2.12 TUTTI MENTONO

 

1. [ HIGH SCHOOL. Lucy è in palestra per l’ora di educazione. Nella sua stessa classe c’è Asia. Asia e altre cheerleaders sono in un angolo che fanno i loro esercizi e ogni tanto guardano Lucy e scoppiano a ridere.]

 

LUCY: Mary perché quelle oche mi guardano e ridono?

MARY: [ alzando le spalle] Ma non so…

 

[ Nel frattempo Gin le raggiunge]

 

GIN: il profe mi ama… mi ha dato 8 in atletica!

MARY: Ma dai! Invece ora tocca a me e non arriverò viva alla fine dei 5 giri di campo… me lo sento!

GIN: [ ridendo] Vedrai che poi Lucas ti darà la ricompensa…

MARY: [ strizzando l’occhio] lo spero!

GIN: [ girandosi verso Lucy] che hai?

LUCY: Niente, mi domandavo perché Asia e le sue amiche ridono di me…

GIN: Di te? Ma non starai esagerando?

LUCY: [ andando verso le tribune] Magari hai ragione.

 

[ Asia e le sue amiche le passano davanti]

 

CHEERLEADER: ehi guardate…Una fuggitiva!

 

[ Tutte scoppiano a ridere]

 

LUCY: pensi ancora che mi stia inventando tutto?

GIN: [ storcendo la bocca] Ehm.. Lucy credo di sapere che succede…

LUCY: cioè?

GIN: Ieri ero all’armadietto di Nick ed è arrivata Asia che gli ha raccontato della tua cosa con Daniel..

LUCY: [ aggrottando le sopraciglia] della mia cosa con Daniel?

GIN: Sì, del fatto che l’altro giorno sei scappata da casa sua…

LUCY: [ allargando gli occhi] cosa?!!! E come…

GIN: lei ha detto di averlo saputo da Paul.

LUCY: mi stai prendendo in giro vero?

 

[ Gin non risponde e Lucy si alza infuriata correndo negli spogliatoi]

 

SIGLA: OUR LIVES

 

2. [UNIVERSITA’ DI PROVINCETOWN. Macy ha appena finito la lezione e sta uscendo dall’aula quando incontra Matt ]

 

MACY: Rustin!

MATT: [ alzando gli occhi dal foglio che aveva in mano] Macy ciao!

MACY: che ci fai dalle mie parti?

MATT: Veramente stavo cercando David… che studia in questa ala, ma è ancora a lezione.

MACY: Capisco.

 

[ i due s’incamminano nel corridoio]

 

MATT:Tu che fai?

MACY: Ho finito ora le lezioni e stavo andando in mensa a mangiare qualcosa prima di andare in biblioteca a preparare una ricerca.

MATT: Sei sempre secchiona!

MACY: [ colpendolo ad una spalla] Non sono mai stata una secchiona!

MATT: Va bé… che ne dici se andiamo insieme a mangiare un boccone in mensa?

MACY: Ma tu non dovevi aspettare il tuo amico?

MATT: [ pensandoci] nhaaa!

MACY: allora d’accordo.

 

[ Nel frattempo Andrea, Jenny e Scott stanno andando in mensa provenendo dalla parte opposta per andare a bere un caffè]

 

SCOTT: Non riuscirò mai a imparare la mia parte… credo che la cederò a Michael e mi do al dietro le quinte questa volta.

ANDREA: [ allargando gli occhi] cosa?!!!

SCOTT: Ma sì, non ho la testa… guarda che figuraccia stamattina!

JENNY:  Ma non puoi rinunciare così!

SCOTT: Parli bene tu… ho visto sai i tuoi occhi stamattina. Ti sei forse rimessa con Becker?

JENNY: Sì.. e lo devo al tuo pungo.

SCOTT: Almeno a te è servito a qualcosa… [ vedendo David arrivare] e se ci tieni che non gli faccio anche l’altro occhio nero ti conviene raggiungerlo…

 

[ Jenny alza lo sguardo e vede David, così sorride e gli corre incontro]

 

JENNY: Ciao fidanzato

DAVID: [ baciandola] ciao fidanzata!

