt sta girando l’angolo per entrare nello stesso corridoio di Macy, per poi andare nella sua ala di università. Quando arriva all’inizio del corridoio vede Macy e si blocca, lei sembra non averlo ancora visto]

 

MATT: Ciao!

MACY: [ fermandosi e guardandolo] Bene! Sempre meglio. Mancavi solo tu per completare questa stupida mattinata.

MATT: Stai bene?

MACY: [ urlando] ti sembra che stia bene?!!?!

MATT: [ guardandola] ok scusami. Come non detto.

 

[ Matt la supera e s’incammina quando Macy sospira e si gira verso di lui]

 

MACY: Scusami tu. [ Matt si ferma e la guarda] E’ solo che non è facile. Fino a ieri tu eri il mio ragazzo o qualcosa di simile e ora non sei niente.

MATT: Non è vero sono tuo amico.

MACY: [ con sorriso ironico] sì amico. Io non dovrei avere voglia di fare sesso con un amico.

MATT: [ sgranando gli occhi] Cosa??!!?!?

MACY: [ scotendo la testa e arrossendo] niente scusami. Fai finta di non avermi sentito. Sai è una giornata schifosa e straparlo. Ciao Matt. Ci vediamo.

 

[ Macy corre via mentre Matt resta interdetto nel corridoio]

 

7. [ HIGH SCHOOL. Nick sta camminando nel corridoio con Lucas mentre vanno verso l’aula di matematica.]

 

NICK: Ora come faccio a dire a Lucy che devo fare il compito con Asia?

LUCAS: Con la bocca?

NICK: [ guardandolo male] grazie sei sempre d’aiuto.

LUCAS: Io non capisco. Non è colpa tua se la professoressa ti ha messo a fare una ricerca con una delle più belle ragazze della scuola e nonché tua ex ragazza, magari fosse capitato a me? Invece io sono con quel puzzone di Stuart.

NICK: [ speranzoso] Ok, che ne dici? Facciamo a cambio?

LUCAS: [ scotendo la testa] noooooooo, non voglio litigare con Mary!

NICK: Vedi. Allora aiutami a trovare un modo indolore di dirglielo.

 

[ Mary e Lucy stanno arrivando dalla parte opposta, quando vedono i ragazzi si avviano verso di loro]

 

LUCAS: [ vedendole] Nick cerca di sbrigarti. Stanno arrivando

NICK: Ok sono pronto.

LUCAS: [ guardandolo] Davvero?

NICK: [ sospirando ] No. [ rivolgendosi a Lucy] Tesoro.

LUCY: [ nervosa] Non chiamarmi tesoro. Io e te dobbiamo parlare.

NICK: Sì certo. Dimmi.

LUCY: Da soli.

 

[ Lucy spinge Nick dentro ad un aula vuota.]

 

LUCAS: lo sa?

MARY: [ sospirando] Lo sa.

LUCAS: Dici che è meglio che stiamo qua a controllare che non volino banchi.

MARY: [ appoggiandosi contro il muro] dico di sì-

 

8. [GIARDINI DELL’UNIVERSITA’  DI PROVINCETOWN. David è seduto ad una panca nel parco che sta disegnando quando Jenny si siede accanto a lui.]

 

JENNY: [ sedendosi e baciandolo] ciao amore che fai?

DAVID: Preparo il disegno per l’esame della settimana prossima.

JENNY: E cosa stai disegnando?

DAVID: La vita.

JENNY: [ ridendo] oddio e come si fa a dipingere la vita?

DAVID: Bè non è facile infatti. Praticamente dobbiamo mettere su carta tutto ciò che guardandola ti ricorda la vita. quindi non so un bambino che nasce, il vento tra le foglie, il battito del cuore e… [ guardandola] il tuo sorriso.

JENNY: Ma dai così mi fai arrossire. Ad ogni modo cosa mi dovevi dire l’altra sera.

DAVID: [ pensando] L’altra sera? Mmm… [ fingendo] Non mi ricordo. Stasera ci vediamo?

JENNY: Ero proprio venuta a cercarti per questo. I miei andranno da mia zia fuori città per l’intero week end così volevo invitarti a cena? Preparo tutto con le mie mani, che ne dici?

DAVID: [ sorridendo] benissimo. Non vedo l’ora

JENNY: Perfetto ora devo andare, a stasera.

David: [ baciandola]Ciao

 

[ Jenny se ne va e David la guarda allontanarsi senza accorgersi che Matt si era seduto davanti a lui]

 

MATT: Macy mi ha appena detto che ha voglia di fare sesso con me!

DAVID: [ scotendo e girandosi di scatto] cosa?!?!

MATT: Giuro. L’ho vista nel corridoio prima. Bella come non mai e mi dice questo.

DAVID: E tu?

MATT: E io niente! L’ho guardato e gli ho detto “ cosa?” ma si può essere tanto stupidi?!

DAVID: [ chiudendo i libri e alzandosi] Senti vuoi la mia opinione? Hai detto una cosa stupida, ma io ora ho un problema leggermente più grande quindi meglio che mi alzi e vada a casa perché altrimenti se non riesco a finire il disegno per l’esame i problemi grandi diventano due. [ avviandosi] ciao fratellone!

 

[ David se ne va mentre Matt butta la testa contro il tavolo sconsolato]

 

9. [HIGH SCHOOL. Lucy e Nick sono ancora dentro l’aula vuota. Lucy sta facendo avanti e indietro da una parte all’altra della stanza senza parlare e Nick è appoggiato alla scrivania]

 

NICK: Lucy ti vuoi fermare. Mi fai girare la testa.

