2.05  LA GRANDE OCCASIONE

 

 

1. [CASA DI SCOTT E RYAN. I ragazzi della band sono nel garage che fanno le prove]

 

GEORGE: Scott per favore, possiamo abbassare un po’ i bassi altrimenti faccio fatica a sentire la mia voce e ho paura di stonare

SCOTT: [girandosi] ok Daniel, regola i tuoi bassi di uno sotto

DANIEL: Ok, ma non sarà troppo basso dopo.

SCOTT: Non ti preoccupare facciamo una prova e vediamo come si sente.

 

[ Ryan entra nel garage con il telefono in mano]

 

RYAN: Scott, scusami ma ti cercano al telefono… hanno detto che è urgente.

SCOTT: [ guardandolo con aria interrogativa] Passamelo.

 

[ Ryan allunga il telefono e resta con gli altri, curiosa di sapere chi è dall’altro capo del telefono]

 

SCOTT: Sì--- [ muovendo la testa] Buonasera, certo che sono io. [ camminando ] Dice sul serio? E quando sarebbe? [ sorridendo] certo che ci saremo… che bello, grazie. Ok le manderò un e-mail con il modulo compilato. Perfetto. Arrivederci…

 

[ Scott riattacca il telefono e girandosi verso i suoi amici butta le braccia in alto e chiudendo gli occhi esulta]

 

JIMMY: Forza Scott, ci dici che succede?

GEORGE: Sembra una cosa bella… rendici partecipi.

SCOTT: [ sorridendo] tenetevi forti ragazzi, siamo stati invitati a partecipare al Boston Music Festival!

DANIEL: Non ci stai prendendo in giro, vero?

SCOTT: Assolutamente no! Ragazzi presto si parte…

 

[ Tutti si mettono a ridere e si abbracciano contenti. ]

 

 

SIGLA: OUR LIVES

 

2. [ UFFICINA GUERIN. Ryan entra nel garage di corsa,dirigendosi verso l’ufficio.]

 

RYAN: Mi scusi sig. Guerin per il ritardo…

SIG. GUERIN: [ alzando la testa dal cruscotto della macchina] Mi dici che avete fatto ieri sera voi ragazzi?

RYAN: Che intende dire?

SIG. GUERIN: Anche mio figlio è in ritardo stamattina e ieri sera è rientrato molto tardi…

RYAN: Veramente io non ero con gli altri…

SIG. GUERIN: Bé vedete di rimettervi in riga altrimenti vi licenzio entrambi, sono stato chiaro?!

RYAN: [ indossando la tuta] Limpidissimo!

 

[ Nel frattempo Chris entra di corsa nel garage]

 

CHRIS: Scusate il ritardo, ma la sveglia deve essersi rotta!

SIG. GUERIN: [ in tono ironico] possibile che solo la mia sveglia non si rompe mai!

CHRIS: E dai papà per una volta che faccio tardi!

SIG. GUERIN: [ entrando in ufficio] se.. per una volta…

 

[ Chris si avvicina a Ryan]

 

CHRIS: Si può sapere che hai fatto a mio padre stamattina?

RYAN: [ allibito] Io? Niente.

CHRIS: e come mai così inverso?

RYAN: Ma che ne so! Forse perché sei tornato tardi stanotte? Ma si può sapere che hai fatto?

CHRIS: [ imbarazzato] Non ho niente da dirti…

RYAN: [ dandogli una spallata amichevole] Hai conosciuto una ragazza nuova?

CHRIS: Ma quale ragazza e ragazza…

RYAN: Eh dai a me puoi dirlo…

SIG. GUERIN: [ sbucando con la testa dall’ufficio] Ehi! Guardate che io vi pago per lavorare…

RYAN: [ andando verso una macchina nuova] Sì, ha ragione… ci scusi.

 

[ Ryan guarda l’amico che gli sorride alzando le spalle, mentre il sig. Guerin si siede alla scrivania scuotendo la testa]

 

3. [ UNIVERSITA’. Facoltà di psicologia. Macy sta parlando con un’amica di facoltà, quando Scott la raggiunge ancor prima che esce dall’aula, e non curandosi dell’altra ragazza, la bacia]

 

MACY: [ sorridendo imbarazzata] Scott, tesoro! Che succede? Come mai questa euforia?

SCOTT: Ci hanno presi…

MACY: Non capisco… chi vi ha presi?