 

[ i due ridono e se ne vanno, mentre Andrea e Scott riprendono a camminare]

 

3. [HIGH SCHOOL. Lucy è seduta sul muretto dell’aiuola che sta giusto davanti alla porta della palestra che aspetta Daniel]

 

DANIEL: Li stracceremo sicuramente sabato…

AMICO: Bè se tu farai 60 punti non abbiamo problemi

DANIEL: Tu vedi di passarmi la palla come hai fatto oggi e vedrai

 

[ Daniel si accorge di Lucy e saluta l’amico, per raggiungerla]

 

DANIEL: Ehi piccola!

LUCY: [ arrabbiata] come hai potuto!

DANIEL: [ confuso] cosa ho fatto? Fammi capire

LUCY: [ scendendo dal muretto] smettila di fare il finto tonto… ho saputo tutto.

DANIEL: Lucy, hai saputo cosa?

LUCY: Le tue erano solo belle parole e invece alla prima occasione sei andato a “sputtanarmi” per tutta la scuola.

DANIEL: [ alterandosi] adesso basta. O mi spieghi di cosa stai parlando oppure io me ne vado…

LUCY: Ok. Tutta la scuola, o buona parte, sa che sono andata via da casa tua quel pomeriggio perché tu ci hai provato.

DANIEL: [ allargando gli occhi] cosa?!!!

LUCY: [ incamminandosi] Smettila di far finta di non sapere niente. Vai al diavolo!

DANIEL: [ prendendola per un braccio] Eh No! Fermati… io… [pensandoci] io l’ho raccontato solo a Paul.

LUCY: evidentemente il tuo amico non è proprio una tomba… ti saluto

 

[ Lucy se ne va e Daniel le corre dietro per fermarla, ma lei lo manda al diavolo e lui si ferma]

 

4. [ UNIVERSITA’ DI PROVINCETOWN. Matt e Macy sono ad un tavolo del bar che mangiano un panino, quando Andrea e Scott stanno per entrare. Scott però guardando attraverso il vetro vede Macy ridere con Matt e il sangue comincia a ribollirgli, stringendo i pugni]

 

ANDREA: [ capendo la situazione] Scott non fare cavolate.

SCOTT: Cosa mi impedirebbe ora di entrare e andare a spaccare la faccia a Rustin?

ANDREA: Macy. Lei te lo impedirebbe.

SCOTT: Perché tu credi che siano già così intimi da difenderlo?

ANDREA: [ scuotendo la testa] No! Perché Macy odia la violenza. E se lo so io che la conosco poco, tu dovresti saperlo meglio di me. Già con il pugno a Becker ti sei messo nei casini… vuoi peggiorare le cose?

SCOTT: [ guardando i due al tavolo] no… hai ragione… ma mi fa così arrabbiare vedere che lei è così..

ANDREA: [ finendo la frase] felice? [ Scott acconsente con la testa] Scott, lei ha diritto di essere felice. Credimi che sta molto male per quello che sta accadendo tra voi, ma forse ora lei ha bisogno di riprendere in mano la sua vita.

SCOTT: Cancellando me?

ANDREA: Non è detto. Forse proprio quando la sua vita tornerà normale, allora riuscirà a tornare con te. A fidarsi ancora di te.

SCOTT: Sei così ottimista… ma come fai?

ANDREA: [ ridendo] Oh… solo perché la questione non mi tocca personalmente. Non ti dico come reagirei se al posto di Macy ci fosse Ryan…

SCOTT: Quindi non mi giudicheresti male se io ora facessi una strage…

ANDREA: [ prendendolo per un braccio] Ok, io ti ho detto cosa farei se ci fosse Ryan, ma lì c’è Macy e quindi le cose cambiano… perciò ti prego andiamo a mangiare in un altro posto, prima che tu faccia qualcosa di cui poi ti pentiresti.

 

[ I due s’incamminano verso l’uscita]

 

SCOTT: Ma io non ho fame
ANDREA: Non importa. Io sto morendo di fame perciò mi accompagnerai così potrò controllarti…

 

5. [ CASA NEWMANN. David ha parcheggiato la macchina davanti a casa del suo patrigno per andare a riprendersi le cose della notte precedente. ]

 

DAVID: [ entrando] si può? Mamma!

 

[ David non riceve nessuna risposta così va in cucina, ma la domestica non c’è. Va in giardino]

 

DAVID: [vedendo la domestica] Daniela dove è mia madre?

DANIELA: L’ultima volta che l’ho vista stava andando in camera sua.

DAVID: [ sorridendo] grazie.

 

[ David rientra in casa e sale le scale per andare in camera di sua madre quando sente dei singhiozzi provenire dal bagno. David si ferma davanti alla porta]

 

DAVID: [ bussando] mamma?!