LUCY: Non mi riesco a calmare. Tu non sai con quanta sfacciataggine mi abbia parlato. Io la odio.

NICK: Ok, sicuramente sarebbe stato meglio te lo avessi detto io.

LUCY: Infatti! Perché non l’hai fatto?!?!!?

NICK: Non ho potuto. Non è che ogni cambio ora ci incontriamo noi due.

LUCY: Sì hai ragione. E ora che facciamo?

NICK: E’ solo una ricerca. Non succederà niente.

LUCY: Ne sei proprio sicuro?

NICK: [ stranito]Certo! Perché mai dovrei andare con lei?!

LUCY: [ fermandosi davanti a lui] Perché? Davvero vuoi che te lo spieghi? D’accordo. E’ sexy e sensuale. E stasera lo vorrà essere di più, se questo è possibile, perché mi ha detto a chiare lettere che ti vuole ri-conquistare. In più io e te non abbiamo fatto sesso e tu sei un uomo..

NICK: [ interrompendola] Cosa? Aspetta cosa centra questo?

LUCY: [ incrociando le braccia al petto] Che io non voglio ancora darti qualcosa che sia giusto tu desideri. Invece Asia può… [ risata ironica] e scommetto anche bene.

 

[ Nick si avvicina e mette le mani sulle sue braccia guardandola negli occhi]

 

NICK: Stai parlando sul serio? [ Lucy acconsente] Lo sai vero che non dovresti dire certe stupidaggini? Lucy, guardami, io amo te. E non farei niente per ferirti, tanto meno andare a letto con Asia solo per il gusto di fare sesso. Non importa quanto dovrò aspettare ancora ma è con te che voglio stare, è con te che voglio fare l’amore. Quindi stasera Asia può fare quello che vuole, tranne avere me.

LUCY: [ con le lacrime agli occhi] dici davvero?

NICK: Ti sembro uno che dice stupidaggini?

LUCY: [ sorridendo] Dickens quando dici queste cose mi fai innamorare di te ancora di più.

 

[ Nick l’abbraccia forte e poi la bacia.]

 

NICK: Sei più calma ora?

LUCY: Abbastanza.

NICK: Sai che facciamo? Mi è venuta in idea per evitare che tu stasera di rosichi dalla rabbia e per farla pagare ad Asia così che la smette di stuzzicarti.

LUCY: Mi piace. Dimmi tutto.

 

[ Lucy e Nick escono dall’aula mano nella mano mentre quest’ultimo spiega il piano alla ragazza.]

 

LUCAS: [ guardandoli] sembrano tranquilli.

MARY: Sì infatti. Meno male.

LUCAS: Andiamo a mangiare?

MARY: [ prendendogli la mano] sì, e di corsa. Sto morendo.

 

10. [UNIVERSITA’ DI PROVINCETOWN. CAFETTERIA. Susan è davanti alla vetrina che sta scegliendo il panino da prendere, quando George le arriva alle spalle]

 

GEORGE: [ sorridendo] Inutile che guardi quella vetrina, tanto alla fine prenderai il solito tramezzino con insalata e maionese.

SUSAN: [ girandosi e sorridendo] Ah sì? E io invece stavo proprio pensando di prendere il panino con il prosciutto e formaggio.

GEORGE: Stai pensando o hai deciso?

SUSAN: Che differenza fa?

GEORGE Che se lo stavi solo pensando ora che arrivi alla casa sarai già tornata al tuo solito tramezzino.

SUSAN: Ma sei tremendo? Non è così!

GEORGE: Ok allora andiamo alla cassa.

SUSAN: Va bene.

 

[ I due vanno alla cassa e fanno la coda quando arriva il turno di Susan, ci pensa un secondo]

 

SUSAN: [ girando gli occhi] George hai vinto! [ rivolgendosi al ragazzo] un tramezzino con insalata e maionese e una acqua naturale.

GEORGE: [ ridendo] lo sapevo!

 

[ I due prendono da mangiare e si siedono ad un tavolo]

 

GEORGE: A proposito io mi sono seduto con te, ma posso vero?

SUSAN: certo.

GEORGE: Non è che poi sbuca il verme con cui ti sei messa e mi riempie di botte.

SUSAN: Primo Alex non è un verme e secondo, si fida di me.

GEORGE: Allora siamo apposto.

SUSAN: [ alterandosi] George!

GEORGE: Ok scusa. Non voglio litigare. Cambiamo argomento ok? Come vanno gli studi?

SUSAN: Bene. Sono abbastanza alla pari. Anche se è dura ora alternare lo studio al tirocinio. E i tuoi?

GEORGE: [ addentando il panino] bene, come sempre.

SUSAN: [ sorridendo] modesto come sempre!

 

[ i due ridono e continuano a mangiare mentre Alex arriva all’entrata del bar e li vede. Alex si blocca sulla porta e stringe i pungi. Poi ad un certo punto George prende un tovagliolo e pulisce la bocca a Susan sporca di maionese. Susan lo ringrazia sorridendo. Alex non ce la fa e decide di andarsene]

 

11.[ OFFICINA GUERIN. Ryan sta riverniciando una macchina pronta da consegnare ad un cliente quando Chris esce dallo spogliatoio]

 

CHRIS: Fammi gli auguri amico.

RYAN: [ sorridendo] Andrà tutto bene vedrai.

CHRIS: Speriamo. Anche perché questo è soltanto l’inizio. Poi dovrò dirlo ai miei genitori.