SCOTT: Stamattina mi han chiamato quelli del Boston Music Festival…

MACY: [ saltando contenta] Oh Mio Dio! Non dirmi che…

SCOTT: [ abbracciandola] Ci hanno preso… sì.. domani partiamo per due giorni a Boston.

MACY: E per quanto starai via?

SCOTT: [ aggrottando le sopracciglia] Per quanto starò via? E’ no, amore. Verrai anche te. Io senza la tua presenza non riuscirò mai a fare niente

MACY: Esagerato!

SCOTT: Ti prego dimmi che verrai… ci sarà anche Ryan e Andrea!

MACY: [ sorridendo] certo che ci sarò… spero solo che Step mi lasci un giorno libero.

SCOTT: Lo farà per forza…

 

[ uscendo dall’aula]

 

MACY: Oddio… non ci posso credere…

SCOTT: Non dirlo a me…

 

[ I due continuano a camminare per il corridoio parlando]

 

4.[ HIGH SCHOOL. Lucy e Daniel stanno pranzando ad un tavolo della mensa]

 

LUCY: Quella ce la sempre con me… posso studiare anche ore ma una A non me la darà mai.

DANIEL:[ sbuffando] Tesor ma perché dobbiamo parlare di scuola anche nella pausa…

LUCY: [ sorridendo ] Hai ragione e quindi che diciamo?

DANIEL: Non lo so…

LUCY: Che ne dici se organizziamo qualcosa per stasera?

DANIEL: Mi spiace ma stasera non posso.

LUCY: Cosa vorrebbe dire non posso?

DANIEL: Avevo già detto hai ragazzi che dopo l’allenamento ci saremmo andati a mangiare una pizza.

LUCY: Ma come?

DANIEL:[baciandola] dai cucciola… sarà per un’altra volta.

 

[ Nel frattempo Nick passa a fianco del tavolo dei due con il vassoio in mano]

 

LUCY: [ sorridendo] Ciao Nick, perché non ti siedi qui con noi?

NICK: non vorrei disturbare…

LUCY: Ma quale disturbo...

NICK: Allora… [ Nick si siede] di cosa parlavate di bello?

LUCY: Del fatto che Daniel mi da un bidone stasera…

DANIEL: [ guardando male Lucy] Non è un bidone… non ci eravamo messi d’accordo per uscire…

LUCY: Sì, va bè… Nick tu che fai stasera? Andiamo a mangiarci un gelato intanto che ci sono gli ultimi caldi?

NICK: [ mordendosi un labbro ] veramente io stasera… insomma io sarei occupato…

LUCY: [ curiosa] che devi fare?

 

[ Proprio in quel momento una ragazza, molto carina, passa affianco al tavolo e si mette davanti a Nick sorridendo]

 

ASIA: Ciao Nick

NICK: [ imbarazzato] ciao Asia.

ASIA: Da me alle 7.

NICK: [ sorridendo] Sarò puntuale.

ASIA: [ andandosene] ci conto…

LUCY: Ecco qual’ era il tuo impegno…

DANIEL: [ guardando il sedere di Asia] Certo che hai ottimi gusti ragazzo!

LUCY: [dando una sberla a Daniel] E da quando la conosceresti? Come mai ci esci?

NICK: [ aggrottando le sopracciglia] E da quando tu puoi farmi il terzo grado sulla mia vita privata?

LUCY: [ nervosa] Siamo amici no?

NICK: Peccato che te lo ricordi molto poco in questi ultimi mesi…

LUCY: Che intendi dire…

NICK: Che non capisco cosa te ne importa se ho un appuntamento con una ragazza…

LUCY: [ nervosa] era solo curiosità…

NICK: [ scuotendo la testa] allora ti accontento… l’ho conosciuta una settimana fa e sono uscito con le già due volte.

LUCY: [ allargando gli occhi] E come mai non me lo hai raccontato?

NICK: Perché non me l’hai mai chiesto!

LUCY: Ma se nemmeno me ne ero accorta…

NICK: [ alzandosi] Per forza, hai due fette di salame sopra gli occhi… vi saluto.

 

[ Nick si  gira, butta il mangiare nel cestino ed esce dalla stanza]

 

5. [CARTOLERIA MCFLY. Jenny è fuori dal negozio a parlare con David intanto che non ci sono clienti]

 

DAVID: Fino a che ora lavori?

JENNY: Alle 5pm, perché?

DAVID: [ abbracciandola da dietro] Allora alle 6 passo a casa tua e ti rapisco?

JENNY: [ accoccolandosi] rapirmi per andare dove?