ROSE: [ asciugandosi le lacrime] tesoro che ci fai qui?

DAVID: Sono venuto a prendere le mie cose… tutto bene?

ROSE: Certo!

DAVID: Non ti credo… apri la porta per favore.

 

[ Rose cerca di sistemarsi e poi apre la porta del bagno]

 

ROSE: [ sorridendo] hai visto che non ho niente?

DAVID: Ma tu hai pianto!

ROSE: Ma non tesoro, ho solo un po’ di raffreddore.

DAVID: Mamma! [ toccandole la spalla]

ROSE: [ stringendo i denti] ahia…

DAVID: Che hai? Ti fa male la spalla?

ROSE: Prima sono caduta dalle scale e credo di essermi rotta una spalla

DAVID: [ guardandola storto] mamma, dimmi al verità.

ROSE: Ma è questa la verità…

DAVID: Dai vieni, ti porto all’ospedale.

ROSE: [ scattando] no… non importa.

DAVID: ma ti sei rotta una spalla…

ROSE: ma forse ho esagerato!

 

[ Rose va verso camera sua e David la segue, insospettito dall’atteggiamento di sua madre]

 

DAVID: [ duro] se davvero non hai niente da nascondere, perché non togli la maglia?

ROSE: ma non ti fidi di me?

DAVID: [ avvicinandosi] con tutto il rispetto per te… no, non ti credo

 

[ David con un gesto brusco alza la maglietta della madre e trova delle botte e segni di cintura.]

 

ROSE: [ scoppiando a piangere] Non è come credi

DAVID: [ scostandosi] non è come credo, cosa? Brad ti picchia non è vero?

ROSE: E’ la prima volta… giuro… ed è stata colpa mia.

DAVID: [ urlando ] Mamma! Basta! Basta! Qualunque cosa tu abbia fatto non meriti di essere picchiata.

ROSE: Ma era ubriaco e non voleva.. me lo ha giurato che non voleva!

DAVID: [ andando verso la porta] io lo ammazzo!

ROSE: [ piangendo ] David!

 

[ David esce dalla stanza della madre e va in camera degli ospiti per prendere le sue cose, mentre sua madre cade a terra piangendo]

 

6. [CASA BECKER. Lucy è in camera che sta studiando, quando suona il campanello.]

 

GIULIA(SIG.RA BECKER): Lucy puoi andare tu che io ho le mani sporche!

LUCY: Ok.

 

[ Suonano un’altra volta]

 

LUCY: [ urlando] arrivo!

 

[ Lucy apre la porta e si trova davanti Daniel con un mazzolino di fiori]

 

DANIEL: Lo so non sono un granché, ma li ho raccolti nel giardino della signora qui vicino. Speravo avesse delle rose ma evidentemente è troppo –

LUCY: [ interrompendolo] che vuoi?

DANIEL: Ok, i fiori non hanno funzionato. [ Lucy lo guarda male] Mi dispiace. E dico sul serio. Sono stato uno stupido a fidarmi di Paul, ma io volevo solo capire…

LUCY: Capire cosa?

DANIEL: Perché non ti piaccio abbastanza per voler far sesso con me.

 

[ Lucy gli tappa la bocca e chiude la porta spingendolo fuori]

 

LUCY: [ allargando gli occhi] ma sei matto! C’è la mia matrigna di là.

DANIEL:  [mordendosi il labbro] Ops Scusa.

LUCY: E comunque non credi avresti fatto meglio a venire da me e chiedermelo invece di parlarne con il tuo amico?

DANIEL: [ aggrottando le sopracciglia] Sì, certo. Ma tu forse non racconti mai niente alle tue amiche o a Nick? Non chiedi mai loro dei consigli?

LUCY: [ pensandoci] Sì, ma loro almeno stanno zitti.

DANIEL: Qui hai pienamente ragione… Lucy davvero mi dispiace.

LUCY: [ sospirando] Ok. Ti credo. Ma promettimi che se avrai qualche dubbio su di noi, verrai da me direttamente, da ora in poi.

DANIEL: [ facendo il gesto dei lupetti] Promesso.

 

[ Daniel si avvicina e la bacia]

 

DANIEL: E visto che abbiamo risolto che ne dici se ce ne andiamo a mangiare un bel gelato?