RYAN: Secondo me non la faranno così lunga.  Comunque terrò le dita incrociate per te.

CHRIS: [ sistemandosi] grazie. Grazie per tutto.

RYAN: Ma dai non devi ringraziarmi.

CHRIS: Tu sei l’unico oltre a Karen che sa la verità e hai tenuto il segreto per te. Mi sei stato vicino e anche consigliato. Un grazie te lo meriti.

RYAN: [ ridendo] Sì me lo merito. Ma ora vai che altrimenti fai tardi.

 

[ Chris va verso l’ufficio e saluta il padre poi esce e gli suona il cellulare]

 

CHRIS: [ al cellulare] ciao Silvia. Sto partendo ora. Sarò li fra un paio d’ore… ok, ciao.

 

[ Chris riattacca saluta Ryan ed esce dall’officina dove Karen lo sta aspettando in macchina]

 

KAREN :[ baciandolo] pronto.

CHRIS: [ sospirando] prontissimo. Andiamo.

 

12. [PARADISE PUB. David è al bancone con una birra davanti, quando Alex entra nel locale]

 

ALEX: Non c’è fine ad una giornata sfigata! [ sedendosi affianco a David] Step mi porti una birra?

STEP: Sicuro. Ma che faccia che hai?

ALEX: Questa è la faccia di uno che ha appena visto la sua ragazza parlare con il suo ex.

STEP: Alex lo hai detto tu. Parlare!

ALEX: Sì hai ragione forse esagero. Ma i nervi saltano lo stesso. [ prendendo la birra] grazie.

 

[ David che ha sentito tutto sorride scotendo la testa]

 

ALEX: E te che hai da ridere? Ti sembra che ci sia qualcosa di divertente?

DAVID: Ehi amico, rilassati.

ALEX: [ innervosendosi] Vedo che hai ancora quel sorrisetto da imbecille sulla faccia? Ma so io come fartelo passare. Hai parlato con Jenny?

DAVID: [ girandosi e sospirando] Sai Alex in realtà se fossi in te lascerei perdere questa cosa del ricatto.

ALEX: Quindi significa che non gli hai ancora parlato.

DAVID: Questo significa che lo farò al più presto, ma tu devi imparare a farti gli affari tuoi.

ALEX: Se no che fai?

DAVID: [ mettendo i soldi sul tavolo e incamminandosi verso l’uscita] Niente. Comunque io mi preoccuperei di più della tua fidanzatina. [ guardandolo beffardo] Ho il sospetto che fra un po’ mi faccio io 4 risate.

 

[ Alex non ce la fa più, il nervoso gli sale alla testa e si alza correndo verso David e i due cominciano a picchiarsi]

 

ALEX: [ urlando] tu devi smetterla di provocarmi capito!!!

DAVID: E tu devi smetterla di immischiarti nella mia vita!!!!

 

[ Step molla tutto ed esce dal bancone andando a dividerli]

 

STEP: Ragazzi basta!

ALEX: Tu non sai quanta voglio ho di buttarti giù quei denti.

DAVID: E tu non sai che se solo volessi…

STEP: [ urlando] Basta!!!!!!!!!!!!!!!!

 

[ Due ragazzi che sono nel locale aiutano Step a fermare i ragazzi e li dividono. ]

 

STEP: Basta! Sembrate dei bambini. Se non la smettere di comportavi in questo modo non sarete più ben accetti nel mio locale. E ora uscite fuori di qua e non voglio sentire volare una mosca!!! Chiaro!!!!

 

[ Step guarda David e poi Alex e infine se ne va dietro al bancone. David e Alex vengono liberati dai ragazze ed escono dal locale.]

 

DAVID: Sarai contento!

ALEX: Becker sparisci!

 

13. [ CASA DICKENS. Nick è seduto sul divano con la televisione accesa quando il campanello suona. Il ragazzo si alza e va ad aprire trovandosi davanti Asia. La ragazza è vestita con un vestito di lana che le arriva appena sotto il fondoschiena e il collo a V che mette in evidenza il seno]

 

ASIA: Ciao Nick.

NICK: [facendola entrare ]Asia eccoti finalmente. Pensavo non venissi più.

ASIA: [maliziosa] scusami ma sono stata davanti all’armadio mezz’ora per decidere cosa indossare. Ti piaccio vestita così?

NICK: Si stai bene, ma ti ricordo che noi abbiamo una ricerca da fare.

ASIA: [ accomodandosi sul divano] Ma la ricerca può aspettare. Io no?

NICK: Scusa non capisco.

ASIA: Eddai Nick. Smettila di fare il bamboccio. Se non volevo qualcosa non mi avresti invitata a casa tua anziché in biblioteca.

NICK: Asia sei fuori strada. Io da te non voglio niente. E’ stata la professoressa a metterci in coppia.

ASIA: Solo dettaglia. E poi [ guardandolo sensuale] siamo io e te qui giusto?

 

[ In quel momento si apre la porta della cucina e Lucy esce con sorriso furbesco]

 

LUCY: E’ qui che ti sbagli cara mia. Perché Il MIO ragazzo mi ha chiamato per portargli un libro che sicuramente vi serviva.

ASIA: [ nervosa] E tu che ci fai qui?

LUCY: [ allungandole il libro] per portarti il libro mia cara e … [ avvicinandosi] e per dirti che se solo proverai ad avvicinarti ancora di un solo millimetro a Nick io ti rovinerò quel bel faccino da oca che ti ritrovi. [ urlando] sono stata abbastanza chiara?

ASIA: [ guardando verso Nick] Nick di qualcosa a questa pazza!