DAVID: Avevo pensato di andare a fare un pic nic sulla spiaggia intanto che ci sono ancora delle serate stupende…

JENNY: [ girandosi e con gli occhi che brillavano di gioia] dici sul serio?

DAVID: [ scherzando] No!

JENNY: [ delusa] mi sembrava troppo bel-

DAVID: [ interrompendola con un bacio] Certo che dico sul serio? Sembrava che stessi scherzando?

JENNY: [ facendo una smorfia] brutto str-

DAVID: [ tappandole la bocca con un dito] ehi… non stanno bene certe parole in bocca ad una bella ragazza come te…

JENNY: [ sorridendo] ti odio…

 

[ nel frattempo Scott si sta recando al lavoro accompagnato da Alex]

 

ALEX: Ti dico che è molto strano!

SCOTT: Ma dai! Non esagerare si sarà innamorato…

ALEX: E allora perché non ce la fa conoscere…

SCOTT: Perché conosci anche tu Chris…. Lo sai che è sempre stato un tipo misterioso…

ALEX: Va bé, ma a me la cosa non piace… domani al campo provo a fargli delle domande…

SCOTT: [ sbuffando] Va bene Alex fai come credi… se poi troverai delle risposte fammi sapere.

 

[ Mentre i due ragazzi stanno per svoltare l’angolo, David esce dalla cartoleria con una borsina in mano]

 

DAVID: [ fulminandolo Alex] Teague, Moore…

SCOTT: [ aggrottando le sopraciglia] Becker…

 

[ David si allontana e Scott e Alex entrano in cartoleria dove Jenny è dietro al bancone che sta controllando delle fatture]

 

JENNY: [ sorridendo] ciao ragazzi…

SCOTT: Ciao… come mai Becker era qui?

JENNY: [ sorridendo] bé è una cartoleria e un luogo pubblico… [ Scott la guarda male] è venuto a prendere un quaderno per sua sorella… contento?

 

[ Scott non risponde e va nell’altra stanza, Alex alza le spalle in segno di disinteressa ed esce dalla cartoleria]

 

6. [HIGH SCHOOL. Nick è davanti al suo armadietto che fa il cambio dei libri per l’ora successiva. Quando Lucy lo raggiunge piuttosto irritata]

 

LUCY: Mi vuoi spiegare la tua ultima affermazione.

NICK: [ chiudendo l’armadietto] Per favore, Lucy! Non ho tempo ora. Se arrivo in ritardo ancora dal Prof. Martin sono fregato.

LUCY: [ prendendolo per un braccio] Io invece voglio saperlo ora.

NICK: [ irritandosi] Ma possibile che sei sempre la solita ragazzina viziata!!

LUCY: E tu sempre il solito cretino, che si crede di essere chissà chi.

NICK: [ avviandosi ] Non ho tempo per discutere con te.

LUCY: [ mettendosi davanti a Nick per fermarlo] Non me ne importa…

NICK: [ arrabbiato] E va bene. Sei talmente presa dalla tua storia con Daniel che nemmeno ti accorgi di quello che succede hai tuoi amici… non sai praticamente più niente di noi… ma quel che è peggio è che nemmeno ti rendi conto che il tuo ragazzo è un bastardo… e che quando avrà finito di usarti si libererà di te senza nemmeno pensare ai tuoi sentimenti.

LUCY: E a te chi ti da il diritto di sparare a zero così sul mio ragazzo.

NICK: Nessuno… [ ricominciando a camminare] ma questo è il mio pensiero e spero tanto di sbagliarmi…

LUCY: [ urlando] Ok e tu sappi che la tua “amica” è una sgualdrina!

 

[ Nick non risponde e continua a camminare. Lucy lo guarda e poi si gira camminando dalla parte opposta]

 

 

7. [ CASA BECKER. Matt è in camera davanti al pc che sta cercando delle nozioni su una grande Multinazionale per una ricerca che deve fare per l’università. Quando bussano alla porta]

 

MATT: [ senza staccare gli occhi dal pc] Avanti.

 

[ Sam entra lentamente e chiude la porta dietro di se]

 

SAM: Tua madre mi ha fatto entrare. Spero di non disturbare.

MATT: [ girandosi] Tu non disturbi mai. Speravo ti facessi vedere. Volevo chiederti scusa per non averti raccontato della cartolina e lettera e per tutto il resto.

SAM: [ guardandolo con amore] Scuse accettate. Ad ogni modo anche io devo chiederti scusa. Ho esagerato. Infondo era solo una cartolina e non c’era scritto niente di particolare.