LUCY: Verrei volentieri, ma domani ho un compito di biologia e sono ancora in alto mare…

DANIEL: [ acconsentendo] ok… ci vediamo domani a scuola allora.

LUCY: [ baciandolo] Certo. A domani.

 

[ Daniel se ne va e Lucy rientra in classe]

 

GIULIA: Tutto apposto?

LUCY: Oh sì, è solo il liceo che fa schifo.

GIULIA: sopravvivrai…

LUCY: sì, lo spero.

 

[ Lucy sorride e torna in camera da letto a continuare a studiare.]

 

7. [ OSPEDALE DI PROVINCETOWN. David è in corridoio che aspetta sua madre, fuori dalla sala ingessatura]

 

DOTT: Bene signora qui siamo apposto.

ROSE: [ sorridendo] la ringrazio

 

[ Rose esce della stanza]

 

ROSE: Tutto apposto.

DAVID: per questa volta…

ROSE: David! Non succederà più niente, vedrai… Brad me lo ha promesso.

DAVID: No, non succederà più nulla perché tu ed io ora andremo alla polizia a denunciarlo.

ROSE: No. Questo no. David tu non hai mai commesso un errore in vita tua?

DAVID: certo! Ma non ho mai picchiato una donna.

ROSE: [ marcando le parole] E’ stato un incidente! E ora ti prego di portarmi a casa.

DAVID: Insisto che dobbiamo andare alla polizia!

ROSE: Se non mi vuoi portare a casa tu, chiamerò subito un taxi.

 

[ Rose si avvia e David la guarda un attimo poi la raggiunge]

 

DAVID: Ok. Ti porto a casa.

 

[ Rose e David si dirigono insieme verso la macchina. ]

 

8. [PARADISE PUB. Macy e Matt sono davanti alla porta di servizio del Paradise.]

 

MACY: [sorridendo] Quindi tu mi stai dicendo che non saresti quel Don Giovanni che tutti pensano.

MATT: [ ridendo] diciamo che non lo sono più-

MACY: bè almeno sei sincero.

MATT: Non ho niente da perdere con te, no?

MACY: Infatti…ok. Sono arrivata a destinazione. Grazie della compagnia.

MATT: Non c’è problema. [ imbarazzato] Senti, non è che domani mi accompagneresti in un posto?

MACY: [ sorridendo] siamo già tornati così amici?

MATT: Se non vuoi venire non importa. Era un modo per farti uscire da casa.

MACY: Di che si tratta?

MATT: Non te lo posso dire, ma se ti fa stare più tranquilla è una cosa per Sam.

MACY: [ sorridendo] va bene me lo dirai domani. Passa pure da me quando vuoi, domani è il mio giorno libero quindi sono a casa.

MATT: [ strofinandosi le mani] Ok. Grazie. Buon lavoro.

MACY: [ entrando] grazie

 

9. [ CASA BECKER. David entra in casa nervoso e sbattendo la porta. Lucy è in camera sua che studia e sentendo il casino esce di corsa e vede David entrare in camera sua sbattendo la porta. Lucy guarda Giulia, dalla scale che alza le spalle e così decide di andare da lui]

 

LUCY: [ bussando] Posso?

DAVID: Vieni.

LUCY: Litigato ancora con Jenny?

DAVID: No. C’entra la mamma.

LUCY: [ preoccupata] la mamma?

DAVID: Oggi sono andato a casa sua a prendere le mie cose e l’ho trovata che piangeva.

LUCY: Come piangeva…

DAVID: [ sedendosi sul letto] ah! Forse non dovrei nemmeno dirtelo.

LUCY: [ preoccupata] cosa non dovresti dirmi? David ti prego… cosa è successo a mamma?

DAVID: [ guardandola negli occhi] Brad la picchiata!

 

[ Lucy resta un secondo immobile, guardando suo fratello, poi si siede sul letto]

 

LUCY: te lo ha detto mamma?

DAVID: Sì. Mi ha detto che è la prima volta e che era ubriaco, ma che le ha chiesto subito scusa.

LUCY: [ arrabbiata] e lei gli ha creduto?

DAVID: Sì. Non ha voluto far denuncia. Ha detto che non lo farà più.

LUCY: [ alzandosi] dobbiamo dirlo a papà.

DAVID: [ fermandola] No Lucy. Mamma non vuole. Dice che la sua vita non è più affare suo.

LUCY: sì, ma è affare nostro. Io stanotte vado a dormire da lei.