NICK: [ guardando Asia] Hai ragione. [ guardando Lucy] Lucy, tesoro, sei una belva quando ti arrabbi, ma…[ sorridendo] ti amo lo sai?

ASIA: [ alzandosi] questo è ridicolo. Voi avete organizzato tutto questo per mettermi in ridicolo, ma me la pagherete. Tutti e due!

[Asia va verso la porta e Lucy e Nick la guardano]

 

ASIA: Vaff… te e la ricerca!

 

[ Asia esce sbattendo la porta]

 

NICK: [ abbracciando la ragazza] Lo sai vero che ora per colpa tua dovrò fare la ricerca da solo altrimenti prenderò una bella D

LUCY: [ baciandogli il naso] e chi ti dice che la farai da solo! Prendi i libri, ti aiuto io.

NICK: [baciandola] sei un amore.

 

[ Nick si alza prende i libri e i due si mettono a fare insieme la ricerca. ]

 

14. [ MIDDELBOURGH CENTER. Chris e Karen arrivano davanti a casa di Silvia. Parcheggiano la macchina e scendono]

 

KAREN: [ prendendogli la mano] Non essere così agitato. Max ha bisogno di vederti sereno.

CHRIS: [ sorridendole] hai ragione. Avanti andiamo.

 

[ Chris suona il campanello e Silvia apre la porta, seguita da un Max sorridente]

 

MAX: Ciao!

CHRIS: Ciao Campione!

KAREN: Ciao Max! Silvia.

SILVIA: Ben arrivati. Max corri a lavarti le mani. Guarda hai pasta ovunque. [ facendo accomodare gli ospiti] Sai, mi stava aiutando a fare la torta per voi, ma è più quello che si tira addosso.

KAREN: E’ comunque una cosa carina.

CHRIS: [ guardandosi intorno] Jack non c’è?

SILVIA: Dovrebbe arrivare tra pochissimo.

MAX: [ saltellando] Chris guada che il mio disegno?

SILVIA: [ sorridendo al bambino] sì la maestra a scuola, gli ha fatto disegnare la sua estate. E guardate?

CHRIS: [ prendendo il disegno] Ma questi siamo noi?

MAX: Sì. Karen ci sei tu anche? [ indicando il disegno] questo invece è mamma e la zia Nicole.

KAREN: [ scompigliandogli i capelli] ma sai che mi hai disegnato proprio bene? Sembri un artista.

MAX: [ aggrottando le sopracciglia] cosa è un atista?

KAREN: Bè un artista e qualcuno che disegna benissimo e che tutti vogliono i suoi disegni.

MAX: Allora ha tanti soldini!

CHRIS: [ ridendo] certo!

 

[ Il campanello suona]

 

SILVIA: Deve essere Jack, mettetevi a tavola intanto che c’è pronto.

MAX: Apro io, apro io.

 

[ Silvia apre la porta e Max salta in braccio a Jack]

 

JACK: Ehi giovanotto!

MAX: Sei in ritardo!

JACK: [ baciando sulla guancia Silvia] tuo figlio sta diventando troppo simile a te.

 

[Jack, Max e Silvia raggiungono Karen e Chris a tavola. I cinque iniziano a mangiare mentre Max manipola la conversazione, facendo divertire tutti]

 

15. [CASA MCFLY. Jenny sente suonare alla porta così smette di preparare la tavola, si slaccia velocemente il grembiule e va ad aprire.]

 

JENNY: Eccomi, ciao amore ma sei in antic…oddio David che hai fatto?

DAVID: [toccandosi il labbro] Ah questo? No ma non è niente!

JENNY: Non è niente? Stai ancora sanguinando! Forza siediti qua vado a prendere il disinfettante.

DAVID: Ma no dai davver..[vedendo che Jenny si è già precipitata in bagno] ..lascia stare, come non detto

JENNY: [tornando da lui e sedendosi di fronte] Bene, ora cerca di stare fermo perché credo che brucerà un pochino

DAVID: Ahi!!Un pochino? No Jenny davvero ferma

JENNY: [ridendo] Dai te lo devo disinfettare è un bel taglio, guarda che altrimenti fa infezione! [e mentre lo disinfetta gli prende il mento tra le mani e gli da un bacio delicatissimo sulle labbra]

DAVID: [rimanendo quasi senza fiato per il brivido appena provato] E questo a cosa lo devo?

JENNY: Al fatto che domani mattina sentirai anche un bel male al tuo occhio destro, sta diventando nero!! Ti sta già venendo su una bella botta!Sei tutto gonfio!

DAVID: Davvero? Sarà …..ma grazie alle tua cure non sento nulla..[e la bacia a sua volta]

JENNY:[staccandosi dal bacio] Cmq non cercare di cambiare argomento mi vuoi dire che ti è successo? Hai per caso deciso di iscriverti ad un corso di Tai-boxe senza dirmelo?

DAVID: [sorridendo, mentre si tocca il labbro perché gli fa male]No, no figurati, te l’ho già detto cose tra ragazzi niente di cui preoccuparsi!

JENNY: [alzandosi dalla sedia e rimettendo i medicinali nella cassetta del pronto soccorso] Cose da ragazzi eh? Me lo vuoi dire chi è stato o devo tirare ad indovinare? Oddio non dirmi che si tratta di qualcuno che conosco vero?

DAVID: [ guadandosi l’occhio allo specchio della sala] Perché questo cambierebbe qualcosa?