MATT: [facendole segno di sedersi sulle sue ginocchia] Scuse accettate.

 

[ Sam sorride e si mette seduta sulle gambe di Matt, baciandolo.]

 

MATT: Dovremmo litigare più spesso…

SAM: [ sorridendo] Ah sì? E come mai?

MATT: [ baciandola velocemente] Perché un bacio così bello non me lo davi da un sacco di tempo.

 

[ Sam si alza e prende la mano di Matt, facendolo alzare. Poi delicatamente lei lo spinge sul letto e gli sale sopra baciandolo. I due iniziano a baciarsi appassionatamente]

 

SAM: [ spostandosi un secondo] Non è che stavi facendo una cosa importante con il computer?!

MATT: [ tirandola a se] qualunque cose fosse… ora ho un’ altra cosa più importante da fare.

SAM: Ti amo Matt.

MATT: Anche io.

 

[ I due riprendono a baciarsi]

 

8.[ CASA BARTON. George è in cucina che si mangia un panino quando suonano alla porta. George si alza e va ad aprire, trovandosi Susan davanti che le butte le mani al collo e inizia a baciarlo]

 

GEORGE: Amore… ciao

SUSAN: [ spostandosi ] Ciao… allora cosa devi dirmi? Sembrava una cosa importante al telefono.

GEORGE: Vai a sederti che arrivo.

 

[ Susan va a sedersi sul divano. George va in cucina a mettere via il panino e poi torna in salotto e si siede accanto a Susan prendendole le mani]

 

GEORGE: Tesoro, ci hanno presi

SUSAN: Vi hanno preso dove?

GEORGE: stamattina ci hanno chiamato dal Boston Music Festival e ci hanno presi…

SUSAN: Oh mio dio! Ma quel festival è importante

GEORGE: [ baciandola] Già… ma tu non sembri molto entusiasta…

SUSAN: No, tesoro ti sbagli… è solo che pensavo che mi avessi chiamata per dirmi qualcos’altro.

GEORGE: [ aggrottando le sopracciglia] per esempio?

SUSAN: [ alzandosi e piagnucolando] non dirmi che ti sei scordato che fra 2 giorni è il nostro anniversario!

GEORGE: [ alzandosi] Ma no tesoro… è solo che… [ facendola sedere] e per questo che ti ho chiamata… noi dovremmo posticipare il festeggiamento alla settimana prossima.

SUSAN: [ allargando gli occhi] COSA?!!!

GEORGE: Dai non fare così… si tratta solo di qualche giorno!

SUSAN: di qualche giorno! Tu avevi promesso!

GEORGE: [ aggrottando le sopracciglia] Cosa? Cosa avevo promesso?

SUSAN: Che il fatto di esser entrato a far parte di una band non avrebbe compromesso il nostro rapporto…

GEORGE: [ prendendole le mani] Ed è così… io e te festeggeremo… lo faremo solo un po’ in ritardo, ma la cosa importante è che staremo insieme e che ci amiamo, no?

SUSAN: Stare insieme? [ ridendo falsamente] da quando sei entrato nella band il tempo che passi con me è limitato, ma ci sono passata sopra perché ti rendeva felice, ora però non posso… lo capisci! Sarò una ragazza alla antica, ma io ci tengo da morire all’anniversario!

GEORGE: Ti prego Susan…non fare così. Io ti amo

SUSAN: [ guardandolo negli occhi] Perfetto tu mi ami. Allora se io ti dicessi che se vuoi  continuare a star con me devi abbandonare il gruppo? Tu che risponderesti…

GEORGE:[ tentennando] io… io

SUSAN: [ scuotendo la testa] Ecco… ho capito.

 

[ Susan se ne va verso la porta e Gorge le corre dietro fermandola per un braccio]

 

GEORGE: amore dove vai?

SUSAN: A casa. Perché la tua risposta… anzi la tua non risposta è stata chiarissima!

 

[ Susan esce di casa e Gorge la guarda andare via senza fare niente. Dopo poco George chiude la porta e sospirando se ne torna in cucina]

 

9. [ PARADISE PUB. Step è seduto su una sedia in cucina con la testa appoggiata al bancone e con gli occhi lucidi. Macy arriva al lavoro entrando dalla porta del retro. canticchiando, contenta della bella notizia di Scott . Macy appena entra vede Step e subito si preoccupa pensando che stia male.]