DAVID: [ cercando di farla ragionare] e che pensi di fare? Le farai la baglia tutta la vita?!

LUCY: Non lo so cosa farò. Ma stasera io andrò da lei. So che Brad andava via, per fortuna, e non mi va di lasciarla sola!

DAVID: [ acconsentendo] Ok. Ti accompagno. Stanotte mi fermo anche io.

 

10. [ ORLEANS. CASA MOORE.  Il nonno di Scott è in salotto che sta leggendo il giornale, quando ad un certo punto sente un fortissimo dolore allo stomaco, un dolore quasi lancinante. Il nonno cerca di arrivare alle sue pillole ma nell’alzarsi cade a terra, svenuto. La figlia, entra in casa del padre per portargli la spesa come al solito.]

 

ZIA SCOTT: Papà! Sono venuta con la spesa. [ nessuno risponde] Papà… ci sei!

 

[ La zia di Scott entra nel salotto e vede il padre sdraiato a terra. Così spaventata chiama il 911^^]

 

ZIA SCOTT: Resisti papà, presto starai meglio.

 

[ CASA DI SCOTT E RYAN. Scott è in sala che sta guardando gli arrangiamenti per la nuova canzone, quando suona il telefono. Scott guarda il nome sul display e risponde]

 

SCOTT: [ sorridendo] Mamma, come mai questa chiamata?… [ preoccupato] calmati… che succede? Non capisco! [ facendo cadere la matita sul tavolo] cosa?! Ma come? Non è possibile… sì, arrivo. Passo a prenderti e andiamo. Ok.

 

[ Scott riattacca il telefono e corre alla porta della camera di Ryan, dove il ragazzo era lì con Andrea.]

 

SCOTT: [ bussando] Ryan, io devo andare a Orleans.

RYAN: [ aprendo al porta] Cosa? Cosa è successo?

SCOTT: Mio nonno si è sentito male e ora è in ospedale…

RYAN: [ allargando gli occhi] ma se la caverà vero?

SCOTT: [ andando verso l’ingresso a prendere le chiavi della macchina] Non lo so, mia madre non è riuscita a dirmi molto al telefono. Senti prendo su la macchina, non so quanto dovrò restare là. Ti chiamo più tardi ok?

RYAN: Certo. Va bene. Vai piano.

SCOTT: [ aprendo la porta] sì, ok.

RYAN: Scott! [ Scott si gira] Andrà bene.

SCOTT: Lo spero. Ciao

 

[ Scott esce di casa e Ryan torna in camera]

 

ANDREA: che è successo?

RYAN: E’ stato male il nonno di Scott.

ANDREA: [ mano sulla bocca] Oh Mio Dio.

 

11. [ CASA NEWMANN. La sig.ra Rose è seduta sul divano con una tazza di thè in mano che guarda il suo album di nozze. Sembra molto malinconica. Lucy e David, arrivano davanti a casa della madre e suonano. La domestica gli apre.]

 

DANIELA: Salve, non vi aspettavo.

LUCY: Ciao Daniela. Mamma è in casa?

DANIELA: sì, le ho appena portato un tè… è in salotto.

DAVID: [ sorridendole] grazie.

 

[ I due ragazzi entrano in salotto e Lucy corre ad abbracciarla]

 

LUCY: mamma!

ROSE: [ stupida] Lucy! [ accarezzandole la testa] David che ci fate qui?

LUCY: [ guardandola] ma guarda che ti ha fatto.

ROSE: David, ti avevo detto di non dire niente.

DAVID: Tu avevi detto di non dire niente a papà perché non fa più parte della tua vita, ma per Lucy è diverso.

ROSE: ma è troppo piccola per capire.

LUCY: [ con fermezza] mamma ho 16 anni. Non sono piccola.  Quando lo capirai?

ROSE: [ sorridendole] Hai ragione, tesoro. [ baciandole la fronte] scusami. E’ che per me siete sempre i miei bambini.

LUCY: E i tuoi bambini stasera hanno deciso di restare a farti compagnia.

ROSE: Ma non ce n’è bisogno davvero.

DAVID: [ sedendosi accanto alla madre] Ma noi vogliamo stare con te.

ROSE: [ abbracciandoli entrambi] Vi voglio bene

 

12. [ OSPEDALE DI ORLEANS. La mamma e il papà di Scott sono seduti in sala d’aspetto insieme agli zii e ai suoi cugini.]

 

SCOTT: Allora?