JENNY: Si che cambierebbe qualcosa perché ho il vago sospetto che la persona di cui stiamo parlando è un mio amico,. [ mettendo le mani sui fianchi] hai fatto a pugni con Alex vero?

DAVID: [ con tono sarcastico] Come hai fatto ad indovinare?

JENNY: Perché ti conosco troppo bene David, e ci sono solo due persone capaci di farti perdere il controllo e sono o Alex o Scott, e siccome Scott era a lezione con me deduco che si tratti di Alex!

 

[David annuisce con la testa senza dire nulla]

 

JENNY: Bè questa volta mi sente!! Ora sta davvero esagerando, non lo capisco, ti sei dimostrato più che gentile e comprensivo con lui durante la partita, sei perfino andato a casa sua per invitarlo a giocare e lui di tutta risposta si è solo dimostrato più aggressivo e senza nessuno motivo.

DAVID: [sospirando] Lo sai non mi ha mai sopportato.

JENNY: [nervosa] Ho capito ma quando è troppo è troppo, sarà pure un mio caro amico, ma tu sei il mio ragazzo, ed è ora che lui lo accetti se ci tiene davvero alla nostra amicizia.

DAVID: Jenny per favore, lascia stare, pensiamo a goderci la nostra cena, non ne vale la pena rovinare una amicizia che dura da anni come la vostra per questo, non gli sono simpatico e non gli piacerò mai, ma tu non c’entri nulla non te la devi prendere.

JENNY: [dolcemente] David io ti amo per quello che dici e per come ti comporti, ma non voglio più che nessuno ti tocchi. Ti ho messo in secondo piano forse fin troppe volte e ora sono stanca di rischiare di rovinare il mio rapporto con te per i miei amici. Se sono davvero tali lo rimarranno anche con te al mio fianco. Tu meriti di avere tutte le mie attenzioni e di essere al centro dei miei pensieri, …..[sorridendo] non che tu non lo sia mai stato nè?

DAVID: Stai dicendo sul serio? Ti sei resa conto che hai detto che mi ami e che per te ci siamo solo noi due?

JENNY: Si, me ne sono resa perfettamente conto, non voglio più farti soffrire.

DAVID: Nemmeno io credimi, non l’ho mai voluto.

 

[I due si fissano per qualche istante, poi Jenny abbassa lo sguardo e inizia a slacciare i bottoni della camicia di David. Quest’ultimo le solleva dolcemente il mento e la bacia prima lentamente poi sempre con più passione, fino a sfilarle il copri-spalle. Jenny sorride e gli accarezza il torace, mentre lui la prende in braccio, adagiandola con delicatezza sul tappeto. I due ragazzi sempre più presi dalla passione si rotolano diverse volte lasciandosi andare fino a fare l’amore.]

 

16. [ MIDDLEBOURGH CENTER. Ora sono tutti in salotto. Chris e Karen sono seduti sul divano insieme a Silvia mentre Jack è seduto sulla poltrona. Max è sul tappeto che gioca con le costruzioni. Silvia guarda Chris che gli fa un cenno con la testa. ]

 

SILVIA: Max potresti venire qui dalla mamma un secondo?

MAX: No, devo finire.

SILVIA: E’ una cosa importante.

MAX: [ con il broncio] Uffa ma io ho quasi finito.

CHRIS: [ guarda Silvia e poi si inginocchia vicino a Max] Ok campione fammi vedere che cosa stai costruendo.

MAX: [ sorridendo] la mia casa.

CHRIS: E questa qui?

MAX: Questa è la moto. La tua.

CHRIS: Davvero? E come mai hai messo la mia moto nella tua casa?

MAX: Perché è mia anche. Io da grande ho una moto come la tua.

CHRIS:[ scompigliandogli i capelli] giusto. E questo sulla moto sei tu quindi?

MAX: [ acconsentendo con la testa] e questa è la mia mamma con Jack.

CHRIS: [ prendendo un altro omino] E cosa ne diresti se vicino a te mettessimo il tuo papà?

 

[ Max lo guarda un momento, poi guarda l’omino un attimo, poi scotendo la testa prende l’omino e lo butta via]

 

MAX: Non ce l’ho un papà!

 

[ Chris guarda Silvia che raggiunge i due ]

 

SILVIA: Max tutti i bambini hanno un papà, ma certi bambini speciali non possono conoscerlo subito.

MAX: [ guardando sua mamma] E perché?

SILVIA: [cercando di sorridere] perché i grandi a volte fanno dei grandi errori.

MAX: Ma allora io ho un papà?

SILVIA: Certo. Ti ricordi quella foto che hai visto qualche tempo fa nel mio cassetto?

MAX: Dove tu piccola eri con un amico?

SILVIA:  Sì bravo quella. Vedi quell’amico lì è il tuo papà.

MAX: [ guardando la mamma e poi guardando Chris e poi ancora sua mamma] E percé se ho un papà non è qui? Non mi vuole bene?

SILVIA: [ con gli occhi lucidi] No tesoro. Lui ti vuole bene. Ma io gli avevo detto una bugia.

MAX: Percè?

SILVIA: Perché ero arrabbiata con lui. Ma ho sbagliato e tu devi, sempre se vuoi, conoscere il tuo papà?

MAX: Ma lui è cattivo. Tu eri arrabbiata?

SILVIA: No, lui non è cattivo. E’ buonissimo e io ero arrabbiata perché ho fatto i capricci. Hai presente quanto vuoi un gioco che mamma non ti compra e tu ti arrabbi? [ Max acconsente] ecco io ho fatto così, ma tu mi vuoi bene lo stesso, no?