 

MACY: [ avvicinandosi] Step stai male?

STEP: [ alzandosi tenendo la testa bassa] sì, tutto bene… stavo solo pensando

MACY: Non prendermi in giro… tu hai pianto!

STEP: Ma no! [ sforzandosi di sorridere] è solo un moscerino!

MACY: Dai non farmi preoccupare.

STEP: [ sospirando] ho solo avuto un piccolo litigio con mia moglie e sono preso male… ma non voglio stressarti con i miei problemi…

MACY: [ mettendole una mano sulla spalla] Ma tu non mi stressi! Mi hai aiutato tantissime volte e io sarei ben felice di ricambiare… [ aspettando un attimo e poi avviandosi verso l’armadietto] Io sono qui se avrai bisogno o voglia di sfogarti…

 

[ Macy s’incammina e quando sta per andare nell’altra stanza viene richiamata da Step]

 

STEP: Macy! Io mi devo assolutamente… se non lo dico a qualcuno rischio d’impazzire… e ..

MACY: [ tornando da Scott e sedendosi davanti a lui] Cosa succede?

STEP: [ tutto ad in una volta] Mia moglie è incinta, ma non lo vuole!

 

[ Macy resta a bocca aperta, incapace di dire qualcosa e così spera che Step abbia voglia di elaborare il discorso]

 

STEP: L’altra sera sono tornato a casa e mi dice questa splendida notizia, almeno per me,poi però mi fredda subito con la sua indecisione di tenere il bambino. Dice che non si sente pronta e che non crede di essere un’ottima madre. [ ghignando] ma ci credi? Siamo sposati da 7 anni  e io credo sia giunto il momento di allargare la famiglia…

MACY: [ dispiaciuta] forse devi solo darle tempo… magari deve metabolizzare la decisione prima di scoprire che quel bambino che aspetta merita di nascere… forse tua moglie ha solo paura… ne avete parlato?

STEP: Ci ho provato.. ma lei sembra decisa.

MACY: E tu provaci ancora? E se non vuole ascoltarti… tu parlale lo stesso… dille quello che provi, che pensi…  [ aspettando un attimo] non chiuderti in te stesso… l’indifferenza è una brutta cosa… io ho provato sulla mia pelle cosa vuol dire con i miei genitori…

STEP: [ guardandola con gratitudine] grazie… grazie mille… stasera quando tornerò a casa le parlerò---

MACY: [ alzandosi] No! Tu ora andrai subito a casa… qui ci pensiamo io e Stacy.

STEP: Ma-.

MACY: [ interrompendolo] Niente ma… ci vediamo domani mattina…

STEP: [ abbracciandola] Non so come sdebitarmi…

MACY: [ sorridendo] Potresti darmi la serata di domani libera.

STEP: Posso sapere il motivo?

MACY: Scott è stato preso Al Boston Music Festival… e io vorrei accompagnarlo. Dopo domani è il mio giorno libero quindi…

STEP: Se è questo il motivo… allora ti concedo la serata libera.

MACY: [ abbracciandolo] Grazie e ora corri a casa a rimediare alla tua vita!

STEP: Grazie a te…

 

[ Step prende il giubbino ed esce dal locale, Macy sospira e poi corre nello stanzino a cambiarsi]

 

 

10 .[ CASA POWER. Andrea è sdraiata a pancia in giù sul letto che sta studiando il capitolo sulla gestualità –espressione del corpo- . Ad un tratto bussano alla porta]

 

ANDREA: Ho da fare!

RYAN: [ entrando con la testa] allora vengo più tardi

ANDREA: [ sorridendo] Ciao Ryan! Entra pure, pensavo che fosse ancora mia madre che vuole convincermi ad andare a fare shopping con lei…

RYAN: [ sedendosi sul letto] che stai facendo?

ANDREA: Sto studiando... [ chiudendo il libro e baciando il ragazzo] ma ora che sei arrivato tu, ho ben altro da fare…

RYAN: [ baciandola] argomento convincente… prova ancora?

ANDREA: [ baciandolo più appassionatamente] tipo così?

RYAN: [ sorridendo] ci stai andando vicino…

 

[ I due si stanno baciando quando la madre di Andrea entra nella stanza]

 

SIG.RA POWER: Andrea io esc-  ops scusate

ANDREA: [ imbarazzata] Mamma! Potevi bussare no!

SIG.RA POWER: Non sapevo tu fossi in compagnia… [ guardando Ryan e poi tornando sulla figlia] io esco.