SIG. MOORE: Si è risvegliato, ma non sanno ancora dirci se e quando sarà fuori pericolo.

SCOTT: ma si può sapere come mai? Insomma la settimana scorsa quando è venuto a trovarmi stava bene e invece ora…

SIG. MOORE: Nonno non stava affatto bene. Ha il cancro.

SCOTT: [ allargando gli occhi] Cosa?!!!

SIG. MOORE: Sì, ha il cancro al fegato. Glielo hanno diagnosticato 6 mesi fa. Purtroppo sembra essere peggiorato velocemente.

SCOTT: Ma non si poteva fare niente?

SIG. MOORE: Il dottore gli aveva detto che poteva tentare la strada dell’operazione e poi effettuare un ciclo di Chemio, ma gli aveva anche detto che data la sua età avanzata le possibilità che il cancro andasse via, sarebbero state molto poco e così tuo nonno ha voluto evitare tutto.

SCOTT: E voi glielo avete permesso? Insomma se c’era anche una sola piccola possibilità di salvarlo…

ZIA MOORE: Tesoro, tuo nonno voleva passare quel che gli restava da vivere nel migliore dei modi e la Chemio l’avrebbe ridotto uno straccio e questo sarebbe stato più devastante.

SCOTT: [ sedendosi] e allora ditemi quante probabilità ci sono che ora si senta meglio?

ZIA MOORE: Non le sappiamo, ma il dottore ci ha detto di non farci false speranza.

SCOTT: [ dando un pugno al tavolino] Maledizione!

 

[ La sig.ra Moore si avvicina e lo abbraccia, Scott scoppia a piangere]

 

 

13. [CASA NEWMANN.  David, Lucy e la Sig.ra Rose sono al tavolo che fanno colazione]

 

LUCY: dormito bene mamma?

ROSE: sì, tesoro e voi?

LUCY: Insomma… non sono più abituata a dormire con David e lui parla di notte

ROSE: [ sorridendo]La signorina nella casa nuova ha una camera tutta sua…

LUCY: Sì, perché quando siamo andati ad abitare dal sig. Becker, papà per non farci litigare ha detto subito a David che io essendo ormai una donna avevo bisogno dei miei spazzi.

DAVID: Già, e mi ha fregato così… dovresti vedere quanto è disordinato Matt.

ROSE: Quel ragazzo mi è sempre piaciuto. Fin da quando veniva a casa a giocare con te.

DAVID: Già, e siamo molto legati… ma ora basta, Lucy muoviti che ti devo portare a scuola.

ROSE: e tu sei all’università oggi?

DAVID: No, nessun lezione.

ROSE: Allora mi piacerebbe fare una cose che non facciamo da tempo…

DAVID: e cioè?

ROSE: che ne dici se oggi Lucy non va a scuola e andiamo tutti insieme al centro commerciale e poi a fare un pic nick sulla spiaggia per pranzo?

LUCY: direi che è un’ottima idea.

ROSE: allora passami il telefono che chiamo la scuola.

 

[ Lucy si alza a prendere il cordless mentre il cellulare di David, inizia a suonare]

 

DAVID: [ leggendo il display] potete scusarmi.

 

[ David si alza ed esce sul terrazzo]

 

DAVID: pronto?

JENNY: ciao David, come mai avevi il cellulare staccato ieri sera?

DAVID: Problemi di famiglia.

JENNY: Ah! E ora li hai risolti?

DAVID: [ freddo]Più o meno.

JENNY: Senti oggi ci vediamo?

DAVID: Ehm… non credo. Ho molto da fare e non so quando mi libero… sai sono da mia madre

JENNY: Ok allora ti chiamo stasera.

DAVID: [ freddo] No, ti chiamo io domani.

JENNY: [ titubante] David, ti ho fatto qualcosa?

DAVID: No, ma che dici… è solo che … davvero devo andare. Ti chiamo io.

JENNY: [ confusa] ok… ciao

 

[ David riattacca e raggiunge Lucy e Rose in cucina]

 

14.[ OSPEDALE DI ORLEANS. Quasi tutti i Moore sono andati a casa, tranne che Scott e la sua famiglia che sono seduti tutti in sala d’aspetto.]

 

SIG.RA MOORE: Scott, tesoro, perché non vai a casa dello zio Ben a riposare un po’.

SCOTT: [ scuotendo la testa] io non mi muovo da qui finché non so come sta il nonno.