MAX: Certo. [ riprendendo l’omino-papà] e io quando vedo il papà?

CHRIS: [ guardando Silvia che acconsente e poi Karen che gli fa cenno di sì] Max… [ schiarendosi la gola] io… io sono il tuo papà.

 

[ Max si volta e lo guarda stupito, poi guarda sua mamma che sorridendo gli fa sì con la testa, poi guarda Chris]

 

MAX: Papà?

CHRIS: [ con gli occhi lucidi] sì Max. Sono il tuo papà. E mi dispiace di non averti conosciuto prima.

MAX: [ alzandosi guardando Chris] Io non ho il papà.

 

[ Max corre in camera da letto e Chris e Silvia si alzano guardandosi]

 

JACK: Posso provare ad andare io?

SILVIA: Ma forse è meglio che vado io.

JACK: Non credo sia una buona idea. Non ti ascolterà, invece io posso provare.

SILVIA: Ok.

 

[ Jack se ne va e Silvia scoppia a piangere. Chris guarda Karen e poi prende la testa di Silvia e l’appoggia al petto.]

 

SILVIA: Mi odierà

CHRIS: [ con gli occhi lucidi] no, sei la sua mamma. Non può odiarti.

 

[ Karen si abbassa e prende la mano di Chris che lui le stringe forte.]

 

17. [CASA POWER. Andrea è in cucina che riordina le stoviglie mentre ripassa una parte. Qualcuno suona alla porta così Andrea si asciuga le mani nello strofinaccio e va ad aprire la porta]

 

ANDREA: [scioccata] che- che ci fai qua?

NICHOLAS: Avevo voglia di vederti. Stamattina mi è sembrato che ci fosse qualcosa lasciato in sospeso.

ANDREA: [ chiudendo la porta di casa] Nicholas non c’era niente di sospeso. Non è successo niente stamattina.

NICHOLAS: E’ vero. Ma io volevo baciarti. E io ho sentito che anche tu lo volevi. Non mi sbaglio solitamente in queste cose.

ANDREA: [ guardandosi le mani] questa volta ti sei sbagliato.

NICHOLAS: Può darsi. Ma se davvero è così, guardami negli occhi nel dirmelo.

ANDREA: [nervosa] Tu che cosa vuoi da me eh? Tu non hai il diritto di bussare alla mia porta per chiedermi di rovinare qualcosa che ho di perfetto. Qualcosa che è stato perfetto fino a quando non sei apparso tu in quel benedetto bar. Io non ce la faccio più ad averti nei piedi, non posso continuare a tenerti lontano. Nicholas io sto con tuo cugino, Ryan, lo ricordi! Sto con quella meravigliosa persona che mi ama e che è anche un mio amico oltre che il mio ragazzo. Quindi perché ora non te ne vai eh?

NICHOLAS: [ avvicinandosi] Perché non mi ero sbagliato.

 

[ Nicholas prende il viso di Andrea e la bacia. Lei ricambia il bacio un po’, poi si allontana tra le lacrime]

 

ANDREA: No… non posso. Nicholas davvero, non è giusto. Vattene.

 

[ Andrea rientra in casa e appoggia la schiena contro la porta mentre le lacrime le escono dagli occhi come un fiume. Nicholas guarda la porta un momento e poi se ne va con le mani in tasca]

 

18. [ MIDDLEBOURGH CENTER. Jack è con Max in camera. I due sono seduti sul letto. Max ha l’omino delle costruzioni in mano.]

 

JACK: Max perché sei scappato via?

MAX: Non lo so.

JACK: Sei arrabbiato? [ Max fa di no con la testa] Non vuoi conoscere il tuo papà?

MAX: Chris non è mio papà.

JACK: E perché no?

MAX: Perché lui non abita con mamma e non vive qui. Lui sta al mare.

JACK: [ sorridendo] allora sei scappato qui  perché pensi che la mamma ti abbia detto una bugia?

MAX: Sì.

JACK: No, Max. Mamma ha detto la verità. [ Max lo guarda] La mamma ti ha mai detto una bugia? [ Max fa no con la testa] vedi? [ avvicinandosi a lui] Senti, è vero Chris e mamma non stanno insieme, e lui vive al mare, ma è il tuo papà. Mamma e Chris quando era giovani si volevano tanto tanto bene. E dal loro amore sei nato tu. Poi però hanno litigato e mamma se ne è andata.

MAX: Ma io credevo, tu eri il mio papà?

JACK: [ dolce] lo vorrei tanto Max. Ma io non sono il tuo papà. Io ti voglio bene e voglio bene alla tua mamma ma non sono il tuo papà. Tu vuoi conoscere il tuo papà vero?

MAX: Sì.

JACK: Allora devi conoscere bene Chris. Lui non vivrà qui con te, però ti vuole bene e verrà a trovarti tante volte e vi sentirete al telefono e magari qualche volta vai pure a casa sua.

MAX: [ sorridendo] Davvero?

JACK: E sai una cosa giovanotto? Forse un giorno conoscerai anche i genitori di Chris che sono altri tuoi nonni e così avrai tanti regali in più.

MAX: Altri giochi?

JACK: Anche. Ma ora che vogliamo fare? Mamma è triste. Chris anche. Andiamo di là e gli diciamo che sei d’accordo che Chris è tuo papà?

MAX: [ scendendo dal letto] andiamo.

 

[ Jack esce dalla stanza e Max lo segue. Quando arrivano in salotto i tre sono seduti sul divano tesi come corde di violino. Max guarda Jack che gli sorride. Poi Jack guarda Silvia facendole cenno con la testa]

 

SILVIA: Amore…

 

[ Max guarda la mamma e poi va verso Chris]

 

MAX: Ok, tu sei papà.