ANDREA: D’accordo.

 

[ La Sig.ra Power esce e Andrea guarda Ryan. I due scoppiano a ridere]

 

ANDREA: Che figura!

RYAN: Non farmici pensare…

ANDREA: comunque… dovevi dirmi qualcosa?

RYAN: sì… ti va di farci due giorni a Boston?

ANDREA: [ sorridendo] io e te?

RYAN: Bè sì… [ dopo un attimo] e Macy, e i ragazzi della band…

ANDREA: [ incuriosita] E quale sarebbe il motivo?

RYAN: I ragazzi sono stati presi al Boston Music Festival e hanno degli inviti gratis… Scott ha invitato noi più Macy naturalmente. Partiamo domani. Credi di liberarti dall’università?

ANDREA: [ baciandolo] conta che io sono già libera!

RYAN: [ accarezzandole la schiena] Bè ora tua madre non c’è… tuo padre è al lavoro e noi…

ANDREA: [ spingendo Ryan sul letto] Noi potremmo festeggiare…

 

[ I due iniziano a baciarsi, sempre più appassionatamente]

 

11. [HIGH SCHOOL. Nick è in piedi sulle gradinate che parla con Mary e Lucas della lezione appena terminata, passa accanto a loro Lucy con Daniel. Lucy guarda Nick fulminandolo e il ragazzo restituisce l’occhiataccia, poi lei se ne va senza salutare nessuno. Una volta che Lucy se ne è andata, Mary si gira verso Nick]

 

MARY: [ allibita] Oh Mio Dio! Ti ha fulminata!

NICK: [ indifferente] Non mi interessa

MARY: Come sarebbe dire non mi interessa?

LUCAS: E’ a causa della litigata di stamattina?

MARY: [ guardando il fidanzato e poi Nick] Di quale litigata parlate?

NICK: [ scuotendo la testa] Le ho detto quello che pensavo su Daniel e sul comportamento che ha con noi ultimamente.

MARY: [ sbuffando] No Nick! Perché l’hai fatto?

NICK: Perché mi sono stancato delle sue scenate di gelosia o del fatto che continui a dire che la teniamo fuori dai discorsi quando è lei che non si fa mai sentire…

LUCAS: Aspetta un attimo… quali attacchi di gelosia?

NICK: Ha scoperto di Asia… [ scendendo i gradini] e mi ha fatto il terzo grado.

MARY: Magari la sua era soltanto curiosità… e tu hai esagerato…

NICK: Non m’importa. Almeno le ho detto quello che pensavo.

MARY: [ sospirando] Va bé… se ti fa sentire meglio.

NICK: [ fermandosi e girandosi verso gli amici] Mi fa sentire meglio?! Veramente mi sento uno schifo!… Ma tanto anche questo non importa.

 

[ Nick si allontana e Mary e Lucas lo guardano dispiaciuti]

 

MARY: [ prendendo sotto braccio il ragazzo] Secondo te dobbiamo fare qualcosa?

LUCAS: No!

MARY: E se non fanno pace?!

LUCAS: Fidati di me. Quei due faranno pace molto presto.

MARY: [ sospirando] Spero tu abbia ragione…

 

[ Mary e Lucas si avviano verso la macchina di quest’ultimo]

 

12. [LUNGO MARE DI PROVINCETOWN. Susan e seduta rivolta vero il mare sul muretto che divide la zona pedonale dalla spiaggia. Il vento tra i capelli e lo sguardo perso. Alex sta camminando sul marciapiede con le mani in tasca e la testa bassa, sembra pensieroso. Ad un certo punto Alex viene ‘spallato’ da un bambino che gli passa accanto con lo Skateboard]

 

ALEX: [ alzando la testa] E stai attento!

BAMBINO: [ fermandosi] Mi scusi.

ALEX: Lasciamo stare… vai pure.

 

[ Il bambino se ne va e quando Alex si rigira per ricominciare a camminare vede Susan. Alex si ferma e la guarda un momento prima di decidere di avvicinarsi]

 

ALEX: [ stando un po’ distante] Come mai qui tutta sola?

SUSAN: [ senza girarsi e con tono freddo] e vorrei restarci sola!

ALEX: [ incamminandosi] scusa… me ne vado.

 

[ Dopo un attimo Susan si rende conto di esser stata dura e lo chiama]

 

SUSAN: [ guardandolo] Alex aspetta! Scusami.

ALEX: [ tornando indietro] Brutta giornata?