SIG. MOORE: La mamma ha ragione. Prometto che ti chiamo subito appena ci daranno notizie.

SCOTT: Ti ringrazio, ma tanto non riposerei e poi voglio essere qui quando nonno si risveglierà… [ alzandosi] vado alla macchinetta a prendere del caffè. Voi volete qualcosa?

 

[ I signori Moore scuotono la testa e Scott si dirige nel corridoio vero la macchinetta delle bevande. Mette una moneta e aspetta il caffè quando sente qualcuno chiamarlo da dietro]

 

RYAN: Amico, eccoti finalmente.

SCOTT: Ryan, Andrea? Che ci fate qui?

RYAN: Non hai chiamato e ci siamo preoccupati …

SCOTT: [ dandosi una botte sulla fronte] già è vero non ti ho chiamato… scusa.

ANDREA: Non ti preoccupare… non te ne facciamo una colpa. Piuttosto come sta tuo nonno?

 

[ Nel frattempo i tre si avviano verso la sala d’aspetto]

 

SCOTT: Non bene, purtroppo. Lui ha un cancro.

RYAN: [ allargando gli occhi] un cancro?

SCOTT: Già, e non mi aveva detto niente. Non si è nemmeno fatto curare.

RYAN: ma perché?

SCOTT: Perché non voleva vivere l’ultimo periodo della sua vita sentendosi uno straccio.

ANDREA: Comprensibile… ma ora che hanno detto i dottori?

SCOTT: [ alzando le spalle] Ancora niente.

 

[ Arrivando in sala d’attesa]

 

SIG.RA MOORE: Ryan, ciao!

RYAN: [ abbracciandola] Ciao. Sono arrivato appena ho potuto.

SIG. MOORE: Ti ringrazio.

 

[ Nel frattempo un dottore entra in sala d’attesa e si avvicina ai ragazzi]

 

DOTT: Sig Moore, le devo parlare.

SIG. MOORE: Parli pure, non ho segreti per la mia famiglia… [ circondando la moglie con un braccio]

DOTT: [ sospirando] Ok… vede. Il tracciato non ha rilevato anomalie e il paziente si è svegliato..

SCOTT: [ interrompendolo] Ma… perché c’è un ma vero dottore?

SIG.RA MOORE: Scott lascia parlare il dottore.

DOTT: [ rivolgendosi al papà di Scott]Il ragazzo ha ragione. Purtroppo suo padre non risponde più a medicine e a nient’altro.

SIG. MOORE: Quindi?

DOTT: gli restano poche ore… mi dispiace.

SCOTT: [ scoppiando a piangere] Noooo!

 

[ Andrea si avvicina a Scott e lo abbraccia, Ryan gli mette una mano sulla spalla, mentre i genitori si abbracciano e finalmente al Sig. Moore scende una lacrima]

 

15. [ CASA NEWMANN.  Jenny è arrivata davanti a casa della mamma di David. Il ragazzo la sera prima gli aveva risposto male e lei era andata là per sincerarsi che ci fosse tutto apposto e che lei stessa non avesse fatto qualcosa per farlo arrabbiare. Jenny scende dalla macchina e arriva al cancello quando il suo cellulare inizia a suonare. Jenny lo tira fuori dalla borsetta sperando in David, ma legge sul display il nome di “Andrea”. Jenny risponde.]

 

JENNY: Andrea, ciao.

ANDREA: [ dall’altra parte del telefono] Ciao. Dove sei?

JENNY: Sono davanti a casa della madre di David. Perché?

ANDREA: Hai già suonato?

JENNY:  veramente no.

ANDREA: Allora senti, aspetta a sentire David, perché è successa una cosa brutta…

JENNY: Brutta?

ANDREA: Sì, il nonno di Scott è stato male.

JENNY: [ agitata] come è stato male?

ANDREA: Sì, aveva il cancro ma Scott non lo sapeva, ad ogni modo gli hanno dato qualche ora di vita e basta. Scott è distrutto e Ryan è qui.. ma

JENNY: In che ospedale è?

ANDREA: Orleans. Senti se non ce la fai a venire… chiamalo almeno.

JENNY: [ guardando l’orologio] No, se parto ora, dovrei essere lì in mezzora circa.

ANDREA: Ok. Ti aspettiamo.

 

[ Jenny riattacca il telefono e guarda il campanello di casa Newmann un momento, poi sospira e si dirige verso l’auto. ]

 

 

THE END