CHRIS: Allora non sei arrabbiato con me?

MAX: Jack dice che tu hai degli altri nonni che mi danno giochi.

CHRIS: [ sorridendo] Jack ha ragione. Io ho degli altri nonni per te.

MAX: [ sorridendo] ok, Chris.

CHRIS: [ con gli occhi lucidi] Posso abbracciarti?

 

[ Max allunga le manine e Chris lo abbraccia forte. Silvia bacia Jack dicendogli grazie, mentre una lacrima spunta anche sulle guance di Karen]

 

19. [ CASA TEAGUE. Alex è in cucina con la madre che lo sta disinfettando]

 

SIG.RA TEAGUE: Alex mi dici perché ora ti sei messo a fare a pungi?

ALEX: [ scocciato] mamma non è successo niente ok? Può capitare che un ragazzo litighi con qualcuno, ma non è un problema

SIG.RA TEAGUE: Davvero? Alex non è la prima volta che mi arrivi a casa con un occhio nero o un labbro rotto.

ALEX: [ facendo una smorfia di dolore] ahia, ma fai piano. Senti mamma, ho un problema con una persona e solitamente siamo in grado di evitarci abbastanza ma oggi ero nervoso e questa persona era lì e anche lui era nervoso… ma non preoccuparti.

SIG.RA TEAGUE: Io non mi preoccupo, ma quando torna papà glielo spieghi tu come mai suo figlio è ridotto così.

ALEX: [ alzandosi dalla sedia] basta! Sono stufo della paternale.

 

[ Il campanello suona]

 

ALEX: Vado io.

 

[ Alex va ad aprire e si trova Susan davanti che appena lo vede spalanca gli occhi]

 

SUSAN:[ preoccupata] oh mio Dio Alex, che hai fatto?

ALEX: [ chiudendo al porta dietro di se] Niente. Mi sono scontrato con qualcuno che farei meglio ad evitare.

SUSAN: [ timorosa] George?

ALEX: No, non è George contenta? Altrimenti che facevi, correvi da lui a verificare che non lo avessi massacrato troppo!

SUSAN: Ehi ma che ti prende? Ti ho fatto solo una domanda.

ALEX: [ nervoso] E’ vero. Ma perché hai chiesto subito di George. Non potevi pensare che avessi beccato Rustin o Becker o quello stupido del nostro compagno di corso? No George è la prima persona che ti è venuta in mente. E guardami [ scotendo la testa] non sono sorpreso. [ guardando Susan negli occhi] e vuoi sapere perché non sono sorpreso?

SUSAN: [ con gli occhi lucidi] Alex basta!

ALEX: Non sono sorpreso, perché Burton è ancora importante per te. Ma non perché sei stata con lui per tanto ma perché ti piace ancora. L’ho visto oggi come lo guardi al bar dell’Università [ Susan scuote la testa] come ti piaceva che ti pulisse la bocca dalla maionese.

SUSAN: [ urlando con le lacrime agli occhi] Basta! Alex ti ho detto basta! Ma si può sapere perché sei così stupido da credere che io abbia accettato di stare con te se amo George? Per quale motivo? Il bambino? Non c’è più nessun bambino, anzi non ci è mai stato. Eppure io sono qui con te, perché VOGLIO stare con te. Ma sai una cosa? Non resterò qui a sentire te che mi dai della troia o chissà cosa solo perché voglio avere un buon rapporto con il mio ex ragazzo.

ALEX: Non ti ho dato della troia.

SUSAN: Ed è la sola cosa che mi sai dire. Non te la caverai così questa volta. Devi imparare a controllarti. Io non posso sempre essere comprensiva. Me ne vado. Ciao!

ALEX: Susan, no.. aspetta.

SUSAN: [ girandosi di scatto] no questa volta aspetta tu!

 

[ Susan se ne va mentre Alex la guarda senza sapere cosa fare. Il padre di Alex arriva nel vialetto, parcheggia la macchina e cammina verso l’entrata]

 

SIG. TEAGUE: Alex che ci fai qui? [ avvicinandosi] ma che diavolo hai fatto in faccia

ALEX: Niente, ho fatto a pugni con uno stronzo. Ma stasera non mi va di prediche, vado a fare un giro.

SIG. TEAGUE: Ma è tardi!

ALEX: [ urlando] Non ho più 15 anni!

 

[ Alex se ne va correndo, mentre il padre entra in casa confuso]

 

20. [ CASA MCFLY. David e Jenny sono ancora coricati sul divano con una coperta che li avvolge. David è a pancia in su e Jenny gli è accanto con la testa sul suo torace]

 

JENNY: [ guardandolo] David, va tutto bene? Mi sembri pensieroso… a che stai pensando?

DAVID: Pensavo a quanto è bello stare così, noi due insieme, abbracciati, vorrei che non finisse mai.

JENNY: [baciandolo e portandosi sopra di lui] Si anche io pensavo esattamente la stessa cosa, è stato bellissimo.

 

[David la guarda e poi la stringe a sé, portandole la testa di nuovo contro il suo petto.]

 

DAVID: [ guardando il soffitto] Jenny sei felice?

JENNY: Credo proprio di sì, dammi solo un motivo per cui non dovrei esserlo. [baciandolo ancora] Sono qui con il ragazzo che amo e siccome i miei non ci sono per tutto il weekend pensavo di chiedergli se voleva stare da me fino a domenica. [fissandolo sorridente] Allora che ne dici?