SUSAN: Una specie.

ALEX: [ sedendosi accanto a lei ma rivolto verso la strada] Hai litigato con George, vero?

SUSAN: [ stupita] e tu come fai a saperlo?

ALEX: La tua espressione… voi donne quando litigate con il ragazzo avete tutte la stessa espressione.

SUSAN: [ aggrottando le sopracciglia] e quale espressione sarebbe?

ALEX: [ imitandola] Occhi socchiusi che guardano l’infinito, labbro inferiore tra i denti e scommetto che nella mente tu ora starai pensando ‘ ma perché non capisce niente?’

SUSAN: [ divertita] dovresti fare l’indovino sai?

ALEX: [ sbuffando] Non avrei molto successo!

SUSAN: Perché? Con me ci hai azzeccato in pieno

ALEX: Bé, ma è stato facile.

SUSAN: che vuoi dire?

ALEX: Che stamattina Scott mi ha detto che sono stati presi al Boston Music Festival, e conoscendo la tua poca… come dire… ammirazione, sì… della passione del tuo ragazzo…

SUSAN: [ sospirando] è così evidente? Voglio dire… lo avete notato tutti che non mi va che George canti per la Band…

ALEX: [ scuotendo la testa] noooo…

SUSAN: E’ solo che… lo sai che giorno è dopo domani? [ Alex alza le spalle] è l’anniversario mio e di George.

ALEX: E lui sarà via con la band…

SUSAN: Vedi io ci tenevo così tanto a festeggiarlo…

ALEX: Perché non vai con lui… insomma so che Macy ci va quindi…

SUSAN: Non ci voglio andare… perché gli ho fatto una domanda …

ALEX: Se non sono troppo indiscreto potrei sapere quale domanda?

SUSAN: [ guardandolo e aspettando un secondo prima di parlare] chi sceglierebbe tra me e la band se glielo chiedessi…

ALEX: [ con espressione preoccupata] e lui cosa ha risposto?

SUSAN: [ sospirando] Non ha risposto…

ALEX: [ cercando di smorzare] Poteva andare peggio, no? [ Susan lo guarda male] no, non poteva andare peggio… se ti può consolare io credo che George abbia sbagliato…

SUSAN: Cioè?

ALEX: Se io fossi al suo posto non proverei a perdere una ragazza bella e speciale come te. Io non avrei bisogno di pensare alla risposta a quella domanda…

SUSAN: [ guardandolo riconoscente] ti ringrazio tantissimo… stai cercando di tirarmi su di morale..

ALEX: [ scendendo dal muretto] Bé no… era la verità, ma… [ cercando di cambiare argomento] dato che ti voglio aiutare… che ne dici se ci mangiamo un bel gelato gigante da Cisky? Di solito il gelato aiuta in questi casi…

 

[ Alex allunga la mano verso Susan. Lei lo guarda un momento e poi afferra la sua mano.]

 

SUSAN: ci sto.

ALEX: Benissimo… scendi che andiamo.

 

[ Susan si gira e scende dal muretto poi i due si dirigono verso la gelateria]

 

 

13. [ CASA SOMMERS. Step rientra a casa e trova la moglie distesa sul divano che guarda la televisione]

 

STEP: [ appoggiando il giubbino] sono a casa

EMILY: [ mettendosi seduta] come mai già a casa?

STEP: Perché volevo dirti una cosa…

EMILY: [ guardandolo negli occhi] dimmi…

STEP: [ mettendosi davanti a lui] Lo so che l’ultima decisione sulla vita di nostro figlio è tua, ma voglio che tu sappia che io desidero questo bambino più di qualunque cosa al mondo e che sto aspettando il suo arrivo da molto tempo. Fino ad oggi, non ho insistito molto perché tu dicevi di non essere pronta ma… ora che c’è non voglio perderlo. Quindi Emily ti prego, se mi ami, se credi che ci sia anche una briciola di speranza che tu possa accettare questo bambino… non abortire.

EMILY: Step io-

STEP: Aspetta! Fammi finire. L’altro giorno mi hai chiesto cosa farei se tu decidessi di abortire… bé non ti lascerei se questo è la tua preoccupazione, ma credimi si romperà qualcosa dentro di me… tra di noi… e chiamami egoista ma… mi ci vorrà molto tempo per accettare il fatto.