DAVID: [guardandola un istante le da un bacio sulla fronte e poi si alza di scatto, infilandosi subito dopo i jeans.] Credo che sarà meglio controllare la cena non trovi? O vuoi farmi morire di fame?

JENNY: [un po’ sbalordita] Si, va bene, ma non hai risposto alla mia domanda.

 

[Ma David non risponde e si avvia in cucina infilandosi anche la maglietta.]

 

JENNY: [raggiungendolo dopo essersi vestita velocemente] Ehi da come sei partito in direzione della cucina credo che tu sia super affamato. [ guardando il forno] Le lasagne dovrebbero essere quasi pronte. [girandosi verso David e appoggiandosi al bancone] Ma però scusa voglio sapere la risposta, se non ti va di fermarti da me, non c’è problema, davvero lo posso capire ma basta che tu me lo dica.

DAVID: [sospirando, nervoso] Non è questo Jenny, anzi per me sarebbe un sogno fermarmi da te tutto il weekend, ma c’è una cosa che ti devo assolutamente dire, che mi sta logorando e che non riesco più a nasconderti.

JENNY: [preoccupata] David che c’è?

DAVID:[prendendole le mani, e con voce tremante si fa forza] Ecco vedi, c’è un motivo se io e Alex ci siamo picchiati oggi.

JENNY:[togliendo le mani da quelle di David] E? avanti continua..

DAVID: [girando intorno al tavolo con una mano nei capelli] Alex ha scoperto un mio segreto, una cosa che avrei voluto dirti ma … è successa mesi fa..

JENNY: David, per favore fermati, mi fai venire mal di testa, guardami in faccia e dimmi a cosa ti stai riferendo.

DAVID:[sospirando e quasi con le lacrime agli occhi] Jenny, lo sai che io ti ho sempre amato tanto, e che sono sempre stato geloso dei sentimenti che provavi per Scott, e sai anche che per questo ho sofferto come un cane e ci sono stato malissimo…

JENNY:[innervosendosi] Cosa c’entra questo e cosa c’entra Scott, mi vuoi dire cos’ha scoperto Alex che io dovrei sapere?

DAVID: [ sospirando e guardandola] Ricordi questa primavera, il giorno in cui è morto il nonno di Scott, e io stavo male perché mia madre era in ospedale…

JENNY: [mettendosi seduta sullo sgabello e fissando David in piedi davanti a lei] Certo che me lo ricordo, e ti ho già chiesto scusa mille volte per quel giorno, per non esserti stata vicino come dovevo e per essere rimasta con Scott…

DAVID: [ scuotendo la testa] Ferma, ferma lo so, lasciami finire, ecco vedi quella sera ero veramente a pezzi Jenny, mi sentivo abbandonato, mi mancavi e così ho preso la macchina e sono andato al bar della stazione, e ho bevuto molto.

JENNY: E con questo? Non ti posso biasimare se hai bevuto David.

DAVID: Jenny, nel bar poco dopo ho incontrato una persona, una mia vecchia conoscenza, e mi sono messo a bere ancora di più insieme a lei.

JENNY: A lei? Allora era una ragazza.

DAVID: Era Karen. E quella sera… sono andato a letto con lei.

 

[Jenny si alza si appoggia con una mano al bancone della cucina e con l’altra si tiene la fronte, le sembra quasi di non respirare, poi si gira verso David, lo guarda negli occhi senza dire nulla.]

 

DAVID:  Ti prego Jenny perdonami, non ricordo quasi niente di quella notte, eravamo davvero ubriachi, devi credermi Jenny sei tu quella amo, e che ho sempre amato di più.

JENNY: [sorridendo ironicamente] Mi ami? Dopo tutto quello che abbiamo passato, dopo tutte le volte che mi rinfacciavi i miei sentimenti per Scott e dopo tutte le volte che mi sono sentita in colpa e responsabile delle crisi che avevamo, tu ora, mi vieni a dire che sei andato a letto con la tua ex? Con Karen?!

DAVID: [disperato ] Ti prego Jenny ascoltami, non è come credi, pensavo che tu avessi scelto Scott e non me, pensavo che mi avresti lasciato..

JENNY:[piangendo arrabbiata] NON cercare di cambiare le cose, mi ha accusato per il bacio dato a Scott, facendomi sentire uno schifo e non parlandomi più per settimane, quando tu ti sei portato a letto la tua ex, e pretendi che io ti perdoni?? Mi fai schifo!

DAVID: Jenny…ti prego io…

JENNY: [urlando] Ti prego cosa? Abbiamo appena fatto l’amore, ti ho appena confessato di amarti davvero tanto, e tu mi vieni a dire che hai scopato con la tua ex solo perché Alex l’ha scoperto? Ora mi fai doppiamente schifo, Ti prego vattene [ indicando la porta]

DAVID: [ cercando di avvicinarsi] No, Jenny aspetta, dobbiamo parlare…

JENNY: [ spostandosi] Si parliamo. [ guardandolo duramente] E’ finita. Vattene da casa mia.

DAVID : [guardandola come pietrificato e con un filo di voce] Non..dirai sul serio..

JENNY: [piangendo sempre di più] Per favore lasciami sola, vai via, si è finita. [e poi si volta e corre in lacrime al piano di sopra in camera sua]

 

[David, la segue con lo sguardo, vorrebbe rincorrerla e stringerla ancora a lui, ma invece si volta dalla parte opposta e con una lacrima che gli riga il volto esce dalla porta d’ingresso.]

 

THE END