EMILY: Tesoro… [ Step si siede accanto a lei] stamattina sono andata a parlare con il dottore della clinica… per farmi un’idea. Lui… [ balbettando] Lui mi ha fatto tante domande e mi ha spiegato cosa succederebbe nel mio utero in caso decidessi di abortire… e… [ piangendo] mentre ero seduta su quella sedia, in quella stanza vuota con le pareti bianche, con la voce del dottore che risuonava nella mia mente… mi sono accorta di non avere abbastanza coraggio.

Ho capito che non sono abbastanza egoista da decidere di uccidere un innocente solo perché ho paura…

STEP: Quindi mi stai dicendo che…

EMILY: [ acconsentendo con la testa] Si Stephen… avremo questo bambino!

 

[ Step abbraccia la moglie e inizia a piangere]

 

STEP: Grazie… grazie… grazie

EMILY: [ asciugandosi le lacrime e sorridendo] spero mi ringrazierai ancora quando il piccolo ti terrà sveglio tutta la notte!

STEP: [ baciandola] saranno le notti in bianco migliori della mia vita e ti prometto che… ti aiuterò per qualsiasi cosa e soprattutto che le cose tra noi non cambieranno se non per migliorare…

EMILY: Abbracciami, abbracciami forte ti prego.

 

[ Step prende la moglie tra le braccia, stringendola forte]

 

14. [CASA DICKENS. Nick sta uscendo di casa per andare al suo appuntamento]

 

NICK: [ urlando mentre chiude la porta] Mamma! Io Vado!

SIG.RA DICKENS: [ urlando dall’altra stanza] Mi raccomando non fare troppo tardi!

NICK: Promesso… ciao.

 

[ Nick chiude la porta e quando si gira si trova sul vialetto Lucy in piedi davanti a lui con lo sguardo rivolto verso il basso]

 

LUCY: [parlando piano] Hai un minuto?

NICK: [freddo] veramente dovrei andare da Asia…

LUCY: Già… il tuo appuntamento.

NICK: [ guardandola] già… [ dispiaciuto] Ma un minuto per ascoltarti lo troverò… dimmi che cosa sei venuta a fare?

LUCY: A chiederti scusa… [ aspettando un attimo e poi riprendendo a parlare vedendo che Nick non diceva nulla] Avevi ragione stamattina. In questi ultimi mesi sono stata talmente impegnata a mettere in piedi una storia con Daniel che ho trascurato tutti voi.

NICK: [ avvicinandosi] E a me dispiace di averti detto tutte quelle cose stamattina

LUCY: [ sorridendo] Eri arrabbiato con me… per aver trascurato la nostra amicizia…

NICK: Vedi. Lo so che adesso tu hai un ragazzo e che io non sono altro che un amico ma… ci tengo davvero molto a te e alla nostra amicizia e…

LUCY: Non aggiungere altro… ho capito cosa vuoi dire… [ abbracciandolo] tengo molto anche io a te.

 

[ I due restano abbraccianti un attimo finché Lucy si allontana leggermente e sorride con gli occhi lucidi]

 

LUCY: Ora vai, altrimenti farai tardi.

NICK: [ acconsentendo con la testa] Giusto. Ci vediamo domani a scuola.

 

[ Nick s’incammina in direzione di casa di Asia e Lucy invece va dalla parte opposta.]

 

15. [ CASA TRAY. Susan è in giardino seduta sui gradini che studia chimica, quando George arriva con la macchina davanti a casa sua.]

 

GEORGE: [ scendendo dall’auto] Possiamo parlare?

SUSAN: Ho già sentito troppo per oggi.

GEORGE: [ entrando nel vialetto] Ti prego Susan! Non mi va di partire sapendo che tu sei arrabbiata…

SUSAN: Quindi hai deciso di partire…

GEORGE: Non posso fare altrimenti… e [ abbassando la testa] l’invito per seguirmi è ancora valido.

SUSAN: [ chiudendo il libro e alzandosi] Non ho tempo. Devo studiare. [ avviandosi verso la porta di casa] Buona fortuna per il tuo Festival.

GEORGE: Ti prego… ascoltami … non voglio perderti…

SUSAN: Non mi hai ancora persa… ma sono troppo arrabbiata e delusa per parlare con te ora… quindi ti prego io… vai al tuo stupido Festival e quando torni vediamo cosa fare… [ aprendo la porta] ciao.

GEORGE: [ con voce bassa] ciao.

 

[ George esce dal giardino, sale in macchina, guarda un momento verso la porta sperando che Susan ritorni sui suoi passi. Purtroppo lei non lo fa, così George accende la macchina e se ne va. ]

 

THE END